Romanzi e racconti

Di

Editore: Einaudi / Gallimard (Biblioteca della Pléiade)

4.5
(44)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1800 | Formato: Cofanetto

Isbn-10: 8844600803 | Isbn-13: 9788844600808 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Dante Isella ; Contributi: Barbara Colli

Genere: Narrativa & Letteratura , Politica

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Descrizione del libro
Uscita nel 1992 al termine di una lunga querelle filologica, la Pléiade di Fenoglio a cura di Isella rappresenta un tassello importante per qualsiasi letteratura fenogliana. In questa nuova edizione vengono integrati gli"Appunti partigiani", reperiti fortunosamente nel 1994.
Questo volume contiene: Premessa; La lingua del "Partigiano Johnny"; Cronologia; I ventitré giorni della città di Alba; La malora; Un giorno di fuoco (racconti del parentado); Primavera di bellezza; Il partigiano Johnny; L'imboscata;Una questione privata; I penultimi; Gli altri racconti; Appunti partigiani '44-'45; Itinerario fenogliano; Schede critiche; Bibliografia a cura di Barbara Colli.
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  • 4

    I temi e i contenuti del Partigiano Johnny

    Beppe Fenoglio sapeva che le storie più nuove si ricavano dalla vita, come dire dalla realtà, magari più inventiva della mente umana. Il narratore per tutto quanto il Partigiano Johnny si è assunto un ...continua

    Beppe Fenoglio sapeva che le storie più nuove si ricavano dalla vita, come dire dalla realtà, magari più inventiva della mente umana. Il narratore per tutto quanto il Partigiano Johnny si è assunto un ruolo di interprete di un momento storico: il mondo della lotta partigiana come quello della vita contadina sono una stupenda riserva per costruire il mosaico di due generazioni piemontesi, in guerra e in pace. Il tema che per costanza di presenze sta in testa a tutti è il paesaggio collinare nella sua minuscola immensità. Con esso lo scrittore stabilisce una singolare relazione lirico-vitale, costruendo tessera su tessera il mosaico di una terra rifugio con i suoi boschi, i suoi "ritani" o fondi di valletta, le monumentali cascine; un tutto che per disposizione di natura si era modellato su una misura epico-bellica. Il metodo di lavoro di Fenoglio consiste in un processo di estrazione dalla serie di fatti osservati direttamente, o uditi narrare, di alcuni su cui fissarsi staccandoli a poco a poco dal contesto. Altra costante tematica è quella del paese ideale visto con gli occhi della mente in quanto gli occhi reali non lo hanno mai fatto: l'Inghilterra di Cromwell, privato Eden costruito dall'adolescenza e così radicato in lui. Al mitico paese cromwelliano, modello e simbolo della Resistenza come valore umano, si collega il tema dell'equità, della ricerca di una giustizia difesa in aeternum, per cui il partigiano è incarnazione di antichi eroi leggendari e come tale sa sopportare non solo la solitudine dello sbandato nel gelido inverno alla Cascina delle Langa, ma l'altra solitudine, quella interiore. Ed ecco affiancarsi il tema così presente della prova suprema, la morte nel teatro delle colline o con lo sfondo del muro della fucilazione: c'è un diverso modus moriendi a seconda del modus vivendi di ognuno. Naturalmente le costanti tematiche prendono corpo mediante una differente tecnica narrativa e un diverso ritmo descrittivo, che soltanto nel Partigiano Johnny conferiscono un'intensità drammatica compatta al testo.

    ha scritto il 

  • 4

    I ventitré giorni di Alba

    Raccolta di racconti partigiani legati alla conquista e alla caduta di Alba nel 1944. Il rapporto con gli avvenimenti è tutto improntato ad una magistrale obiettività di fondo, che lascia trasparire a ...continua

    Raccolta di racconti partigiani legati alla conquista e alla caduta di Alba nel 1944. Il rapporto con gli avvenimenti è tutto improntato ad una magistrale obiettività di fondo, che lascia trasparire al di là della cronaca una vocazione all'elemento epico appena baluginante, però, in mezzo al trambusto delle cose narrate. Tutto il racconto è costruito allo scopo di raggiungere esiti scoperti di autodistruzione ironica della materia storica, quali la narrativa moderna non conosceva. Il confronto con i contemporanei quali il primo Calvino, si impone per la linea linguistica , meno per il dosaggio della materia, per la sua struttura, e per la sofferta partecipazione alle vicende che in Fenoglio hanno sempre qualcosa di rapido, schiodato si direbbe da una rappresentazione "alla grande", proprio per la sua capacità di sintesi e il piacere della sorpresa: non esiste mai nell'A. un'influenza determinante per le diversità degli accenti e la mordacità asciutta, che lascia gli avvenimenti e i personaggi alla loro elementare verità osservata.

    ha scritto il 

  • 3

    UNA QUESTIONE PRIVATA

    Un romanzo incompiuto, secondo Italo Calvino "il romanzo che tutti avevamo sognato".
    Nessuna retorica, nessun eroismo, una rappresentazione della guerra partigiana che rifugge da ogni abbellimento, su ...continua

