Settanta acrilico trenta lana

Di

3.0
(821)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8866320919 | Isbn-13: 9788866320913 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Mi ha lasciata un po' confusa.
    La scrittura mi ha avvinta e la storia, costituita da lugubri spirali e piani storti, anche.

    Mi restano numerose perplessità:

    - il numero di volte in cui è nominata la ...continua

    Mi ha lasciata un po' confusa.
    La scrittura mi ha avvinta e la storia, costituita da lugubri spirali e piani storti, anche.

    Mi restano numerose perplessità:

    - il numero di volte in cui è nominata la città di Leeds manco avessi un problema con la memoria a breve termine
    - il numero di volte in cui compare il termine "sverginare", un po' come quando un bambino impara una parola nuova e la ripete in continuazione adattandola ad ogni contesto: la penna che scrive svergina il foglio, la forchetta che infilza svergina il broccolo, eccetera.
    - Il coito espresso con termini relativi all'uso della lavatrice: apertura di oblò e centrifuga. La protagonista traduce manuali d'uso delle lavatrici, però non si può sentire, è infantile, banale, scontato e di pessimo gusto.
    - il senso generale di morte e distruzione
    - il finale: nei libri che, sul finale, ci svelano una realtà assai diversa da quella appena raccontata, di solito vengono disseminati dettagli e passaggi che, riletti, con il senno di poi, possono dare nuovo senso alla vicenda. Qui non ci sono. Quindi non c'è gioco con il lettore, che viene messo a conoscenza del fatto che la voce narrante ha distorto la realtà della serie "uuuh lettore quasi dimenticavo! Ho mentito!". Non si fa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Su cui meditare...

    Un libro certo non felice. Traumi, psicologia malata e contorta dei personaggi, finale drammatico, ma in complesso lo definirei proprio un libro bellino. Ti rendi conto di come i traumi della vita qu ...continua

    Un libro certo non felice. Traumi, psicologia malata e contorta dei personaggi, finale drammatico, ma in complesso lo definirei proprio un libro bellino. Ti rendi conto di come i traumi della vita quotidiana (anche i più banali a volte) possano attaccare, infierire e stravolgere la nostra mente. Bello e da da pensare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Mi risulta difficile recensire questo libro, letto così a fatica.
    La storia ha una scrittura particolare a tratti ironica ma dei personaggi noiosi e strambi, soprattutto la protagonista Camelia.
    Tanta ...continua

    Mi risulta difficile recensire questo libro, letto così a fatica.
    La storia ha una scrittura particolare a tratti ironica ma dei personaggi noiosi e strambi, soprattutto la protagonista Camelia.
    Tanta perplessità per il finale: nel giro di poche pagine tutto precipita, tutto cambia in maniera inaspettata.

    ha scritto il 

  • 3

    A distanza di anni lo ricordo ancora!!! Che strano libro, che trama assurda. Io lo consiglierei: è particolare, di sicuro rimane nella mente a dispetto del tempo!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    settanta si trenta mah

    Di questo libro mi è piaciuta l'ironia. Quel calcare anche visivamente su un'instabilità interiore (la cittadina grigia, la nebbia, l'inverno infinito, i bambini ladri quasi come uniche forme di vita ...continua

    Di questo libro mi è piaciuta l'ironia. Quel calcare anche visivamente su un'instabilità interiore (la cittadina grigia, la nebbia, l'inverno infinito, i bambini ladri quasi come uniche forme di vita del quartiere, le disgrazie grandi e piccole) quel rigirarsi fino alla fine in situazioni vischiose e appicicaticce che anche la scarsa igiene della casa e personale stanno facilmente a sottolineare. Affascinanti, per me che non ne so niente, i significati e le chiavi delle parole in cinese. Però a un certo punto del romanzo, che è piuttosto breve, ho avvertito la sensazione di forzatura in questa situazione di ricerca di stallo anche se ironico e per questo me ne sono un po’ stancata.

    ha scritto il 

  • 2

    Scritto indubbiamente in un modo particolare, ho apprezzato la bellezza di alcune frasi. Ma di un angosciante.... Questa scrittrice che all'epoca della pubblicazione del libro aveva solo 23 anni, che ...continua

    Scritto indubbiamente in un modo particolare, ho apprezzato la bellezza di alcune frasi. Ma di un angosciante.... Questa scrittrice che all'epoca della pubblicazione del libro aveva solo 23 anni, che visione ha della vita? O le sue sono solo parole per colpire e affondare? Più leggevo e più prevedevo il peggio, come da copione.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante. Parole usate in modo mai casuale ma che da' questa impressione, la storia non e'importante quanto le parole e gli ideogrammi, come un forte vento. Brava viola. Lo consiglio a chi ama la ...continua

    Interessante. Parole usate in modo mai casuale ma che da' questa impressione, la storia non e'importante quanto le parole e gli ideogrammi, come un forte vento. Brava viola. Lo consiglio a chi ama la musica del linguaggio.

    ha scritto il 

  • 1

    perplessità

    ho letto molte recensioni positive in merito a questo romanzo, per questo ero molto curiosa di leggerlo. ma ciò che mi ha lasciato, a parte un ricordo vivido delle belle descrizioni dell'atmosfera di ...continua

    ho letto molte recensioni positive in merito a questo romanzo, per questo ero molto curiosa di leggerlo. ma ciò che mi ha lasciato, a parte un ricordo vivido delle belle descrizioni dell'atmosfera di leeds, che mi pare ancora di immaginare, è la perplessità di come si è conclusa la storia. senza alcun senso la scelta di quell'inutile crudeltà. mah. non penso lo consiglierei.

    ha scritto il 

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