Ragionevoli dubbi

Di

Editore: Mondolibri su licenza Sellerio

3.9
(4817)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 299 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , CD audio , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Legge , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
“Oltre alle regole scritte - quelle del codice e delle sentenze che lo interpretano – nei processi, nelle aule dei tribunali c'è una serie di regole non scritte. Queste ultime vengono rispettate con molta più attenzione e cautela. E fra queste ce n'è una che più o meno dice: un avvocato non difende un cliente buttando a mare un collega. Non si fa, e basta. Normalmente chi viola queste regole, in un modo o nell'altro, la paga. O perlomeno qualcuno cerca di fargliela pagare”.
L'avvocato Guido Guerrieri deve correre questo rischio. C'è un uomo in carcere che si dichiara innocente, condannato in primo grado per traffico di droga. Le circostanze sono schiaccianti e lui stesso, in un primo momento, aveva confessato. C'è però la possibilità che sia finito in una trappola orchestrata dall'avvocato di primo grado. Un maledetto imbroglio, dunque, che Guerrieri è restio a caricarsi, e non solo perché tutte le apparenze sono contro. Il detenuto non è una faccia nuova: ai tempi del movimento studentesco lo chiamavano Fabio Raybàn, picchiatore fascista ossessione dell'adolescenza di Guido.
C'è anche una situazione personale ambigua che coinvolge l'avvocato in ogni senso: la fine forse di un amore, l'inizio pericolosissimo di un altro, e in ciascuno di questi incroci sembra materializzarsi lui, il detenuto che si proclama disperatamente innocente. Si moltiplicano da ogni lato ragionevoli dubbi.
Il meccanismo preciso degli intrecci ha la felicità e la facilità di introdurre il lettore nelle pieghe più avventurose e reali, legali, pratiche e umane, del sistema del processo e dell’inchiesta giudiziaria. Ma forse è il personaggio di Guerrieri la ragione di un fascino speciale: eroe riluttante e senza moralismo, malinconico e dotato di un naturale, soffice umorismo autoironico, «un personaggio meravigliosamente convincente» secondo la definizione del “Times”.
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  • 3

    Terzo romanzo di Carofiglio che leggo, Ragionevoli dubbi è quello che meno mi ha convinto. Il buon avvocato Guerrieri si trova a difendere...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2016/07/26/p ...continua

    Terzo romanzo di Carofiglio che leggo, Ragionevoli dubbi è quello che meno mi ha convinto. Il buon avvocato Guerrieri si trova a difendere...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2016/07/26/pluralita-di-storie-e-la-storia/

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    carofiglio mu stupisce sempre: lo trovo sempre capace di scrivere in modo accattivante ed intelligente trame imprevedibili da leggere in un fiato

    spoiler
    bella la difficolta personale di dover superar ...continua

    carofiglio mu stupisce sempre: lo trovo sempre capace di scrivere in modo accattivante ed intelligente trame imprevedibili da leggere in un fiato

    spoiler
    bella la difficolta personale di dover superare questioni passate... "e presenti"... con il cliente
    interessante la fotografia sociale del mondo dello spaccio, che credo attinga dalla realtà.
    si ispessisce il personaggio Tancredi

    ha scritto il 

  • 4

    «Mi piacerebbe scrivere. Il libri sono la cosa che mi piace più di tutte. Mi piace leggerli e mi piacerebbe scriverli, se fossi capace. In realtà non lo so se sono capace, visto che non ho mai avuto i ...continua

    «Mi piacerebbe scrivere. Il libri sono la cosa che mi piace più di tutte. Mi piace leggerli e mi piacerebbe scriverli, se fossi capace. In realtà non lo so se sono capace, visto che non ho mai avuto il coraggio di provarci»

    Si, Gianrico. Ne sei capace, tranquillo. E quattro stelle, con ogni onore e gloria, te le porti a casa anche stavolta.
    Il mio spacciatore ufficiale di romanzi carofigliani mi ha rifilato un secondo libro, che io ho prontamente divorato in quattro e quattr'otto come il precedente.
    Un nuovo caso per l'avvocato Guerrieri, un nuovo dilemma interiore da superare. Qui il fil rouge della trama è il rapporto di fiducia tra il difensore e il proprio assistito. Quanto contano i rapporti personali? Fino a che punto si è in grado di tenere separata la sfera professionale da quella emotiva? E' dura, molto dura. Ma, in qualche modo, il buon Guerrieri ne viene fuori anche stavolta. Magari con qualche osso rotto, ma pur sempre da eroe.
    Chapeau.

