Robinson Crusoe

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Publisher: Oxford University Press

3.7
(4441)

Language: English | Number of Pages: 48 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , German , French , Italian , Korean , Portuguese , Chi simplified , Galego , Swedish , Polish , Greek , Norwegian , Dutch , Czech , Russian , Danish

Isbn-10: 0194227200 | Isbn-13: 9780194227209 | Publish date: 

Curator: Jennifer Bassett ; Diane Mowat

Also available as: Hardcover , Others , School & Library Binding , Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Unbound , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Book Description
This new series of "Oxford Bookworms" offers younger readers at an elementary level of the English language the chance to enjoy lively and accessible adaptations of the best classic and modern fiction. Each title is highly illustrated to engage the reader in the world of the book and to help with specific vocabulary. Accompanying exercises make all of these titles suitable for use in class or at home.
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  • 4

    Le avventure di Robinson sono ormai un mito... Certo, si nota il peso dello stile scritturistico dell'ottocento, ma cmq è una storia piacevole, anche se spesso l'autore si sofferma molto a lungo su ar ...continue

    Le avventure di Robinson sono ormai un mito... Certo, si nota il peso dello stile scritturistico dell'ottocento, ma cmq è una storia piacevole, anche se spesso l'autore si sofferma molto a lungo su argomenti anche noiosi... Cmq recupera nella trama, per niente scontata. Lo consiglio a chi ama il mare e le isole deserte...

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  • 5

    L'archetipo

    Riletto dopo oltre quarant'anni, l'esperienza è radicalmente diversa.

    C'è dentro tutto: religione scienza e tecnica; paura ed attrazione verso l'ignoto ed il diverso; economia, innovazione e lotta di ...continue

    Riletto dopo oltre quarant'anni, l'esperienza è radicalmente diversa.

    C'è dentro tutto: religione scienza e tecnica; paura ed attrazione verso l'ignoto ed il diverso; economia, innovazione e lotta di classe; tolleranza e solidarietà; e poi, potere della scrittura e nascita del romanzo moderno.
    Se noi occidentali proviamo a risalire sul come si sono formate le nostre opinioni più consolidate, condivise ed avversate, risalendo a ritroso, alla fine passiamo di qui.
    Proviamo ad immaginare tutta la produzione culturale come un immenso gioco di specchi che si riflettono l'un l'altro: questo è certamente uno dei più potenti.

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  • 4

    Bello, bello, bello! Ricco di eventi ed imprevisti di cui non sospettavo nemmeno l'esistenza. Un grande classico da leggere assolutamente.

    said on 

  • 4

    L'arte della sopravvivenza

    Ispirato a un’avventura realmente vissuta da un marinaio scozzese, membro di una spedizione corsara che in seguito a un diverbio col capitano chiese di essere lasciato su una piccola isola dell’arcip ...continue

    Ispirato a un’avventura realmente vissuta da un marinaio scozzese, membro di una spedizione corsara che in seguito a un diverbio col capitano chiese di essere lasciato su una piccola isola dell’arcipelago di Juan Fernandez, a 650 km dalla costa cilena, il romanzo narra la storia di un giovane smanioso di avventure che fugge di casa e va in giro per il mondo. Dopo alcuni pericolosi viaggi naufraga sulle coste di un’isoletta deserta alle foci dell’Orinoco e riesce, con ingegno e abilità, a procurarsi poco alla volta quanto gli è necessario per sopravvivere. Consapevole di essere vivo per miracolo, il protagonista comincia a disperare di potersi salvare in un luogo deserto o forse abitato da belve feroci. Ma grazie alla sua natura fiduciosa nei valori dell’intelligenza e nelle possibilità dell’uomo, trova in se stesso e nelle sue capacità la forza per reagire. Il personaggio di Robinson è quindi il rappresentante esemplare dell’eroe positivo in lotta contro la natura nemica, sorretto da un’incrollabile fiducia nelle proprie forze e nella protezione divina. Riuscirà a vivere in completa solitudine fino a quando non gli capiterà di salvare la vita a un selvaggio, Venerdì, inseguito dai cannibali. L’autore, oltre a descrivere con chiarezza la situazione concreta e psicologica del protagonista che è anche narratore, ne evidenzia gli stati d’animo attraverso una narrazione resa più coinvolgente e appassionante grazie all’uso della prima persona. Un romanzo denso e quasi irrequieto, carico di avventura, a tratti claustrofobico per la desolazione che ci lascia immaginare ma, allo stesso tempo, ricco di coraggio e di senso di libertà. Meravigliose le descrizioni di burrasche marine, tanto da ricordare le masse d'acqua senza riposo impresse sulle tele di un sublime Ajvazovskij.

