Robinson Crusoe

(Collector's Library)

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Publisher: Collector's Library

3.7
(4414)

Language: English | Number of Pages: 384 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , German , French , Italian , Korean , Portuguese , Chi simplified , Galego , Swedish , Polish , Greek , Norwegian , Dutch , Czech , Russian , Danish

Isbn-10: 1905716060 | Isbn-13: 9781905716067 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Paperback , Others , School & Library Binding , Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Unbound , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Book Description
Robinson Crusoe is among the first novels written in English. Thanks to its extraordinary realism and drama, it is easily the longest-enduring work of popular fiction in the language. The story, probably based on the Pacific-island ordeal of castaway Alexander Selkirk, was presented by Daniel Defoe as a true account, and is utterly convincing in its topography, action, and character, even three hundred years after its first publication. Robinson Crusoe is a true page-turner: Dr. Samuel Johnson said it was one of only three books he had read that would have been better for being longer.
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  • 4

    L'arte della sopravvivenza

    Ispirato a un’avventura realmente vissuta da un marinaio scozzese, membro di una spedizione corsara che in seguito a un diverbio col capitano chiese di essere lasciato su una piccola isola dell’arcip ...continue

    Ispirato a un’avventura realmente vissuta da un marinaio scozzese, membro di una spedizione corsara che in seguito a un diverbio col capitano chiese di essere lasciato su una piccola isola dell’arcipelago di Juan Fernandez, a 650 km dalla costa cilena, il romanzo narra la storia di un giovane smanioso di avventure che fugge di casa e va in giro per il mondo. Dopo alcuni pericolosi viaggi naufraga sulle coste di un’isoletta deserta alle foci dell’Orinoco e riesce, con ingegno e abilità, a procurarsi poco alla volta quanto gli è necessario per sopravvivere. Consapevole di essere vivo per miracolo, il protagonista comincia a disperare di potersi salvare in un luogo deserto o forse abitato da belve feroci. Ma grazie alla sua natura fiduciosa nei valori dell’intelligenza e nelle possibilità dell’uomo, trova in se stesso e nelle sue capacità la forza per reagire. Il personaggio di Robinson è quindi il rappresentante esemplare dell’eroe positivo in lotta contro la natura nemica, sorretto da un’incrollabile fiducia nelle proprie forze e nella protezione divina. Riuscirà a vivere in completa solitudine fino a quando non gli capiterà di salvare la vita a un selvaggio, Venerdì, inseguito dai cannibali. L’autore, oltre a descrivere con chiarezza la situazione concreta e psicologica del protagonista che è anche narratore, ne evidenzia gli stati d’animo attraverso una narrazione resa più coinvolgente e appassionante grazie all’uso della prima persona. Un romanzo denso e quasi irrequieto, carico di avventura, a tratti claustrofobico per la desolazione che ci lascia immaginare ma, allo stesso tempo, ricco di coraggio e di senso di libertà. Meravigliose le descrizioni di burrasche marine, tanto da ricordare le masse d'acqua senza riposo impresse sulle tele di un sublime Ajvazovskij.

    said on 

  • 4

    Robinson Crusoe descrive un sistema biologico

    L'ho letto perché era continuamente citato nel manuale di microeconomia di Samuel Bowles. Descrive un sistema biologico, dove un uomo e le sue credenze si affermano con superiorità rispetto all'ambien ...continue

    L'ho letto perché era continuamente citato nel manuale di microeconomia di Samuel Bowles. Descrive un sistema biologico, dove un uomo e le sue credenze si affermano con superiorità rispetto all'ambiente circostante. Mi è piaciuto perché è pieno di strumenti (li chiamo così) di descrizione. Defoe è chiaramente un economista che ha giocato con la letteratura ed i ruoli di un sistema economico ed un sistema biologico.

    said on 

  • 4

    Finalmente un bel libro di avventura,avvincente dall'inizio alla fine;più volte durante la lettura mi è tornato in mente il conte di montecristo.

    said on 

  • 2

    E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l’acqua perigliosa e guata

    Il quei, per inciso, non è il buon Robinson ma è la sottoscritta: la lettura è stata decisamente poco piacevole. Questo libro si è rivelato una gigantesca delusione e, bando ai formalismi, una gigante ...continue