    Un romanzo incompiuto, secondo Italo Calvino "il romanzo che tutti avevamo sognato".
    Nessuna retorica, nessun eroismo, una rappresentazione della guerra partigiana che rifugge da ogni abbellimento, sulla scia del Sentiero dei nidi di ragno.
    Ma quanto è triste e grigia questa Resistenza!
    Nebbia e pioggia continue, partigiani sporchi, infreddoliti e affamati, miseri contadini che li aiutano di mala grazia, azioni militari generate da equivoci. Nessuna giustificazione ideale per violenze e morti assurde.
    Forse, a distanza di cinquant'anni, anche la raffigurazione di questa Resistenza antieroica ha perso un po' del suo fascino.

    ha scritto il 

  • 5

    Tre capolavori, tutti caratterizzati da una lingua memorabile; basterebbero questi (opere 'minori' rispetto al Partigiano) per fare di Fenoglio uno dei maggiori narratori italiani del '900.

    Una questi ...continua

    Tre capolavori, tutti caratterizzati da una lingua memorabile; basterebbero questi (opere 'minori' rispetto al Partigiano) per fare di Fenoglio uno dei maggiori narratori italiani del '900.

    Una questione privata: lirico, assillante, ossessivo.

    La malora: terroso, selvaggio, desolato.

    L'imboscata: inaspettatamente duro, violento, quasi cinico.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto: Una questione privata, La malora e Un giorno di fuoco (e racconti); leggere Fenoglio mi è piaciuto, è stato come sentire i racconti dei miei nonni sulla loro dura vita da braccianti sfruttat ...continua

    Ho letto: Una questione privata, La malora e Un giorno di fuoco (e racconti); leggere Fenoglio mi è piaciuto, è stato come sentire i racconti dei miei nonni sulla loro dura vita da braccianti sfruttati.

    ha scritto il 

  • 5

    Capita di innamorarsi di una frase, di un libro, di un autore, ma trovare il proprio compagno di viaggio è ben altra cosa.
    Fenoglio è diventato il mio autore preferito quasi per caso, scoprendo le s ...continua

    Capita di innamorarsi di una frase, di un libro, di un autore, ma trovare il proprio compagno di viaggio è ben altra cosa.
    Fenoglio è diventato il mio autore preferito quasi per caso, scoprendo le sue ottime,perfette traduzione che hanno acceso in me la voglia di conoscerlo anche come autore. I racconti, già letti in altra edizione, sono un capolavoro, così come gli Epigrammi, letti qualche tempo fa, non presenti nel bel volume Einaudi che devo ancora finire di leggere.
    I romanzi, ovvero le opere per cui, sempre con la discrezione che gli era propria, è passato alla storia, sono interessanti sopratutto da un punto di vista linguistico, con una prosa asciutta, semplice, che lascia trasparire l'ammirazione, nutrita da Fenoglio, per la lingua e la cultura inglese; come nella letteratura inglese, del resto, una prosa lineare non esclude momenti di alto lirismo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un classico del novecento

    Il tardivo inserimento di Fenoglio nel canone del Novecento e' dovuto, come ben noto, non solo alla visione eterodossa delle vicende resistenziali, ma anche alla straordinaria cifra stilistica di una ...continua

    Il tardivo inserimento di Fenoglio nel canone del Novecento e' dovuto, come ben noto, non solo alla visione eterodossa delle vicende resistenziali, ma anche alla straordinaria cifra stilistica di una scrittura che riesce a liberare l'italiano dal peso di una secolare tradizione letteraria senza impoverirne la carica espressiva ed evocativa. Si tratta di un linguaggio asciutto ed essenziale, talora con forti contaminazioni dall'inglese - davvero utile al riguardo il saggio di Dante Isella posto in prefazione - che non poteva non suscitare dubbi e perplessità in pubblico e critica coevi.
    La raccolta in un unico volume dei romanzi e racconti consente poi di apprezzare la continua e quasi sofferta rielaborazione di temi, personaggi, episodi che tornano in testi diversi, con un continuo gioco di rimandi ed echi che quasi rievocano le tecniche di composizione orale della poesia epica greca. Ed il protagonista fenogliano - Johnny o Milton o Raoul - non appare troppo lontano dal solitario e dolente Achille dell'ultimo libro dell'Iliade.

    ha scritto il 

  • 4

    Fenoglio è uno dei pilastri della nostra letteratura sana, quella che rimane nel tempo, quella che sempre trasmette emozioni...come dimenticare la ricerca linguistica de "Il partigiano Johnny"? Come n ...continua

    Fenoglio è uno dei pilastri della nostra letteratura sana, quella che rimane nel tempo, quella che sempre trasmette emozioni...come dimenticare la ricerca linguistica de "Il partigiano Johnny"? Come non lasciarsi catturare dall'apparente semplicità, dalla poetica scabra e selvaggia, dall'onestà intellettuale della prosa fenogliana?

    ha scritto il