Shutter Island Patient 67

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Förlag: Bonnier Pocket

4.0
(2445)

Language: Svenska | Number of Pages: 407 | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Chi traditional , Italian , Spanish , French , Portuguese , Chi simplified , German , Japanese , Dutch , Finnish , Czech , Polish , Greek

Isbn-10: 9174290711 | Isbn-13: 9789174290714 | Publish date: 

Translator: Ulf Gyllenhak

Även tillgänglig som: Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Bokbeskrivning



Nyutgåva av Dennis Lehanes klassiker Patient 67/Shutter Island. Med nytt omslag från storfilmen Shutter Island (2010), regisserad av Martin Scorsese med Leonardo DiCaprio i huvudrollen!

Det är sommaren 1954. På Shutter Island ligger Ashcliffe Hospital, ett hårdbevakat sjukhus för mentalsjuka brottslingar. Nu har en av dem lyckats fly därifrån. Kriminalaren Teddy Daniels kallas dit för att tillsammans med sin kollega Chuck Aule ta hand om fallet.

Men på Ashcliffe Hospital är ingenting vad det synes vara.

Och detsamma gäller Teddy Daniels.

Består hans uppdrag verkligen i att ta reda på vad som hänt den saknade Rachel Solando? Eller har han kommit dit för att undersöka ryktena om den radikala psykiatri som lär bedrivas på Ashcliffe Hospital och som sägs innefatta drogexperiment och hjärntvätt och ingå som en del i den kalla krigföringen mot Sovjetunionen?

Eller har han helt andra, högst privata skäl att befinna sig på Shutter Island?

Ju längre tiden går, desto mer hopar sig frågorna:

Vad är det egentligen som pågår bakom sjukhusets murar? Hur kan någon överhuvudtaget avvika från denna strängt isolerade ö? Varför är den tomma fyren omgärdad av elektriskt stängsel och beväpnade vakter? Och vem är den patient 67 som den förrymde fången nämnt i ett kodat, kvarlämnat meddelande?

Ju mer Teddy och Chuck försöker kartlägga de mysterier som omger Shutter Island, desto diffusare blir bilden. Ju närmare sanningen de kommer, desto mer undanglidande blir den - och desto mer övertygade blir de om att någon försöker driva dem över vansinnets brant.

Dennis Lehane, en av USA:s hetaste spänningsförfattare, är tillbaka - med en mardrömslik och labyrintartad skildring från helvetets förgårdar.

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  • 0

    Eccezionale!!

    Un libro davvero magnifico, magistrale lo svolgimento; il finale davvero sconvolgente!! Uno di quei libri che non vorresti mai smettere di leggere

    sagt den 

  • 2

    Avevo voglia di un bel thriller che mi tenesse con il fiato sospeso e che mi facesse stare sveglia la notte e pensavo che avrei trovato tutto ciò in questo libro. Invece ne sono rimasta profondamente ...fortsätt

    Avevo voglia di un bel thriller che mi tenesse con il fiato sospeso e che mi facesse stare sveglia la notte e pensavo che avrei trovato tutto ciò in questo libro. Invece ne sono rimasta profondamente delusa.

    Ho trovato L’isola della paura un libro confuso, poco chiaro. Fin dall'inizio capire la storia è stato

    difficile. Sarà colpa delle divagazioni dall'argomento principale, o sarà semplicemente una scelta stilistica visto il genere. Fatto sta che ho fatto fatica ad andare avanti e capirci qualcosa.
    Ma ecco che quando circa a metà libro finalmente riesco a comprendere di cosa si sta parlando, il tutto dura giusto qualche capitolo. Per poi tornare ad essere ancora più confusionario e aggrovigliato.
    Teddy Daniels è un agente federale che viene mandato sull'isola Shutter per ritrovare una detenuta dell’ospedale per criminali psicopatici. Già sul traghetto che lo porterà a destinazione sembra esserci qualcosa di sbagliato in tutto questo. Si sta avvicinando una tempesta, lui soffre il mal di mare e per di più i ricordi della sua infanzia sembrano farsi più insistenti.
    Ma una volta sull'isola le cose possono solo peggiorare. La donna sembra scomparsa nel nulla e quella che si pensava fosse una semplice tempesta, è in realtà un tornado che metterà fuori uso le radio per comunicare con la terra ferma.

    Ammetto che Dennis Lehane ha una grande abilità nella descrizione della psiche dei protagonisti, rendendo i loro pensieri reali, sconvolgenti e, talvolta, terrificanti. Non dimentichiamoci che nella storia il lettore, così come i protagonisti, è circondato da matti che hanno ucciso violentemente parenti o sconosciuti.
    Peccato che la storia principale, quella riguardante Teddy, come ho già detto è confusa. Davvero non sono riuscita ad apprezzarla come speravo e a capirla. Giunta alla fine sono pure dovuta tornare a leggere il prologo per cercare di comprendere meglio. Ma tutt'ora mi chiedo se quello che ho capito sia giusto.
    Insomma sarà che le mie aspettative erano alte, ma fatto sta che ne sono davvero rimasta delusa.

    sagt den 

  • 4

    Nel 1954 gli agenti federali Edward Daniels e Chuc Aule vengono inviati a Shutter Island, isola al largo di Boston ospitante il manicomio criminale "Ashecliffe Hospital", per far luce sulla misteriosa ...fortsätt