    Il quei, per inciso, non è il buon Robinson ma è la sottoscritta: la lettura è stata decisamente poco piacevole. Questo libro si è rivelato una gigantesca delusione e, bando ai formalismi, una gigantesca palla. Addirittura quando ero circa a metà, tra un colpo di sonno e l'altro, mi ha sfiorata il pensiero di abbandonarlo; poi, in barba alla mia "conversione" di abbandonare i libri "brutti", ho deciso di continuare perchè
    - mi sembrava davvero troppo brutto abbandonare un famoso classico che volevo leggere da tempo
    - è relativamente corto, quindi stringendo i denti e con gli stecchini agli occhi si poteva anche fare
    - l'ho "letto" da un audiolibro, ed è stata la sua fortuna perchè così, ingannando il tempo mentre lavoravo al pc, potevo anche far altro. Se avessi dovuto leggerlo la sera sotto le coperte dopo una giornata piena..eh sarebbe stato un arrivederci e grazie, poco ma sicuro.
    Ci sono rimasta anche un po' male in realtà, mi aspettavo decisamente altro..che ne so, qualcosa alla Stevenson magari, che mi piace molto. Forse è il modo in cui è scritto, o forse è perchè effettivamente questo povero cristo vive da solo su un'isola deserta per la maggior parte del tempo. Però, sinceramente, non credo che sia la solitudine di Robinson a rendere il tutto una bomba al valium..penso sia più il modo in cui è scritto.
    Verso la fine migliora, almeno questo, anzi forse qualche segno lo da anche prima, da quando arriva Venerdì..chissà se perchè effettivamente il miglioramento c'è o se era solo entusiasmo in vista della fine.
    Ne ho fin sopra i capelli di capre e provvidenza
    E adesso ho anche paura a prendere in mano Moll Flanders dello stesso autore

    Voto 2,5

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  • 4

    Riletto per la prima volta dopo l'adolescenza.
    E noto che quello mi era piaciuto allora, oggi mi ha infastidito nel constatare quanto sia pieno di pregiudizi, pareri auto-referenziati, osservazioni ug ...continue

    Riletto per la prima volta dopo l'adolescenza.
    E noto che quello mi era piaciuto allora, oggi mi ha infastidito nel constatare quanto sia pieno di pregiudizi, pareri auto-referenziati, osservazioni uggiose. Ma probabilmente ciò è anche un debito verso la censura sociale agente nell'Inghilterra dell'epoca, dove se facevi frequentare a un personaggio paesi cattolici, tanto per dirne una, doveva essere ben chiaro che i Papisti erano inferiori.

    Ma sotto-traccia al libro si legge una realtà fatta di più sostanziale rispetto, curiosità positiva e senso comunitario verso tutti gli uomini.

    E il senso di un mondo alla scoperta del Mondo, del mettersi in gioco, dell'iniziativa.

    Resta una gran bella storia d'un uomo, solo contro il Destino (o alleato al Destino: nel libro se ne discute).

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  • 3

    Dopo tantissimo tempo sono finalmente riuscita a terminare quello che viene definito come il capostipite dei romanzi di avventura. A differenza di tutte le altre recensioni che ho scritto penso che in ...continue

    Dopo tantissimo tempo sono finalmente riuscita a terminare quello che viene definito come il capostipite dei romanzi di avventura. A differenza di tutte le altre recensioni che ho scritto penso che in questo caso riportare seppur brevemente la trama sia superfluo, trattandosi di storia arcinota. Passiamo quindi direttamente alle mie riflessioni: diciamo che se fosse stato scritto al giorno d'oggi questo libro sarebbe stato di una noia mortale, ma essendo stato pubblicato nel 1719 (!) devo fare tanto di cappello a Defoe. Seppur non in maniera avvincente, l'autore racconta in modo fantasioso ed estremamente dettagliato i quasi 30 anni che Robinson trascorre da solo sull'isola dopo il naufragio, descrivendo in forma di diario le sue giornate, fatte di amare sconfitte ma anche di tanti piccoli successi. Il ritmo accelera decisamente superata la metà, quando Robinson scopre di non esser solo e di doversela vedere con una tribù di cannibali, fino al fortuito incontro con colui che diventerà il suo inseparabile compagno d'avventura: il selvaggio Venerdì.
    Sorvolando sull'inneggiata supremazia dell'uomo bianco portatore di verità, giustificata solo dall'epoca in cui Defoe scrive, nel complesso il mio giudizio è positivo! Voto: 6/10
    Passate sulla mia pagina Facebook per scambiarci opinioni e consigli! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

