Sherlock Holmes

A Study in Scarlet

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Publisher: Idea and Design Works Llc

4.0
(4870)

Language: English | Number of Pages: 300 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Catalan , Chi traditional , Spanish , French , Italian , German , Galego , Greek , Japanese , Chi simplified , Portuguese , Czech , Farsi , Swedish , Polish , Dutch

Isbn-10: 1600105521 | Isbn-13: 9781600105524 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , Others , School & Library Binding , Library Binding , eBook , Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Primo libro della saga. Lettura scorrevole. Verso la fine si ha l'impressione di aver sbagliato libro stante la parte relativa ai Mormoni e al Far West. Forse un po' brusca come inserimento fatta fors ...continue

    Primo libro della saga. Lettura scorrevole. Verso la fine si ha l'impressione di aver sbagliato libro stante la parte relativa ai Mormoni e al Far West. Forse un po' brusca come inserimento fatta forse per dare un movente all'assasino/vendicatore

    said on 

  • 5

    Capolavoro

    Irrecensibile l'esordio di Sherlock Holmes. Unica particolarità della mia lettura: Holmes mi sta fieramente antipatico, tutta la mia solidarietà va al dottor Watson, per quanto fallibile.

    said on 

  • 5

    Nonostante i 130 anni sul groppone, "uno studio in rosso" rimane una storia magistrale circa il come introdurre un personaggio forte. E di come introdurlo con forza.
    La caratterizzazione di Sherlock, ...continue

    Nonostante i 130 anni sul groppone, "uno studio in rosso" rimane una storia magistrale circa il come introdurre un personaggio forte. E di come introdurlo con forza.
    La caratterizzazione di Sherlock, complice lo stratagemma del punto di vista di Watson, non potrebbe essere più dirompente, grazie non tanto ai suoi pregi, ma ai suoi difetti, e ad una serie di elucubrazioni mentali del sir Conan Doyle in grado di restituire tutta la genialità dentro la mente dell'investigatore di Baker Street.
    Il tempo non passa mai per le storie immortali, e questa è una di quelle.

    MEZZO SPOILER MA PIU' SULLA TECNICA CHE SULLA TRAMA STESSA

    Geniale l'intermezzo che prepapara all'epilogo. Spiazza il lettore, e crea un substrato più che sufficiente per comprendere le motivazioni dell'assassino.
    O forse è stata solo una mossa paracula per allungare il brodo di una storia altrimenti corta...ma parliamo di una minestra buonissima che potrebbe essere servita come piatto unico in qualche ristorante uber-stellato.

    Bello bello bello.

    said on 

  • 5

    a prima vista

    Finalmente inserisco anche il noto studio in rosso tra le mie ancora poche letture di ser Doyle.
    Lettura gradevole, storia interessante e personaggi forti. Ho scoperto solo leggendolo, mancanza mia, c ...continue

    Finalmente inserisco anche il noto studio in rosso tra le mie ancora poche letture di ser Doyle.
    Lettura gradevole, storia interessante e personaggi forti. Ho scoperto solo leggendolo, mancanza mia, che questo romanzo rappresenta il primo incontro tra gli inseparabili Holmes e Watson. Non mi aspettavo l'improvviso cambio di scena subito dopo aver scoperto l'assassino ed è stata un'idea che ho apprezzato.
    Lettura da viaggio in bus, un'ottima compagnia. Complimenti a mr Holmes per il solito intuito e il gran carattere!

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  • 4

    Sorprendente e avvincente

    Superato lentissimamente lo scoglio delle prime venti-venticinque pagine, ho letto poi le restanti cento tutte d'un fiato. A parte la soddisfazione di venire in chiaro finalmente, nella conclusione, d ...continue

    Superato lentissimamente lo scoglio delle prime venti-venticinque pagine, ho letto poi le restanti cento tutte d'un fiato. A parte la soddisfazione di venire in chiaro finalmente, nella conclusione, della catena di deduzioni nel "ragionamento analitico" dell'investigatore, tra le altre cose sono rimasto colpito da un paio di aspetti. (Qualche altro lettore di Arthur Conan Doyle più esperto di me mi confermerà eventualmente nell'impressione.)

    Anzitutto, dalle immagini leggibili metatestualmente, come la "trama", il "filo", etc., che mi ricordano simili giochetti gaddiani e manzoniani (cfr., a tal proposito, la bellissima immagine del filo rosso: «[…] uno studio in rosso, eh? Perché non usare qualche termine pittorico. Il filo scarlatto dell'omicidio che si dipana lungo l’incolore matassa della vita; e noi abbiamo il dovere di dipanarlo, e isolarlo, e tirarlo fuori da capo a fondo»), o ancora i "labirinti" di Londra, il "dedalo" delle viuzze in cui peregrina l'assassino.

