Ritratto di donna in cremisi

Stoccolma 1880. Una storia d'amore.

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.9
(323)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 448 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Svedese , Tedesco , Danese , Ceco , Finlandese

Isbn-10: 8820050994 | Isbn-13: 9788820050993 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Nerito

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
In una Stoccolma torbida di intrighi e segreti, un’eroina moderna e indimenticabile e un protagonista maschile che farà innamorare le lettrici.

Stoccolma, Teatro dell’Opera, dicembre 1880. Lei è Beatrice Lowenstrom, una ragazza dai meravigliosi capelli rosso fuoco prigioniera della sua famiglia adottiva e delle loro rigide convenzioni borghesi. Lui è il carismatico Seth Hammerstaal, lo scapolo più discusso della città, affascinante e inaffidabile, che non ha mai vissuto secondo gli schemi.
Una sera, a teatro, le loro strade si incrociano per non separarsi mai più: Seth è incantato dall’intelligenza e dal fascino di Beatrice, una donna che non assomiglia a nessun’altra, e il loro sarà un amore complicato e fatale, unico e folle, capace di resistere agli spietati intrighi messi in atto dalla famiglia di Beatrice per separarli.
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  • 2

    Leggero e a volte poco credibile. Ma leggibile

    Appena ho iniziato a leggere ho detto 'che pizza, è di una banalità noiosissima'.
    Tuttavia sono andata avanti e alla fine ero appassionata alla storia e volevo vedere come finiva.
    Un romanzetto rosa, ...continua

    Appena ho iniziato a leggere ho detto 'che pizza, è di una banalità noiosissima'.
    Tuttavia sono andata avanti e alla fine ero appassionata alla storia e volevo vedere come finiva.
    Un romanzetto rosa, che non pretende niente, non ha profondità psicologica, a volte è anche poco credibile peché il comportamento dei protagonisti non delinei personalità solidamente coerenti.
    Però, proprio perchè non ha pretese, si legge tranquillamente e fa passare il vento.
    Però il paragone con 'Via col vento' è del tutto fuori luogo.

    ha scritto il 

  • 3

    Bella ambientazione, da migliorare i personaggi

    Sto ancora cercando di decidere se il libro mi è piaciuto o meno.
    Da una parte ho amato un'ambientazione inconsueta, una Stoccolma che si vede di rado, con comportamenti, abiti e considerazioni "d'epo ...continua

    Sto ancora cercando di decidere se il libro mi è piaciuto o meno.
    Da una parte ho amato un'ambientazione inconsueta, una Stoccolma che si vede di rado, con comportamenti, abiti e considerazioni "d'epoca", un po' diversa dalla solita Londra della stagione e dai soliti lord e damigelle impegnati in balli e danze. Si riscontra subito una mentalità e abitudini diverse, una distinzione fatta al primo sguardo tra svedesi e norvegesi, una diffidenza per i "diversi" francesi e tedeschi, una struttura sociale aderente a quella inglese, ma che mantiene una propria identità come inusuali pattinate sul ghiaccio, l'imbrunire di un Paese dove fa luce per poche ore, i pic-nic sulla neve, l'accenno agli sport invernali, le slitte.
    Tutto questo mi è piaciuto parecchio, è stato un salto in luoghi e tempi un po' inesplorati per il romance, forse meritava addirittura più spazio, è un tempo e un'habitat tutto da scoprire e da cui rimanere affascinati, come i primi approcci alla season nei primi romance che lessi. Questa è, secondo me, la parte che salva il libro.
    D'altro canto non posso ignorare che verso metà la narrazione sia diventata davvero pesante, un po' noiosa e tirata davvero per le lunghe, forse complice lo stato d'ansia della storia, ma passare oltre quella parte, piuttosto lunga, è stato difficile e faticoso.
    Nel complesso promuoverei il libro, ma con una sufficienza stiracchiata dovuta più che altro all'insolita ambientazione svedese della storia, inoltre avrei voluto una maggiore caratterizzazione dei personaggi, specialmente quella di Seth (sicuri sia un nome in voga in Norvegia?) e del suo passato, del suo rapporto in patria e con il fratello appena accennato, oltre che una maggior crescita della protagonista da ragazzina ingenua e timida a donna ormai cresciuta che ne ha passate tante, comprese difficoltà non da poco (tutto da imparare dalla Simmons che da una ragazzina viziata diciassettenne ha tirato fuori la grinta di una gran donna).

