Snob

Di

Editore: BEAT (Biblioteca editori associati di tascabili, 35)

3.5
(399)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 331 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8865590580 | Isbn-13: 9788865590584 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Cristina Savioli

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Ad Ascot, nella tribuna della Royal Enclosure, tra le matrone coi loro fronzoli di organza, Edith Lavery, figlia di un revisore di conti, spicca davvero. Col suo elegante tailleur di lino celeste, la sua grazia giovanile, il cappellino che le dà un'aria frivola e così sobria e chic, è davvero irresistibile. Agli occhi soprattutto di Charles, conte di Broughton, aristocratico purissimo e... suo prossimo consorte, erede del marchese di Uckfield, figlio di Lady Uckfield, la celebre e terribile Googie, ancien riche che ha accresciuto la sua ricchezza con la Thatcher e l'ha raddoppiata con l'accomodante New Labour. Con la sua scrittura elegante, misurata e ironica, che "ricorda Jane Austen e Evelyn Waugh" (Tim Lott), Julian Fellowes ci offre, con "Snob", un romanzo esilarante che ci svela i codici, i rituali, le abitudini di un mondo ostinatamente chiuso in se stesso e ossessionato dal pericolo di nouveaux riches e parvenus d'ogni specie.

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  • 5

    Snob vs Nob

    Un romanzo ben scritto e ben tradotto sull'antica rivalità fra nobili e non nobili ovvero gli snob poiché snob sta per "sine nobilitate".
    L'Inghilterra è uno dei paesi più conservatori al mondo che pr ...continua

    Un romanzo ben scritto e ben tradotto sull'antica rivalità fra nobili e non nobili ovvero gli snob poiché snob sta per "sine nobilitate".
    L'Inghilterra è uno dei paesi più conservatori al mondo che proprio per aver custodito certe regole del "buon vivere in società" si è spesso salvata da attriti ben più violenti.
    La storia di Edith, ragazza piacevole e di bella presenza ma priva di qualsiasi talento, ci conduce nelle dimore di nobili di vecchia data. Questi, nonostante il secondo millennio, sono ancora assediati da un esercito di borghesi che vorrebbero acquisire un titolo col matrimonio o anche solo un sorriso blasonato.
    Divertente ma anche spunto di riflessioni profonde sulle dinamiche sociali.
    Lo consiglio a tutte le vere signore e anche alle snob affinché capiscano a cosa vanno incontro.

    ha scritto il 

  • 3

    Voto: 3.5

    Primo incontro con il creatore di Downton Abbey (*-*) e devo dire che mi ha piacevolmente intrattenuta nonostante qualche piccola remora.
    E' la storia di Edith Lavery, giovane donna figlia d ...continua

    Voto: 3.5

    Primo incontro con il creatore di Downton Abbey (*-*) e devo dire che mi ha piacevolmente intrattenuta nonostante qualche piccola remora.
    E' la storia di Edith Lavery, giovane donna figlia di un affermato contabile e cresciuta da una madre ambiziosa, sempre alla ricerca di una posizione sociale importante e di una vita agiata: è una ragazza che preferisce trovare un marito ricco piuttosto che lavorare come commessa un'intera vita, una donna che è annebbiata dalla sete di potere sociale, sogna e vede la vita dei ricchi inglesi come il paradiso per ogni essere umano, una grande casa rappresenta un'occasione mondana per emergere ma dietro le quinte non sa ancora che ci sono cene da organizzare, ospiti spesso indesiderati che sono comunque da intrattenere, i doveri di una famiglia della nobiltà inglese non sono pochi ma Edith sembra sentirsi pronta per affrontare la sua nuova vita come moglie del conte di Broughton.

    Con un stile semplice, Fellowes ci racconta l'ascesa sociale di una donna troppo semplice per stare al passo con una vita fatta sì di vantaggi ma anche di imposizioni, una donna che abbagliata dalla ricchezza capisce tardi di aver sposato un uomo buono ma non particolarmente intelligente e interessante, un uomo semplice ma che fatica a relazionarsi, una donna che dovrà combattere anche contro una famiglia, soprattutto una suocera, che fin dal primo momento non accetta la ragazza, dovrà vedersela con pregiudizi e ipocrisia, quelli di quella classe sociale, gli anciens riches, che fa dello snobismo la propria arte.

    Tutta la storia viene raccontata attraverso le parole del narratore, un attore di famiglia benestante e molto amico di Edith, che ci regala alcuni momenti di ironia davvero deliziosi, è dalle sue parole che scaturiscono i rituali di una classe sociale chiusa e ristretta, una classe sociale che vede i nuovi ricchi come arrampicatori sociali e non degni di una pari stima.
    Snob è un romanzo che si legge con piacere, nonostante alcuni dubbi riguardo una trama che a volte mi è sembrata troppo tirata e un finale che personalmente non mi ha convinta del tutto, è scritto bene e perfettamente godibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Delizioso

    Scorrevole, ironico, divertente, mi ha ricordato molto Maugham : non so se l' autore ( sceneggiatore di Downton Abbey , che mi è piaciuta tantissimo), ne sia stato conscio o meno, in ogni caso il ris ...continua

    Scorrevole, ironico, divertente, mi ha ricordato molto Maugham : non so se l' autore ( sceneggiatore di Downton Abbey , che mi è piaciuta tantissimo), ne sia stato conscio o meno, in ogni caso il risultato è molto gradevole

