Rendezvous with Rama

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Publisher: Spectra

4.1
(958)

Language: English | Number of Pages: 243 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , Spanish , French , Italian , Swedish , Catalan , Japanese , German , Dutch , Russian , Czech , Danish

Isbn-10: 0553287893 | Isbn-13: 9780553287899 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Paperback , Others , School & Library Binding , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
At first, only a few things are known about the celestial object that astronomers dub Rama. It is huge, weighing more than ten trillion tons. And it is hurtling through the solar system at inconceivable speed. Then a space probe confirms the unthinkable: Rama is no natural object. It is, incredible, an interstellar spacecraft. Space explorers and planet-bound scientists alike prepare for mankind's first encounter with alien intelligence. It will kindle their wildest dreams... and fan their darkest fears. For no one knows who the Ramans are or why they have come. And now the moment of rendezvous awaits -- just behind a Raman airlock door.
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  • 4

    Cita con lo desconocido

    En estos tiempos modernos en los que tenemos en la punta de lo dedos todos los conocimientos de la historia de la humanidad, tenemos que recurrir a la ciencia si tenemos curiosidad por lo que no se sa ...continue

    En estos tiempos modernos en los que tenemos en la punta de lo dedos todos los conocimientos de la historia de la humanidad, tenemos que recurrir a la ciencia si tenemos curiosidad por lo que no se sabe, y si queremos especular sobre posibilidades, no hay nada mejor que las novelas de ciencia ficción. En Cita con Rama se siente con fuerza toda la emoción y la aventura de adentrarse en lo desconocido. Es un argumento fascinante, la exploración de una gigantesca nave de forma cilíndrica que es un mundo en si misma, creada por una inteligencia extraterrestre. Todo está contado de una manera bastante creíble. En fin, la novela es excelente y si no le doy las cinco estrellas es porque me parece que a Clarke le falta algo de vigor narrativo y sus personajes son corrientes.

    said on 

  • 5

    Clarke in forma smagliante

    In un sistema solare parzialmente colonizzato, gli uomini pattugliano gli spazi interplanetari per sorvegliare, identificare e catalogare gli asteroidi che potrebbero rappresentare un pericolo per la ...continue

    In un sistema solare parzialmente colonizzato, gli uomini pattugliano gli spazi interplanetari per sorvegliare, identificare e catalogare gli asteroidi che potrebbero rappresentare un pericolo per la Terra.
    In questo contesto l'astronave 'Endeavour' avvicina un corpo celeste sospetto per scoprire che non si tratta di un asteroide, bensì di un manufatto artificiale.
    Comincia così l'esplorazione del primo oggetto alieno mai penetrato nell'ambito dei pianeti orbitanti attorno al Sole, ribattezzato con il nome 'Rama'.
    E quì la maestria di Clarke è proverbiale.
    Egli riesce a dosare la suspence con il contagocce.
    Non ci sono omini verdi, mostri terrificanti o paradossali violazioni delle leggi fisiche.
    Tutto è sapientemente descritto in modo sobrio e misurato, evitando così di cadere nella grottesca pacchianeria che ho riscontrato, per esempio, nel 'Titano' di Varley.
    L'unico appunto che sento di rimarcare è che per un certo tratto di lettura non ci sono diversivi degni di nota rispetto al puro e semplice resoconto dell'esplorazione di 'Rama'.
    Ma appena ho pensato questo, Clarke mi ha subito smentito, introducendo il gesto tipico di certa stupidità umana di fronte all'incontro con ciò che non è conosciuto.
    Però non svelo oltre.
    Il finale è un pò frettoloso, ma 'Incontro con Rama' è il primo titolo di una saga proseguita con altri tre romanzi, scritti a quattro mani con l'ingegnere Gentry Lee.
    Partendo dalla premessa che adoro Clarke, mi sento di consigliare questo titolo anche ai lettori estranei alla fantascienza.
    E questo è un aspetto che riconosco a pochissimi autori.

    said on 

  • 4

    Che bel libro, un viaggio nel "fantastico" così come lo potrebbe immaginare un bambino: semplice, lineare, magico. Clarke ha la capacità di creare mondi con pochi elementi precisi (un enorme tubo flut ...continue

    Che bel libro, un viaggio nel "fantastico" così come lo potrebbe immaginare un bambino: semplice, lineare, magico. Clarke ha la capacità di creare mondi con pochi elementi precisi (un enorme tubo fluttuante che racchiude in sé un universo, una missione spaziale, un tempo limitato). La lettura è piacevole, veloce e indimenticabile.

