Sex and the City

By

Publisher: Grand Central Publishing

2.6
(1008)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) French , Portuguese , Italian , Spanish , German , Swedish

Isbn-10: 0446617687 | Isbn-13: 9780446617680 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Do you like Sex and the City ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 3

    Amazing novel written by Candance Bushnell. While this novel is different from the show there is a lot of similarities and the reader easily becomes invested in the story lines.

    said on 

  • 1

    Terribile.
    Generalmente, tra libro e film (o serie TV) preferisco sempre il libro, ma questo è uno dei pochissimi casi in cui devo scegliere la versione televisiva.
    Noioso - ma tanto, tanto, tanto -, ...continue

    Terribile.
    Generalmente, tra libro e film (o serie TV) preferisco sempre il libro, ma questo è uno dei pochissimi casi in cui devo scegliere la versione televisiva.
    Noioso - ma tanto, tanto, tanto -, banale, a tratti incomprensibile. Per nulla divertente o coinvolgente. I personaggi sembrano tutti uguali, sono praticamente indistinguibili.
    Non posso credere che da questo libretto hanno tratto una serie iconica come "Sex & The City". Complimenti agli sceneggiatori!

    said on 

  • 3

    Avete presente Carrie e le sue amiche, Samantha, Miranda e Charlotte?

    Le loro chiaccherate intorno al tavolo di un locale : le confidenze a pranzo e i pettegolezzi a cena, innaffiati dagli immancabil ...continue

    Avete presente Carrie e le sue amiche, Samantha, Miranda e Charlotte?

    Le loro chiaccherate intorno al tavolo di un locale : le confidenze a pranzo e i pettegolezzi a cena, innaffiati dagli immancabili Martini?

    Il fantastico appartamento da scrittrice di Carrie, cabina armadio in primis?

    Mr Big, e Aidan (a proposito : Carrie, come hai potuto?!).

    L'amicizia tra Carrie e Miranda : una perfetta empatia femminile che non si fa mancare niente, litigate in quel di Central Park comprese.

    L'ingenuità di Charlotte e le sue espressioni da perfetta incredula.

    Le esilaranti acrobazie di Samantha.

    E quella scena in cui le ragazze dichiarano di essere loro il “principe azzurro” dell'una e dell'altra, perché “se il così detto principe azzurro è una persona che vorremmo venisse in nostro aiuto, che ci sappia confortare e risollevare, non sono le persone che ci circondano e che ci amano ad essere il Nostro Principe Azzurro?”.

    Se aggiungiamo a tutto questo valanghe di shopping, vertiginosi tacchi a spillo rigorosamente Manolo Blahnik, borse di Hermes, ettolitri di Cosmopolitan, sushi e sashimi da spalmare su corpi tonici e abbronzati, locali alla moda, vedute di Manhattan a tutto spiano, uomini da conoscere, vicini irresistibili, amici e confidenti gay abbiamo SEX AND CITY.

    Una volta esaurita la serie e visti i film, le botte di nostalgia ti portano a leggere il libro da cui tutto è stato tratto, è naturale. Uno pensa che Candace Bushnell sia un genio, si aspetta di trovare le battute di Miranda, la sagacia di Samantha, le riflessioni di Carrie... ma alla fine si rende conto che tutto il lavoro lo hanno fatto gli sceneggiatori (e i costumisti e gli scenografi e i direttori della fotografia, i registi, eccetera eccetera).

    Perché questo libretto di neanche duecento pagine non è né un saggio né un romanzo, ma un miscuglio non propriamente riuscito di entrambe le cose. In un certo senso assomiglia alla prima stagione, le prime puntate infatti avevano il tono di un documentario. Nel caso del libro, C.B. ci porta prima a scoprire e ad indagare su alcuni fenomeni che riguardano le relazioni uomo-donna. O meglio, una relazione uomo-donna a New York.

    E così, mano nella mano di Candace/Carrie – non servono le iniziali uguali a farci capire che Carrie non è altro che il suo alter ego – ci ritroviamo sedute in una galleria a SoHo per partecipare ad un'intervista di gruppo che ha come tema...il “sesso a tre”. Gli intervistati? Esclusivamente uomini. E il risultato è in parte prevedibile (sono pur sempre uomini) e in parte incredibile. Incredibile come solo la vita sembra essere a New York per quello che vediamo sui piccoli e i grandi schermi. Basta pensare alle trame della serie tv o a quelle di Gossip girl, versione young adult di Sex and the City.
    C'è poi il catalogo dei maschi newyorchesi divisi per categoria, e qui le cose si fanno rivoltanti – se parliamo dei “modellisti”, uomini che usano frequentare solo modelle, pagandole s'intende – o interessanti, se il vostro genere è quello “ragazzo con la bicicletta”.
    A questi capitoli didascalici per così dire, si inframmezzano quelli romanzati con la vita di Carrie, lo ammetto : sono pagine piuttosto inutili se non insulse, piccoli frammenti di queste incredibili vite newyorchesi, dove “incredibile” non è inteso nella sua accezione positiva.
    E la serie tv è ancora molto lontana : nel libro infatti Carrie viene descritta come una persona volgare e, SCOOP! Mr Big è l'uomo perfetto, fedele e, ancora più SCOOP! Samantha sembra essere la “santa” delle quattro... IN-CRE-DI-BI-LE, no?!

    Detto questo, non me la sento a priori di sconsigliare questo libro. Perché subito dopo averlo finito ho letto un altro romanzo, Inseguendo l'amore, anche questo piuttosto mediocre o meglio, inconsistente (un romanzo-non-romanzo, piuttosto il racconto di fatti accaduti senza il minimo di trama. Un peccato perché i personaggi meritavano di essere approfonditi). E il risultato di queste due letture poco fortunate è stata una considerazione: non possiamo parlare di libri belli o brutti, ma di libri in cui “ci piace stare” con la testa, per qualche giorno o per qualche ora. E questo, pur essendo la brutta copia di Sex and the City, è un libro in cui mi è piaciuto stare. Non saprei dire perché, mi è piaciuto ritrovare Carrie, una Carrie diversa da quella serie (forse, almeno lei più umana?) e le sue amiche e tutte quelle assurde teorie sulle relazioni, impossibili da applicare alla realtà.
    Vi sembrerò incoerente, lo so. Ma da una persona che comincia una recensione elencandovi le griffe più gettonate di una serie tv quando per lei il massimo del glamour sono un paio di Converse (e che compra borse di cui sia impossibile stabilire la marca – se mai ce ne sia una), cosa vi aspettavate?!
    Voi chiamatela, se volete, nostalgia.

    said on 

  • 4

    Bello (ma la serie è un'altra cosa)

    Non mi sento di bocciarlo ma è dura leggerlo dopo avere visto per un'infinità di volte le vicende di Carrie&co in tv!

    said on 

  • 1

    Magari sono io che l'ho letto fuori tempoo massimo... magari quando è uscito nel 1996 sembrava una figata... ma appena l'ho finito l'unica cosa che ho pensato è stata "Che libro inutile!"

    said on