Schrecklich amüsant - aber in Zukunft ohne mich

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Verleger: Goldmann

4.0
(3590)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 183 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , Spanish

Isbn-10: 3442542294 | Isbn-13: 9783442542291 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Audio CD

Category: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Buchbeschreibung
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  • 0

    DFW - Il "chierico" 2.0

    Notevole, molto notevole ma non il mio genere. Tuttavia un ottimo mescolamento tra "alto" e "basso" che poi è il lavoro che dovrebbe fare un intellettuale moderno.

    gesagt am 

  • 0

    Mai dimenticare lo xanax in crociera

    Wallace è Wallace, e questo libro è Wallace tanto e quanto gli altri. Genio e sregolatezza, gioia e (tanto) dolore, smussato appena dalla disarmante ironia dell'autore. Mai dimenticare lo xanax in cro ...weiter

    Wallace è Wallace, e questo libro è Wallace tanto e quanto gli altri. Genio e sregolatezza, gioia e (tanto) dolore, smussato appena dalla disarmante ironia dell'autore. Mai dimenticare lo xanax in crociera: tanto a noi un libro così non verrebbe mai.

    gesagt am 

  • 5

    Ineguagliabile navigazione di DFW

    Questo libro, letto qualche anno fa, è la prova di quanto possa essere creativa la scrittura.
    E per creativa intendo "inventiva": attraverso la scrittura, esercitata intorno a eventi apparentemente in ...weiter

    Questo libro, letto qualche anno fa, è la prova di quanto possa essere creativa la scrittura.
    E per creativa intendo "inventiva": attraverso la scrittura, esercitata intorno a eventi apparentemente insignificanti, innumerevoli universi prendono vita, vengono "inventati" etimologicamente, cioè "scoperti".
    Così la grottesca navigazione di DFW diventa - come il suo libro stratificato in "testo"e "note" - una seconda o una terza "navigazione" in cui si scende da una superficie profonda a una profondità superficiale, che interagiscono fra loro formando una dimensione di straniamento nella quale il lettore è costretto a inabissarsi..
    Ecco il panico che ucciderà l'autore.
    Splendido, ineguagliabile.

    gesagt am 

  • 3

    Mi è stato detto che Wallace, o lo ami o lo odi e io non so se sia vero, perchè prima di questo libriccino non mi ero mai accostata a questo autore, che ormai nella mia testa assume proporzioni mitic ...weiter

    Mi è stato detto che Wallace, o lo ami o lo odi e io non so se sia vero, perchè prima di questo libriccino non mi ero mai accostata a questo autore, che ormai nella mia testa assume proporzioni mitiche, tipo il leocorno.
    E' un testo curioso, che certo ha il tocco del genio, perchè nonostante chiunque possa documentarsi sulla nave da crociera in questione, sfido chiunque a farlo, nella pratica, e a scrivere un libro che non sia noioso, ma anzi vivace ed interessante e con descrizioni puntualissime e sensazioni vivissime.
    L'ho letto con piacere, anche se non ho scorto quel tanto decantato divertimento, e la pedanteria di certi passaggi mi ha levato un po' l'aria.

    gesagt am 

  • 4

    Nonostante la materia del racconto non sia tanto entusiasmante - e la descrizione di un viaggio di piacere non lo è mai - con il passare delle pagine si prova una tensione interna di disagio che, come ...weiter

    Nonostante la materia del racconto non sia tanto entusiasmante - e la descrizione di un viaggio di piacere non lo è mai - con il passare delle pagine si prova una tensione interna di disagio che, come narrazione, è ben riuscita, soprattutto nel crescendo di inutile trash-ume e di personali esperienze quasi adolescenziali che dimostrano come l'essere viziati tipico delle società occidentali non provochi altro, in una popolazione a cui non si chiede nient'altro che subire passivamente una forma distorta di benessere, che un forte senso di esclusione e di ripulsa. Fino al culmine finale, dove lo spettacolo di ipnosi terrorizza improvvisamente chi sta raccontando, e che da quel momento non vedrà l'ora di ritornare a casa, di chiuderla definitivamente con il microcosmo consumistico e di aggregazione forzata che si è vissuto anche solo per poco sulla Nadir - un'America miniaturizzata, compressa e stirata al massimo grado. Secondo me, a parte alcune battute di frizzante ironia dell'autore, non c'è alcunché di divertente in questo libro. Solo un'immensa sensazione di paura, e di oppressione, e di disagio interiore, morale, come quella che si prova quando si è costretti a fare una cosa solo perché la fanno tutti.
    Soltanto a partire da ciò si può trovare la chiave di lettura e la comprensione del testo, altrimenti a un lettore distratto "Una cosa divertente che non farò mai più" potrebbe apparire solo come un vuoto divertissement dell'autore.

    gesagt am 

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