Salmon Fishing in the Yemen Film Ti

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Publisher: Weidenfeld and Nicolson

3.9
(794)

Language: English | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , Chi traditional , Catalan , Spanish , Swedish , Portuguese , German , Chi simplified

Isbn-10: 1780221347 | Isbn-13: 9781780221342 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Softcover and Stapled , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Humor , Political

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Book Description
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  • 4

    一位來自葉門有錢有權的大人物突發奇想,想讓葉門人也能享受釣鮭魚之樂,找來身為漁業學家的男主角進行這個計畫,同時也引發了一場鬧劇,甚至結局的安排有種非常奇妙的感覺。

    讀這本書之前,先讀了前面的序文,譯者介紹了鮭魚的釣法就是電影「大河戀」中,布萊德彼特的那種帥氣釣法,對於從未釣過魚的我來說,多少有了點基本概念。雖說是虛構故事,書中採用信件、報告、日記、會議記錄.. 等形式敘述,明明應該有點無聊,不過讀 ...continue

    一位來自葉門有錢有權的大人物突發奇想,想讓葉門人也能享受釣鮭魚之樂,找來身為漁業學家的男主角進行這個計畫,同時也引發了一場鬧劇,甚至結局的安排有種非常奇妙的感覺。

    讀這本書之前,先讀了前面的序文,譯者介紹了鮭魚的釣法就是電影「大河戀」中,布萊德彼特的那種帥氣釣法,對於從未釣過魚的我來說,多少有了點基本概念。雖說是虛構故事,書中採用信件、報告、日記、會議記錄.. 等形式敘述,明明應該有點無聊,不過讀起來倒也蠻有意思的,讓人也想看看在葉門引進鮭魚之後會發生什麼事?

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  • 3

    Insalatona - 30 ago 15

    Anche questo è uno di quei libri che non sarebbero entrati nella mia copiosa biblioteca senza la spinta di opportuni e mirati suggerimenti. E bene ho fatto, che, anche se non è un libro stravolgente, ...continue