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  • 4

    SERIE RAMA n.1

    CONSIGLIO DEL MESE

    Dopo un inizio un po' lento, Clarke è sempre così, ecco che...WOW mi ha lasciato senza fiato! Trama: L'11 settembre ma del 2077 un meteorite si abbatte sulla Pianura Padana. Da quel ...continue

    CONSIGLIO DEL MESE

    Dopo un inizio un po' lento, Clarke è sempre così, ecco che...WOW mi ha lasciato senza fiato! Trama: L'11 settembre ma del 2077 un meteorite si abbatte sulla Pianura Padana. Da quello momento per evitare altri incidenti viene creato il progetto Guardia Spaziale, che controlla e studia gli asteroidi del sistema solare. Nel 2130 i radar individuano un grosso meteorite. Ma ben presto scoprono che è un oggetto volante non identificato. A questo punto mandano il comandante Norton che è il più vicino all'oggetto per esaminarlo.
    Bè davvero bello. Che fantasia!!! e pieno di colpi di scena che mi hanno tenuto incollata alle pagine. Purtroppo ho avuto un periodo un po' incasinato e ho potuto dedicar poco tempo alla lettura, ma ad un certo punto non ho resistito, mi ha troppo preso. Ma scusate si finisce così???? Poi ho scoperto perché..è il primo di una trilogia. Non lo sapevo. Uff adesso mi tocca recuperare subitissimo gli altri!!!! Non mi sembrano usciti su UC o si? ho perso il conto e la libreria sta scoppiando..devo farmi un bell'elenco. Cque Controllo immediatamente *_*

    said on 

  • 4

    Cita con Rama, todo y ser un libro de la llamada "ciencia ficción dura", no es una novela complicada de entender. Sin embargo merece la pena situarse desde un principio en el espacio donde transcurre ...continue

    Cita con Rama, todo y ser un libro de la llamada "ciencia ficción dura", no es una novela complicada de entender. Sin embargo merece la pena situarse desde un principio en el espacio donde transcurre la obra para poder disfrutar de la grandeza ésta. Todo y parecer una laberíntica exposición de los espacios y situaciones, una lectura tranquila e imaginativa hará que disfrutes de una muy buena novela que acerca de otra manera diferente el acercamiento a otras inteligencias del universo.

    said on 

  • 4

    La recensione di TrueFantasy (a cura di Flavio Alunni)

    Voto 85/100
    Recensione al link: http://truefantasy.altervista.org/i-classici-della-fantascienza-incontro-con-rama-rendezvous-with-rama-1972-di-arthur-c-clarke/

    said on 

  • 5

    Arthur C. Clarke

    Con Incontro con Rama, del 1973, Arthur C. Clarke immagina che il sistema solare sia attraversato da un'astronave aliena, apparentemente disabitata. Essa, chiamata Rama dai terrestri, è un vero e prop ...continue

    Con Incontro con Rama, del 1973, Arthur C. Clarke immagina che il sistema solare sia attraversato da un'astronave aliena, apparentemente disabitata. Essa, chiamata Rama dai terrestri, è un vero e proprio micromondo cilindrico, che simula la forza di gravità grazie alla forza centrifuga ottenuta ruotando sul proprio asse. Il romanzo racconta l’avventurosissima esplorazione dell’interno di Rama da parte di un gruppo di scienziati.

    Con loro il lettore entra nel mondo delle geometrie impossibili, della fisica stravolta: le leggi sono le stesse che conosciamo, ma applicate a un mondo strutturato in modo talmente diverso da avere effetti che agli occhi di un terrestre sono mostruosi. La realtà cilindrica pensata da Clarke è simile a quella circolare di 2001 – Odissea nello spazio, ed oggi è la normalità nella rappresentazione della colonia spaziale nei film di fantascienza (ad esempio, le stazioni di Interstellar ed Elysium, solo negli ultimi anni).

    Clarke è uno scrittore bravo in certe cose e meno in altre. Quello che gli riesce bene è dosare l’azione e le sorprese nelle trame dei suoi romanzi. Si intuisce sempre, però, che l’unico vero interesse di Clarke è per la parte scientifica, e che non vede l’ora di descrivere la simulazione delle leggi fisiche dentro al suo mondo artificiale. È un tipo di scrittura che si adatterebbe benissimo a una certa serialità televisiva, magari rimpolpandone la costruzione dei personaggi, sempre piattissima in Clarke. Essi sono infatti piccole cavie calate nel cosmo perverso di cui lo scrittore è demiurgo: Rama è come un plastico dove li sottopone ai suoi esperimenti fisici. Sembra quindi che i suoi personaggi siano lì per dimostrare un certo punto, una certa ipotesi fisica.

