Saturday

By

Publisher: Vintage

3.7
(2190)

Language: English | Number of Pages: 308 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian , Catalan , Chi traditional , Dutch , Swedish , French , Portuguese , Latvian , Slovenian

Isbn-10: 0224072994 | Isbn-13: 9780224072991 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

Do you like Saturday ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Saturday, February 15, 2003. Henry Perowne is a contented man - a successful neurosurgeon, the devoted husband of Rosalind, a newspaper lawyer, and proud father of two grown-up children, one a promising poet, the other a talented blues musician. Unusually, he wakes before dawn, drawn to the window of his bedroom and filled with a growing unease. What troubles him as he looks out at the night sky is the state of the world - the impending war against Iraq, a gathering pessimism since 9/11, and a fear that his city, its openness and diversity, and his happy family life are under threat. Later, Perowne makes his way to his weekly squash game through London streets filled with hundreds of thousands of anti-war protestors. A minor car accident brings him into a confrontation with Baxter, a fidgety, aggressive, young man, on the edge of violence. To Perowne's professional eye, there appears to be something profoundly wrong with him. Towards the end of a day rich in incident and filled with Perowne's celebrations of life's pleasures - music, food, love, the exhilarations of sport and the satisfactions of exacting work - his family gathers for a reunion.
But with the sudden appearance of Baxter, Perowne's earlier fears seem about to be realised. Ian McEwan's last novel, Atonement, was hailed as a masterpiece all over the world. Saturday shares its confident, graceful prose and its remarkable perceptiveness, but is perhaps even more dramatically compelling, showing how life can change in an instant, for better or for worse. It is the work of a writer at the very height of his powers.
Sorting by
  • 4

    "Quando può succedere qualsiasi cosa, niente risulta importante"

    Quanto le scelte che facciamo ogni giorno e che potremmo ipotizzare banali influenzano il nostro immediato presente?

    Forse questo è il principale, e di certo non unico, interrogativo a cui tenta di ri ...continue

    Quanto le scelte che facciamo ogni giorno e che potremmo ipotizzare banali influenzano il nostro immediato presente?

    Forse questo è il principale, e di certo non unico, interrogativo a cui tenta di rispondere il fulminante romanzo "Sabato" di Ian McEwan.

    Lo scrittore inglese, non da meno rispetto ad altri suoi illustri predecessori come Virginia Woolf e James Joyce, decide di circoscrivere il tempo e l’azione narrativa a un unico giorno – il sabato appunto – della vita del protagonista, il neurochirurgo Henry Perowne.

    Anche se il lettore acquisisce sin dalle prime pagine il punto di vista del personaggio principale, scrutandone pensieri ed emozioni dall’interno, non aspettatevi un flusso di coscienza o un groviglio di pensieri poco lineare. Henry è un londinese contemporaneo e la sua giornata di riposo dal lavoro – questo sabato 15 febbraio 2003 – è un’alternanza di eventi e pensieri che ha una lucidità e un ritmo cinematografici. Ogni scena è perfettamente legata alla precedente e i pochi flashback si inseriscono in maniera omogenea in questo intreccio, reso perfetto dalla prosa sapiente di McEwan.

    Tutto inizia con il risveglio improvviso di Henry durante la notte: viene attirato quasi magneticamente alla finestra della sua camera da letto da una strana euforia.

    La mia recensione continua qui: https://perseinunbuonlibro.wordpress.com/2016/08/26/letturadelmese-sabato/

    said on 

  • 2

    Un genio, ma del male !

    Purtroppo, questo libro inizia e chiude la mia frequentazione con lo scrittore londinese. La cura della scrittura, l'infinita preparazione del soggetto narrativo (in questo caso, una approfondita incu ...continue

    Purtroppo, questo libro inizia e chiude la mia frequentazione con lo scrittore londinese. La cura della scrittura, l'infinita preparazione del soggetto narrativo (in questo caso, una approfondita incursione nel campo della medicina) e l'affabulazione che mescola filosofia, letteratura e religione senza che alcuna digressione sembri inutile, mi fanno senza dubbio pensare a un genio come Javier Marìas. Ma un genio del male ! Tanto la scrittura minuziosa del madrileno è calda, partecipe delle fortune dei suoi personaggi, spesso ironica e talvolta commovente. Così McEwan scrive in maniera distante e gelida, preferendo dissezionare i suoi personaggi su un tavolo operatorio che parteggiare per chiunque di essi. Il protagonista, il neurochirurgo Henry Perowne, colto in un'intera giornata di vita un sabato di febbraio, potrebbe diventare un personaggio leggendario della letteratura del XXI secolo. McEwan non riesce a trovare di più che farne uno specchio dei drammi e dei dilemmi che attanagliano l'umanità, ricorrendo a salti narrativi piuttosto dozzinali. La sufficienza va data perché, comunque, la bravura dell'autore è indiscutibile. Ma se voglio emozionarmi, scelgo qualcun altro

    said on 

  • 2

    Dovevo scegliere un libro da leggere per un esame. Nell'elenco dei titoli che potevo scegliere c'era anche questo "Saturday". Non conoscevo né il libro né l'autore ma, basandomi sulle ottime recension ...continue

