Senyors Nens

Per

3.8
(4324)

Language: Català | Number of Pàgines: 208 | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) French , Italian , Spanish

Isbn-10: 8475965806 | Isbn-13: 9788475965802 | Data publicació: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Teens

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Descripció del llibre
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  • 3

    storia già letta, ma raccontata diversamente

    Potrebbe sembrare che sia la stessa storia di Kamo "Io e Kamo". E in effetti l'idea è la stessa. Ma è un libro completamente differente, anche se alcune trovate sono le stesse, perchè aggiunge molto e ...continua

    Potrebbe sembrare che sia la stessa storia di Kamo "Io e Kamo". E in effetti l'idea è la stessa. Ma è un libro completamente differente, anche se alcune trovate sono le stesse, perchè aggiunge molto e non ti annoi anche se hai già letto la prima.

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  • 3

    Frasi dal libro

    “Immaginazione non significa menzogna.
    Crastaing lo urlava senza alzare la voce”
    https://frasiarzianti.wordpress.com/2016/05/13/signori-bambini-daniel-pennac/

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  • 5

    sono rimasto scioccato e stupefatto alla fine di questo romanzo. Non mi ero mai confrontato con un romanzo che ha questo stile molto particolare e mi ha sorpreso positivamente. Trovo che i messaggi co ...continua

    sono rimasto scioccato e stupefatto alla fine di questo romanzo. Non mi ero mai confrontato con un romanzo che ha questo stile molto particolare e mi ha sorpreso positivamente. Trovo che i messaggi contenuti nel libro siano geniali , è un romanzo che fa riflettere su molti spunti ed è reale nel suo essere surreale. Non la consiglierei però come prima lettura , ma consigliatissimo

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  • 5

    È la prima volta che leggo un libro di Pennac ma sono rimasta soddisfattissima! Il modo di scrivere è originalissimo, scorre da pazzi con quel tocco di ironia misto a riflessioni e citazioni letterari ...continua

    È la prima volta che leggo un libro di Pennac ma sono rimasta soddisfattissima! Il modo di scrivere è originalissimo, scorre da pazzi con quel tocco di ironia misto a riflessioni e citazioni letterarie. La storia è coinvolgente e alla fin fine ci dimostra come ragazzi e adulti condividano gli stessi problemi e le stesse preoccupazioni... anzi a volte sono proprio i grandi ad aver bisogno dei bambini! Consigliatissimo!

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  • 5

    Un'idea apparentemente semplice che si trasforma in un racconto divertentissimo e dalle molte letture. Ho adorato ogni aspetto di Signori bambini : dalla situazione iniziale agli sviluppi, dai person ...continua

    Un'idea apparentemente semplice che si trasforma in un racconto divertentissimo e dalle molte letture. Ho adorato ogni aspetto di Signori bambini : dalla situazione iniziale agli sviluppi, dai personaggi al narratore (che forse per mia ingenuità non avevo proprio previsto), dal tono allo stile. Ho letto altro di Daniel Pennac, e trovo che quando si cimenta con le tematiche relative all'infanzia e alla giovinezza dia il meglio di sé: la sua voce non risulta mai artificiale, come talvolta noto invece in romanzi di altri autori in cui un ragazzino ha, magari per esigenze di trama, reazioni che di ragazzino non sono.
    Inoltre, Pennac sa essere divertentissimo senza limitare questa sua qualità a una semplice risata: mentre ridiamo per le reazioni di Igor, Joseph e Nourdine, infatti, prima o poi ci troviamo a chiederci se sono bambini, se sono adulti, se sono una via di mezzo. La risposta che mi sembra venga fornita in questo libro è che i bambini hanno fin da subito un po' della saggezza che gli adulti vantano come loro caratteristica ("Ho più esperienza"), mentre gli adulti hanno - o dovrebbero, o vorrebbero - sempre un lato infantile che permette loro di affrontare le responsabilità. Verità non significa menzogna ma, sopratutto, crescere non significa dimenticare.