    In secondo luogo, mai avrei immaginato di trovarmi a leggere, per metà romanzo, una storia western con carovane, Mormoni, praterie, mandriani, e via dicendo: è abbastanza particolare. Ho rivissuto in questo curioso romanzo nel romanzo le sensazioni che ho avuto vedendo Sentieri selvaggi, Il fiume rosso,... Ho dato concretezza a Jefferson Hope dandogli le fattezze di Montgomery Clift, a John Ferrier dandogli quelle di John Wayne... E' un bel racconto d'avventura, che oltretutto arricchisce questo giallo classico di profondità: il carnefice è una vittima, e viceversa? (Cfr. la frase, collegata alla vicenda dei Mormoni: «I perseguitati erano ormai divenuti persecutori della peggiore specie»).

    Molto interessante, e avvincente. E ho scoperto (l'acqua calda, direte voi) che A.C. Doyle era un maestro anche nel descrivere concitate scene d'azione.

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  • 3

    Bello, affascinante e coinvolgente

    Bello, affascinante e coinvolgente. Non credo di dover raccontare a qualcuno chi sia Sherlock Holmes o il Dr. Watson, ma nel caso - come me - non avete ancora letto i libri, vi consiglio di porvi al p ...continue

    Bello, affascinante e coinvolgente. Non credo di dover raccontare a qualcuno chi sia Sherlock Holmes o il Dr. Watson, ma nel caso - come me - non avete ancora letto i libri, vi consiglio di porvi al più presto rimedio. Fino a leggere "Uno studio in rosso" non avevo mai letto nulla del brillante detective inglese, ma ora che ho iniziato voglio recuperare tutta la raccolta dell'investigatore più famose del mondo. Oltre a una storia brillante e coinvolgente, Arthur C. Doyle è uno scrittore straordinario, dotato di uno stile leggero ed elegante. Quindi che dire, se non consigliare questo libro a tutti.

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  • 3

    Sherlock Holmes, vol. 1

    Si tratta del primo romanzo con il personaggio di Sherlock Holmes, e effettivamente si percepisce abbastanza che è il primo. Avevo già avuto il piacere di leggere un romanzo di Sherlock Holmes success ...continue

    Si tratta del primo romanzo con il personaggio di Sherlock Holmes, e effettivamente si percepisce abbastanza che è il primo. Avevo già avuto il piacere di leggere un romanzo di Sherlock Holmes successivo a questo (Il mastino dei Baskerville) e sinceramente lo avevo trovato migliore, quindi leggendo questo sono rimasta un pochino delusa. Intendiamoci, non è affatto un brutto libro, è scritto bene, scorrevole, buona la storia... ma per quanto riguarda la parte investigativa mi aspettavo di più. Penso che il punto forte del libro sia quando nella seconda parte la storia torna indietro nel tempo e racconta gli albori da cui poi si crea la vicenda. Qui si assiste a una ricostruzione interessante che affronta la tematica dei mormoni e della poligamia e getta le basi per la vendetta che si compirà nel futuro e nella quale verrà interessato il personaggio di Sherlock Holmes; ma per quanto riguarda la prima parte (in cui si assiste solo all'indagine e alla deduzione) l'ho trovata un po' sottotono, quasi noiosa in alcuni passaggi e più di un gradino inferiore alla grande atmosfera investigativa che si respira nel libro "Il mastino dei Baskerville". Non del tutto soddisfatta... ma comunque curiosa di leggere altri episodi che vedono il dottor Watson e Sherlock Holmes come protagonisti.

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  • 4

    Via, con Conan Doyle e i suoi celeberrimi personaggi si scansa la noia con facilità. Narrazione brillante e godibile, una storia che da buon giallo sa prendere fino alla fine. Incredibile come certi t ...continue

    Via, con Conan Doyle e i suoi celeberrimi personaggi si scansa la noia con facilità. Narrazione brillante e godibile, una storia che da buon giallo sa prendere fino alla fine. Incredibile come certi testi non risentano del trascorrere del tempo, A Study in Scarlet è sicuramente tra questi: il fascino e l'intelligenza che traspare tra le pagine prese il pubblico britannico del 1887 come prende anche noi dopo quasi centotrenta anni, e direi proprio che in questo risiede la maestria di un grande scrittore e giallista.

    Sherlock poi è carismatico e sorprendente come sempre, sebbene mi abbiano fatto un po' specie le prime pagine de “Il Segno dei Quattro”, ma ero piccina, facilmente impressionabile e ci capivo poco e niente come adesso.

    Tra tutti i rimaneggiamenti delle avventure di Sherlock e Watson, spicca la serie made in UK: Gatiss e Moffat sono stati capaci di riadattare alla contemporaneità la formula vincente del nostro Sir come se fosse stato lui stesso a riscrivere i suoi testi ai giorni nostri: chapeau.
    Nel contempo, ricordo con affetto anche un adattamento del Mastino con Ian Hart e Richard Roxburgh beccato una notte su TV2000, che vorrei anche rivedere.

    Insomma, fantastico. Di Sherlock mi mancava l'esordio, ho recuperato.

    said on 

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