Semina il vento

Di

Editore: Piemme

4.0
(440)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 275 | Formato: eBook

Isbn-10: 885850318X | Isbn-13: 9788858503188 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Tra Giacomo, un giovane italiano, e Shirin, di ricca famiglia iraniana trapiantata a Parigi dopo la rivoluzione islamica, nasce un amore forte, che sfocia nel matrimonio.
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  • 4

    Romanzo consigliatissimo a chi., in questa estate 2016, propugna il divieto per le donne musulmane di indossare il burkini in spiaggia. Nel romanzo un simile divieto conduce la protagonista alla radi ...continua

    Romanzo consigliatissimo a chi., in questa estate 2016, propugna il divieto per le donne musulmane di indossare il burkini in spiaggia. Nel romanzo un simile divieto conduce la protagonista alla radicalizzazione che porterà avanti fino alle estreme conseguenze. Perissinotto ci dà una lezione di sensibilità e rispetto per tutti coloro che ci appaiono diversi, per le differenze culturali e naturalmente per i sentimenti di ciascuno di noi.

    ha scritto il 

  • 4

    Per evitare il terrorismo islamico, basta chiudere le frontiere, impedire ai migranti di entrare nelle nostre terre, mantenerci puri e duri nella nostra tradizione, nel nostro possesso del territorio. ...continua

    Per evitare il terrorismo islamico, basta chiudere le frontiere, impedire ai migranti di entrare nelle nostre terre, mantenerci puri e duri nella nostra tradizione, nel nostro possesso del territorio. O no?
    Forse in questo ragionamento c'è qualcosa che non va, visto che sempre più spesso i terroristi sono immigrati di seconda o terza generazione, istruiti, provenienti da famiglie laiche. Qualche tempo fa, dopo la terribile strage di Parigi, la madre di uno degli attentatori ha raccontato in televisione si essere stata felice quando suo figlio ha smesso di bere e di fumare erba, ma che adesso, col senno di poi, se avesse saputo che cosa c'era alla base di questo suo ravvedimento, il vino e l'erba sarebbe andati a comprarglieli di persona. Perché questi giovani in estremisti li abbiamo trasformati noi, con le nostre grida di padroni a casa nostra, molto spesso provenienti da chi fino a poco tempo fa le stesse grida le subiva dall'altra parte della barricata, e che così facendo si è costruito una società immaginaria, costringendo gli altri a fare lo stesso. Io sono io e voi non siete un cazzo, sembrano dire gli amministratori beceri che negano alla bella francese, la cui unica colpa è di avere genitori iraniani, di integrarsi nella loro società solo a causa della sua apparente diversità, che le dicono che è una puttana perché ha sposato un italiano, e via dicendo. E così facendo la spingono a conoscere meglio quell'universo di cui mai aveva avuto sentore, e a fare questa conoscenza dalla parte sbagliata, quella del noi contro di voi perché voi contro di noi.
    La voce narrante è il marito della donna, accusato di essere suo complice nell'atto di terrorismo in cui lei si è uccisa, in un atto di vendetta nei confronti della sua innocenza, nel senso di accettazione del prossimo, perduta. E pur non essendo complice, l'uomo tuttavia non è estraneo ai fatti, perché ha lasciato cadere nel baratro del radicalismo un'anima pura. In questo senso il romanzo si accosta a L'attentatrice, di Yasmina Khadra, che non a caso viene citato.
    Da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    il tema è molto di attualita, tratta dell'integrazione tra popoli e religioni differenti ed è localizzato nel nostro territorio. E' sorprendente come due persone assolutamente distanti da idee radical ...continua

    il tema è molto di attualita, tratta dell'integrazione tra popoli e religioni differenti ed è localizzato nel nostro territorio. E' sorprendente come due persone assolutamente distanti da idee radicali siano poi invogliate ad abbracciale a causa dell'intolleranza che li circonda. La nostra società ha un grosso problema da affrontare e non ho soluzioni da proporre ma certezze sul fatto c he come stiamo agendo ora è inumano, becero e intollerabile

    ha scritto il 

  • 3

    Per quanto retorico e, a tratti, forzato, è un bel libro. Uno di quei libri avvincenti che non ti permette mai di staccarti dalla lettura. L'ideale quando avete bisogno di una di quelle storie (anche ...continua

    Per quanto retorico e, a tratti, forzato, è un bel libro. Uno di quei libri avvincenti che non ti permette mai di staccarti dalla lettura. L'ideale quando avete bisogno di una di quelle storie (anche attuale) che vi tengono, letteralmente, inchiodati.

