Revolutionary road

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Di

Editore: Minimum Fax

4.3
(3497)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 457 | Formato: Cofanetto | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Olandese , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Svedese , Portoghese , Catalano , Russo

Isbn-10: 8875213488 | Isbn-13: 9788875213480 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Revolutionary Road è uno dei più acclamati classici della letteratura americana del Novecento. Finalista al National Book Award nel 1962 e incluso dalla rivista Time nella lista dei 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ad oggi, il capolavoro di Richard Yates conserva ancora, cinquant’anni dopo la sua prima pubblicazione, tutta la sua potenza narrativa e la sua attualità. Nella commovente storia d’amore di Frank e April Wheeler – giovane coppia anticonformista e romantica, caparbiamente attaccata al suo sogno di una vita felice fuori dagli schemi, malgrado le convenzioni sociali e gli eventi sembrino congiurare contro di loro – i lettori di tutto il mondo continuano a riconoscere se stessi e le proprie aspirazioni alla felicità.
Dal 2008 Revolutionary Road è anche un film di successo, diretto da Sam Mendes (American Beauty, Era mio padre, American Life) e interpretato dalla straordinaria coppia Leonardo DiCaprio-Kate Winslet, già protagonista del pluripremiato kolossal Titanic. Il film ha messo d’accordo pubblico e critica, totalizzando più di 70 milioni di dollari al botteghino e ottenendo un Golden Globe e due Satellite Awards, oltre a tre nomination all’Oscar.

Oggi i due capolavori sono finalmente disponibili in un unico abbinamento editoriale: un incontro imperdibile fra la miglior letteratura e il cinema hollywoodiano di qualità, che non mancherà di emozionare i lettori e gli appassionati di cinema di tutte le fasce d’età.

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  • 5

    Meraviglioso, amarissimo romanzo sull’infelicità e sui rimpianti, sulle spiegazioni che cerchiamo e finiamo per darci quando ci pare di aver preso coscienza di questa infelicità e di questi rimpianti, ...continua

    Meraviglioso, amarissimo romanzo sull’infelicità e sui rimpianti, sulle spiegazioni che cerchiamo e finiamo per darci quando ci pare di aver preso coscienza di questa infelicità e di questi rimpianti, sul coraggio e sull’energia necessari ad affrontarne le vere cause, sul comodo, mediocre tran-tran che scandisce un’esistenza tranquilla, quando infine accettiamo la sconfitta. Yates aveva trentacinque anni quando finì questo romanzo. Lo organizzò come una successione di scene: lo spettacolo teatrale, la litigata che ne segue, la triste serata con i Campbell, il corteggiamento risarcitorio di Maureen, April che arriva alla decisione dell’Europa, Frank che per un’intera giornata affronta il lavoro con determinazione, la cena dai Campbell, l’aperitivo con John Givings, eccetera.
    Frank e April Wheeler costituiscono una delle coppie di trentenni più vere mai uscite dalle pagine di un romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Rivoluzionario a dir poco

    Il vuoto disperato della media borghesia nel sobborgo metropolitano fatto di prati e aiuole curate raccontato con lucidità nel 1961...grande Yates.

    ha scritto il 

  • 4

    La trama di Revolutionary Road è apparentemente semplice, senza garbugli, vi si affacciano pochi personaggi (ma buoni) con una interessante stratificazione delle loro personalità.
    Spicca il coraggio ...continua

    La trama di Revolutionary Road è apparentemente semplice, senza garbugli, vi si affacciano pochi personaggi (ma buoni) con una interessante stratificazione delle loro personalità.
    Spicca il coraggio di April di pensare fuori dagli schemi; coraggio che viene interpretato dal marito Frank come il pensiero di una donna contro-natura che non desidera avere altri figli, poiché ciò rappresenterebbe la negazione dei propri desideri. Gli uomini di Yates, infatti, appaiono come un esercito alticcio di lobotomizzati, spesso reduci da aperitivi e contornati da nuvole di fumo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il romanzo esplora le esistenze di giovani coppie scavando nelle loro debolezze, fragilità, ansie, insicurezze e mettendo a nudo il fragile confine tra patologia e normalità. Là dove le esistenze hann ...continua

