Se ti abbraccio non aver paura

Di

Editore: Marcos y Marcos (Gli alianti)

4.0
(2254)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 319 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8871686144 | Isbn-13: 9788871686141 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.
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  • 4

    Ho avuto i brividi...

    Ho iniziato a leggere questo libro perchè mene parlavano bene....mi ha letteralmente rapito l' ho letto in 5 giorni, è profondo e scritto bene, l' amore di questo padre e questo figlio sono superiori ...continua

    Ho iniziato a leggere questo libro perchè mene parlavano bene....mi ha letteralmente rapito l' ho letto in 5 giorni, è profondo e scritto bene, l' amore di questo padre e questo figlio sono superiori a qualsiasi cosa....l inizio è un pò ripetitivo, ma perchè cmq è il racconto di un viaggio... l' ultima parte del libro spettacolare, leggetelo.. merita davvero...

    ha scritto il 

  • 4

    In fondo tutti dovremmo cercare di viaggiare verso gli altri.

    Non so che dire...e non vorrei dire niente per non essere frainteso.
    Mettiamo subito in chiaro che il libro mi è piaciuto.
    Il fatto che l'autore riporti il resoconto del viaggio di Antonello e del fig ...continua

    Non so che dire...e non vorrei dire niente per non essere frainteso.
    Mettiamo subito in chiaro che il libro mi è piaciuto.
    Il fatto che l'autore riporti il resoconto del viaggio di Antonello e del figlio Andrea, affetto da autismo, pone il dubbio non sulla veridicità degli eventi ma sul fatto che gli eventi siano comunque in un certo senso filtrati dalla sensibilità dell'autore.
    E non per fare il guastafeste ma un pò più di spazio ai sentimenti dei protagonisti si poteva concedere a discapito magari di tutto il resto.
    Sull'autismo si sa molto poco. Le cause che portano alla sua comparsa..le vaccinazioni, il fattore genetico?.. e anche le cure che si intraprendono (la chelazione, la comunicazione facilitata,ecc) sono esperienze comuni a tutti genitori di bambini autistici (e alle relative famiglie). Un pò mi viene da dire che l'argomento è stato "predigerito", "abbellito" quasi (notare le virgolette).
    Ma quello che penso io non è importante.
    Oltretutto non è un libro sull'autismo; questa storia è una sorta di diario di viaggio attraverso l'America. L'America dei grandi spazi quella del Nord e l'America affollata e caotica quella del Sud.
    Ad intervallare questo diario di viaggio le brevi e concise considerazioni del padre sulla condizione del figlio.
    La cosa positiva e degna di lode di quest'opera è rappresentata non dal viaggio nel nuovo continente, non dallo stile dell'autore ma dal viaggio che un padre intraprende per creare, per provare a creare quantomeno un ponte, un punto di contatto con il figlio. E non mi sembra cosa da poco.

    ha scritto il 

  • 3

    Quanta dolcezza

    Quanta tristezza e rabbia. Un padre che cerca di avvicinarsi al figlio autistico in un viaggio molto impegnativo in giro per l America. Sembra di essere con loro,con il dolce dolore del padre, con le ...continua

    Quanta tristezza e rabbia. Un padre che cerca di avvicinarsi al figlio autistico in un viaggio molto impegnativo in giro per l America. Sembra di essere con loro,con il dolce dolore del padre, con le assenze del figlio. Assenze che però il figlio riempie,a volte,scrivendo al computer. Comunicando così. Non ho ben capito se gli scritti sono opera del ragazzo o un desiderio del padre ma a me piace pensare che davanti alla tastiera Andrea si possa avvicinare alla realtà.
    A dire il vero l ho trovato un pó troppo lungo, molte descrizioni stemperano il pathos iniziale e il finale forse troppo frettoloso ma sono contenta di averlo letto.

    ha scritto il 

  • 5

    PADRE

    Cronaca della decisione di un padre. Un padre terribilmente incosciente o totalmente PADRE, a seconda di chi legge ;-)
    Un coast to coast ricco di amore, di imprevisti e di incognite come solo questi v ...continua

    Cronaca della decisione di un padre. Un padre terribilmente incosciente o totalmente PADRE, a seconda di chi legge ;-)
    Un coast to coast ricco di amore, di imprevisti e di incognite come solo questi viaggi sanno essere. Da leggere, col cervello e col cuore per capire che nessuno e nulla sono quel che sembrano!

    p.s. per tutto il tempo di lettura non ho fatto altro che pensare alla madre e moglie in attesa, ossignur!!!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Complimenti

    Volevo complimentarmi con l'autore del libro per come ha reso la storia, ma ancora di piu' con il papa' di Andrea per essere uno splendido padre.
    No non e' forse un libro sull'autismo, ma e' bello e l ...continua

    Volevo complimentarmi con l'autore del libro per come ha reso la storia, ma ancora di piu' con il papa' di Andrea per essere uno splendido padre.
    No non e' forse un libro sull'autismo, ma e' bello e lo consiglio a tutti quelli che hanno ancora almeno un frammento di cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    “Vedi, mi ha detto, non sempre servono le ali per fare grandi cose.”

