Rubí

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Publisher: Montena

4.1
(2565)

Language: Español | Number of Pages: 368 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , Portuguese , Catalan , Italian , English , French

Isbn-10: 8484416666 | Isbn-13: 9788484416661 | Publish date: 

Translator: Luis Miralles

Also available as: eBook , Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
En casa de Gwendolyn Sheperd nada ni nadie es del todo “normal”, empezando por su excéntrica (¡y cotilla!) tía abuela Maddy, que tiene extrañas visiones, pasando por Lucy, que se escapó de casa hace 17 años sin dejar rastro alguno... Y para acabar, también está Charlotte, su encantadora y (rabiosamente) perfecta prima, quien, según parece, ha heredado un extraño gen familiar que le permitirá viajar en el tiempo. Pero un increíble secreto está a punto de salir a la luz: la portadora del misterioso gen para viajar a través del tiempo no es Charlotte, ¡sino la propia Gwen! Ella es, en realidad, la duodécima (¡y la última!) viajera en el tiempo y se dice que cuando su sangre se una a la de los otros once viajeros, se cerrará el misterioso “Círculo de los doce”. Para obtener más información, Gwen deberá viajar al pasado y por suerte o por desgracia, no lo hará sola: la acompañará el undécimo viajero en el tiempo, el arrogante, atractivo y sarcástico Gideon, con quien va a vivir algo más que una peligrosa carrera a través del tiempo…
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  • 3

    Nessuno sfugge al proprio destino.

    Ho atteso per mesi la pubblicazione di questo volume. La trama sembrava davvero attrarmi molto e v’era un mio interesse personale verso “Red”.
    La storia poteva funzionare. Una buona fantasia, ben arti ...continue

    Ho atteso per mesi la pubblicazione di questo volume. La trama sembrava davvero attrarmi molto e v’era un mio interesse personale verso “Red”.
    La storia poteva funzionare. Una buona fantasia, ben articolata, completa di mistero e di un tentativo ”alla Dan Brown” per inserirvi simbologia, massoneria e antichi misteri.
    Ho scritto “poteva”, poiché la narrazione getta nel baratro un possibile volume di successo. Non fraintendetemi: la scrittura è buona, la grammatica e il lessico anche. Il problema è l’espressione, la pragmatica. Sembra scritto da un’adolescente, fan accanita di qualche saga vampiresca. Non che in questo libro vi siano i vampiri, però l’impressione è tale. Prima o poi si finisce col chiedersi “quando sbuca Dracula?”. Che poi tanto ironia non è… ma lo capirete leggendo.

    Apprezzabile, come già detto, la trama. Persone in grado di viaggiare nel tempo grazie a un gene ch’essi portano sin dalla nascita. Ma cosa c’è dietro tutto questo? Siamo sicuri che l’ultima dei dodici sia la persona giusta? E quando si troverà di fronte alla verità della sua esistenza sarà capace di accettare un destino difficile? Ritrovarsi in un punto storico qualunque, improvvisamente, con gli abiti sbagliati, lo smarrimento. Ed è qui che entra in gioco il cronografo. Il perno della storia, l’oggetto del desiderio, quello che forgerà il segreto dopo che il sangue di tutti i viaggiatori sarà raccolto.
    Guardiani, conti, abiti rococò, enigmi e agguati, amore e lacerazione. Questo vi trasmetterà “Red”.
    E qualunque lettore avrà una sorpresa nel finale. La stessa che io ho ripudiato…

    Un volume semplice, traviato da una penna inadeguata per un intreccio che sarebbe stato interessante in mano a una Lisa Smith o anche, perché no, ad una fantasiosa J.K. Rowling. Senza offesa per Kerstin Gier.

    said on 

  • 3

    recensione a cura di lunaticamente.com

    link diretto: http://www.lunaticamente.com/recensioni-di-libri/item/34-red-la-trilogia-delle-gemme-volume-1-di-kerstin-gier.html

    Il primo libro della Gier che leggo e ne sono rimasta piacevolmente sor ...continue

    link diretto: http://www.lunaticamente.com/recensioni-di-libri/item/34-red-la-trilogia-delle-gemme-volume-1-di-kerstin-gier.html