    Ps. Ahhh come vorrei che ci fosse un'Osteria del Caffellatte anche nel mio paese!! Sarei sicuramente una delle migliori clienti! :-)

    ha scritto il 

  • 4

    Carofiglio si conferma un ottimo scrittore di legal thriller: non indugia troppo sulla parte "legale" ma costruisce un libro rotondo, con personaggi belli e interessanti e trame non scontate. Bene cos ...continua

    Carofiglio si conferma un ottimo scrittore di legal thriller: non indugia troppo sulla parte "legale" ma costruisce un libro rotondo, con personaggi belli e interessanti e trame non scontate. Bene così, vai col prossimo.

    ha scritto il 

  • 0

    E’ stato un piacere trovare ad aspettarmi alla sera un romanzo così, un appuntamento anche per pochi minuti a cui non volevo rinunciare. Mi sono da subito affezionato a personaggi poco corretti e mo ...continua

    E’ stato un piacere trovare ad aspettarmi alla sera un romanzo così, un appuntamento anche per pochi minuti a cui non volevo rinunciare. Mi sono da subito affezionato a personaggi poco corretti e molto umani con le loro debolezze, a volte di comodo, con le loro paure condivisibili, con una storia di per se non molto originale, ma forse anche per questo intrigante, perché intuibile da subito, una lettura rilassante.
    Fino al suo epilogo, quando l’autore che sa muoversi bene nelle aule dei tribunali, perché avvocato di professione, coglie l’occasione dell’ arringa finale per fare un analisi su concetti probabilmente lungamente elaborati, come la costruzione della verità , l’ elaborazione dei ricordi,la percezione del tempo, in una disanima che alla fine risulterà un messaggio individuale e leggermente diverso per ognuno dei presenti in aula, e un risvolto più profondo, una maggiore levatura, a quello che fino a quel momento era stato solo un piacevole romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Déjà vu

    I romanzi di Gianrico Carofiglio aventi l'avvocato Guido Guerrieri come protagonista hanno una caratteristica che si può riassumere col classico “letto uno letti tutti”.
    Ci troveremo davanti ad un cas ...continua

    I romanzi di Gianrico Carofiglio aventi l'avvocato Guido Guerrieri come protagonista hanno una caratteristica che si può riassumere col classico “letto uno letti tutti”.
    Ci troveremo davanti ad un caso apparentemente impossibile da risolvere , nell'affrontare il quale il protagonista incontrerà una donna bellissima con la quale finirà fatalmente a letto fra citazioni di libri e di dischi di un certo tipo a caratterizzare la sua caratura culturale , prima di arrivare all'inevitabile e prevedibilissimo finale .
    Ma allora perché insistere ?
    Be' , innanzi tutto perché l'autore è comunque bravo e scrive bene, con uno stile disinvolto e divertente , e poi perché ogni tanto una lettura disimpegnata e piacevolmente rilassante è quella che ci vuole per non prendersi troppo sul serio....

    ha scritto il 

  • 1

    La storia è lenta, debole, priva di suspence e del seppur minimo colpo di scena. Fila liscia come l'olio dall'inizio alla fine, cosa che, per questo genere, non mi pare proprio un pregio, ecco. E' ver ...continua

    La storia è lenta, debole, priva di suspence e del seppur minimo colpo di scena. Fila liscia come l'olio dall'inizio alla fine, cosa che, per questo genere, non mi pare proprio un pregio, ecco. E' vero: non è il tipo di narrativa che preferisco, tocca ammetterlo, ma difficile che cambi idea se mi imbatto in romanzi come questo.
    Ho apprezzato invece il personaggio di Guerrieri, quel suo essere un po' disadattato, quel suo non prendersi mai sul serio, lo rende umano e simpatico e lo avvicina al lettore.
    Comunque tempo perso. A mai più!

    ha scritto il 

  • 3

    "Mi piacerebbe scrivere. I libri sono la cosa che mi piace più di tutti. Mi piace leggerli e mi piacerebbe scriverli, se fossi capace. [...]"

    Eccomi di nuovo a recensire un altro caso dell'avvocato Guerrieri. Il terzo della saga e l'ultimo di questa estate, per me.
    Che altro aggiungere rispetto a quello che ho scritto per gli altri libri? G ...continua

    Eccomi di nuovo a recensire un altro caso dell'avvocato Guerrieri. Il terzo della saga e l'ultimo di questa estate, per me.
    Che altro aggiungere rispetto a quello che ho scritto per gli altri libri? Guerrieri è sempre lui, autoironico, onesto, malinconico, irrisolto etc. Questa volta, però, inciampa clamorosamente: s'innamora della moglie del suo assistito rinchiuso in carcere. E non è cosa di cui vantarsi. Un capitombolo che ha cambiato un poco l'alta opinione che avevo di lui.
    Pazienza. L'ho perdonato: qui, più che mai, ho trovato frasi intere - come quella che dà il titolo a questo commento - che esprimevano il mio sentire meglio che se fossero uscite dalla mia stessa penna.

    ha scritto il 

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