    L’avventura, un ferreo senso dell’anticipazione che stimola la curiosità del lettore, il gusto per l’azione e per la svolta imprevedibile sono i suoi punti forti, che ne fanno uno dei capisaldi della fantascienza d’altri tempi, quella originata da Verne e Wells. Gli mancano la svisata acida o il lirismo di altri autori; ciò non di meno, Incontro con Rama è un vero viaggio al luna park della fantascienza, è una giostra di Escher delle leggi fisiche che deviano dalla normalità terrestre, perché quanto accade su Rama è scientificamente accurato, ma sembra assurdo a noi “terricoli”. E in questo senso è un libro visionario, anche se quello che racconta è basato su verità scientifiche più che su supposizioni. Sotto il punto di vista avventuroso e quello immaginativo, Rama è una pietra miliare del suo genere.

    Un po’ migliorato rispetto ai romanzi dei decenni precedenti il punto di vista sul sesso femminile (in Rama le donne non sono solo casalinghe o hostess, come accadeva in Le guide del tramonto, 1953, e Polvere di luna, 1961, ma sono anche loro astronaute come i loro compari maschi). Nonostante ciò, Clarke riesce a scrivere una frase sessista come: «È un dato di fatto, Laura, che gli uomini, a differenza delle donne, sono capaci di seguire due corsi di pensieri». Chiaro. Comunque sia, meno bacchettone del solito, Clarke inserisce anche la poligamia ambosesso (concessa cioè a maschi e femmine, non contemplando però l’omosessualità) nella società umana ai tempi dell’incontro con Rama.

    SPOILER

    Grandi assenti del libro i ramani, che non appariranno mai. Ed è proprio su questa assenza che si costruisce la vera tensione del romanzo; la ricerca degli scienziati è sempre silenziosamente protesa non solo a capire Rama, come esso sia fatto, ma a trovare i ramani e soprattutto comprendere i motivi del viaggio della loro arca. Ma il mistero resterà misterioso.

    E comunque Rama si era fermato solo per fare benzina.

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  • 5

    Rama Chameleon

    All'inizio ti pare di leggere un resoconto, la cronaca di una spedizione spaziale verso un mondo sconosciuto. E ci sono gli astronauti, i politici, gli ambasciatori e tutto il resto. Cosìcché dici "be ...continue

    All'inizio ti pare di leggere un resoconto, la cronaca di una spedizione spaziale verso un mondo sconosciuto. E ci sono gli astronauti, i politici, gli ambasciatori e tutto il resto. Cosìcché dici "bello, ma... che due palle".
    E invece no. Più vai avanti e più Clarke ti imbriglia, come gli occhi di un ipnotista, come un vortice senza fondo dentro il quale non puoi smettere di guardare.

    Dopo qualche spiegone e qualche tecnicismo (peraltro proposti con una maestria inarrivabile) entra in scena Rama, e so cazzi. Perché Rama è il sogno bastardo di tutti noi, perché Rama è l'incomprensibilie, è l'ignoto, è l'insondabile che per una volta si lascia scalfire ed esplorare.
    Da una parte il mistero, dall'altra l'uomo, con tutti i suoi pregi e difetti: la meraviglia, la curiosità e l'inesauribile sforzo ermeneutico da una parte, la micragnosità delle relazioni formali e la corsa subdola al potere e al possesso dall'altra.

    Clarke è un fuoriclasse perché ti prende per la gola ma, contemporaneamente, ti accarezza anche il pancino come farebbe con un cucciolo zampe all'aria. Clarke ha la stessa rigorosità di Lem (le analogie con Solaris sono tante), quel po' di umanità di Sturgeon e il saper raccontare di Asimov. Il tutto con una lucidità e un ritmo di rarissima sintonia e fluidità.

    La pecca è che, seppur magistrale, il romanzo si rintani nel suo genere, come è ovvio che sia. Per questo non può piacere a tutti (e nemmeno deve), ma per chi lascia che le stelle sopra la sua testa parlino e riversino i loro segreti, allora c'è trippa per gatti a galloni: sciccherie tecnologiche, precisazioni precise, pulsanti da schiacciare, corde da tendere, mondi da esplorare. E poi c'è Rama, Rama il mutevole e l'inafferrabile, che nonostante l'uomo e la sua avidità, continua a tirare dritto trainato da logiche e doveri a noi sconosciuti. E me lo immagino ancora adesso, da qualche parte lassù (o laggiù) a farsi montagne di cazzi suoi, alla faccia nostra e dei nostri limiti.

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