    Il primo libro della Gier che leggo e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, la scrittura ti cattura in questo turbine di vicende davvero intriganti e particolari.
    Sembra banale ma devo ammettere che la copertina mi ha stregata e non ho potuto fare a meno di tuffarmici dentro lasciandomi cullare dalla storia, che è stata capace di coinvolgermi con la sua leggerezza ed ironia che traspare soprattutto dalla caratterizzazione dei personaggi.
    Si salta da un periodo storico all'altro col dovuto cambio d'abiti e la necessità di imparare gli usi e i costumi dell'epoca, ci sono dodici pietre preziose cioè dodici persone che hanno il dono di viaggiare nel tempo e due famiglie che si intrecciano da secoli: i Montrose e i De Villers (suona familiare...).
    Aggiungeteci una ragazzina che pensa di essere la cugina sfigata della prescelta, vari colpi di scena e il fantasy è fatto! Niente vampiri, licantropi o altre specie fantastiche... Solo umani del passato e del presente.
    Voi direte: tutto qua?
    Eppure scrivere un fantasy così originale non è facile soprattutto se reso più intricato a causa dei salti temporali, le turbe psichiche di adolescenti e intrighi che affiorano lentamente.
    Come primo libro ci sono molti personaggi e alcuni di essi sono stati poco introdotti o introdotti in modo confuso (speriamo nei libri seguenti...).
    La difficoltà maggiore l'ho trovata cercando di capire i molteplici sbalzi nel tempo, ed è l'unica cosa che lo rende meno scorrevole perché si fatica un po' a ricordare da subito la struttura dell'albero genealogico.
    Come primo libro della saga lo promuovo con la sufficienza ma non voglio sbilanciarmi troppo ed entusiasmarmi per poi rimanere delusa dalle mie stesse aspettative.

    said on 

  • 3

    Ritengo che la trilogia di Kerstin Gier sia un toccasana per i nervi e per i momenti no. Entrambe le volte in cui mi sono ritrovata a leggere questa storia, infatti, avevo un estremo bisogno di stacca ...continue

    Ritengo che la trilogia di Kerstin Gier sia un toccasana per i nervi e per i momenti no. Entrambe le volte in cui mi sono ritrovata a leggere questa storia, infatti, avevo un estremo bisogno di staccare il cervello, rilassarmi e godermi una bella avventura.
    Probabilmente alcuni di voi avranno visto i film, perciò non mi dilungherò molto sulla trama.
    Abbiamo viaggi nel tempo, una storia d'amore e misteri, tanti misteri.
    Gwendolyn ha una famiglia molto stravagante: una nonna severa e algida, una zia insopportabile, una una prozia che ha strane visioni e una cugina che ha ereditato il gene dei viaggiatori nel tempo. La sua vita trascorre tranquilla in questa anormalità, finché non scopre di aver sfortunatamente ereditato lei quel dono. Spera tanto che sia tutto un malinteso, soprattutto dopo aver fatto la conoscenza dell'arrogante Gideon de Villiers, l'altro geneportatore, eppure sembra che spetti proprio a loro completare il cronografo con una goccia di sangue dei dodici prescelti, svelare il segreto della profezia del Conte di Saint Germain e scoprire perché i loro predecessori, Lucy e Paul, hanno cercato di impedire che il cerchio si chiudesse.
    Promete bene, ma bisogna pur dire che incorriamo in un paio di cliché e di sviluppi prevedibili, soprattutto per i numerosi ed evidenti indizi disseminati tra le pagine. Tuttavia il gusto delle lettura non è stato rovinato, grazie alla briosità e alla simpatia del narratore, la stessa protagonista, e dei personaggi e per la velocità con cui si susseguono gli eventi.
    La storia infatti procede con un ritmo serrato, senza lasciare il tempo al lettore di metabolizzare ciò che accade, ma permettendo di ultimare la lettura in un baleno. Questa però può essere un arma a doppio taglio: se da un lato è un pregio, dall'altro si rischia di mettere troppa carne al fuoco, di creare un po' di confusione, ed è quello che succede in tutti e tre i libri. Da lettrice mi sono sentita un po' frastornata da tutte le informazioni e gli avvenimenti: si riesce a tenere il passo, ma ne succede una dietro l'altra, l'adrenalina cresce, il mistero si infittisce e tu non vedi l'ora di saperne di più.
    La vera pecca, qui, sta nel fatto che sembra impossibile che tutte queste cose possano avvenire nel giro di due, tre settimane. Sappiamo che il Conte di Saint Germain vuole che si rispettino suoi tempi e le sue istruzioni, ma sembra improbabile che questi poveri ragazzi trovino il tempo di andare a scuola, studiare, trasmigrare indietro nel tempo per circa quattro ore al giorno, più un sacco di altre cose. O hanno anche una giratempo o vanno avanti con iniezioni endovena di caffeina e chissà cos'altro.
    Parlando di pregi, si vede che Kerstin Gier si è impegnata per far sì che tutti i dettagli si incastrino tra loro, e non è certo facile tenere a mente intrighi e coincidenze con tutti i viaggi nel tempo!
    Per quanto riguarda i personaggi, abbiamo un cast stravagante, ma non potrebbe essere diversamente, con una trama così.
    Gwendolyn l'ho trovata una protagonista combina guai e simpatica con cui condividere gioie e delusioni. Ha un po' la lacrima facile, ma nel corso dei tre libri la sua vita sarà sconvolta continuamente perciò sono stata tollerante con lei. L'unica cosa che non mi ha convinto tanto è il fatto che l'autrice l'abbia resa un po' troppo ingenua: a volte ha delle buone intuizioni, ma spesso ha bisogno dell'intervento della sua migliore amica Leslie e questo secondo me la penalizza un po'.
    Gideon de Villiers invece è il ragazzo perfetto, se non fosse per il fatto che tende ad essere presuntuoso e arrogante, tuttavia trovo che sia diverso dai personaggi maschili che ultimamente popolano i libri per ragazzi. Sa come rendersi odioso, ma vi assicuro che sa anche come farsi perdonare, di più non posso dire.
    Merita di essere menzionato anche Xemerius, il piccolo demone doccione che riempie le pagine di battute divertenti.
    Lo stile, infine, rispecchia quello che ho detto finora: è una scrittura scorrevole e semplice, forse troppo, senza elementi distintivi, mancano descrizioni un po' più approfondite.
    A parte questi difetti, mi sento di consigliarvi questa trilogia se avete bisogno di qualcosa di leggero e spensierato, senza troppe pretese, ma che sappia regalarvi un sorriso e un po' di mistero, oppure per regarla a ragazzi dai 12/14 anni in su.

