Six Suspects

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Publisher: Transworld Publishers Ltd

3.9
(1341)

Language: English | Number of Pages: 576 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , Spanish , French , Portuguese , Swedish

Isbn-10: 055277555X | Isbn-13: 9780552775557 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Softcover and Stapled , Audio CD

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 3

    Viaggiatori in Noir - 25 set 16

    Terza lettura della collana sul Giro del Mondo in Nero, e devo dire, pur con qualche riserva, si mantiene ad un buon livello di resa. Anche questo che non è un “giallo” puro, ma un mega-pastiche in sa ...continue

    Terza lettura della collana sul Giro del Mondo in Nero, e devo dire, pur con qualche riserva, si mantiene ad un buon livello di resa. Anche questo che non è un “giallo” puro, ma un mega-pastiche in salsa curry, scritto da quel Swarup, indiano assurto alla notorietà come autore del libro “Le dodici domande”, poi tradotto nel pluripremiato film da Oscar “The Millionaire”. Il primo appunto da fare a Swarup è di essere un pochino prolisso, tanto che ad un certo punto avevo quasi temuto di essermi incagliato. Fortunatamente l’ultima parte del libro scorre molto e fa recuperare consensi. Secondo appunto, è la struttura analoga (non uguale né simile) con il suo primo e più fortunato romanzo. Lì c’erano dodici storie, legate alle dodici domande del quiz, qui abbiamo sei storie legate ai sei personaggi. E sono talmente approfondite, che ognuna ha quasi la dignità di un mini-romanzo a sé. D’altra parte, al contrario, è intrigante la modalità di racconto, dove abbiamo un omicidio ad inizio libro, e tutto il resto per entrare nella testa dei sei sospettati del crimine. Con una tecnica che, scusate il parallelo “blasfemo”, rimanda al Kurosawa di “Rashomon”. Infatti, si parla dell’uccisione di Vicky Rai, un giovane ricco e corrotto, rampollo di una famiglia molto in vista dell’Uttar Pradesh, già autore di diversi crimini e sempre assolto. Così come viene assolto dall’aver ucciso una signorina, Ruby, benché in molti lo avevano visto commettere il fatto. Durante la festa che Vicky organizza per l’assoluzione, viene colpito a morte. Il giornalista Arun decide di rivelare la verità scrivendo sul suo giornale. Da qui parte la descrizione della vita e delle motivazioni dei sei sospettati del crimine: il burocrate (Mohan Kumar), l’attrice (Shabnam Saxena), l’americano (Larry Page), l’aborigeno (Eketi), il ladro (Munna Mobile), e il politico (Jagannath Rai). Kumar, corrotto segretario statale con tanto di amante, è ora in pensione, e vede il suo potere diminuire di giorno in giorno. Durante una seduta spiritica viene “posseduto” da uno spirito, e da quel momento si comporta in modo bipolare: buono da fantasma, cattivo da Kumar. Quindi lascia l’amante, smette di bere, poi capovolge il tutto, licenzia i suoi servi. Da buono, manda in malora la ristrutturazione con licenziamenti delle aziende di Vicky, che lo licenzia. Va alla festa di Vicky pensando, con la parte buona, che un tale spregevole individuato vada eliminato. Shabnam è un’attrice con tanti film alle spalle, ma sulla cresta di un’onda da cui può scivolare. Cosa che infatti fa, ingannata dal suo segretario. Nell’intento si salvare la sorella Sapna dall’accusa di aver ucciso un uomo, si rivolge a Vicky, sapendo bene cosa questo comporta per la sua onorabilità. Si reca quindi alla festa con una pistola nella borsetta. È anche al centro di un raggiro, quando qualcuno usa una sua foto per circuire il sempliciotto texano, promettendo un grande matrimonio indiano. Larry Page (conscio anche dei possibili disguidi dovuti all’omonimia con il fondatore di Google), si reca in India, capisce ben presto il trucco, viene più volte truffato, si aggira incoscientemente per il Kashmir, dove ha modo di sventare attentati locali. Alla fine viene salvato dai Servizi Segreti americani, ma chiede di essere presente alla festa di Vicky, perché è l’unico posto dove può finalmente incontrare Shabnam. Eketi viene dalle Andamane, è brutto, basso e pieno di rimedi da stregone per tutte le situazioni. Parte dalle isole verso il continente per ritrovare un sacro lingam rubato nell’isola. Attraversa tanti posti che mi hanno fatto risuonare campane vicine nel tempo: Calcutta, Varanasi con i ghat e gli eunuchi, l’entroterra del Gange verso la capitale, infine Delhi stessa. S’innamora della sorellastra di Munna, vittima del disastro di Bhopal, brutta e cieca, ma con un grande animo. Anche lui è presente alla festa, che l’ultimo possessore del lingam è proprio Vicky. Munna, ladro di cellulari (da cui il soprannome Mobile) vive anche lui strampalate vicende, entrando in possesso di una valigia con milioni di rupie, facendo la bella vita, per poi essere scoperto, e pestato quasi a morte. Nel periodo aureo, s’innamora, ricambiato, di Ritu sorella di Vicky, ma all’opposto come carattere e sensibilità. Il pestaggio, poi, avviene proprio per ordine di Vicky, motivo per cui Munna decide di ucciderlo e di fuggire con Ritu. In ultimo c’è Jagannath, il corrotto padre di Vicky. Di cui ha sempre coperto le malefatte, anche perché a capo di una vasta rete di corruzione, con la quale governa in modo mafioso, l’Uttar Pradesh. Quando il Primo Ministro lo vuole mettere in disparte, che l’opinione pubblica si sta sollevando verso tutta questa marea di malaffare, decide di incaricare un sicario di uccidere il figlio, in modo da riacquistare una verginità politica. Tutti e sei hanno la possibilità di uccidere Vicky, così come ce l’ha Ritu, anche se non ha la pistola, ed anche altri personaggi che scopriamo nel convulso finale. Dove Swarup propone tutta una serie di soluzioni, smontandole una dopo l’altra, ed arrivando ad un finale che, questo sì, mi ha letteralmente sorpreso. Motivo appunto di far salire il gradimento del testo. Un altro punto di interesse è nel guardare l’India sia con gli occhi di Larry che con quelli di Eketi. Dato che, da punti opposti, sono entrambi due alieni. Swarup ci presenta comunque un quadro della civiltà indiane pieno di corruzione e malaffare (cosa che non stentiamo a credere), ma anche con elementi di speranza, che vengono sempre da dove meno si possa aspettare: il ladruncolo, che ruba per fame, e che ha una bella redenzione nel finale, e l’aborigeno, che porta con sé i segreti dell’India millenaria, non ultimo quello di continuare a parlare con le persone buone, anche dopo la morte. Al solito, quando si affrontano questi super-volumi indiani, non si riesce mai ad essere troppo sintetici. Ma in ogni caso, spero di avervi un po’ incuriosito, in modo da spingervi a leggere questo libro.

