Rinascimento privato

Di

Editore: Mondadori

3.9
(1235)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 570 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804272619 | Isbn-13: 9788804272618 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Paperback , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace Rinascimento privato?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 2

    Qualcosa non suonava e più sono andato avanti qualcosa non ha suonato.
    Poi, sono passato a Dumas, e sto rileggendo "I tre moschiettieri". E ho capito.
    Quello che non funziona è il narratore in prima p ...continua

    Qualcosa non suonava e più sono andato avanti qualcosa non ha suonato.
    Poi, sono passato a Dumas, e sto rileggendo "I tre moschiettieri". E ho capito.
    Quello che non funziona è il narratore in prima persona e interno a quadro storico, solo un raffinatissimo ed espertissimo storico e scrittore, forse, potrebbe scrivere in prima persona quello che, ipotizziamo, scriveva una donna del mille e cinquecento.
    Maria Bellonci non può farlo, non le manca il talento ma non può che mettere nella penna di una donna del cinquecento, la sua mentalità. Dumas non si azzarda mai a ricostruire i pensieri di un personaggio di due secoli prima, è anzi, un prodigioso narratore esterno. E così fa pure Manzoni, e lo fa pure Walter Scott... Se coloro i quali hanno inventato il romanzo storico, non si azzardavano a parlare in prima persona, perché una Maria Bellonci può pensare di riuscirci?
    Non ci riesce. Perché Isabella non è una donna del mille e cinquecento, è una donna del novecento, pensa in modo troppo analitico, a momenti ha timori sull'educazione psicologica dei figli, accenna a rapporti con il papato che prescindono completamente dalla spiritualità... E poi, cavoli, non un incontro accennato che non sia con una delle personalità note anche a noi.
    **
    Alla fine, il libro pregevole e immenso, comunque, suona come una moneta di tre euro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    sempre piacevole leggere la Bellonci

    In questa sua fatica la Bellonci dà uno spaccato delle vita rinascimentale mettendo in evidenza la personalità di Isabella d'Este. Una donna che ha definito un'epoca, come Matilde di Canossa ha dato l ...continua

    In questa sua fatica la Bellonci dà uno spaccato delle vita rinascimentale mettendo in evidenza la personalità di Isabella d'Este. Una donna che ha definito un'epoca, come Matilde di Canossa ha dato la sua impronta trecento anni prima.
    Una lettura piacevole, per nulla pesante, nonostante le oltre 500 pagine. Puntuale e precisa nelle ricostruzioni storiche del momento ha trasformato il racconto storico in un romanzo appassionante. Nell'altro libro letto, Lucrezia Borgia, la Bellonci aveva fatto un ritratto a tutto tondo di quest'altra donna, controversa, che si è incrociata con Isabella d'Este, di cui era la cognata.

    ha scritto il 

  • 3

    "Un libro denso e sontuoso, fatto di azione e meditazione, di passioni gridate e di silenzi, di storia e di destini": così recita la quarta di copertina di questo classico moderno, vincitore del premi ...continua

    "Un libro denso e sontuoso, fatto di azione e meditazione, di passioni gridate e di silenzi, di storia e di destini": così recita la quarta di copertina di questo classico moderno, vincitore del premio Strega del 1985. E devo dire che tale definizione calza a pennello a questa biografia romanzata dedicata alla figura della "marchesana" di Mantova, Isabella d'Este.
    La Bellonci, infatti, tratteggia un fedele ritratto di questo personaggio chiave del Rinascimento italiano, cardine di molte delle vicende politiche che definirono l'Europa di quel tempo: i dettagli narrati, in effetti, sono per lo più veritieri, raccolti dall'autrice in anni di ricerche, sebbene siano intervallati dalle lettere fittizie inviate ad Isabella da un ammiratore, sempre lontano, ma fedele e sollecito - che, tra l'altro, servono a fornire un punto di vista esterno su degli accadimenti altrimenti narrati in prima persona dalla stessa marchesa.
    Quello a cui l'autrice dà vita è appunto un romanzo intenso, ma anche riflessivo, un sommario di tutte le incredibili imprese portate a termine da una donna straordinaria, acuta, sensibile, raffinata, mecenate delle arti, che ricoprì un ruolo unico ed inedito per una donna. Un romanzo che non ha deluso le aspettative.

    ha scritto il 

  • 4

    Opulento

    Romanzo storico scritto con dovizia , un scrittura ricercata che ricalca la corrispondenza epistolare di corte dei primi del '500 .
    La ricostruzione storica é eccelsa , dettagliata nelle sue vicissitu ...continua

    Romanzo storico scritto con dovizia , un scrittura ricercata che ricalca la corrispondenza epistolare di corte dei primi del '500 .
    La ricostruzione storica é eccelsa , dettagliata nelle sue vicissitudini politiche , religiose e sociali. L 'Io narrante, Isabella d 'Este è una figura prorompente , capace di catalizzare l'attenzione dei potenti dell'epoca e per questo risulta esemplare ed emblematica.
    Sicuramente non un libro scorrevole , ma decisamente interessante !

    ha scritto il 

  • 3

    "La perfetta bellezza in qualunque momento si mostri interrompe almeno per qualche istante il corso del tempo fissandolo in un momento unico e immutabile."

    Da questo romanzo emerge in pieno la vera e più spontanea attitudine della Bellonci: l'attitudine di un'osservatrice, una chirurga del mondo, una scienziata alle prese con l'homo sapiens immerso nella ...continua

    Da questo romanzo emerge in pieno la vera e più spontanea attitudine della Bellonci: l'attitudine di un'osservatrice, una chirurga del mondo, una scienziata alle prese con l'homo sapiens immerso nella spietata realtà, suo habitat naturale. Le sue analisi delle dinamiche interpersonali e l'evidentissima cura usata nella costruzione della personalità protagonista e voce narrante, Isabella d'Este, sono di un'acutezza sconcertante.
    Se solo si fosse concentrata su quelle.

    La ricostruzione storica è impressionante, ma l'ambientazione da sola, per quanto solida, non fa un romanzo. A volte avevo l'impressione di star leggendo un saggio. Se il mio unico intento fosse stato quello di documentarmi sul periodo storico, naturalmente sarebbe stato quello il genere che avrei scelto; ma avevo tra le mani un romanzo, ma quel che ne ho ricavato è stata solo Storia e nessuna storia. L'abilità della Bellonci di trasformare le parole in racconto si mostra solo al livello microscopico del dettaglio, delle rivelazioni di poche secondi, dei motti di quattro righe, ma tutte le sue incantevoli sottigliezze non sono state capaci di delineare ai miei occhi un quadro d'insieme che fosse in grado di toccare in me una qualche vera corda.

    Accademicamente esemplare; narrativamente deludente.

    ha scritto il 

  • 0

    la noia rinascimentale

    nonostante sia un'amante del romanzo storico, ho dovuto abbandonare questo libro, vincitore del premio Strega in anni passati, perché non reggevo la noia che mi suscitavano le pagine di un bel persona ...continua

    nonostante sia un'amante del romanzo storico, ho dovuto abbandonare questo libro, vincitore del premio Strega in anni passati, perché non reggevo la noia che mi suscitavano le pagine di un bel personaggio storico, reso secondo me scialbo e privo assolutamente di fascino. Una scrittura accurata ed elegante, che ricalca probabilmente una corrispondenza epistolare di corte, ma faticosa e ripetitiva.

    ha scritto il 

Ordina per