Romanzieri ingenui e sentimentali

Di

Editore: Einaudi (Frontiere Einaudi)

3.8
(58)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806207563 | Isbn-13: 9788806207564 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Anna Nadotti

Genere: Non-narrativa , Da consultazione

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Descrizione del libro
I romanzi di Orhan Pamuk sono, tra le altre cose, delle dichiarazioni d'amore al romanzo stesso, alla sua tradizione e al suo mistero. Era quindi quasi inevitabile che l'autore del "Libro nero" dedicasse le Norton Lectures, un ciclo di conferenze a Harvard, proprio all'arte del romanzo. Riprendendo le categorie del saggio schilleriano "Sulla poesia ingenua e sentimentale" che, pubblicato nel 1795-96, fu forse la prima lucida formulazione di un'estetica della modernità, Pamuk per ogni romanzo prevede un lettore "ingenuo" e uno " sentimentale": il primo è cosi immerso nella storia narrata da scambiarla con la realtà; il secondo è invece consapevole della natura testuale, fittizia, di ciò che sta leggendo: è un sognatore che sa di star sognando. Il grande mistero del romanzo, il segreto del suo inesauribile fascino, è che non necessariamente questi due lettori devono essere due persone diverse: quello ingenuo e quello sentimentale sono in realtà due momenti, ugualmente necessari, che ogni lettore attraversa leggendo un romanzo. E, analogamente, esiste il romanziere ingenuo, convinto che l'ispirazione gli giunga da "un altrove", e quello sentimentale, consapevole di lavorare all'interno di una tradizione e di ricorrere, in ogni momento, al repertorio del "già scritto". In compagnia degli autori da lui più amati, Pamuk prende cosi per mano il lettore e lo conduce al "centro segreto" di un genere letterario che, dopo tanti secoli di storia, non smette di incantare.

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  • 3

    Mi aspettavo qualcosa di diverso e di più , diciamo che è una chiaccherata su punti noti, la visione di Pamuk, per un'ignorante in materia come me comunque tutto fa brodo e qualcosa ne ho ricavato ...continua

    Mi aspettavo qualcosa di diverso e di più , diciamo che è una chiaccherata su punti noti, la visione di Pamuk, per un'ignorante in materia come me comunque tutto fa brodo e qualcosa ne ho ricavato ! :-) es. ora so cos'è l'ecfrasi (ekphrasis) :-) ed altre cosette, interessante quando parla della condizione di un romanziere in un paese non democratico e non occidentale, dell'interpretazione che i lettori di un paese non democratico e non occidentale danno del romanzo ma sono solo accenni parziali non sviscerati a 360 ° come mi sarebbe piaciuto ( a proposito ma lui cosa dipingeva? Che tipo di pittore era? Era ancora in voga quando aveva vent'anni il divieto a rappresentare corpi umani in Turchia? ( lo so la mia ignoranza è immensa!) ...) ...
    Poi sarà che io non sono una lettrice che "cerca" nel caso dei romanzi, io sono una che legge e aspetta di vedere che dono mi si porta ... quindi quel tipo di atteggiamento che descrive lo comprendo ma non è il mio, ci sono altri modi di atteggiarsi che non rientrano nell'ingenuo o nel sentimentale e nel tipo di lettore "cercatore" appunto, condivido l'idea che il romanzo letterario ha più centri a seconda di chi legge , del periodo storico o privato di chi legge dell'educazione, dell'esperienza, indipendentemente dalla consapevolezza dell'autore ..... ecc...ecc... ma queste cose le ha accennate solo un po' alla fine, in generale ha parlato "del centro" .....
    Va bè in generale non mi è parso nulla di che questo insieme di saggi, ma comunque spunti ne da e da informazioni letterarie sempre comunque utili....anche se poche e poco elaborate....

    Oggetto libro :
    Che delusione ! La collana "Frontiere Einaudi" l'ho sempre vista come il corrispettivo in saggi dei romanzi della collana "Supercoralli " e quindi mi aspettavo un libro rilegato filo -rete ( come per altro sono effettivamente altri libri della medesima collana) invece ho beccato la "patacca" del mucchio.... è incollato ( anche male) ! Io in genere i Supercoralli Einaudi e altre collane Einaudi le prendo su siti internet ( quindi senza la possibilita di avere in mano il libro e vedere come è fatto) sicura di ricevere libri di alta qualità anche come oggetto libro invece ogni tanto becco delle fregature come questa ! 133 facciate , 59 pagine effettive per 18.00 euro e mi incolli ????? Ma che siamo matti !!! Libri più recenti della stessa collana invece sono rilegati filo-rete quindi penso sia stata un'aberrazione di un certo periodo mi auguro passato incollare i volumi di queste collane ( perché ho beccato anche dei "Supercoralli" incollati ( subito riportati indietro o rivenduti) ! NON SI FA !!!!! Io voglio che si ritorni a rilegare tutti i libri filo-rete figurati come sclero se mi incollano anche quelli che pago molto volentieri di più proprio perché so ben rilegati filo-rete , ecc... ecc.....!!!

    ha scritto il 

  • 4

    L'inizio mi è sembrato un po' confusionario, come se l'autore non sapesse bene che cosa dire. Poi però le sue lezioni sul romanzo si dispiegano con chiarezza e scrupolosità e alla fine è risultata una ...continua

    L'inizio mi è sembrato un po' confusionario, come se l'autore non sapesse bene che cosa dire. Poi però le sue lezioni sul romanzo si dispiegano con chiarezza e scrupolosità e alla fine è risultata una lettura interessante.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che ti fa venire voglia di leggere tutti i classici della letteratura e anche di scrivere un romanzo, però l'ho trovato un po' troppo autocelebrativo in alcune parti nonostante nell'epilogo l ...continua

    Un libro che ti fa venire voglia di leggere tutti i classici della letteratura e anche di scrivere un romanzo, però l'ho trovato un po' troppo autocelebrativo in alcune parti nonostante nell'epilogo l'autore dica il contrario

    ha scritto il 

  • 5

    Certo, molti dei concetti sulla letteratura descritti nel testo sono già sentiti, già conosciuti, già sviscerati. Ma Pamuk ha il potere di illuminarne il senso con una limpidezza allo stesso tempo sem ...continua

    Certo, molti dei concetti sulla letteratura descritti nel testo sono già sentiti, già conosciuti, già sviscerati. Ma Pamuk ha il potere di illuminarne il senso con una limpidezza allo stesso tempo semplice e ricca. Insomma, riesce a dare un nome a quelle sensazioni sul senso della letteratura che tutti abbiamo e che non sappiamo come chiamare.

    ha scritto il 

  • 0

    Cosa accade in noi quando leggiamo un romanzo? Dobbiamo leggerlo immergendoci nella narrazione e dimenticando tutto ciò che ci circonda o sapendo di sognare? E in che modo il romanzo genera nel nostro ...continua

    Cosa accade in noi quando leggiamo un romanzo? Dobbiamo leggerlo immergendoci nella narrazione e dimenticando tutto ciò che ci circonda o sapendo di sognare? E in che modo il romanzo genera nel nostro animo quegli esiti particolari, unici, tanto diversi da quelli prodotti da una poesia, da un film, da un quadro?
    In questo libro ispirato e profondamente personale, Orhan Pamuk ci introduce nell'universo dello scrittore e allo stesso tempo in quello del lettore, facendo così emergere l'intimo e impalpabile rapporto che li lega

    ha scritto il