Solaris

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Publisher: Minotauro

4.1
(2281)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Catalan , German , Italian , Japanese , Finnish , Portuguese , Polish , Russian , Chi traditional , Norwegian , Dutch , Swedish , Turkish

Isbn-10: 8445073559 | Isbn-13: 9788445073551 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 5

    Il misterioso pianeta Solaris

    Capolavoro in assoluto della fantascienza filosofica.
    Era il 1961 quando lo scrittore, filosofo e scienziato Stanislaw Lem pubblicò Solaris. La vasta cultura dell’Autore, candidato al premio Nobel, tr ...continue

    Capolavoro in assoluto della fantascienza filosofica.
    Era il 1961 quando lo scrittore, filosofo e scienziato Stanislaw Lem pubblicò Solaris. La vasta cultura dell’Autore, candidato al premio Nobel, traspare in ogni riga, e il romanzo rimane attuale come ogni classico che si rispetti. La solida preparazione scientifica rende credibili le dispute accademiche, le rappresentazioni degli ambienti, delle apparecchiature e degli strumenti. Gli eventi sono narrati con toni minimalisti, senza indugiare su dettagli superflui che a distanza di anni potrebbero apparire sorpassati o involontariamente comici. Le previsioni sul futuro della conquista dello spazio sono verosimili; addirittura si prefigurano stazioni spaziali, videotelefoni, elenchi telematici simili a pagine di internet. I dibattiti accademici, i problemi tecnici, le aspettative della gente riguardo la colonizzazione di Solaris sono analoghi a quelli che oggi interessano la conquista di Marte.
    Le vicende che si svolgono sul pianeta Solaris sono tuttavia un pretesto o un mezzo per far riflettere su temi filosofici. Fin dalle prime pagine il lettore viene immerso in un’atmosfera opprimente e cupa; razzi e astronavi attraversano lo spazio, si accenna alla colonizzazione della galassia eppure la mente umana e le sue imprevedibili reazioni rimangono un mistero insondabile.
    I resoconti delle esplorazioni e delle teorie sviluppate nel corso dei decenni possono apparire lenti, forse noiosi, ma sono necessari per fornire verosimiglianza e sottolineare il clima cupo che grava sugli astronauti
    Stupefacente, a dir poco, è la descrizione della superficie fluida e delle formazioni di plasma pulsante che animano l’oceano vivente.
    Solaris, come si sarà intuito, non è un libro facile. La lettura è leggermente compromessa da una traduzione non proprio agile, costantemente in bilico tra l’arditezza e l’approssimazione. Ma l’atmosfera estraniante – alienante – non ne risente, riuscendo forse proprio amplificata da certi accostamenti di termini in grado di evocare immagini e suggestioni ataviche. Per ammissione del suo autore, dopotutto, questo è forse il suo romanzo più inspiegabile, prodotto di un autentico processo inconscio. La tematica del rapporto tra la scienza e la tecnologia, e tra la tecnologia e la conoscenza, l’indagine dei meccanismi sottesi ai processi cognitivi sono, come già accennato, i motivi ricorrenti della produzione di Lem. In questo caso la speculazione è approfondita dall’esame dei risvolti psicologici di una situazione ai confini della comprensibilità e dell’umana tolleranza. La precarietà della condizione umana, l’incomunicabilità e l’esilità dei rapporti trapelano dalle pagine e le elevano ad un livello di universalità ineccepibile. E l’ossessione per il doppio, per il riflesso della realtà, anticipa di un decennio la lezione dickiana.

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  • 4

    Se Asimov è un ingegnere della fantascienza per il modo in cui tratta la filosofia che ne sta alle spalle, Lem, con questo libro, lo supera, diventando un ignegnere dell'animo umano. Con intento descr ...continue

    Se Asimov è un ingegnere della fantascienza per il modo in cui tratta la filosofia che ne sta alle spalle, Lem, con questo libro, lo supera, diventando un ignegnere dell'animo umano. Con intento descrittivo e senza dare risposte viviseziona, più che raccontare, ma lo fa riuscendo a creare una tensione difficilmente spiegabile, un senso di attesa per qualcosa che, si intuisce, non arriverà mai. La scrittura comunque è molto diversa da quella di Asimov, meno secca, ma anche più eccessiva, a volte oltre l'accettabile. Ma il libro che ne esce è qualcosa di enorme.

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  • 4

    Più che un romanzo, un trattato di filosofia e antropologia

    Il soggetto è veramente originale e suggestivo: un pianeta con un unico "abitante", un oceano "vivo" che però non risponde alle leggi fisiche che l'uomo conosce e con il quale è impossibile comunicare ...continue

    Il soggetto è veramente originale e suggestivo: un pianeta con un unico "abitante", un oceano "vivo" che però non risponde alle leggi fisiche che l'uomo conosce e con il quale è impossibile comunicare. L'incipit è veramente eccezionale e l'inizio e la fine del romanzo sono veramente belli. In mezzo però di storia ce n'è veramente poca, e i dialoghi sono spesso troncati e le frasi lasciate cadere nel vuoto, veramente difficili da seguire. Alcune parti sono inutilmente lunghe e sterili ai fini del romanzo stesso e potevano tranquillamente essere tagliate/accorciate, ne avrebbe guadagnato la facilità di lettura. Di contro però abbiamo una disamina approfondita di una serie di concetti sull'uomo, sulla sua evoluzione e sui suoi limiti veramente interessanti e molto approfonditi. Di spunti di riflessione ce ne sono parecchi, ma a me è sembrato più un trattato di filosofia e antropologia che un vero e proprio romanzo. Da leggere sicuramente, ma mi aspettavo qualche cosa di diverso. Come voto gli darei 3 stelle e mezza

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  • 5

    Il romanzo di Stanislaw Lem è considerato un classico della letteratura fantascientifica, ed una piccola eccezione nello stile dell'autore, noto per essere molto preciso e razionale.