    Anche questo è uno di quei libri che non sarebbero entrati nella mia copiosa biblioteca senza la spinta di opportuni e mirati suggerimenti. E bene ho fatto, che, anche se non è un libro stravolgente, mostra una indubbia capacità dell’autore di cogliere aspetti assurdi della vita, trattarli con efficacia e costruirvi intorno un libro rimarchevole. Peccato che poco dopo la pubblicazione di questa opera prima (scritta dall’autore già sessantenne) il nostro Torday muoia di un male incurabile. Anzi, è proprio questa malattia che lo aveva spinto, lui industriale di discreto successo nel campo petrolifero, a riprendere in mano la sua passione giovanile e dedicarsi alla scrittura. Ma non parliamo degli altri suoi lavori, rimaniamo a questo, ed alla sua natura eclettica ed umoristica. Che inizia già dal titolo che ci cattura: pesca al salmone nello Yemen? Infatti, se doveste immaginare di pescare salmoni – un pesce tipico di corsi d’acqua freddi e impetuosi, generalmente molto nordici – in un polveroso uadi tra gli infuocati canyon delle montagne dello Yemen penserete tutti ad un errore. Una cosa fuori da ogni logica, senza alcun senso, priva di qualsivoglia razionalità, scientifica, biologica. Un’assurdità, insomma. In effetti è la stessa opinione che matura il professor Fred Jones, idrobiologo dell’ENPI – l’ente inglese per la tutela e lo sviluppo del patrimonio ittico nei fiumi. Lo pensa fin da subito, ne andrebbe peraltro del proprio onore scientifico imbarcarsi in una assurdità del genere e non lo ritiene proprio il caso, dato che pure la vita privata non gira certo nel migliore dei modi – Mary, la moglie, è una donna in carriera alla quale prospettano un prestigioso trasferimento all’estero che lei decide di accettare subito, palesando così la fragilità del rapporto matrimoniale con Fred, probabilmente fin dall’inizio mancante di autentico amore e semmai soprattutto conveniente e “funzionale” ad entrambi. Una crisi matrimoniale in piena regola, insomma, durante la quale il professor Jones, gioco forza costretto dai suoi capi a prendere in mano il folle progetto di introduzione del salmone nello Yemen, conosce il fautore dell’impresa, lo sceicco Muhammad ibn Zaidi, ricchissimo yemenita con la passione per la cultura britannica e, ancor più, per la pesca sportiva nei fiumi di Sua Maestà: una persona affascinante, visionaria e spiritualmente assai profonda. Ma, soprattutto, Jones conosce la giovane e bella Harriet, dipendente della società incaricata dallo sceicco di realizzare materialmente il progetto, della quale, stante la sua situazione matrimoniale e nonostante lei sia già impegnata con Robert, un ufficiale dei Royal Marines di stanza in Iraq, ben presto si innamora. Noi seguiremo tutta l’intricata vicenda attraverso quello che è uno dei punti forza del romanzo: la sua particolare struttura narrativa. Il progetto che dà il nome al libro viene infatti raccontato al lettore prima attraverso le pagine del diario personale di Fred, poi dalle lettere di Harriet, poi dalle mail tra Fred e Mary, dallo scambio di mail tra l'ENPI di cui sopra e il Ministero dell'Ambiente e dell'Agricoltura, dalle note del Ministero degli Esteri, da stralci di giornale, dalle lettere secretate di Robert dall’Iraq, dai resoconti stenografici delle Commissioni Parlamentari. Seguiamo il progetto, passo dopo passo, dalla sua ideazione fino alla sua concreta, ma non priva di ostacoli, realizzazione. Un invito, in altre parole, a cercare di dare sempre il meglio di noi stessi, anche quando tutto sembra andare per il verso sbagliato. È comunque ed alla fine un tentativo non solo di dare un senso umoristico al tutto, ma anche di critica sociale (castiga ridendo mores, che, ricordo ai più smemorati, non è una tradizione del latino antico, ma una frase del latinista francese del XVII° secolo, Jean de Santeul). Dalle manie di successo della moglie Mary, agli strani comportamenti di fondamentalisti mediorientali, dalle follie della politica estera britannica ai comportamenti giornalieri di chi quella politica dovrebbe attuarla per il bene della patria. Terminando, realisticamente, con una citazione di Tertulliano che riassume sia il senso del progetto “Salmone” sia quella della vita dei protagonisti: Certum est quia impossibile est (è certo perché è impossibile). Solo nel finale, il nostro Torday si incarta un po’, ma non ci saremmo mai aspettati un lieto fine da tutta la storia. E così sarà, ma non ve ne dico i contorni, ma vi esorto a leggere il libro per scoprirne meglio tutte le sfumature. Vale la pena.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Che delusione!
    Pensavo fosse un romanzo divertente, ironico, a lieto fine, e invece, nonostante il tono mai veramente tragico, l'autore fa una strage di personaggi, lascia il protagonista in un matrim ...continue

    Che delusione!
    Pensavo fosse un romanzo divertente, ironico, a lieto fine, e invece, nonostante il tono mai veramente tragico, l'autore fa una strage di personaggi, lascia il protagonista in un matrimonio triste e solitario e la donna di cui è innamorato lontana e ugualmente sola. Mah, non capisco perché ne abbiano addirittura tratto un film, a meno che il finale non sia stato modificato o non abbiano lasciato uno spiraglio di speranza.

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  • 4

    Un ricco sceicco yemenita decide di voler introdurre la pesca al salmone nello Yemen. Attraverso stralci del diario di Alfred Jones (ittiologo londinese che collabora al progetto), email, interrogazio ...continue

    Un ricco sceicco yemenita decide di voler introdurre la pesca al salmone nello Yemen. Attraverso stralci del diario di Alfred Jones (ittiologo londinese che collabora al progetto), email, interrogazioni parlamentari e corrispondenza varia, l'autore racconta con humor l'evolversi del progetto e ci fa riflettere, con amarezza, sulle varie manovre messe in atto dei media e del governo. Mi è piaciuto, divertente e amaro allo stesso tempo, fa pensare all'importanza del perseguire i propri sogni e a molto altro. Unica pecca, a mio parere, è che in alcune parti la storia si blocca un pò e la lettura arranca per poi riprendersi e andare via in un soffio.