    Il romanzo esplora le esistenze di giovani coppie scavando nelle loro debolezze, fragilità, ansie, insicurezze e mettendo a nudo il fragile confine tra patologia e normalità. Là dove le esistenze hanno subito ferite profonde, il marcio viene fuori, il riscatto è un'illusione provvisoria, nata dal desiderio di simulare una tranquillità, una serenità impossibile. Il romanzo inizia con lo spettacolo teatrale mal riuscito e finisce con lo spettacolo malriuscito di quelle esistenze apparentemente perfette che altro non sono che esibizione e recita. L'esistenza di qualsiasi persona che nella sua vita ha accumulato profonde e incolmabili carenze affettive riflette la stessa incapacità d'amare di cui è stata vittima. Un romanzo impietoso scritto da una persona con evidenti difficoltà nei rapporti umani, che immagino facilmente nei panni di John, il matto- saggio, una specie di Cassandra moderna, una voce impietosamente sincera. La voce di un pazzo, persona dunque incapace d'amore, che non ha problemi a ferire il prossimo. Purtroppo l'incapacità d'amore sembra un male sociale.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un romanzo potente, straziante, reale. Gli scrittori americani continuano a rapirmi per come raccontano quello che non dicono: le piccole nevrosi, il conformismo di coppia, i sogni sperati, tutto nasc ...continua

    Un romanzo potente, straziante, reale. Gli scrittori americani continuano a rapirmi per come raccontano quello che non dicono: le piccole nevrosi, il conformismo di coppia, i sogni sperati, tutto nascosto tra le righe eppure evidente. C'è tanto del Grande Gatsby in queste pagine, ma con una vena ancora più tragica e silenziosa. I personaggi caratterizzati stupendamente, una critica alla società di quel periodo che si legge tra le righe, il tema dell'aborto in ogni sua forma: quello vero, ma anche l'aborto delle speranze, delle carriere, delle famiglie. Sicuramente una lettura affatto leggera che lascia tanto amaro in bocca, ma un grande romanzo americano senza ma e senza se.

    ha scritto il 

  • 3

    Il disgusto per la mediocrità, e il panico nel cervello nello scoprirsi più mediocri che mai.
    (Con tutto il rispetto che ho per la mediocrità: a me non disturba per nulla essere una persona ordinaria! ...continua

    Il disgusto per la mediocrità, e il panico nel cervello nello scoprirsi più mediocri che mai.
    (Con tutto il rispetto che ho per la mediocrità: a me non disturba per nulla essere una persona ordinaria!)
    Come primo approccio a Yates, devo dire di averlo trovato assai diverso alle aspettative.
    L'incisività non manca, e ci sono passaggi assolutamente graffianti... Interessante, dal mio punto di vista, la presa di coscienza dei protagonisti di quel gran cumulo di bugie che si raccontano l'un l'altro fingendosi felici, soddisfatti, così originali eppure così ipocriti e borghesucci. Interessanti, e molto, la parabola discendente di April e il coro delle donne del romanzo, strette nei ruoli precostituiti di mamme, casalinghe, vestito da coctail (si scrive così?) e Martini da far trovar pronto al maritino; c'è da dire che, a questo proposito, Yates è stato di un'acutezza assai inusuale (certi passaggi sembrano scritti da una mano femminile).
    Graffiante, dicevo, però anche altalenante, discontinuo, e tra un graffio e l'altro mi sono ritrovata a pensare "Cielo, che presuntuoso."

    ha scritto il 

  • 5

    Potente

    Revolutionary Road è un libro magnifico, a partire dalla scrittura di Yates di cui credo di essermi completamente innamorata. Riesce a dipingere qualsiasi immagine e durante la lettura tutto è estrema ...continua

    Revolutionary Road è un libro magnifico, a partire dalla scrittura di Yates di cui credo di essermi completamente innamorata. Riesce a dipingere qualsiasi immagine e durante la lettura tutto è estremamente vivido come se lo vedessi, come se ci fossi dentro, al libro. Sei perfettamente lì, insieme ai personaggi nei luoghi in cui i personaggi sono, ne senti le voci e ne respiri le tensioni. Dipinge così perfettamente l’intera narrazione al punto che le cose emergono nella tua testa senza fare alcun minimo sforzo se non quello di abbandonarsi alla lettura. Revolutionary Road è un capolavoro, la capacità di Yates di narrare gli eventi, di aprire parentesi e narrare i fatti dal punto di vista di ognuno degli attori in gioco è sublime. Ti fa immergere completamente ancor più nel libro. Mi sento ancora lì, a Revolutionary Road.
    La storia è realistica, non visionaria ma concreta. Precisa, netta e decisamente schietta. Un libro dove tutti parlano ma nessuno sembra essere in grado di comunicare per davvero. Una storia dove nessuno ha veramente ciò che abbia mai desiderato, sempre che ci si sia mai posta la domanda, dove ognuno vive (?) una vita non desiderata né desiderante immerso in un vuoto disperato.
    In una parola, potente.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro caratterizzato dall'eccentricità di Frank, infantile e falso moralista, sarà costretto nel giro di un anno a fare i conti con la vita, decidendo di diventare palesemente egoista e insensibile ai ...continua