    ha scritto il 

  • 2

    Altro libro che va dritto nello scaffale "tutti lo amano tranne me".
    A quanto pare non riesco a fare a meno di fare la pecora nera della situazione e tra una marea di recensioni positive mancava solo ...continua

    Altro libro che va dritto nello scaffale "tutti lo amano tranne me".
    A quanto pare non riesco a fare a meno di fare la pecora nera della situazione e tra una marea di recensioni positive mancava solo la mia di tutt'altro genere. Per dire qualcosa in breve mi sarebbe piaciuto se non avessi letto altri libri simili. Non riesco più a sopportare romanzi in cui la mano dell'autore è troppo evidente. Ho passato la lettura aspettando la mossa successiva dell'autrice perché era logico che sarebbe successo qualcosa per mettere i bastoni tra le ruote ai due protagonisti. È anche logico che in un romanzo d'amore deve pur succedere qualcosa, ma in questo caso non ho potuto fare a meno di trovare tutto molto forzato. Ci sono casi in cui la trama sembra prendere vita da sola e casi come questo, in cui la la presenza dell'autrice si fa sentire ed è una presenza troppo ingombrante.
    È una cosa comune nei romanzi d'amore, mi vengono in mente i romanzi di Jennifer Donnelly che hanno struttura molto simile a questo romanzo: i due protagonisti si innamorano ma varie e troppe incomprensioni li portano ad allontanarsi per poi ricongiungersi in un finale in cui si promettono amore eterno. Non penso nemmeno di aver letto troppi romanzi con questa struttura, forse semplicemente non fanno più per me o comunque non era il momento giusto per questo romanzo.
    Ho trovato tutto molto affrettato, infatti le vicende si svolgono nel giro di un anno e mezzo invece che nel corso di anni, e già questo nei romanzi non mi piace. È ambientato nell'800, ma spesso i dialoghi e varie situazioni mi hanno fatto pensare che fosse ambientato più di recente, e anche questo è un punto a sfavore.
    Mi rendo conto che non sopporto più i romanzi in cui ci sono matrimoni combinati e infelici (non dove i due alla fine si innamorano comunque) e dove la protagonista decide che spetta a lei sacrificarsi per il bene altrui. Mi fanno soffrire come non mai ma allo stesso tempo vorrei dire alla protagonista di non fare la Mary Sue della situazione. In questo caso è proprio così, ma la vicenda poteva essere facilmente risolvibile all'inizio, ma come ho detto il volere dell'autrice è troppo evidente e fa agire i suoi protagonisti in modo alquanto strano. Anche quando tutti li dicono che non è come sembra e che c'è qualcosa di sospetto, loro continuano a litigare per mandare avanti una storia molto prevedibile. Mi aspettavo qualcosa di entusiasmante ma in certi punti mi sono pure annoiata.
    Ho capito che ormai devo stare alla larga da certe trame.

    ha scritto il 

  • 5

    Stoccolma, 1800… Beatrice, bellissima fanciulla dai lunghi capelli rossi, a seguito della morte dei genitori, vive con lo zio e i cugini. La sua vita è un dolore continuo a causa dei continui soprusi ...continua

    Stoccolma, 1800… Beatrice, bellissima fanciulla dai lunghi capelli rossi, a seguito della morte dei genitori, vive con lo zio e i cugini. La sua vita è un dolore continuo a causa dei continui soprusi costretta a patire, non da ultimo il matrimonio forzato per salvare il destino dell’adorata cugina Sofia. L’incontro con Seth Hammerstaal, scapolo d’oro, amante delle belle donne, è destinato a cambiare irrimediabilmente il corso della storia. Tra momenti romantici, passioni, dolori e lacrime, la giovane Beatrice prova a scrivere il suo destino di donna.

    “Beatrice si lasciò trascinare nel suo abbraccio. Poter stare con lui una sola volta, potersi sentire desiderata per quello che era davvero era tutto ciò che credeva.”

