Solar

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Publisher: Vintage

3.4
(1759)

Language: English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Italian , Spanish , Catalan , French , German , Polish , Czech , Dutch

Isbn-10: 0099555344 | Isbn-13: 9780099555346 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , eBook , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science & Nature

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Book Description
Michael Beard is a Nobel prize-winning physicist whose best work is behind him. Trading on his reputation, he speaks for enormous fees, lends his name to the letterheads of renowned scientific institutions and half-heartedly heads a government-backed initiative tackling global warming. A compulsive womaniser, Beard finds his fifth marriage floundering. But this time it is different: she is having the affair, and he is still in love with her. When Beard's professional and personal worlds collide in a freak accident, an opportunity presents itself for Beard to extricate himself from his marital mess, reinvigorate his career and save the world from environmental disaster. Ranging from the Arctic Circle to the deserts of New Mexico, "Solar" is a serious and darkly satirical novel, showing human frailty struggling with the most pressing and complex problem of our time. A story of one man's greed and self-deception, it is a profound and stylish new work from one of the world's great writers.
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  • 3

    La parte teorica, dove si racconta del clima, della fisica, della parte tecnica mi è piaciuta. Non sono un'esperta, ma mi piace leggere romanzi dove la tecnologia (e la spiegazione della stessa) hanno ...continue

    La parte teorica, dove si racconta del clima, della fisica, della parte tecnica mi è piaciuta. Non sono un'esperta, ma mi piace leggere romanzi dove la tecnologia (e la spiegazione della stessa) hanno un ruolo preponderante (vedi Chrischton o l'hard-scifi). Ma ho trovato estremamente irritanti i personaggi, primo e non ultimo il nostro bravo Nobel, e non sono riuscita a leggere con divertimento le parti comicamente tragiche. Una vaga irritazione, nulla di più. Non so se questo stile sia tipico dell'autore, essendo il primo romanzo che leggo, ma non c'è un vero intreccio, nessun colpo di scena, nulla che possa tenere il lettore interessato alla storia. Anche i punti dove, in teoria, l'azione si movimenta un po', risultano noiosi e pesanti... al punto che la spiegazione nuda e cruda del principio di indeterminazione di Heisenberg sarebbe risultato molto più avvicente.

    said on 

  • 4

    Sto anobii (il software, l'engine del sito, non so come dire) è una chiavica: tu scrivi, lui cancella, non salva ecc... Quindi questa recensione è a freddo, indi poco attendibile.
    E' bravo Mc Ewan a c ...continue

    Sto anobii (il software, l'engine del sito, non so come dire) è una chiavica: tu scrivi, lui cancella, non salva ecc... Quindi questa recensione è a freddo, indi poco attendibile.
    E' bravo Mc Ewan a creare un protagonista tanto distante e tanto vicino, intriso e saturo di umanità e vizi. Quindi, da lettore, tutto il libro è un alternarsi di prendere distanze giudicanti e ammiccamenti, pacche sulle spalle di intesa con il personaggio per il suo bieco e cinico porsi di fronte alle cose della vita.
    La pedanteria di Mc Ewan nelle descrizioni tecnico scientifiche da primo della classe è al tempo stesso indisponente e snobbissima ma parla dell'estrema serietà di queso autore nel costruire situazioni, personaggi e documentarsi, per questi suoi libri sempre un po' al limite del morboso, rassegnato, un po' malato. Beh, bello e un po' disturbante. Sulla miseria dell'umanità, quella ricca e benestante, e su poveri diavoli che diventano squali, portati dal caso, dalle congiutture dalla necessità e dall'ottuso interesse.

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  • 3

    Tipica commedia nera americana con un pizzico di scienza tanto ipertrofica da sembrare fantascienza.
    L'umorismo di McEwan è sottile e non scontato e disegna alcune immagini molto divertenti, come la g ...continue

    Tipica commedia nera americana con un pizzico di scienza tanto ipertrofica da sembrare fantascienza.
    L'umorismo di McEwan è sottile e non scontato e disegna alcune immagini molto divertenti, come la gita in artico, mentre intanto costruisce il tipico personaggio del vincitore sconfitto, ovvero dell'uomo che ha ottenuto grandi successi, ma non i successi a cui era interessato.

    Se vogliamo il personaggio di Beard arriva a essere quasi angosciante, con la sua patologica incapacità di rimanere fermo su una posizione sentimentale, autodistruttivo nei vizi, accidentale negli slanci d'orgoglio. Eppure comunque la storia non appare mai pesante e scorre bene tenendo il lettore piacevolmente divertito.

    Forse quello che si chiederebbe a Solar in più e una qualche intuizione sui grandi temi, una metafora importante, la capacità di mostrarci qualcosa oltre la meschina vita di un fisico con cinque matrimoni alle spalle. Di tutto ciò in realtà non mi è parso di percepire nulla e così il romanzo rimane una buona storia, senza infamia e senza lode.

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  • 2

    uff

    Il libro l'ho finito, eh percaritá, un mio limite non chiudere a tempo debito. Nelle intenzioni sarebbe un libro interessante, ma descrizioni di vite sbruffonamente e comicamente rocambolesche ce ne s ...continue

    Il libro l'ho finito, eh percaritá, un mio limite non chiudere a tempo debito. Nelle intenzioni sarebbe un libro interessante, ma descrizioni di vite sbruffonamente e comicamente rocambolesche ce ne sono di gran lunga migliori(esempio 'la versione di Barney'). Beard, forse il tuo problema é che sei stato raccontato da McEwan: prosa un po' troppo piena di sé, troppe situazioni che vorrebbero esser comiche ma non ci arrivano, troppe parole a vanvera. Qualche situazione ed immagine arriva, ma non basta, siamo abituati meglio, ahimé.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ironico destino

    Me lo sono goduto come si gusta un thriller, con l'aspettativa dell'episodio successivo.
    Molti sono gli episodi divertenti, raccontati con ironia british e feroce sarcasmo.
    In buona sostanza: Il desti ...continue

    Me lo sono goduto come si gusta un thriller, con l'aspettativa dell'episodio successivo.
    Molti sono gli episodi divertenti, raccontati con ironia british e feroce sarcasmo.
    In buona sostanza: Il destino del prof. Beard, premio Nobel per la Fisica e reputato persona stimabile solo da chi non lo conosce personalmente, procede in parallelo con il destino dell'umanità. Entrambi, professore e genere umano, fanno i conti in continuazione con i comportamenti poco virtuosi che, alla fine, porteranno il professore alla catastrofe finale, mentre per l'umanità viene lasciato amaramente aperto l'interrogativo.

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  • 5

    Un McEwan insolito

    Qui la prosa di McEwan è al suo massimo, la messinscena scientifica pressoché perfetta, ed è sorprendente vedere quanto bene se la sia cavata nel mettere da parte i soliti toni drammatici a favore d'u ...continue

    Qui la prosa di McEwan è al suo massimo, la messinscena scientifica pressoché perfetta, ed è sorprendente vedere quanto bene se la sia cavata nel mettere da parte i soliti toni drammatici a favore d'una cinica ironia di cui non lo credevo capace, e di cui, talvolta, se ne sente la mancanza nei suoi romanzi. Una deliziosa tragicommedia. Assieme a Espiazione e L'Amore Fatale, uno dei migliori McEwan

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