Ring

La trilogia di Ring, volume 1

Di

Editore: RL Libri

3.8
(957)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Giapponese , Chi tradizionale , Spagnolo , Ceco , Olandese , Francese , Polacco

Isbn-10: 8846204530 | Isbn-13: 9788846204530 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Perria

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Altri

Genere: Horror , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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    «Che importanza ha se ci credi o no?»

    «Eppure, dammi retta, i diavoli non spingono mai il genera umano all’estinzione. E sai perché? Perché, se l’umanità cessasse di esistere, anche i demoni subirebbe ...continua

    «Che importanza ha se ci credi o no?»

    «Eppure, dammi retta, i diavoli non spingono mai il genera umano all’estinzione. E sai perché? Perché, se l’umanità cessasse di esistere, anche i demoni subirebbero la stessa sorte.»

    «Rifletti! Nel nostro futuro non c’è nulla di definito. Tutto quello in cui possiamo sperare è un futuro vago. Eppure, nonostante questo, tu continui a vivere. Non puoi rinunciare alla vita solo perché è vaga.»

    Non ho visto i film ispirati al romanzo e non ho mai posseduto un videoregistratore – la seconda affermazione è fondamentale ai fini della storia!
    Un bel romanzo, tensione sempre ben distribuita e, su uno sfondo horror, un’indagine che, al netto dell’ambientazione, rende “Ring” un ottimo thriller.
    La storia mette in scena la paura ultima dell’uomo, quella della morte, quella di una morte naturale a cui si è condannati, una morte senza significato come la vede il protagonista. L’idea, già alla base di “Un cavallo per la strega” di Agatha Christie, che il delitto perfetto consista semplicemente nell’ordinare alla vittima di morire.
    Una paura della morte che nemmeno il progresso della scienza può eliminare; il protagonista viene a capo dell’enigma ma rendendosi conto che anche il concetto di scienza, quello del sapere dimostrabile, unico riferimento per chi pensa che la realtà sia solo quella dei fenomeni, non è un assoluto, e può richiedere di essere rivisto, riformulato.
    È il punto di forza del romanzo: un’indagine sul sovrannaturale condotta con metodi scientifici, con il linguaggio scientifico, che a sua volta costringe a ridefinire questo stesso linguaggio.
    A questo si aggiunge il dilemma etico finale, a cui il protagonista risponde a modo suo ma che per il lettore rappresenta una vera sfida, e la riflessione sull’uso che si fa del proprio tempo: anche con una scadenza inesorabile, un’attività frenetica non serve a nulla, l’uomo ha sempre e comunque bisogno di pause e momenti di riflessione, pena il crollo ben prima del limite fissato.
    La sfida sta nel trovare l’equilibrio tra un’ansia di dover fare qualcosa a tutti i costi che può anche rivelarsi improduttiva e l’inerzia.
    È da questi elementi umani e troppo umani che nasce la tensione del libro, poteri demoniaci e incontrollabili sono quasi un di più: i grandi nemici dell’uomo sono la paura e, in ultima analisi, la libertà e la responsabilità che si impiegano per costruire la propria vita. Anche quando il tempo a disposizione è ridotto al minimo.

    ---

    Era stato il bacillo della tubercolosi a «ispirare» il Thomas Mann della Montagna incantata e aveva permesso a Motojiro Kaji di cantare con penetrante lucidità la propria decadenza. Tuttavia la scoperta della streptomicina nel 1944 e dell’idrazide nel 1950 avevano scalzato la TBC dalla sua posizione di prestigio in campo letterario, riducendola alla stregua di una delle tante malattie contagiose.

    ha scritto il 

  • 3

    Inizialmente il libro scorre velocissimo. Dà una sensazione di disagio strisciante che ti corre rapidamente sulla spina dorsale.
    Ma poi si perde un po'. Forse ci sono troppe divagazioni e invece il no ...continua

    Inizialmente il libro scorre velocissimo. Dà una sensazione di disagio strisciante che ti corre rapidamente sulla spina dorsale.
    Ma poi si perde un po'. Forse ci sono troppe divagazioni e invece il nodo cruciale della storia è, purtroppo, spiegato un pochino troppo velocemente.
    Se vi aspettate la stessa storia del celeberrimo film "The Ring" americano, vi sbagliate: hanno pochi punti in comune.
    Non è male come lettura, ma mi aspettavo un po' di più...

    ha scritto il 

  • 5

    Adoro questa storia, che sia la versione cinematografica americana, quella giapponese o il libro. Quest'ultimo l'ho trovato davvero coinvolgente nonostante l'avessi letto dopo aver visto i film, trovo ...continua

    Adoro questa storia, che sia la versione cinematografica americana, quella giapponese o il libro. Quest'ultimo l'ho trovato davvero coinvolgente nonostante l'avessi letto dopo aver visto i film, trovo che certi dettagli facciano comprendere meglio la storia dietro alla videocassetta.