    Dovevo scegliere un libro da leggere per un esame. Nell'elenco dei titoli che potevo scegliere c'era anche questo "Saturday". Non conoscevo né il libro né l'autore ma, basandomi sulle ottime recensioni che vedevo in giro, decisi di leggerlo. Non l'avessi mai fatto! Ho una totale avversione per i libri descrittivi, con poca azione e pochi dialoghi. Questo libro è praticamente la minuziosa descrizione delle impressioni soggettive e ricordi del protagonista che derivano dalle sue azioni. Pagine e pagine di parole, e parole, e parole. Ho faticato a finirlo. Salvo solo alcuni momenti (brevi fra l'altro), in cui la storia si sviluppa e si muove, prima di tornare nel mare di impressioni, descrizioni chirurgiche, infinite partite di squash (era proprio necessario propinarci anche questo?), ricordi, e divagazioni che compongono il 90% di questo libro.

    said on 

  • 3

    Mc - approdato alla perfetta eleganza formale e alla precisione chirurgica della parola - detta una norma di comportamento laico e alto-borghese, che definisce ruoli, vizi, pregi e nevrosi - necessari ...continue

    Mc - approdato alla perfetta eleganza formale e alla precisione chirurgica della parola - detta una norma di comportamento laico e alto-borghese, che definisce ruoli, vizi, pregi e nevrosi - necessari per mantenere il desiderabile statu quo di ricco, colto e rispettato professionista. Quale lui stesso è. Il perfetto equilibrio personale e di coppia, una norma di comportamento che si deve tenere nelle alte e più rarefatte sfere della società. Una sorta di anelito universalista, applicato ai modelli di cultura, consumo, sentimento, razionalità, distacco, passione e pacificazione, da applicare per mantenere faticosamente in rotta l'eccellenza del singolo, della coppia, della famiglia e della società, precariamente insediata sopra l'abisso in cui si muovono gli altri: i marginali, malati, psicopatici, settari, violenti - studiati con la pazienza e la freddezza di un entomologo e con la condiscendenza accorata di un alienista. Un'Arca Razionale che attrae e conforta promettendo, a chi sia disposto ad accettarne le regole, la salvezza nell'incombente Diluvio. Un modello neo-ottocentesco, precedente - in essentiis - alla dissoluzione novecentesca operata dai vari Mann, Musil, Joyce, Pirandello...

    said on 

  • 4

    E alla fine, in caduta, lieve: questo giorno è passato.

    A mio avviso uno dei maestri della penna contemporanea, degno autore di un ottimo romanzo come questo!

    said on 

  • 2

    McEwan è uno scrittore anche bravo, ma assolutamente troppo prolisso nella narrazione. L'incredibile mole di dettagli, per lo più pleonastici, che aggiunge alle vicende di cui parla finisce per appesa ...continue

    McEwan è uno scrittore anche bravo, ma assolutamente troppo prolisso nella narrazione. L'incredibile mole di dettagli, per lo più pleonastici, che aggiunge alle vicende di cui parla finisce per appesantire troppo la lettura e fa perdere il pathos del racconto. Lo snodarsi dialettico dei suoi libri risolta come rallentato, passato alla moviola, ed eccessivamente fluido: è come se legasse fra loro una successione di momenti, piuttosto che offrirci un reale ed avvincente spaccato della vita che si muove in sé. Non c'è in questo libro un qualcosa che ciamerei "vita", è tutto troppo scientemente studiato, analizzato, spiegato. Per me questo è un libro noioso. Si merita un giudizio sufficiente perché comunque i personaggi sono ben curati, il racconto è possentemente strutturato, la lettura della situazione che si analizza è completa ed esaustiva... Direi anzi che come libro è TROPPO formalmente perfetto, troppo nei canoni, così tanto da non avvincere, da non lasciare sospesi, domande. Il lettore non deve far nulla che assorbire, e non addormentarsi sulle lunghe sequenze rallentate del racconto. L'aspetto migliore? La parte relativa all'innesto della macro-storia nella vicenda narrata.

    said on 

  • 4

    Genitori nel tempo

    Avventurarsi nella lettura di McEwan non è proprio una passeggiata: il signore è molto colto, molto accurato, molto compiaciuto. E' vero, gongola mentre scrive, fa pure autoironia citandosi nelle vest ...continue

    Avventurarsi nella lettura di McEwan non è proprio una passeggiata: il signore è molto colto, molto accurato, molto compiaciuto. E' vero, gongola mentre scrive, fa pure autoironia citandosi nelle vesti di scrittore del realismo magico (il visionario che vede dalla finestra di un pub i propri genitori discutere del bimbo appena concepito-il visionario stesso- è in realtà il protagonista di "Bambini nel tempo"). Però è bellissimo farsi accompagnare nel traffico londinese da questo neurochirurgo così sicuro di sè, a bordo della sua costosissima auto, o assistere ad un delicato intervento chirurgico, scoprire cosa si cela sotto il guscio osseo che protegge e custodisce il centro di comando della nostra vita. Ecco, questo uomo che riesce ad avere tutto sotto controllo, un sabato non qualunque del febbraio 2003, affronta il proprio spaesamento di fronte agli eventi su cui ahimè non può esercitare nessun controllo. Un incidente stradale, la crescita e le scelte dei figli, l'incombente minaccia di una nuova guerra, una partita di squash. Henry si ritrova perso, senza la corazza del suo camice sterile e la potenza della sua vettura. Solo, con l'unica certezza dei propri sentimenti. Ecco, questa è una giornata che cambierà tutto nella vita di Henry, senza poi cambiare nulla.
    Senza fare confronti con altri lavori di McEwan, ho trovato Sabato coinvolgente e a tratti davvero commovente.

    said on 

Sorting by