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  • 4

    個人很喜歡這種用信件、訪談勾勒出的小說情節!覺得很有創意,也讓我想起森見登美彥的,手法是相似的,我也很喜歡。

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  • 3

    Nelle descrizioni dei libri non bisognerebbe abusare del termine "spassoso", perché poi, quando uno legge, si aspetta di ridere. Ed è veramente difficile trovare un autore che faccia ridere.
    Ecco, io ...continue

    Nelle descrizioni dei libri non bisognerebbe abusare del termine "spassoso", perché poi, quando uno legge, si aspetta di ridere. Ed è veramente difficile trovare un autore che faccia ridere.
    Ecco, io per questo libro non ho riso. E non ho sorriso. L'ho comunque letto con piacere, la storia è scorrevole e curiosa (non posso dire interessante). Sarebbero 2 stelle e 1/2, ma oggi mi sento buona e alzo di 1/2.

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  • 5

    L'ho acquistato poco dopo la morte di Paul Torday: volevo leggerlo da diverso tempo e ho pensato di rendere omaggio al brillante scrittore inglese in questo modo. Avevo letto che si trattava di un rom ...continue

    L'ho acquistato poco dopo la morte di Paul Torday: volevo leggerlo da diverso tempo e ho pensato di rendere omaggio al brillante scrittore inglese in questo modo. Avevo letto che si trattava di un romanzo molto divertente, in realtà non è così: la storia è drammatica, sebbene carica di ironia e di una feroce critica alla società contemporanea, con una particolare attenzione per l’ipocrisia della vita pubblica e la manipolazione dei media. Torday dipinge un affresco coinvolgente con dei protagonisti credibili, che restituiscono il sapore della difficoltà di comunicare, di superare le barriere culturali e linguistiche, di accettare le diversità e di scendere a compromessi per vivere insieme. Non voglio rivelare nulla della trama per non rovinare sorprese, come sempre. Mi limito quindi ad apprezzare lo stile, l'unione di diversi stili di scrittura (diari, dialoghi, e-mail e altre forme di racconto scritto) volto a trasformare la storia di Torday in una sorta di documento sulla realtà nascosta dietro trama: la volubilità della politica e l'ipocrisia degli egoisti.

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  • 4

    La pesca del salmone, una filosofia di vita!

    Lettura molto piacevole, un buon mix di simpatia e di trama che tiene fino alla fine, con un'idea originale apparentemente strampalata che però riesce a essere resa plausibile dall'abilità dello scrit ...continue

    Lettura molto piacevole, un buon mix di simpatia e di trama che tiene fino alla fine, con un'idea originale apparentemente strampalata che però riesce a essere resa plausibile dall'abilità dello scrittore.
    Letto molto agevolmente insomma.
    L'unica personale notazione è che è troppo "solo" una lettura piacevole ma non ha molto di più. E' vero che son trattati anche alcuni aspetti psicologici, ma non così tanto poiché sono soprattutto tesi a ironizzare sottilmente sulle figure dei politici o di altri personaggi. Soprattutto la figura della moglie del protagonista, è davvero un po' troppo caricaturizzata: andrebbe bene per un racconto breve e invece, vedersela così per 300 pagg., alla fine mi innervosiva oltre che farmi (anche) sorridere un po' per la bravura-ironia dell'autore.

    Insomma: piacevole, sottilmente umoristico, ma non è il top per me. Lo spiegherò all'amico che me l'ha "assolutamente" consigliato... è troppo "leggero" e non è questo il genere per arrivare alle 5 stelle :)

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