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  • 4

    sei persone sono sospettate di omicidio, sei storie che raccontano non solo i fili che legano i protagonisti al tragico evento- ma anche l'india moderna. swarup toglie gli orpelli e gli abbellimenti e ...continue

    sei persone sono sospettate di omicidio, sei storie che raccontano non solo i fili che legano i protagonisti al tragico evento- ma anche l'india moderna. swarup toglie gli orpelli e gli abbellimenti e descrive un'india crudele, corrotta, ingiusta e piena di contraddizioni in cui però è ancora possibile essere diversi e umani e crea un romanzo avvincente e ironico, che si divora. (menzione d'onore a due personaggi: il redneck americano e il funzionario corrotto e vizioso che, in certi momenti, si crede il mahatma gandhi)

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  • 4

    Quando l'omicidio è solo una scusa

    Dopo il successo de “Le dodici domande” non credo che l’autore avesse bisogno di pretesti per scrivere nuovi libri che raccontassero la società indiana e le numerose tonalità di cui si colora ma lui e ...continue

    Dopo il successo de “Le dodici domande” non credo che l’autore avesse bisogno di pretesti per scrivere nuovi libri che raccontassero la società indiana e le numerose tonalità di cui si colora ma lui era probabilmente di diverso avviso avendo scelto di colorare di giallo questa storia.
    Sarebbe più onesto dire queste storie visto che l’omicidio lascia quasi subito posto ad un mulinello di personaggi intrecciati in modo più o meno credibile e che piano piano convergono verso la vittima come un cappio che si stringe sempre di più.

    E in questo moto di avvicinamento rogressivo ci portano a scoprire pezzettini di India: dai guerriglieri maoisti ai separatisti islamici del Kashmir, dagli indigeni delle Andamane alle elitè delle metropoli, passando per Bhopal e il Texas (alla faccia dei pregiudizi) senza il timore di concentrare nei suoi personaggi stereotipi ed estremismi inverosimili. E sono tutte licenze alla verosimiglianza che il lettore concede volentieri per seguire le acrobazie della storia. Mi ha ricordato per alcuni versi “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” pur con ambienti diversi ho ritrovato una freschezza simile e ho provato un divertimento e un piacere sincero nel leggerlo.
    Ciliegina sulla torta: non avevo intuito il vero colpevole. Né avevo presagito molte delle svolte della storia e visto che questo romanzo si fingeva un giallo è un’ottima notizia.