    Libro caratterizzato dall'eccentricità di Frank, infantile e falso moralista, sarà costretto nel giro di un anno a fare i conti con la vita, decidendo di diventare palesemente egoista e insensibile ai problemi che gli vorticano intorno, senza mai ammettere i propri errori.
    Frank è sposato con Aprii e anche lei farà un viaggio molto importante nella sua vita che le sconvolgerà ogni piano, passerà anche lei dall'eccentricità a una realtà bruciante.

    ha scritto il 

  • 3

    Hipster love

    Sono più portato per le opere minori, non c'è nulla fare. Quando affronto una lettura generalmente osannata mi assale la delusione per le aspettative tradite. Dopo aver letto Easter Parade ero già in ...continua

    Sono più portato per le opere minori, non c'è nulla fare. Quando affronto una lettura generalmente osannata mi assale la delusione per le aspettative tradite. Dopo aver letto Easter Parade ero già in posizione orizzontale per Revolutionary Road, pronto a sussurrare a Yates "prendimi, fammi tuo" (che immagine deplorevole). Forse ho scelto il periodo sbagliato perché sto tirando i remi in barca: leggere con trentasette gradi è difficile, non ho un'amaca sulla quale dondolarmi e dalle mie parti non spira un vento rinfrescante, ma un caldo tornado africano che piega le palme e mi fa volare le pagine del libro; non parliamo delle zanzare, che mi costringono a usare il libro come micidiale arma di morte. Un disastro.
    Con ciò - tutta roba che interessa pochissimo lo so - per dire che Revolutionary Road, unanimemente considerato il capolavoro di Richard Yates, mi è piaciuto sì, ma molto meno del previsto. I Wheeler, la coppia eterosessuale protagonista, sono due supponenti individui poco più che trentenni, che non provano più amore reciproco e le tentano un po' tutte per elevare la loro relazione a un livello superiore, ricoprendo le loro tristi esistenze con una patina intellettualoide e snob. Viste le recensioni assai positive, a quanto pare, storie del genere piacciono parecchio e il lettore s'immedesima, magari rivivendo una personale storia d'amore fallita o appassita. Io, che in fatto di sentimenti ho ricevuto un'educazione siberiana, tendo a non confidare troppo in Freud, ma affidarmi al pragmatismo: non vogliamo più stare assieme? Auf wiedersehen, mein Liebling (pronunziato con la raucedine sensuale di Marlene Dietrich) . Altrimenti si lotta. Le tragedie greche son belle solo quando hanno la faccia della Callas o di quella cavalla della Sutherland (questa è di Poli). Nella vita reale le ho sempre trovate stucchevoli e son convinto che la gente goda nel soffrire per poi dire "quanto soffro, quanto ho sofferto, guardami!". Non è sempre così per carità, le dinamiche di coppia sono complesse; ma ho il sospetto che ci si diverta spesso a complicarle ulteriormente.
    Per me i Wheeler sono un'enigma incomprensibile, perché non riesco ad identificarmi: non urlano, litigano a denti stretti, non si prendono neanche a sberle. A volte serve pure rompersi un labbro (ma attenzione, bisogna essere consenzienti, non mi sogno neanche di giustificare la violenza domestica). Il mio ideale di coppia disfunzionale è quello di Chi ha paura di Virginia Woolf?: April e Frank Wheeler impallidiscono sino alla trasparenza di fronte ad Elizabeth Taylor e Richard Burton. E a proposito di questi due, in una biografia della Taylor, che sono andato a ricercarmi, ho trovato questa bella frase detta dall'attrice alla vista di una pelle d'orso appartenuta a Richard Burton:"È veramente orrenda", concluse con un sorrisetto. Poi, facendosi pensosa, aggiunse: "Ma la lasci lì. Ci sono cose orrende che sono perfette così come sono".
    Alla trama ordita da Richard Yates manca questo tipo di saggezza, di accettazione, che me lo avrebbe fatto sentire più vicino e - onestamente - credibile.

    ha scritto il 

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