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  • 3

    Aldilà dei propri limiti

    Libro a tratti noioso sia perchè scritto con frasi molto lontane dal nostro modo moderno di parlare sia perchè lo trovo molto privo di dettagli su moltissimi aspetti, ma consiglio di leggerlo comunque ...continue

    Libro a tratti noioso sia perchè scritto con frasi molto lontane dal nostro modo moderno di parlare sia perchè lo trovo molto privo di dettagli su moltissimi aspetti, ma consiglio di leggerlo comunque perchè è un libro che ha molto da insegnare a chi pensa che molte cose siano impossibili da realizzare nella vita, e che comunque quel poco che ci è stato donato o che abbiamo costruito sia qualcosa di cui dobbiamo sempre essere grati. Il personaggio, difatti, riesce a vivere per anni riuscendo a costruirsi tutto quello di cui aveva bisogno, coltivando e cacciando, così da poter vivere con le sue sole forze imparando i vari mestieri, dall'artigiano al fornaio. Un avventura che se vissuta riuscirebbe a migliorare ogni essere umano spingendolo oltre le proprie capacità e i propri limiti.

    "Così accade che il timore del pericolo atterrisce diecimila volte più del pericolo stesso quando lo abbiamo dinanzi agli occhi, e che troviamo il peso dell'angoscia più grave del male stesso su cui ci angosciamo."

    said on 

  • 4

    Classico ?

    Questo romanzo può essere tante cose, dipende dalla chiave di lettura...è il classico romanzo inglese 800entesco, è un chiaro riferimento al capitalismo, è una storia di avventura, nei classici come q ...continue

    Questo romanzo può essere tante cose, dipende dalla chiave di lettura...è il classico romanzo inglese 800entesco, è un chiaro riferimento al capitalismo, è una storia di avventura, nei classici come questo troverete tutto il rigore stilistisco e l'attenzione tipici di quel tempo, quando i romanzi venivano pubblicati sui periodici, non conosco nessuno che l'abbia letto solo per piacere in ogni caso

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Ero davvero entusiasta di avere finalmente l'occasione di leggere quello che è considerato da molti il capostipite del romanzo moderno, ma si è rivelato essere una terribile delusione.
    Robinson Crusoe ...continue

    Ero davvero entusiasta di avere finalmente l'occasione di leggere quello che è considerato da molti il capostipite del romanzo moderno, ma si è rivelato essere una terribile delusione.
    Robinson Crusoe, naufragato su un'isola apparentemente deserta, trascorre quasi trent'anni in completa solitudine, o quasi, prima di riuscire ad andarsene. Fine. Questo è tutto quello che succede.
    Ai tempi dev'essere stato un romanzo eccezionalmente interessante e avvincente, ma francamente leggere di Robinson che costruisce cose come se niente fosse (cosa abbastanza inverosimile) e alleva capre mi faceva passare la voglia di leggere. Grazie a dio è arrivato Venerdì a movimentare un po' la situazione, anche se ho trovato le ultime pagine completamente inutili, specie la loro spedizione tra le nevi per tornare in Inghilterra.
    Sono felice di averlo letto, ma non è stato come me lo aspettavo.

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  • 3

    Il primo romanzo moderno (forse)

    Pubblicato nel 1719, è espressione della nuova borghesia capitalistica nata in Inghilterra. Tutta azione, pochi sentimenti e poca riflessione; descrizioni dettagliate, enumerazioni e misurazioni a ios ...continue

    Pubblicato nel 1719, è espressione della nuova borghesia capitalistica nata in Inghilterra. Tutta azione, pochi sentimenti e poca riflessione; descrizioni dettagliate, enumerazioni e misurazioni a iosa, il romanzo esalta il self-made man che grazie al suo lavoro e alla fede nella Provvidenza, riesce a trarsi anche dalle situazioni più disperate.
    Non mancano accenti razzisti e abbondante violenza sugli animali, problemi che all'epoca non si ponevano.

    Oggi può risultare piuttosto noioso, eppure le vicende di Robinson sull'isola deserta mantengono un certo fascino. Fate voi.

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