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  • 4

    Robinson Crusoe descrive un sistema biologico

    L'ho letto perché era continuamente citato nel manuale di microeconomia di Samuel Bowles. Descrive un sistema biologico, dove un uomo e le sue credenze si affermano con superiorità rispetto all'ambien ...continue

    L'ho letto perché era continuamente citato nel manuale di microeconomia di Samuel Bowles. Descrive un sistema biologico, dove un uomo e le sue credenze si affermano con superiorità rispetto all'ambiente circostante. Mi è piaciuto perché è pieno di strumenti (li chiamo così) di descrizione. Defoe è chiaramente un economista che ha giocato con la letteratura ed i ruoli di un sistema economico ed un sistema biologico.

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  • 4

    Finalmente un bel libro di avventura,avvincente dall'inizio alla fine;più volte durante la lettura mi è tornato in mente il conte di montecristo.

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  • 2

    E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l’acqua perigliosa e guata

    Il quei, per inciso, non è il buon Robinson ma è la sottoscritta: la lettura è stata decisamente poco piacevole. Questo libro si è rivelato una gigantesca delusione e, bando ai formalismi, una gigante ...continue

    Il quei, per inciso, non è il buon Robinson ma è la sottoscritta: la lettura è stata decisamente poco piacevole. Questo libro si è rivelato una gigantesca delusione e, bando ai formalismi, una gigantesca palla. Addirittura quando ero circa a metà, tra un colpo di sonno e l'altro, mi ha sfiorata il pensiero di abbandonarlo; poi, in barba alla mia "conversione" di abbandonare i libri "brutti", ho deciso di continuare perchè
    - mi sembrava davvero troppo brutto abbandonare un famoso classico che volevo leggere da tempo
    - è relativamente corto, quindi stringendo i denti e con gli stecchini agli occhi si poteva anche fare
    - l'ho "letto" da un audiolibro, ed è stata la sua fortuna perchè così, ingannando il tempo mentre lavoravo al pc, potevo anche far altro. Se avessi dovuto leggerlo la sera sotto le coperte dopo una giornata piena..eh sarebbe stato un arrivederci e grazie, poco ma sicuro.
    Ci sono rimasta anche un po' male in realtà, mi aspettavo decisamente altro..che ne so, qualcosa alla Stevenson magari, che mi piace molto. Forse è il modo in cui è scritto, o forse è perchè effettivamente questo povero cristo vive da solo su un'isola deserta per la maggior parte del tempo. Però, sinceramente, non credo che sia la solitudine di Robinson a rendere il tutto una bomba al valium..penso sia più il modo in cui è scritto.
    Verso la fine migliora, almeno questo, anzi forse qualche segno lo da anche prima, da quando arriva Venerdì..chissà se perchè effettivamente il miglioramento c'è o se era solo entusiasmo in vista della fine.
    Ne ho fin sopra i capelli di capre e provvidenza
    E adesso ho anche paura a prendere in mano Moll Flanders dello stesso autore

    Voto 2,5

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  • 4

    Riletto per la prima volta dopo l'adolescenza.
    E noto che quello mi era piaciuto allora, oggi mi ha infastidito nel constatare quanto sia pieno di apparenti pregiudizi, pareri auto-referenziati, osser ...continue

    Riletto per la prima volta dopo l'adolescenza.
    E noto che quello mi era piaciuto allora, oggi mi ha infastidito nel constatare quanto sia pieno di apparenti pregiudizi, pareri auto-referenziati, osservazioni uggiose. Ma probabilmente ciò è anche un debito verso la censura sociale agente nell'Inghilterra dell'epoca, dove se facevi frequentare a un personaggio paesi cattolici, tanto per dirne una, doveva essere ben chiaro che i Papisti erano inferiori.

