Racconti di un pellegrino russo

Editore: Paoline Editoriale Libri

4.3
(287)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 232 | Formato: Altri

Isbn-10: 8831514393 | Isbn-13: 9788831514392 | Data di pubblicazione:  | Edizione 7

Traduttore: Carletti M. Dall'Asta

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Il volume è la storia delle proprie peregrinazioni raccontata da un pellegrino al proprio padre spirituale. Il protagonista, un giovane uomo privato dall'uso di una mano a causa di un incidente infantile, intraprende la vita errante mosso dall'impulso religioso di imparare la preghiera incessante del cuore. Egli la apprenderà grazie all'incontro di un monaco che gli consiglierà la lettura e la meditazione di famoso testo, la 'Filocalia', un'ampia e famosa raccolta di testi mistici di autori di diverse epoche (dai primi padri del deserto ad alcuni grandi teologi bizantini), che diventa la sua inseparabile compagna di vita.
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  • 5

    Un libro fondamentale per immergersi completamente nella preghiera. Fa capire cosa significa vivere ogni momento della nostra vita alla presenza di Gesù.

    ha scritto il 

  • 3

    una volta tanto la prefazione (di cristina campo, riportata anche nell'adelphi "gli imperdonabili) è più che sufficiente a commentare il libro. tanto è curiosa e piacevole la prima parte (il peregrina ...continua

    una volta tanto la prefazione (di cristina campo, riportata anche nell'adelphi "gli imperdonabili) è più che sufficiente a commentare il libro. tanto è curiosa e piacevole la prima parte (il peregrinare del pellegrino), tanto è noiosa la seconda (una serie di dialoghi e di letture edificanti, palesemente di altra mano). l'editore si vanta di aver pubblicato la versione ad oggi più completa dell'opera, ma francamente per il lettore dilettante (che non sia quindi interessato al documento in quanto tale) sarebbe stato molto meglio pubblicare solo la prima parte.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho cominciato a leggere un primo dell'anno, poco dopo mezzanotte.
    L'ho preso a casa di un amico e non gliel'ho più ridato, caso unico per me.
    Che bello avere una spada come l'invocazione, per lacera ...continua

    L'ho cominciato a leggere un primo dell'anno, poco dopo mezzanotte.
    L'ho preso a casa di un amico e non gliel'ho più ridato, caso unico per me.
    Che bello avere una spada come l'invocazione, per lacerare i quotidiani lacci che ci legano al nostro carattere.
    Per qualche settimana "ha funzionato", la pronunciavo a mezza voce o in silenzio, anche mentre un altro mi parlava, e mi dava presenza, concentrazione.
    E per qualche giorno ho pensato di aver trovato "la" soluzione, la panacea, a tutte le distrazioni.
    Poi, come spesso (mi) accade, l'abitudine si è persa, sommersa di nuovo dalle onde del quotidiano, del solito, del consueto, del mio carattere.

    ha scritto il 

  • 5

    davanti a Dio senza dimenticare gli uomini

    Quello che mi ha colpito del libro, al di là della religiosità, è la simpatia che il pellegrino trasmette nei confronti delle persone che incontra

    ha scritto il 

  • 4

    L'orazione ininterrotta.

    Affascinato dal titolo e dalle considerazioni di un amico di ottime letture, ho letto questi racconti così lontani dalle mie consuete frequentazioni. L'edizione presente, a quanto si dice nell'introdu ...continua