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  • 4

    Ah Pennac

    Pennac è sempre Pennac, e "signori bambini" è proprio bello, la sua capacità di raccontare l'uomo con le sue forze e le sue, tante, debolezze mi lascia sempre senza fiato.
    Pennac parla ai sentimenti, ...continua

    Pennac è sempre Pennac, e "signori bambini" è proprio bello, la sua capacità di raccontare l'uomo con le sue forze e le sue, tante, debolezze mi lascia sempre senza fiato.
    Pennac parla ai sentimenti, smuove i sentimenti ed infatti ho chiuso il libro con un senso di tenerezza ed una lacrimuccia, ma appena accennata.

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  • 0

    SIGNORI BAMBINI di Daniel Pennac

    Joseph e Igor: “venticinque anni in due”, amici da sempre; Nourdine, mezzo arabo di seconda generazione che fa di tutto per integrarsi, perfino attribuirsi colpe che non ha. Compagni di scuola e compa ...continua

    Joseph e Igor: “venticinque anni in due”, amici da sempre; Nourdine, mezzo arabo di seconda generazione che fa di tutto per integrarsi, perfino attribuirsi colpe che non ha. Compagni di scuola e compagni di sventura: la sventura di essere alunni del professor Albert Craistang.

    "Quanti anni poteva avere quel prof inossidabile che trasformava da sempre i suoi allievi in statue di sale? Non lo vedevi entrare in classe. Lo aspettavi, non era ancora lì. Alzavi la testa e non vedevi altri che lui: lo stesso completo da sempre, la stessa macchia viola sotto il fermaglio della penna, lo stesso cerotto sulla stanghetta destra degli occhiali… e così pallido che vedevi di lui solo i lineamenti: il profilo di una caricatura"

    Durante la lezione, i tre ragazzi si passano sotto banco un disegno satirico in cui il professore viene inseguito da una folla che marcia dietro a uno striscione con su scritto: “Craistang farabutto pagherai caro, pagherai tutto.” La punizione arriva inesorabile: per l’indomani i tre studenti dovranno svolgere un tema immaginando di trasformarsi in adulti, mentre i loro genitori sono diventati bambini. “E niente soluzioni di comodo.”

    http://www.84charingcross.com/?p=68

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  • 5

    Il tema. La tematica.

    Un tema, assegnato da Albert, classico professore incompreso e rompipalle che abbiamo avuto tutti prima o dopo nella nostra classe, porterà un gruppo di tre ragazzini a scambiarsi i ruoli con i loro g ...continua

    Un tema, assegnato da Albert, classico professore incompreso e rompipalle che abbiamo avuto tutti prima o dopo nella nostra classe, porterà un gruppo di tre ragazzini a scambiarsi i ruoli con i loro genitori.
    Personaggi caratterizzati, Pierre ed Ismael.. I personaggi che forse più mi hanno colpito con la loro delicatezza.. Il classico esempio in cui vorresti che i personaggi saltassero fuori dal libro per poterli chiamare il giorno dopo.

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    3

    Persone che cercano il proprio posto nel mondo e il loro angolo di felicità

    ignori Bambini di Daniel Pennac

    signori bambini

    “Signori Bambini”(Titolo originale: “Messieurs les enfants”) è un romanzo di Daniel Pennac, pubblicato per la prima volta nel 1997 e ambientato, come se ...continua

    ignori Bambini di Daniel Pennac

    signori bambini

    “Signori Bambini”(Titolo originale: “Messieurs les enfants”) è un romanzo di Daniel Pennac, pubblicato per la prima volta nel 1997 e ambientato, come sempre avviene per lo scrittore francese, nel quartiere parigino di Belleville.

    Una curiosità divertente: Il libro è uscito in contemporanea con l’omonimo film del regista Pierre Boutron, amico di Pennac. I due hanno deciso di raccontare la stessa storia, solo che l’uno non avrebbe dovuto leggere (o guardare) il libro (o il film) dell’altro.

    “Signori Bambini” è una storia singolare, raccontata in prima persona da un fantasma Pierre, padre di Igor, morto per una banale tonsillite anni addietro lasciando Tatiana, la moglie inconsolabile e sempre alla ricerca di una sua copia in tutti gli uomini che frequenta. Igor è un adolescente di dodici anni, costretto a fare l’adulto di una madre un po’ infantile, tanto che è lui che cucina in casa.

    signori-bambini2Ha due amici inseparabili, Nader e Joseph e insieme fanno impazzire il loro insegnante, Crastaing, un uomo all’apparenza rigido e senza cuore, che ripete costantemente, quando da loro i temi: “Immaginazione non significa menzogna.”