    Il romanzo è uno spaccato sociale della società ottocentesca, un mondo ricco di contraddizioni e ingiustizie. Le donne sono presentate come figure secondarie, le quali, pur volendo essere protagoniste indiscusse delle vicende, vengono inevitabilmente relegate nell’angolo.

    Beatrice è la figura principe dell’intera opera. Donna testarda, forte e allo stesso tempo debole, non esita a sacrificare se stessa per amore della cugina andando incontro a un matrimonio sbagliato, organizzato dalla famiglia per liberarsi di lei. È una figura sulla quale riflettere, quella di Beatrice, emblema di tutte quelle donne costrette a vivere un’esistenza passiva, senza alcuna possibilità di decidere del proprio destino… eppure Beatrice a suo modo si ribella ed è pronta a pagarne le conseguenze. Davvero un personaggio ben riuscito dal punto di vista storico e narrativo.

    Seth, il protagonista maschile, è un personaggio davvero ambiguo. In un primo momento agli occhi del lettore appare come l’eroe negativo, il nobile amante delle frivolezze, seduttore incallito, mentre nel corso della narrazione viene rivalutato divenendo il salvatore della situazione.

    L’autrice si serve di uno stile semplice per rendere il romanzo accessibile a un pubblico eterogeneo, ricco di dialoghi e momenti di grande passione erotica. Fedele è anche il contesto storico sul quale ella non si dilunga ma offre un buon assaggio, quel tanto che basta a inquadrare le vicende narrate.

    In un primo momento il romanzo lascia il lettore in punta di piedi, un po’ estraneo alla vicenda ma poi, man mano che la narrazione prosegue, aumenta il coinvolgimento emotivo ed egli resta a bocca aperta dinanzi ai numerosi colpi di scena, patteggiando per la “vittoria” del coraggioso potere femminile.

    Un romanzo storico ben riuscito, un’ottima lettura, una buona occasione di fare storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho dato a questo libro 4 stelle perché mi ha fatto ritornare ai tempi dei miei 14 anni, quando leggevo libri romantici, rammaricandomi che non fossero un po' più espliciti nelle descrizioni delle scen ...continua

    Ho dato a questo libro 4 stelle perché mi ha fatto ritornare ai tempi dei miei 14 anni, quando leggevo libri romantici, rammaricandomi che non fossero un po' più espliciti nelle descrizioni delle scene amorose. Quando poi casualmente nella lettura mi capitava di imbattermi in qualche riferimento leggermente più inquietante nella sua volutamente impenetrabile e ambigua descrizione, ricordo che rileggevo più e più volte il pezzo, senza riuscire a capire molto, ma intuendo che in quelle frasi c'era descritto quello che cercavo di capire e che rimaneva oscuro ma capace di provocarmi turbamento. Ecco questo è il libro che avrei voluto leggere a quell'età, ma che ancora non era stato scritto e solo per questo motivo l'ho valutato così generosamente....

    ha scritto il 

  • 4

    Molto carino

    Non avevo alcuna aspettativa quando l'ho inziato a leggere e quindi non sono stata né delusa né mi aspettavo di trovare una nuova e giovane J.Austen come invece avevano scritto e né mi aspettavo di le ...continua

    Non avevo alcuna aspettativa quando l'ho inziato a leggere e quindi non sono stata né delusa né mi aspettavo di trovare una nuova e giovane J.Austen come invece avevano scritto e né mi aspettavo di leggere un capolaro.

    E' un buon libro, un romanzo rosa (genere che non sono abituata a leggere) che ho apprezzato grazie anche alla scrittura scorrevole, ai battibecchi tra i due amanti e alla trama che tutto sommato non mi è dispiaciuta.

    I due protagonisti, Beatrice e Seth, sono belli da togliere il fiato, a quanto pare, e tra loro nasce subito un'attrazione fisica che da passione andrà, verso la fine della storia, a traformarsi in amore.
    Una storia travagliata che tra inganni, invidie, bugie, incomprensioni e tradimenti si risolverà, come sempre, con il solito lieto fine. (Ma a sta povera fanciulla qualcosa di buono doveva pur capitare alla fine no?!)

    ha scritto il 

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