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  • 3

    "Le morti non sono tutte uguali. Persino nell'omicidio vige un sistema di caste. L'accoltellamento di un povero conduttore di risciò non merita più di un trafiletto sepolto tra le pagine interne del g ...continue

    "Le morti non sono tutte uguali. Persino nell'omicidio vige un sistema di caste. L'accoltellamento di un povero conduttore di risciò non merita più di un trafiletto sepolto tra le pagine interne del giornale. L'assassinio di una celebrità, invece, si trasforma istantaneamente in una notizia di prima pagina".

    Chi di noi non si ricorda il film "The milionaire", quello del ragazzino che risponde alle domande del celebre quiz facendo riferimento alle sole esperienze delle sua vita? Quello dove il ragazzino viene tacciato di furberia solo perchè un poveraccio e non può essere lui a vincere il milione? Beh è lo stesso autore di questo bellissimo libro giallo.

    A differenza di "Q&A" (diventato come film "The milionaire), dove veniva rappresentata una casta sociale, in questo libro Swarup ci presenta 6 differenti situazioni, 6 differenti estrazioni sociali. Tutte legate insieme da un sospetto di omicidio.
    Continua su:

    http://www.labottegadelgiallo.com/#!I-sei-sospetti-di-Vikas-Swarup-Anno-2008/cmbz/553cbf140cf2adc1aced3eac

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  • 5

    這種多個故事角色串連在一塊的小說,一個不小心就會寫得太過複雜,需要花大量的時間去搞懂人物之間的關係,不過在六個嫌疑犯中,我讀起來倒是挺順的,花了大約四五個小時就將這本書閱讀完了。
    印度人的社會文化思考,實在是讓人有所卻步,不過在我看來跟我說這種類似語言的大陸人大概也相差不了多少。
    各種人物,不同階級,不同背景的人物,用各種方式生活在印度這塊土地上,面對各種艱難,真的覺得台灣太幸福了,不過依然也很多 ...continue

    這種多個故事角色串連在一塊的小說,一個不小心就會寫得太過複雜,需要花大量的時間去搞懂人物之間的關係,不過在六個嫌疑犯中,我讀起來倒是挺順的,花了大約四五個小時就將這本書閱讀完了。
    印度人的社會文化思考,實在是讓人有所卻步,不過在我看來跟我說這種類似語言的大陸人大概也相差不了多少。
    各種人物,不同階級,不同背景的人物,用各種方式生活在印度這塊土地上,面對各種艱難,真的覺得台灣太幸福了,不過依然也很多需要修正的地方,但比起來他們,就應該覺得自己需要跟努力。

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  • 5

    乍看有點厚實的小說,但看起來像看電影一樣場景切換自如且有趣極了。
    更重要的是把印度各不同階層的人與活動背景都能從小說中的動機、發展而有活生生的瞭解,每個人都立體了起來。雖然最後作者儘量給了一個相對美好的結局,但我們都知道,有些問題絕對不像小說中講的這麼簡單,也不是社會出了點聲音就能大幅改變整個社會與文化的現況,但且讓我們抱著希望,希望日後像故事中或是新聞中出現的悲劇不再有。 ...continue

    乍看有點厚實的小說,但看起來像看電影一樣場景切換自如且有趣極了。
    更重要的是把印度各不同階層的人與活動背景都能從小說中的動機、發展而有活生生的瞭解,每個人都立體了起來。雖然最後作者儘量給了一個相對美好的結局,但我們都知道,有些問題絕對不像小說中講的這麼簡單,也不是社會出了點聲音就能大幅改變整個社會與文化的現況,但且讓我們抱著希望,希望日後像故事中或是新聞中出現的悲劇不再有。

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  • 4

    non è un giallo

    romanzo divertente e vario. alcuni personaggi sono davvero originali, come il "burocrate" affetto da strani e continui mutamenti di personalità, o l'americano ingenuotto che viene dal texas... 600 pag ...continue

    romanzo divertente e vario. alcuni personaggi sono davvero originali, come il "burocrate" affetto da strani e continui mutamenti di personalità, o l'americano ingenuotto che viene dal texas... 600 pagine che scorrono veloci e strappano più di un sorriso

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  • 4

    Sei storie di sei personaggi completamente diversi, legati tutti dallo stesso destino. Un libro incredibile; tristezza, gioia, allegria, rabbia, nostalgia, sono solo alcune delle emozioni che suscita ...continue

    Sei storie di sei personaggi completamente diversi, legati tutti dallo stesso destino. Un libro incredibile; tristezza, gioia, allegria, rabbia, nostalgia, sono solo alcune delle emozioni che suscita questo libro! Vikas Swarup si riconferma un grande artista.

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  • 4

    3 stelline mezza. Niente noir, trama inesistente, ma Molto interessante per avere uno spaccato dell'India e delle sue mille sfaccettature. Ben scritto. A volte esilarante.

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