    Ma sotto-traccia al libro si legge una realtà fatta di più sostanziale rispetto, curiosità positiva e senso comunitario verso tutti gli uomini.

    E il senso di un mondo alla scoperta del Mondo, del mettersi in gioco, dell'iniziativa.

    Resta una gran bella storia d'un uomo, solo contro il Destino (o alleato al Destino: nel libro se ne discute).

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  • 3

    Dopo tantissimo tempo sono finalmente riuscita a terminare quello che viene definito come il capostipite dei romanzi di avventura. A differenza di tutte le altre recensioni che ho scritto penso che in ...continue

    Dopo tantissimo tempo sono finalmente riuscita a terminare quello che viene definito come il capostipite dei romanzi di avventura. A differenza di tutte le altre recensioni che ho scritto penso che in questo caso riportare seppur brevemente la trama sia superfluo, trattandosi di storia arcinota. Passiamo quindi direttamente alle mie riflessioni: diciamo che se fosse stato scritto al giorno d'oggi questo libro sarebbe stato di una noia mortale, ma essendo stato pubblicato nel 1719 (!) devo fare tanto di cappello a Defoe. Seppur non in maniera avvincente, l'autore racconta in modo fantasioso ed estremamente dettagliato i quasi 30 anni che Robinson trascorre da solo sull'isola dopo il naufragio, descrivendo in forma di diario le sue giornate, fatte di amare sconfitte ma anche di tanti piccoli successi. Il ritmo accelera decisamente superata la metà, quando Robinson scopre di non esser solo e di doversela vedere con una tribù di cannibali, fino al fortuito incontro con colui che diventerà il suo inseparabile compagno d'avventura: il selvaggio Venerdì.
    Sorvolando sull'inneggiata supremazia dell'uomo bianco portatore di verità, giustificata solo dall'epoca in cui Defoe scrive, nel complesso il mio giudizio è positivo! Voto: 6/10
    Passate sulla mia pagina Facebook per scambiarci opinioni e consigli! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

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  • 3

    Aldilà dei propri limiti

    Libro a tratti noioso sia perchè scritto con frasi molto lontane dal nostro modo moderno di parlare sia perchè lo trovo molto privo di dettagli su moltissimi aspetti, ma consiglio di leggerlo comunque ...continue

    Libro a tratti noioso sia perchè scritto con frasi molto lontane dal nostro modo moderno di parlare sia perchè lo trovo molto privo di dettagli su moltissimi aspetti, ma consiglio di leggerlo comunque perchè è un libro che ha molto da insegnare a chi pensa che molte cose siano impossibili da realizzare nella vita, e che comunque quel poco che ci è stato donato o che abbiamo costruito sia qualcosa di cui dobbiamo sempre essere grati. Il personaggio, difatti, riesce a vivere per anni riuscendo a costruirsi tutto quello di cui aveva bisogno, coltivando e cacciando, così da poter vivere con le sue sole forze imparando i vari mestieri, dall'artigiano al fornaio. Un avventura che se vissuta riuscirebbe a migliorare ogni essere umano spingendolo oltre le proprie capacità e i propri limiti.

    "Così accade che il timore del pericolo atterrisce diecimila volte più del pericolo stesso quando lo abbiamo dinanzi agli occhi, e che troviamo il peso dell'angoscia più grave del male stesso su cui ci angosciamo."

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