Saga di Hrafnkell

Godi del dio Freyr

Editore: Iperborea

3.9
(38)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 99 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8870910644 | Isbn-13: 9788870910643 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Maria Cristina Lombardi

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Hrafnkell, famoso capo islandese del X secolo, è uno dei potenti godi su cui si basa l'organizzazione politica e sociale del paese. Ha stipulato con il dio Freyr una sorta di patto basato su un rapporto molto esclusivo e caratterizzato da finalità soprattutto pratiche. In particolare gli ha consacrato il suo cavallo, Freyfaxi, che considera il suo bene più prezioso, giurando solennemente che avrebbe ucciso chiunque l'avesse montato senza il suo permesso. Per una sfortunata coincidenza il divieto viene infranto da Einarr, uno dei giovani più promettenti della comunità. Si scatenano così una serie di reazioni a catena, dove torture e uccisioni si intrecciano in un mondo primitivo, ma al tempo stesso regolato da sofisticate procedure legali.
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    Bello, anche se i nomi, a parte qualcuno, sono irricordabili ^^'
    Comunque, estraniandosi completamente dalla nostra epoca e immedesimandosi in quella del racconto, e cioè dando dunque per scontato e a ...continua

    Bello, anche se i nomi, a parte qualcuno, sono irricordabili ^^'
    Comunque, estraniandosi completamente dalla nostra epoca e immedesimandosi in quella del racconto, e cioè dando dunque per scontato e accettato da tutti che l'uccisione di un uomo fosse "normale" per svariate cause quali voti agli dei, duelli d'onore ecc ecc e che risarcire economicamente i parenti fosse sufficiente come riparazione..beh considerando questo c'è da dire che a Einarr però Hrafnkell l'aveva anche detto di usare tutti i cavalli tranne quello consacrato al dio Freyr!
    Mi piace poi vedere come gli interessati alla causa come Samr, anche se interessati perchè tirati a forza, cerchino l'appoggio di godi a caso incontrati in strada.. per caso! e anzi si arrabbiano pure se questi sulle prime non sembrano voler appoggiare la causa del primo sconosciuto che passa (considerato anche che il risarcimento per Einarr era stato offerto). Beh, evidentemente questa era l'usanza, interessante anche scoprire queste piccole curiosità.

    ha scritto il 

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    Hrafnkell, famoso capo islandese del x secolo, ha proibito a chiunque, pena la morte, di montare il suo cavallo Freyfaxi, consacrato al dio Freyr. La sorte vuole che sia il fedele Einarr a dover esser ...continua

    Hrafnkell, famoso capo islandese del x secolo, ha proibito a chiunque, pena la morte, di montare il suo cavallo Freyfaxi, consacrato al dio Freyr. La sorte vuole che sia il fedele Einarr a dover essere ucciso per aver disubbidito. E’ da un tipico “divieto infranto” che prende avvio la serie di vendette, processi, esilii, fortune ricostruite, uccisioni a tradimento che danno a questa saga il suo ritmo avvincente. Ma è soprattutto il valore di “documento storico” a farne l’interesse: il funzionamento della giustizia, le alleanze “politiche”, le sofisticate procedure legali di un mondo primitivo, in cui comunque la legge resta dalla parte del più forte.

    ha scritto il