Sacro terrore

Di

Editore: Bao Publishing

2.4
(55)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Altri

Isbn-10: 8865430729 | Isbn-13: 9788865430729 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Michele Foschini

Genere: Fumetti & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Duro, brutale, senza mezzi termini, Frank Miller torna d'imperio con un romanzo grafico doloroso e provocatorio. Empire City viene colpita da un attacco terroristico senza precedenti e tocca a Fixer e alla Gatta reclamare giustizia per le vite perse nella strage.
Duro come un romanzo di Dashiell Hammett, teso come un noir d'altri tempi, Sacro terrore non è una sottile analisi del terrorismo e dell'angoscia dell'Occidente. È un pugno in mezzo agli occhi alla retorica e al perbenismo, la risposta rabbiosa di un narratore di razza a una delle più laceranti ferite ancora aperte della nostra società: l'11 settembre.
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  • 1

    Disegni poco chiari e altrettanto poco interessanti. Trama ridicolmente semplice, caratterizzazione dei personaggi nulla. Miller dedica il libro alla memoria di Theo Van Ghogh, il regista ucciso dai f ...continua

    Disegni poco chiari e altrettanto poco interessanti. Trama ridicolmente semplice, caratterizzazione dei personaggi nulla. Miller dedica il libro alla memoria di Theo Van Ghogh, il regista ucciso dai fondamentalisti islamici, ma in realtà si potrebbe dire che sfoga la sua rabbia e la sua frustrazione per gli atti di cui siamo ormai spesso testimoni. Non c'è alcuna analisi del fenomeno terrorismo, o islam, o della paura occidentale, viene solo espresso il desiderio di poter vedere in faccia i "nemici", cosa che il terrorismo ci nega.

    ha scritto il 

  • 3

    Critiche troppo eccessive...

    Criticato troppo ( alcune critiche incomprensibili ) Miller dà alla luce una graphic novel certamente diversa dalle altre... ma dico uno alla fine dovrà pur andare avanti creando nuove cose senza aggr ...continua

    Criticato troppo ( alcune critiche incomprensibili ) Miller dà alla luce una graphic novel certamente diversa dalle altre... ma dico uno alla fine dovrà pur andare avanti creando nuove cose senza aggrapparsi al passato, certo è stato un passato molto glorioso quello di Miller ma sempre passato rimane.
    La storia non è alla altezza della sua narrazione però tutto sommato è buona... i disegni sono ottimi e rendano bene l'impatto della vicenda, azzeccata la scelta del bianco/nero e il poco colore nei momenti giusti.
    Le accuse di razzismo e antisemitismo rivolte a Miller lasciano il tempo che trovano... uno dovrebbe giudicare solo se le la storia lo ha coinvolto o meno, certo è una graphic novel controversa dalle altre ma è Sacro Terrore mica Topolino, e che cavolo !!!

    ha scritto il 

  • 2

    non si vede... non si capisce...

    un terzo del libro è fatto di tavole troppo dense,
    in cui l'effetto dinamico non permette di capire l'esatta ubicazione delle figure, probabilmente gli originali a colori risultano d'effetto, ma il BN ...continua

    un terzo del libro è fatto di tavole troppo dense,
    in cui l'effetto dinamico non permette di capire l'esatta ubicazione delle figure, probabilmente gli originali a colori risultano d'effetto, ma il BN proprio no!

    una storia ancora in nuce, che Miller avrebbe dovuto sviluppare un po' di più per renderla davvero avvincente. Anche i maestri inciampano

    ha scritto il 

  • 1

    Puro esercizio di stile, con trama ridicola e caratterizzazione dei personaggi nulla. Il tutto condito da una vena antisemita esplicita e, a tratti, fastidiosa.

    Sì ok, è sempre Frank Miller. Ma al suo ...continua

    Puro esercizio di stile, con trama ridicola e caratterizzazione dei personaggi nulla. Il tutto condito da una vena antisemita esplicita e, a tratti, fastidiosa.

    Sì ok, è sempre Frank Miller. Ma al suo peggio.

    ha scritto il 

  • 2

    Corso di islamofobia a fumetti

    Si salva soltanto il bel volume della Bao che si conferma attualmente la migliore casa editrice del settore:
    http://opinionista.noblogs.org/post/2012/10/04/sacro-terrore/

    ha scritto il 

  • 3

    (parziale) delusione

    Frank Miller è molto meglio di questo fumetto. Ci aveva abituato a disegni in bianco e nero dinamici, espressionisti, frames di un film che si dipanava meravigliosamente davanti ai nostri occhi di let ...continua

    Frank Miller è molto meglio di questo fumetto. Ci aveva abituato a disegni in bianco e nero dinamici, espressionisti, frames di un film che si dipanava meravigliosamente davanti ai nostri occhi di lettori. I testi poi avevano una particolare ironia, un lirismo volutamente esagerato, uno stile che poi divenne il suo marchio di fabbrica. Qui invece c'è molto poco di tutto questo. I disegni sono molto statici, i testi pure. Il tema portatante della storia, la lotta tra una specie di batman e catwoman contro la jihad islamica, è assai banale e superficiale. I personaggi sono abbozzati, sono solo l'ombra di quello che furono i protagonisti di "quel bastardo giallo". Per fortuna Miller, con molto mestiere, non crea un pessimo fumetto, però poteva essere molto meglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia cattiva

    Questo è sacro terrore, non una storia sulle idee, non una sulle filosofie, sui massimi sistemi.
    E' la storia di un uomo abituato alla lotta più che al dialogo, allo scontro più che alla collaborazion ...continua

    Questo è sacro terrore, non una storia sulle idee, non una sulle filosofie, sui massimi sistemi.
    E' la storia di un uomo abituato alla lotta più che al dialogo, allo scontro più che alla collaborazione, il nemico non conta, conta solo che ci sia e che lo si possa affrontare, la rabbia di Fixer è l'espressione di chi pretende non giustizia ma vendetta, una vendtta che catarticamente si crede possa risolvere il conflitto anzichè inasprirlo, che chiuda il cerchio, ma non è così e l'ultima tavola ce lo ricorda.
    Vittima di una campagna mediatica, stimolata anche dallo stesso autore, sacro terrore è diventata, per chi non l'ha letta o chi l'ha affrontata cerico di preconcetti, argomento di discussione su cose che nel volume non ci sono, non sono affrontate e in gran parte neppure nominate.

    ha scritto il 

  • 4

    OK, è molto bello sul piano visivo. Io questo razzismo terribile non ce l'ho visto (al massimo si può pensare che secondo Miller il terrorismo sia solo quello di Al Quaida), ma neanche una storia che ...continua

    OK, è molto bello sul piano visivo. Io questo razzismo terribile non ce l'ho visto (al massimo si può pensare che secondo Miller il terrorismo sia solo quello di Al Quaida), ma neanche una storia che sia una storia.

    ha scritto il