    E proprio uno dei temi dell’odiato professore di letteratura francese ad essere il fattore scatenante di tutta la vicenda: scoperti con in mano un disegno offensivo nei suoi confronti, decide di punirli con un tema in cui si ritrovano ad essere adulti con i propri genitori trasformati in bambini.

    Dopo mille peripezie, i tre, in maniera diversa e in momenti diversi, decideranno di svolgere il compito ritrovandosi realmente nei panni di adulti con i propri genitori bambini e ovviamente la situazione non sarà facile per nessuno: Nader, fuggito da casa dopo una lite con la povera sorella Rachida, costretta da anni a mantenere tutti, anche il padre Ismael, ex tassista ora pittore silenzioso, si ritrova trasformato in galera con di fianco il suo “salvatore”, Eric, un poliziotto ex ladruncolo, trasformato in ragazzino invece; Joseph dovrà occuparsi di madre e padre, Moune e Pope, che approfittano della situazione per tornare ai loro primi incontri amorosi; Igor, che da anni dialogo con il fantasma del padre, dovrà invece tenere a bada le follie delle madre, centuplicate al cubo una volta che lei è tornata bambina.

    Una situazione paradossale e divertente che aiuterà i tre amici ad aprire le loro menti sulle difficoltà della vita e sul proprio modo di rapportarsi, in primis con Crastaing, ma anche con i propri genitori.

    A venire in loro aiuto saranno lo stesso professore, anche lui miniaturizzato come gli altri adulti, Eric, unico in grado di comprendere i drammi che vive ogni giorno Rachida e il gruppo del Viale delle donne, capitanate da Yolande, maitresse di lungo corso e amica da anni di Albert Crastaing.

    E’ un libro che presenta diversi piani di lettura nonostante possa sembrare infantile.

    Prima di tutto il punto di vista esterno di Pierre ci aiuta a vedere tutto con molta più lucidità di quanto facciano i protagonisti, presi, ovviamente, dai propri drammi adolescenziali, non sembrano rendersi conto dei problemi degli altri: Nader pare essere cieco di fronte al dolore della sorella, costretta tutti i giorni ad indossare una sorta di armatura (tra vestiti, trucco mortificante e altro) pur di non essere molestata e nel contempo pur di avere un minimo di rispetto dagli altri. Triste realtà, purtroppo, dove se una donna mostra la sua bellezza viene considerata un’oca da molestare. Ed è Eric, trasformato nell’adolescente ladruncolo che fu, a correre in aiuto della ragazza, proprio mentre cercava di ripulirle la casa.

    signori-bambiniNader avrà anche modo di aprire gli occhi sul padre, il suo silenzio e la sua voglia di dipingere, passando lunghe giornate con lui, osservandolo preda della sua piccola arte, a ruoli invertiti, non solo fisicamente.

    Joseph e Igor capiranno di aver isolato molto spesso l’amico e, insieme a questi, comprenderanno di non aver saputo cogliere la richiesta di aiuto del loro professore, che aveva un gran bisogno solo di essere ascoltato e capito davvero.

    Il libro suggerisce che a creare il problema sia stato Pierre desideroso di far trovare un nuovo amore a Tatiana e infatti lei alla fine si legherà proprio al silenzioso Ismael, suo completo opposto e forse per questo perfetto per lei.

    Una storia divertente, pazza e anche educativa a suo modo.

    Pennac non è mai banale, evita la retorica e sembra divertirsi molto a giocare con le situazioni paradossali per mostrarci punti di vista nuovi e sconosciuti.

    Niente lotte tra bene e male, ma solo persone che cercano il proprio posto nel mondo e il loro angolo di felicità, con un finale dolce amaro, in cui il fantasma fa capire che non lascerà mai del tutto la sua famiglia, speranza, forse dell’autore stesso, che i morti siano sempre con noi in qualche modo.

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