    I figli sono tutti un dono speciale. Saranno parole banali e retoriche le mie, ma lo penso da sempre. Doni speciali non per tutte le donne, solo per quelle tanto fortunate. Ci sono poi figli che lo so ...continua

    I figli sono tutti un dono speciale. Saranno parole banali e retoriche le mie, ma lo penso da sempre. Doni speciali non per tutte le donne, solo per quelle tanto fortunate. Ci sono poi figli che lo sono ancora di più, come Andrea, un dolcissimo ragazzo di diciassette anni.
    Ha una malattia che si chiama autismo che lo tiene imprigionato in un mondo tutto suo. Il papà Antonello è l’unica porta di comunicazione con il nostro mondo, un guerriero che non si arrende mai, che sogna e spera che un giorno suo figlio possa essere liberato da quella prigione e possa vivere felice come tutti.
    Questo è il racconto di un viaggio attraverso l’America che Antonello e Andrea hanno fatto insieme nell’estate del 2011. Percorrono uno accanto all’altro il nuovo mondo in lungo e in largo, facendo nuovi incontri, conoscendo le tipologie di persone più disparate, assaporando quella vita che, al padre in un modo e al figlio in un altro, gli è stata negata.
    Ho conosciuto Franco Antonello attraverso un’intervista a “Le invasioni barbariche”, un uomo e un padre straordinario, il suo amore verso il figlio, la sua forza e il suo coraggio mi hanno da subito profondamente commossa, così come mi hanno colpita nel profondo la dolcezza, la semplicità e la grande voglia di vivere e di amare di Andrea, che esprime il suo affetto verso il prossimo con un abbraccio che spesso a noi che ci definiamo “normodotati” spaventa, rimaniamo subito interdetti e diffidenti davanti a un abbraccio, come se qualcuno ci avesse fatto una violenza fisica.
    Un libro sensibile, delicato e travolgente come Andrea, dal quale dovremmo tutti imparare qualcosa, soprattutto ad amare e a lasciarsi andare ai sentimenti.
    Una toccante e commovente lezione di vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni figlio è un viaggio per il proprio genitore e alcuni viaggi possono essere veramente difficili...
    Andrea è un ragazzo meraviglioso e bellissimo. Andrea è autistico.
    Il libro è il racconto del via ...continua

    Ogni figlio è un viaggio per il proprio genitore e alcuni viaggi possono essere veramente difficili...
    Andrea è un ragazzo meraviglioso e bellissimo. Andrea è autistico.
    Il libro è il racconto del viaggio che Andrea e il padre Franco intraprendono attraverso l'America Latina, un viaggio fortemente voluto dai protagonisti, quanto sconsigliato dai medici.
    Andrea è un ragazzo speciale e ha una famiglia speciale...

    ha scritto il 

  • 2

    Giudizio difficile. E'm un libro che trasmette un notevole senso di cameratismo virile.
    Il risultato generale mi lascia perplessa, dovrebbe essere il racconto di un'esperienza di viaggio vissuta con i ...continua

    Giudizio difficile. E'm un libro che trasmette un notevole senso di cameratismo virile.
    Il risultato generale mi lascia perplessa, dovrebbe essere il racconto di un'esperienza di viaggio vissuta con il figlio autistico, non so perchè ma molte parti mi sembrano forzate, non naturali. Dà una sensazione straniante e complessivamente slegata, anche se alcune immgagini ed alcune situazioni colpiscono e fanno riflettere.

    ha scritto il 

  • 2

    L'autismo? Una favola con lieto fine?
    Un road movie con un adulto ed un ragazzo autistico (molto particolare). Un buon libro per sognare viaggi lunghi e lontani, meno utile per capire l'autismo.
    Libro ...continua

    L'autismo? Una favola con lieto fine?
    Un road movie con un adulto ed un ragazzo autistico (molto particolare). Un buon libro per sognare viaggi lunghi e lontani, meno utile per capire l'autismo.
    Libro preso in Biblioteca Manfrediana

    ha scritto il 

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