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro è scritto molto bene, ha delle belle descrizioni soprattutto della società aristocratica inglese, la storia non è originale ma comunque interessante... peccato che il tutto rimane piatto sull ...continua

    Il libro è scritto molto bene, ha delle belle descrizioni soprattutto della società aristocratica inglese, la storia non è originale ma comunque interessante... peccato che il tutto rimane piatto sulla carta, non comunica emozioni e non coinvolge. In generale non mi è dispiaciuto ma mi aspettavo molto di più.

    ha scritto il 

  • 2

    Per darvi una misura di quanto questo libro mi ha annoiata: mi sono addormentata ieri sera a due pagine dalla fine, senza curiosità alcuna per l'epilogo. E più o meno la curva del mio interesse è rima ...continua

    Per darvi una misura di quanto questo libro mi ha annoiata: mi sono addormentata ieri sera a due pagine dalla fine, senza curiosità alcuna per l'epilogo. E più o meno la curva del mio interesse è rimasta a quei livelli per tutta la lettura. La trama, oltre a potersi riassumere in poche parole, non brilla certo per originalità; i personaggi non emergono dalla pagina; infine mi ha infastidito un errore nella struttura narrativa: si alternano, senza che l'autore trovi un espediente, le voci di un narratore onniscente a quelle dell'attore amico di Edith e collega di Simon.
    No, proprio non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 3

    gente di un certo livello (ah, la tauromachia!)

    un libro così, con una copertina così, non può mancare nella libreria di una vera signora, specialmente se la signora in questione è in gramaglie per la fine di downton abbey. e pazienza se non è un c ...continua

    un libro così, con una copertina così, non può mancare nella libreria di una vera signora, specialmente se la signora in questione è in gramaglie per la fine di downton abbey. e pazienza se non è un capolavoro, abbastano i lampi di cinismo e ironia che fanno capolino qua e là.

    ha scritto il 

  • 3

    Visto che Fellowes è tutt'altro che sprovveduto l'apparente incoerenza narrativa dell'io narrante che diventa onnisciente credo proprio che sia voluta. Ho trovato snob un libro ironico, caustico, ma a ...continua

    Visto che Fellowes è tutt'altro che sprovveduto l'apparente incoerenza narrativa dell'io narrante che diventa onnisciente credo proprio che sia voluta. Ho trovato snob un libro ironico, caustico, ma anche un po' autoassolutorio, questa upper class legata a riti, sistemi, reti sociali immutabili è sì criticata, molte pagine sono volte a spiegare la vuotezza, l'insipidità e l'ipocrisia di questa gente, ma sotto le righe si legge un "noi siamo così" perchè Fellowes è un lord, non un qualunque impiegato della city. Un atteggiamento che non mi da fastidio perchè io, che snob non sono, per lavoro sono a volte a contatto con persone che snob lo sono eccome e solo il tempo mi ha insegnato che alcuni di essi sono, comunque, brave persone. Per altro Fellowes è molto più impietoso con lo showbusiness perchè se Charles, uno degli aristocratici, è un personaggio tutto sommato positivo nella sua capacità di autoanalisi, Simon il plebeo è del tutto negativo e, di nuovo, non credo sia un caso. Edith che è snob e si imparenta con degli snob ha il marito che snob lo è meno forse per salvare tutta la genia.
    Edith non mi fa nessuna pena e nessuna indignazione, il mondo va anche così, potrà non piacere, possiamo dire che l'amore per la posizione non può sostiture l'amore per il marito, ma tant'è. Questo libro non giudica e forse rimarrà deluso chi si aspetta di trovarvi una condanna piena degli snob, Snob apre una finestra, offre uno sguardo e da spiegazioni di come funzionano gli ingranaggi, niente di più e niente di meno.

    ha scritto il 

  • 3

    Avevo comprato questo libro perché avevo letto che era il precursore di Downtown Abbey, quindi mi ero basata sulla fiducia, senza sapere la trama o altro!!!!
    Quello che ho da dire è che, per chi ha ap ...continua

    Avevo comprato questo libro perché avevo letto che era il precursore di Downtown Abbey, quindi mi ero basata sulla fiducia, senza sapere la trama o altro!!!!
    Quello che ho da dire è che, per chi ha apprezzato la serie, può essere un ottimo acquisto perché è in grado di aprire una finestra su di un mondo che non si conosce, oltre all'essere un ottimo intrattenimento per tutta la durata della lettura. Quello che però non deve trarre in inganno è che, nonostante sia stato definito come già detto, questo libro non è assolutamente uguale alla serie. Infatti viene raccontato un periodo più attuale e, differenza che mi è dispiaciuta di più, almeno all'inizio, viene preso in considerazione solo il punto di vista dell'alta società.
    Ho detto che questo mi è dispiaciuto all'inizio, infatti, dopo un po' ho capito quello che è un po' il nocciolo del libro: non si racconta semplicemente il punto di vista dell'alta società, ma quello degli snob, il tutto contrapposto dal punto di vista di quella che definirei "la gente normale", di cui fa parte anche il narratore!!!!
    Stringi stringi???? Un libro interessante, secondo me da leggere, piacevole e, se tutto questo non vi basta, pensate che, grazie a lui, possiamo godere (anche se ormai ancora per poco....) degli avvertimenti della famiglia Grantham!!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Snobs (2004)

    Restituisce bene l'atmosfera del periodo di Lady Diana, con l'attenzione dei giornali agli scandali dei nobili e il sostanziale disinteresse per le cose pratiche

    ha scritto il