Room

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Publisher: Pan Macmillan

4.0
(1096)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Chi traditional , Dutch , Greek , Danish , Portuguese , Swedish , German , French , Czech

Isbn-10: 0330519018 | Isbn-13: 9780330519014 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , eBook , Audio CD

Category: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
It's Jack's birthday, and he's excited about turning five. Jack lives with his Ma in Room, which has a locked door and a skylight, and measures 11 feet by 11 feet. He loves watching TV, and the cartoon characters he calls friends, but he knows that nothing he sees on screen is truly real only him, Ma and the things in Room. Until the day Ma admits that there's a world outside ...Told in Jack's voice, Room is the story of a mother and son whose love lets them survive the impossible. Unsentimental and sometimes funny, devastating yet uplifting, Room is a novel like no other. 'Emma Donoghue's writing is superb alchemy, changing innocence into horror and horror into tenderness. Room is a book to read in one sitting. When it's over you look up: the world looks the same but you are somehow different and that feeling lingers for days' Audrey Niffenegger 'Room is one of the most profoundly affecting books I've read in a long time. Jack moved me greatly. His voice, his story, his innocence, his love for Ma combine to create something very unusual and, I think, something very important ...Room deserves to reach the widest possible audience' John Boyne 'I loved Room.
Such incredible imagination, and dazzling use of language. And with all this, an entirely credible, endearing little boy. It's unlike anything I've ever read before' Anita Shreve
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  • 5

    mi pare che il film mi fosse piaciuto, ma sicuramente il libro è molto meglio perché di certi aspetti nel film non c'era nemmeno l'ombra - necessariamente. il mondo in una stanza e, dopo, l'outside co ...continue

    mi pare che il film mi fosse piaciuto, ma sicuramente il libro è molto meglio perché di certi aspetti nel film non c'era nemmeno l'ombra - necessariamente. il mondo in una stanza e, dopo, l'outside completamente nuovo e sconosciuto: gli occhi di un bambino di cinque anni sono il filtro attraverso il quale il lettore osserva e vede cose di cui non si era mai accorto, regole incomprensibili, comportamenti assurdi. la sua logica vergine vince. oltre a questo, il capitolo sulla fuga è impossibile da abbandonare prima della fine. bellissimo libro.

    said on 

  • 5

    Siamo nella testa di un bambino di cinque anni. Il bambino è imprigionato in una piccola stanza con la mamma, ma non lo sa. È nato in quella stanza, e ignora l'esistenza del mondo di fuori. Già questa ...continue

    Siamo nella testa di un bambino di cinque anni. Il bambino è imprigionato in una piccola stanza con la mamma, ma non lo sa. È nato in quella stanza, e ignora l'esistenza del mondo di fuori. Già questa idea, assolutamente formidabile, merita un bel po' di stelline. Ma va detto che la narrazione dal punto di vista del piccolo è coinvolgente e appassionante oltre ogni possibile descrizione; che la vicenda non è né torbida e cupa, né scioccamente ottimista, mai superficiale, bensì realistica e vera, e che riesce a destreggiarsi sempre in perfetto equilibrio fra angoscia e speranza. Non è solo il racconto di un caso da cronaca, bensì una riflessione sulla sopravvivenza, sulla schiavitù e sulla libertà umana, una riflessione amara e al tempo stesso, grazie alla protagonista femminile, piena di speranza. Questa ragazza di cui non sappiamo nemmeno il nome è una figura così eroica, coraggiosa e saggia che in confronto a lei Jane Eyre (ce ne sono altre, di eroine letterarie coraggiose? non me ne viene in mente nessuna) è una mammoletta. E quindi cinque stelle sono meritatissime e per me questo romanzo è imperdibile.
    (Anche il film è bello. Ma il romanzo molto di più.)

    said on 

  • 1

    Sono decisamente una voce fuori dal coro perchè questo libro, a me, è sembrato molto superficiale. La storia è forte e avrebbe avuto bisogno di una penna altrettanto potente. Non si può banalizzare un ...continue