    said on 

  • 3

    Così così

    Aspettavo da tanto di poterlo leggere, ma poi ne sono rimasta un po' delusa. In questa prima parte succede ben poco, mi sembra che la storia sia un po' piatta, personalmente non riesce a coinvolgermi ...continue

    Aspettavo da tanto di poterlo leggere, ma poi ne sono rimasta un po' delusa. In questa prima parte succede ben poco, mi sembra che la storia sia un po' piatta, personalmente non riesce a coinvolgermi al 100% anche se un po' il libro mi è piaciuto e sto leggendo tutti i tre libri uno in fila all'altro. Sperando che nel prossimo accada qualcosa di speciale o almeno qualcosa...

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    "Parlava come il protagonista di uno di quei film d'azione idioti nei quali un energumeno muscoloso con lo sguardo malinconico salva il mondo combattendo solo soletto contro un battaglione di centoven ...continue

    "Parlava come il protagonista di uno di quei film d'azione idioti nei quali un energumeno muscoloso con lo sguardo malinconico salva il mondo combattendo solo soletto contro un battaglione di centoventi ninja, una flotta di navi spaziali nemiche oppure un intero villaggio di fuorilegge armati fino ai denti."

    Tanto per cominciare un sentito applauso alla madre di Gwendolyn per la furbizia. Cioè, la tua famiglia è portatrice di un abilità che si tramanda di generazione in generazione da centinaia di anni e speri di evitarla mentendo sulla data di nascita di tua figlia? Complimenti. Si vede che con tuo marito l'avevate studiato bene questo piano. Usano un metodo infallibile per riconoscere i 'prescelti' e tu ti affidi alla speranza? Quale speranza? La speranza è morta nel momento esatto in cui Gwendolyn è nata. Non è che se chiudi gli occhi, ti tappi le orecchie e ti volti dall'altra parte allora quello che temi non succede. Poi si arrabbia pure quando la criticano per la stupidaggine che ha fatto, cosa dovevano farti, i complimenti?

    Siccome questa sembra essere una prerogativa degli YA, vorrei che qualcuno gentilmente mi spiegasse perchè TUTTI i protagonisti maschili di queste serie sono degli stronzi che trattano la protagonista di turno con sufficienza, fanno battutine odiose che fanno venire voglia di prenderli a calci sui denti, deridono in un modo non tanto velato. Perchè? Piacciono gli stronzi, ok, d'accordo nulla da dire. Ma possibile che non esista un ragazzo in questi libri che sia semplicemente gentile? Senza il bisogno di fargli fare battutine sprezzanti da super figo? Senza renderlo bello ma stronzo? Vorrei leggere di un protagonista bello e gentile, chiedo troppo? E se proprio deve essere stronzo che lo sia fino alla fine, che si innamori della ragazza ma che resti fondamentalmente uno stronzo e non un tipo che si scioglie e diventa un budino quando si innamora. Ma anche un tipo semplicemente coerente andrebbe bene, che se mi tratta da stronzo adesso non fà tutto il carino e il gentile 10 minuti dopo. Nessuno si comporta così. Cos'è successo in questi 10 minuti? Cos' hai un disturbo della personalità? Dimmelo almeno lo so invece di chiedermi costantemente quale cavolo è il tuo problema. Tra l'altro lui si 'innamora' di lei perchè è completamente diversa da Charlotte e dalle altre ragazze che si chiudono in gruppo nei bagni a spettegolare . E questo lo ha capito perchè gli ha salvato la vita disobbedendo ai suoi ordini (cit.) dopo che si conoscono da quanto? 1 giorno? TIPO NO.