    Nel 1954 gli agenti federali Edward Daniels e Chuc Aule vengono inviati a Shutter Island, isola al largo di Boston ospitante il manicomio criminale "Ashecliffe Hospital", per far luce sulla misteriosa sparizione di una paziente avvenuta due sere prima.
    Sembrerebbero esserci tutti gli ingredienti per un comune giallo/thriller quando la storia prende dei risvolti incredibili ed inaspettati rendendola unica nel suo genere. Lehanne tramuta con abile maestria le avventure del protagonista in un angosciante e suggestivo viaggio nella mente umana e nella follia.
    Lo stile asciutto ed al contempo dettagliato è un vero marchio di fabbrica dell'autore e trova il suo punto di forza nei dialoghi. La lettura risulta così scorrevole e mai stucchevole.
    Ho trovato qualche leggera forzatura nelle soluzioni finali e in alcuni passaggi del racconto, il che mi ha impedito di conferire al libro il voto massimo.
    Avendo già visto "Shutter Island" di Scorsese mi pare doveroso farvi cenno.
    Il film è molto fedele al romanzo, le differenze sono minime e trascurabili, fatta forse eccezione all'ultimissima scena del film che sembrerebbe lasciare aperto il finale a più di un interpretazione.
    Detto ciò questa trasposizione cinematografica rappresenta, a mio avviso, uno dei pochi casi in cui il film è davvero all'altezza del libro da cui è stato tratto: così claustrofobico, opprimente ed inquietante anch'esso.

    sagt den 

  • 5

    Primo libro che leggo di Dennis Lehane,quando ho iniziato pensavo di leggere il classico libro giallo invece il finale a sorpresa a capovolto il tutto rendendolo un libro unico nel suo genere

    sagt den 

  • 4

    Shutter Island (il titolo italiano non è appropriato)

    Letto sotto consiglio di molti (e perché stranamente non ho mai visto il film che ne è stato tratto) questo libro è stata una piacevole sorpresa. Ammetto che del prologo non ho capito niente (come la ...fortsätt

    Letto sotto consiglio di molti (e perché stranamente non ho mai visto il film che ne è stato tratto) questo libro è stata una piacevole sorpresa. Ammetto che del prologo non ho capito niente (come la quasi maggioranza dei prologhi lo si dovrebbe capire successivamente...) ma dal capitolo 1 già la storia inizia a farsi chiara ed è affascinante soprattutto per l'originalità della tematica narrata. Di thriller ne sono stati scritti tanti, ma di thriller su un manicomio criminale sito in un'isola invece non direi, ed è senza dubbio questa una delle carte vincenti del libro. Come stile di scrittura è piacevole, scorrevole il giusto, descrittivo il giusto, da questo punto di vista quasi il libro perfetto oserei dire. Inoltre vi è una specie di tensione che si percepisce come se fosse nell'aria... all'inizio è latente ma proseguendo con la lettura aumenta via via in un crescendo, rendendo l'intero contesto davvero elettrizzante. Quindi analizzando questi aspetti è un libro riuscitissimo, ma certamente un thriller ambientato in un manicomio non può esimersi dall'avere una marcata componente anche psicologica, no? Infatti c'è, subito anch'essa è latente mai poi superata la metà del libro inizia a diventare esplicita. Non disdegno i thriller psicologici, spesso li trovo più interessanti dei thriller normali, e anche in questo caso la componente psicologica rende ancora più particolare, originale e interessante la storia. Unica piccola pecca è che nella seconda metà del libro alcuni paragrafi sono piuttosto onirici e confusi, febbrili oserei dire. Diciamo che se nella prima metà ero rimasta profondamente colpita dal crescendo di tensione che si veniva a creare, nella seconda metà ero sicuramente molto incuriosita di scoprire la verità, ma meno colpita di prima, e sul finale la piega che ha preso la storia, seppur molto inaspettata, mi ha leggermente delusa, perché la velocità in cui accadono gli eventi è molta e si arriva al finale bruscamente. Alla fine, dopo aver letto l'ultima frase dell'ultimo capitolo, sono rimasta qualche secondo a meditare con il libro in mano ancora aperto e sono tornata all'inizio del libro a leggere il prologo per vedere se finalmente sarebbe stato chiaro, ma no, non lo è stato proprio del tutto. Un buon thriller, qualitativamente superiore alla media, ma con qualche difetto forse dovuto al taglio troppo cinematografico che gli è stato conferito. Prossimamente guarderò anche il film.

    sagt den 

  • 3

    Non è il primo romanzo di Lehane che leggo e non è nemmeno il migliore. E' comunque senza dubbio una narrazione che cattura e stupisce fino al colpo di scena finale!
    "L'aveva gruardata e aveva pensato ...fortsätt

    Non è il primo romanzo di Lehane che leggo e non è nemmeno il migliore. E' comunque senza dubbio una narrazione che cattura e stupisce fino al colpo di scena finale!
    "L'aveva gruardata e aveva pensato : >....Era così, semplicemente. In quel momento, aveva saputo con certezza che sarebbe tornato dalla guerra. Sarebbe tornato perchè gli dèi non allineano le stelle per farti incontrare la tua anima gemella e poi te la portano via."

    sagt den 

  • 2

    Questo è il primo romanzo di Lehane che leggo, anche perchè ne conoscevo le due trasposizioni cinematografiche che mi erano piaciute moltissimo, ma il romanzo mi ha un po' delusa, sarà che sono un po' ...fortsätt

    Questo è il primo romanzo di Lehane che leggo, anche perchè ne conoscevo le due trasposizioni cinematografiche che mi erano piaciute moltissimo, ma il romanzo mi ha un po' delusa, sarà che sono un po' insofferente allo stile di scrittura degli americani, sarà che sulla "carta" la storia perde di suspance e di mordente.
    Comunque è una lettura scorrevolissima e nel complesso non è male.

    sagt den 

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