    Affascinato dal titolo e dalle considerazioni di un amico di ottime letture, ho letto questi racconti così lontani dalle mie consuete frequentazioni. L'edizione presente, a quanto si dice nell'introduzione, è la più completa in circolazione, comprendendo le tre sezioni che in genere sono pubblicate separatamente.
    Credo che per il semplice lettore, non necessariamente credente, la prima parte sia la più magnetica e potente: l'anonimo pellegrino russo, in pieno XIX secolo, forte di una spiritualità ascetica imperiosa e ingenua, cerca di appropriarsi dell'orazione perpetua, una sorta di preghiera mantrica che sia continua, interiore, mai interrotta. La prima parte, dunque, racchiude le peregrinazioni dell'anonimo pellegrino, che affronta la vita (riporta persino le obiezioni razionalistiche di chi chiaramente afferma che già gli asceti orientali cercavano qualcosa di simile) con inaudito candore, il che crea una certa simpatia: anche se la spiritualità è ricercata senza posa, non c'è traccia di estremismi o fondamentalismi, perché esiste una primitiva gentilezza in questa spontanea religiosità che non urta né indispettisce. Tutto ruota intorno ad un libro, la Filocalia, in cui sono racchiuse le perle della Patristica, che permette al fedele di progredire nel perfezionamento mistico con un cammino progressivo verso l'ascesi.
    La seconda parte comprende racconti in forma dialogica, il cui argomento rimane sì l'orazione perpetua, ma l'impianto teologico è più massiccio, pervasivo, privo del tutto di quella sincera adesione alla fede che tanto è seducente nella prima parte. La terza sezione, poi, racchiude un florilegio di scritti di Padri della Chiesa allo scopo di guidare il fedele verso l'apprendimento dell'orazione.
    In conclusione: piacevole e preziosa la prima raccolta di racconti, ingenui, narrativi, sinceri, che da soli valgono la lettura dell'anonima raccolta. Aride e artificiose le altre due parti, troppo teologicamente impegnate e costruite.

    ha scritto il 

  • 5

    Tradizionalmente questo libro viene apprezzato come testo di spiritualità cristiana, soprattutto in oriente. Io però l'ho letto come un racconto affascinante e ipnotico che mi ha catturato fin dalle p ...continua

    Tradizionalmente questo libro viene apprezzato come testo di spiritualità cristiana, soprattutto in oriente. Io però l'ho letto come un racconto affascinante e ipnotico che mi ha catturato fin dalle prime righe. E' lo stile dell'anonimo scrittore russo che cattura, racconti che si intrecciano e si sovrappongono uno sull'altro. Avventure di un vagabondo testardo e coraggioso che si affida totalmente a Dio e alla provvidenza, al lettore rimane da scoprire se a ragione oppure no. Le conseguenze spirituali ed ascetiche del mantra ripetuto all'infinito a cosa portano e sopratutto a cosa servono? Il mantra può essere considerato uno "stupefacente"?

    ha scritto il 

  • 5

    Un regalo prezioso

    Questo libro mi è stato regalato da una persona speciale, mi ha aiutato a capire tante cose sulla preghiera.
    La storia è abbastanza semplice, un uomo a un certo punto della vita sente il bisogno di pa ...continua

    Questo libro mi è stato regalato da una persona speciale, mi ha aiutato a capire tante cose sulla preghiera.
    La storia è abbastanza semplice, un uomo a un certo punto della vita sente il bisogno di partire alla ricerca della preghiera di Gesù. Il viaggio è inteso sia come spostamento fisico, ma anche e soprattutto come viaggio interiore, spirituale, seguendo l'itinerario che di volta in volta il Signore propone. Il pellegrino impara giorno dopo giorno ad affrontare il mondo e la vita con occhi nuovi, vedendo ciò che prima non era visibile perché mente e cuore non erano pronti. Attraverso la preghiera incessante, che parte dal cuore e si diffonde dappertutto alla fine, momento dopo momento, giorno dopo giorno, si ha un cambiamento totale della prospettiva della vita.
    Per i padri della Chiesa la Preghiera è la base della fede cristiana. Un momento prezioso di comunione con il Signore, il cibo perfetto dell'anima, che diventa insaziabile e anela la Presenza del Creatore costantemente e incessantemente.

    L'avvicinamento dell'uomo alla mistica orientale non avviene attraverso parole e pratiche difficili, ma attraverso una semplicità di metodo che, più che di pratica fisica, necessita soprattutto di fede e purezza di cuore, ed è davvero accessibile a tutti.

    ha scritto il 

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