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea è originale: un uomo si trova in carcere perché accusato di aver ucciso la propria moglie e, su consiglio del suo avvocato, scrive una sorta di memoriale nel quale ripercorre tutte le tappe del ...continua

    L'idea è originale: un uomo si trova in carcere perché accusato di aver ucciso la propria moglie e, su consiglio del suo avvocato, scrive una sorta di memoriale nel quale ripercorre tutte le tappe del suo rapporto. La finalità è quella di organizzare meglio la difesa.
    Inizialmente la storia è abbastanza verosimile ma, ad un certo punto, l'autore finisce per calarsi con sempre maggior veemenza sul tema dell'integrazione delle persone di cultura (non necessariamente religione) islamica in occidente, in particolare in un piccolo paese della Valsesia: Badallo, il cui sindaco leghista Luca Capodanno porta avanti una lotta (tra le altre cose) al burqua. Lotta condivisa dalla popolazione.
    Il delirante parossismo a cui viene spinto il livello di intolleranza, si manifesta con una scena in cui i vigili urbani (con modi da sgherri di Capodanno) sanzionano con 500 euro di multa una donna che prende il sole in burquini sulle rive del fiume e si rifiuta di indossare un normale costume da bagno. Il tutto con grandi manifestazioni di giubilio da parte degli astanti. La situazione ha del surreale e mi fa pensare che Perissinotto debba avere qualche personale rancore nei confronti di Capodanno, personaggio tutt'altro che letterario e che chi conosce la Valsesia sa perfettamente chi è.
    In conclusione: buona l'idea, buoni gli ingredienti, dosi completamente errate. Risultato: piatto da mensa aziendale…

    ha scritto il 

  • 4

    " E se proprio Dio esiste, se esiste quel Dio che tutti credono di possedere in esclusiva, allora stramaledica se stesso, si bestemmi, si flagelli per tutte le sue colpe e forse, se si sarà umiliato a ...continua

    " E se proprio Dio esiste, se esiste quel Dio che tutti credono di possedere in esclusiva, allora stramaledica se stesso, si bestemmi, si flagelli per tutte le sue colpe e forse, se si sarà umiliato abbastanza, qualcuno lo perdonerà, io no "

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    tematica molto interessante, esecuzione insomma

    I miei problemi con questo libro sono due: 1. si dilunga troppo sugli inizi della relazione mentre la seconda fase e la fase del cambiamento sono affrettati; 2. il tema e' molto attuale/interessante/o ...continua

    I miei problemi con questo libro sono due: 1. si dilunga troppo sugli inizi della relazione mentre la seconda fase e la fase del cambiamento sono affrettati; 2. il tema e' molto attuale/interessante/odierno MA mi pare abbastanza paradossale il cambiamento da anti-islam a faccio la kamikaze per l'islam, e tutto nello spazio di un anno o due.. non mi ha convinta. In piu' ho trovato la narrazione un po' fredda, nel senso parla di amore e di un amore grande ma non mi ha trasmesso l'emozione. L'altra pecca e' l'infilarci dentro la sc... con l'ex compagna di scuola - cosa c'entra?

    ha scritto il 

  • 5

    un libro che ancora a distanza di giorni mi emoziona e mi fa riflettere. una scrittura quella di perissinotto razionale, ma al contempo dolce. un bellissimo libro, un consiglio di lettura che ho appre ...continua

    un libro che ancora a distanza di giorni mi emoziona e mi fa riflettere. una scrittura quella di perissinotto razionale, ma al contempo dolce. un bellissimo libro, un consiglio di lettura che ho apprezzato davvero molto e che sono grata di aver ricevuto.

    la tematica è assolutamente attuale. non solo per gli aspetti legati all'islam o all'immigrazione, ma anche nell'analizzare il legame con il proprio paese e con la propria terra, il senso di appartenenza ad un luogo, la tanto osannata tradizione che a volte fa più male che bene. temi che tutti noi, chi prima o chi dopo, ci troviamo nella vita ad affrontare. personalmente credo faccia parte del processo attraverso cui diventiamo adulti. a tutti noi capita di allontanarci dalla casa nella quale siamo nati e cresciuti e capita di confrontarci con il senso delle nostre radici e della nostra cultura natia.

    perissinotto con questo libro riesce a mettere insieme più punti di vista, ma questi sono i duplici punti vista che spesso albergano anche in noi stessi. io per prima mi ritrovo ad essere al contempo aperta all'accoglienza, ma ne sono anche intimorita e a volte sono vittima del pregiudizio. in me in primis quando si parla di straniero la visione è grigia, non è definita, non è ne bianca ne nera. sia che lo straniero debba essere accolto, sia che la straniera sia io. questo libro non regala alcuna verità, però fa riflettere, quello sì. ed è una riflessione intima, che si muove tra le proprie esperienze personali, che ti fa ricordare quando la tua terra ti è mancata, quando invece ti ha soffocato con la sua invadenza, quando ti sei sentita sola ed estraniata lontana da casa e quando volevi solo andare via da quella casa.

    e certo, fa riflettere anche sull'islam con la sua ragione estrema, purtroppo profondamente incomprensibile a noi occidentali.

    ha scritto il 

  • 3

    Esagerato!

    In questo romanzo tutto (i sentimenti, le situazioni, il contesto, i personaggi) è ingigantito. Perissinotto ha voluto illustrare i problemi della convivenza (tra singoli, tra popoli, tra vicini, ecc, ...continua

    In questo romanzo tutto (i sentimenti, le situazioni, il contesto, i personaggi) è ingigantito. Perissinotto ha voluto illustrare i problemi della convivenza (tra singoli, tra popoli, tra vicini, ecc,) e per farlo ha spinto gli avvenimenti al limite del credibile (forse oltre).Nonostante cio' il libro mi è piaciuto molto perchè è scritto bene ed è avvincente

    ha scritto il 

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