    Sono decisamente una voce fuori dal coro perchè questo libro, a me, è sembrato molto superficiale. La storia è forte e avrebbe avuto bisogno di una penna altrettanto potente. Non si può banalizzare una storia così straziante e saltare tutti i passaggi emotivi che ne seguono. Mi piacerebbe molto rileggere la stessa storia trattata da qualcuno in grado di scavare a fondo, senza ricorrere a dialoghi piatti ed al solo susseguirsi di fatti. Mi dispiace dare un giudizio così negativo, perchè questa è una materia da trattare con tatto, ma non ha avuto, a mio avviso, una adeguata rappresentazione emotiva.

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  • 4

    ...dolce sognare, dalle pulcette non farti mangiare...

    Piccolo, meraviglio Jack, la tua forza non è nei lunghi capelli raccolti a coda di cavallo, me nei tuoi occhi puri, intatti dall'orrore.

    said on 

  • 1

    PER ME ASSOLUTAMENTE NO

    Ho fatto una fatica immane a leggere questo libro . L'ho abbandonato per la disperazione.
    Il problema di questo libro è che ha una buona idea di base ma è sviluppato male in quanto l'io narrante non p ...continue

    Ho fatto una fatica immane a leggere questo libro . L'ho abbandonato per la disperazione.
    Il problema di questo libro è che ha una buona idea di base ma è sviluppato male in quanto l'io narrante non può essere un bambino che non può capire la gravità della situazione perché logicamente è un bambino quindi pensa a giocare; non capisce che la madre è stata rapita che quel uomo è cattivo e ha fatto del male a sua madre.La percezione del reale è quella di un bambino e anche quando la madre successivamente gli spiegherà che prima di aver avuto lui ha avuto una sorellina che è morta , il bambino rimane basito, non capisce che quella è stata una grande perdita per la madre , a cui non affiderei neanche il mio criceto ( che non ho ). C'è una scena dove lei le spiega che quello che vede in tv è reale , però gli dice che Dora l'esploratrice non è reale e il bambino fa confusione perchè non riesce a distinguere la realtà dalla finzione , non tanto per il fatto che si trovi nella stanza , tanto per il fatto che è un bambino e gli strumenti che ha per capire quello che lo circonda sono di un bambino.
    Lui conosce solo quella realtà dove si muove e basta tant'è che , quando la madre organizza la fuga lui è contrario perché non vuole lasciare il suo mondo, metaforicamente l'utero materno o anche la rappresentazione di un mondo a se stante.
    Se l'io narrante è un bambino la storia è noiosa , lenta , ripetitiva , infatti nella prima parte a parte la fuga non succede nulla; la narrazione è scandita come un orologio da fatti che si ripetono continuamente : il gioco, la visita, il cibo ecc..
    Verso la fine della prima parte dove non succede nulla a parte , appunto , la visita del rapitore, la punizione che lui infligge a loro , la corrente tolta ecc.. non succede nulla finché arriviamo alla fuga che è a dir poco ridicola , imbarazzante e lui è un grand cretino. L'autrice si è rifatta al episodio di Cleopatra quando è andata di nascosto da Cesare dentro un tappeto. Lei fa la stessa cosa col bambino e lui non si accerta neanche se il bambino è effettivamente morto , tra l'altro poi da al bambino un cucchiaio che è contundente ,e non poteva usare quella come arma? No.. tra l'altro viene detto che ha provato a scappare dandogli la tavoletta del water in testa che poi si è rotta.
    Il bambino scappa e la madre viene liberata sulle basi di quello che racconta il bambino , che voglio dire sono molto vaghe ..però alla fine liberano la madre.