    ha scritto il 

  • 3

    Dai film al libro, percorso opposto

    Sono arrivata al libro dopo aver visto ogni possibile realizzazione cinematografica della storia
    L'impatto quindi non è stato né di sorpresa né di tensione
    I film diciamo che "prendono spunto" non ric ...continua

    Sono arrivata al libro dopo aver visto ogni possibile realizzazione cinematografica della storia
    L'impatto quindi non è stato né di sorpresa né di tensione
    I film diciamo che "prendono spunto" non ricalcando totalmente la trama, ma ovviamente l astoria è la stessa
    Quindi l'ho letto un po' aspettandomi cose, un po'incitando il protagonista, un po' concentrata sulle differenze
    Buona lettura, ma abbastanza limitata da questo
    Chissà lo avessi letto prima...

    ha scritto il 

  • 3

    Libro da ombrellone

    Come ogni anno al mare porto un libro da ombrellone, scelto dalla mia bancarella dei libri usati a 1€. Niente di che questo libro, ma un po di suspence la mette e alla fine lo leggi con gusto, pur imm ...continua

    Come ogni anno al mare porto un libro da ombrellone, scelto dalla mia bancarella dei libri usati a 1€. Niente di che questo libro, ma un po di suspence la mette e alla fine lo leggi con gusto, pur immaginandoti la fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello! Una storia di ricerca scorrevole e coinvolgente, certo in originale la storia della riproduzione della cassetta... e della cassetta stessa hanno più senso ma sarebbe stato impossibile vedere tr ...continua

    Bello! Una storia di ricerca scorrevole e coinvolgente, certo in originale la storia della riproduzione della cassetta... e della cassetta stessa hanno più senso ma sarebbe stato impossibile vedere trasposta in occidente la storia così com'è

    ha scritto il 

  • 4

    Qual è il miglior genere che si possa leggere durante la sezione di esami? Ovviamente l’horror.
    Nonostante abbia visto centinaia di film, divagando dallo splatter al psicologico, non ho letto molti li ...continua

    Qual è il miglior genere che si possa leggere durante la sezione di esami? Ovviamente l’horror.
    Nonostante abbia visto centinaia di film, divagando dallo splatter al psicologico, non ho letto molti libri del genere. In primo luogo, perché non mi spavento nemmeno con i film alle 3 del mattino, e in secondo luogo, perché non ne conosco molti. Quindi, per divergere su qualcosa di diverso dai romanzi porno per adolescenti, ho deciso di andare sul sicuro con Ring.
    Chi non ha visto The Ring? Ringrazio ancora una mia vecchia amica paurosa che mi ha regalato la cassetta ai suoi tempi. Ah, che soddisfazione.
    Ad ogni modo, sia questo libro che il film americano sono belli. A modo loro. Perché ovviamente qualsiasi cosa gli americani producano, è densa del loro spirito di ‘murica.
    Comunque, il libro si discosta abbastanza dalla versione cinematografica (che mantiene le basi), e lo spirito di fondo è completamente diverso.
    Devo ammettere che man mano che i nodi venivano al pettine, sono rimasta sempre più shockata o schifata, una delle due insomma. Sebbene inizialmente possa risultare noioso, a mio avviso merita per la fine. Sadako è una stronza con un suo perché e gli eventi si evolvono in modo esponenziale fino a un climax che ti fa dire: Ma perché i morti non possono godersi le gioie di non dover più pagare l’affitto e di andare a lavoro invece di rompere le scatole?

    ha scritto il 

  • 3

    Hay varias diferencias con respecto a las versiones cinematográficas. La principal es que el protagonista es un periodista luchando a contrarreloj para salvar su vida, la de su mujer y la de su hija. ...continua

    Hay varias diferencias con respecto a las versiones cinematográficas. La principal es que el protagonista es un periodista luchando a contrarreloj para salvar su vida, la de su mujer y la de su hija. Para ello le ayuda un profesor de universidad que le confiesa que la primera vez que violó a una mujer fue cuando estaba terminando el instituto. El profesor es el único con capacidad de seguir las pistas para dar con la fórmula para eludir la maldición de la cinta de vídeo. Entremedias, se conoce con más detalle la vida de Sadako y de su familia.

    La novela en sí es entretenida pero no da miedo ninguno salvo la parte en la que el protagonista visualiza la cinta de vídeo. La descripción que se hace de las imágenes y de las sensaciones que despierta resulta bastante inquietante. Sin embargo, el resto de la historia no deja de ser un "resuelve el misterio" a la japonesa, con pensamientos filosóficos que la mayoría de las veces son un tanto peregrinos. Por otro lado, las interacciones entre el periodista y el profesor recuerdan más a una comedia que a una historia de suspense.

    ha scritto il 

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