    Ho trovato anche la storia dei guardiani e del gene molto superficiale, cos'è questo gene? Perchè solo certe famiglie lo hanno? Come fate a sapere che è un gene se non si riesce a vedere dalle analisi o dagli esami? Che senso ha viaggiare nel passato se non si può fare niente? Lo so che la regola universale dei viaggi nel tempo è "non sconvolgere gli eventi", ma se davvero si può tornare indietro solo fino ad una certa data che senso ha? E poi perchè si può tornare indietro fino ad un certo punto? Qualcuno ha ma provato a superare il limite? E poi cos'è questa storia che non si può andare nel futuro perchè non è ancora accaduto? Che senso ha? Non è ancora accaduto per noi ma qualcuno dal futuro potrebbe tornare indietro al nostro presente, come fanno Gideon e Gwendolyn tornando indietro nel presente di qualcun'altro, il ragionamento del 'non è ancora accaduto' fa acqua da tutte le parti. Futuro e presente si muovono parallelamente, quindi si dovrebbe essere in grado di viaggiare anche nel futuro...

    Ho finito questo libro in 5 ore, più o meno, facendo lunghe pause ogni 4/5 capitoli per cercare di farlo durare più a lungo possibile. Inutilmente perchè il libro scorre bene, troppo bene. In 15 capitoli non succede nulla. Lo so che il primo libro di una trilogia è quello più descrittivo e meno accattivante ma c'è un limite. L'unico avvenimento di tutto il romanzo è Gwendolyn che scopre di essere l'addetta ai viaggi nel tempo. NIENT'ALTRO.

    In compenso ho amato il fatto che lei citasse continuamente titoli di film e attori durante il libro perchè da grande fan di film e serie tv è quello che faccio io, costantemente.

    Menzione speciale per la pelata di Mr. George, nominata talmente tante volte che mi aspettavo prendesse vita e parlasse da un momento all'altro.

    Altra menzione speciale per Madame Rossini. Posso averla come mia stilista personale?

    said on 

  • 4

    Intrigante e romantica

    Una trilogia ben scritta che tiene alto il ritmo fino alla fine!

    Per leggere la recensione completa:
    http://unlibronelcassetto.blogspot.it/2016/06/recensione-trilogia-delle-gemme-di.html ...continue

    Una trilogia ben scritta che tiene alto il ritmo fino alla fine!

    Per leggere la recensione completa:
    http://unlibronelcassetto.blogspot.it/2016/06/recensione-trilogia-delle-gemme-di.html

    said on 

  • 5

    Libro carino, che si legge velocemente. La critica è che è troppo breve per essere un vero e proprio fantasy e, in questa prima parte, anche un po' lento. Si arriva al dunque solo alla fine del libro. ...continue

    Libro carino, che si legge velocemente. La critica è che è troppo breve per essere un vero e proprio fantasy e, in questa prima parte, anche un po' lento. Si arriva al dunque solo alla fine del libro.

    said on 

  • 5

    Ho letto la trilogia e l'ho trovata bellissima e scorrevole! Mi ha appassionata molto! Inoltre è divertente e intrigante, un ottimo libro per chi ama il fantasy.

    said on 

  • 4

    Solitamente amo recensire le serie (questa è una trilogia) di libri dopo averli letti tutti ma, stavolta, voglio subito esprimere la mia favorevole impressione (anche per vedere come e se evolverà il ...continue

    Solitamente amo recensire le serie (questa è una trilogia) di libri dopo averli letti tutti ma, stavolta, voglio subito esprimere la mia favorevole impressione (anche per vedere come e se evolverà il giudizio). E' un libro per giovani ma, a mio parere, non è affatto male nemmeno per gli adulti. Nella Londra dei giorni nostri, la sedicenne Gwen fa parte di una famiglia molto "particolare" e scopre possedere il "gene" del viaggio del tempo, cosa che la proietterà in "giro" tra i secoli alle prese con un fitto mistero. Gli ingredienti per una lettura gradevole ci sono tutti: azione, mistero, ironia ma, l'argomento che più mi stuzzica, è il viaggio nel tempo e, di conseguenza, i ragionamenti sul continuum temporale (come non pensare a "Ritorno al futuro", film che ho adorato?). Ho praticamente "divorato" il primo romanzo e non vedo l'ora di iniziare e finire gli altri sperando non mi deludano.

    said on 

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