    Da questa parte in poi pensavo che la narrazione si risollevasse invece no , stesso copione , il tutto scandito da fatti che si susseguono ; loro adesso sono in un ospedale , accertamenti , mascherine, ecc..il bambino che fa fatica ad andare in mondo reale , la madre che non vuole lasciarlo ecc.. e qui viene il bello ..l'incontro con la madre che ha un tatto come un elefante dentro il negozio di cristalli , infatti lei si presenta tranquillamente con il suo nuovo compagno e dice che lei e il padre si sono lasciati perchè lui ha fatto il funerale e lei non accettava questa cosa , parte che poteva essere approfondita come anche il racconto che lei fa alla polizia , ma invece no , perchè al bambino i discorsi dei grandi non interessano . Dopo la madre arriva un'altra persona con una sensibilità magistrale : l'avvocato.
    Dice che può immediatamente scrivere un libro , fare causa a tizio a caio ,e che deve pensare ai soldi ..ma come sta poveraccia è appena uscita da un'esperienza brutta e tu pensi a ste cose ?
    E qui mi sono fermato non ce l'ho fatta a proseguire .. la descrizione di pennarelli e dei fiori è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso .
    Il punto di vista , ovvero l'io narrante doveva essere la madre , allora li si che avremmo capito la gravità della situazione , cosa lei ha provato quando ha perso il primo figlio , come si sentiva i primi giorni che poi anche li .. lei perchè non sappiamo il nome viene chiamata Mà e basta viene adescata da questo qui in un modo assurdo , ovvero che il cane di lui era nel furgone morente ..ma portarlo dal veterinario ? bo va be
    Poi era necessario sottolineare tutte le volte che il bambino ha un'erezione? cosa che mi ha dato molto fastidio perchè non ha assolutamente senso aveva senso se poi la madre si spiegava i primi rudimenti della sessualità ma detto così potrebbe risultare fastidioso .
    L'io narrante in questo caso doveva essere la madre in modo tale che capivano più cose , sul suo passato sulla sua esperienza ecc..allora si che aveva tutto un senso , oppure alternare i due punti di vista , invece così facendo ci sono parecchi buchi di trama : il nome della madre , non viene detto fin dove sono arrivato io ma non credo che venga detto dopo , il padre del bambino viene detto ma non viene specificato , perché lei è stata rapita da quest'uomo.
    Un altro episodio che mi ha lasciato basito è il seguente : mamma e figlio sono a spasso per i corridoi del centro psichiatrico e c'è un ragazzo che ha un tic..la madre dice al bambino che è maleducazione ridergli in faccia MA possono farlo in privato .. COSA ? Tu in quel momento stai dicendo al bambino che può tranquillamente ridicolizzare una persona che ha dei problemi seri? e quell'altra che gli dice " i pesci sono nel acquario perchè noi li possiamo ammirare".. ma siamo seri?
    Ve lo sconsiglio caldamente se volete vedetevi il film che anche se non l'ho visto

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  • 5

    Bello

    Avevo già visto il film per cui conoscevo la storia ma il bello è stato immedesimarsi negli occhi di jack e rivivere tutto dal suo punto di vista

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  • 4

    Room non parla di abusi e tribunali, non fa leva sul dolore, non spia dal buco della serratura in modo insano e non fotografa la violenza. Al contrario è una storia talmente tenera che il dolore lo cura invece di infliggerlo.

    Recensione su ...il piacere della lettura
    http://leggiamo.altervista.org/narrativa_room.htm

    said on 

  • 5

    un libro che ha vinto un premio. (Premio Alex 2011) .
    Claustrofobico - forte- doloroso- incredibile - empatico - e assolutamente dolcissimo. Tutto questo in un romanzo straordinario. Preparatevi a p ...continue

    un libro che ha vinto un premio. (Premio Alex 2011) .
    Claustrofobico - forte- doloroso- incredibile - empatico - e assolutamente dolcissimo. Tutto questo in un romanzo straordinario. Preparatevi a provare emozioni forti che vi faranno piangere.

    said on 

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