    Per sua stessa am ...continue

    Il romanzo di Stanislaw Lem è considerato un classico della letteratura fantascientifica, ed una piccola eccezione nello stile dell'autore, noto per essere molto preciso e razionale.

    Per sua stessa ammissione, Solaris è una storia irrazionale, enigmatica, che è nata e cresciuta come avesse vita propria. Il mistero del pianeta vivente si presta a molte interpretazioni, parecchie delle quali vengono illustrate nel libro. Il pianeta Solaris è un tale enigma che è stata creata un'intrea area di studi, la solaristica, per studiarlo. Molti lo considerano un essere vivente, ma come spiegare i fenomeni che accadono vicino ad esso? Come interpretare la sua mente, sempre ammesso che possa essere considerato una mente e non solo una macchina? Come stabilire un contatto con una entità, così diversa da noi? In che modo comunicare? In che modo spiegare i movimenti del suo oceano, senza cadere nella trappola di antropomorfizzare ciò che si vede e ridurlo ad un equivalente umano che non ha senso di essere? Ha senso parlare di psiche ed utilizzare la comune psicologia umana? Un tema questo, del contatto con l'alieno, condiviso da un altro romanzo Pic-Nic sul ciglio della strada dei fratelli Strugatzki, anch'esso adattato alla pellicola da Andrej Tarkowskij in Stalker.

    Solaris Il libro offre tantissimi spunti anche sulle classiche questioni di filosofia della mente, cioè cosa sia una mente, dove risieda la coscienza, se un clone contenente i ricordi di una persona possa essere considerato vivo, cosciente, quella stessa persona, oppure solo una simulazione di essa. Cosa proverebbe, potendo percepire la continuità fra i ricordi ed il qui e ora. Se sia da considerare una copia dell'originale, oppure una persona a sé stante, se la base organica da cui emerge una mente sia sostituibile da altre. L'autore stesso, ritiene che la fantascienza debba essere come un esperimento mentale, nel quale si pongono delle ipotesi e si ragione sul “cosa sarebbe se…?”

    Solaris è anche una decisa critica all'antropocentrismo, cioè alla tendenza a misurare ogni caratteristica dell'universo sull'uomo.

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  • 5

    UNA SECONDA POSSIBILITA'

    La seppur interessante postfazione di Cataluccio(ed.Sellerio)risulta,di fatto,superflua alla comprensione delle tematiche presenti nel romanzo di Lem,in quanto già chiaramente esposte dall'autore.Mi r ...continue

    La seppur interessante postfazione di Cataluccio(ed.Sellerio)risulta,di fatto,superflua alla comprensione delle tematiche presenti nel romanzo di Lem,in quanto già chiaramente esposte dall'autore.Mi riferisco,in particolar modo,alla umana difficoltà di riuscire ad affrancarsi da preconcetti e schemi teorici che,di fatto,impediscono di avere una visuale distaccata ed obiettiva di fenomeni estranei alla nostre esperienze quotidiane.L'autoremi sembra abbia inoltre voluto sottolineare come il rovesciamento logico di causa-effetto(anteponendo quest'ultimo alla prima),induca a voler considerare un fenomeno come qualcosa di conosciuto,solo per il fatto che assiglia a qualcosa che già conosciamo(un liquido giallo non é necessariamente birra:potrebbe essere cedrata.Lo stesso dicasi per i visitatori).Un altro tema centrale é quello,forse il più profondo,di voler cercare a tutti i costi una forma di vita aliena(ma in base a come noi la intendiamo,la vita)senza essere riusciti prima,però,a conoscere,davvero,noi stessi.Ossia non si possono travalicare i limiti esterni se non si é riusciti,prima,a superare quelli interiori.Un altro tema toccato da Lem é quello dell'amore oltre la vita che dona una nota romantica a tutta la storia.Non manca,poi,una feroce critica che l'autore rivolge alla comunità scientifica che sembra interessata,più che alla ricerca di una possibile verità,alla ricerca fine a sé stessa,tramite la produzione sterminata di teorie che traggono origine dalle speculazioni più assurde,col rischio che la scienza,oltre che a trincerarsi al loro interno,tenda ad assomigliare sempre più alla peggiore delle sue aberrazioni:la religione.Non credo di aver detto tutto quello che avrei voluto,ma un'ultima cosa mi sento di aggiungerla:questo romanzo é un capolavoro.P.S.Leggete l'edizione Sellerio ed evitate quello scempio proposto dalla più ignobile tra le case editrici:parlo,ovviamente,della mondadori

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  • 0

    da leggere con colonna sonora di blade runner (vangelis)

    anche per chi come me non è appassionato al genere fantascientifico in modo particolare Solaris può avere una sola definizione: capolavoro.

    Al netto delle bellissime descrizioni di formazioni biologic ...continue

    anche per chi come me non è appassionato al genere fantascientifico in modo particolare Solaris può avere una sola definizione: capolavoro.

    Al netto delle bellissime descrizioni di formazioni biologiche basate su geometrie non euclidee e i paesaggi policromi al largo dei bastioni di Orione, l'idea di un viaggio ai confini dell'universo che finisce per essere un'immersione dolorosa negli abissi dell'inconscio è geniale, e molto sfruttata, in seguito.

    iperrealistico e onirico insieme.

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  • 4

    “Stazione Solaris. Zero, zero. Atterraggio della capsula compiuto. Fine.”

    Scoperto 100 anni prima, Solaris è un particolare pianeta che gira attorno a due soli: uno rosso ed uno azzurro. La superficie del pianeta è quasi completamente occupata da uno strano oceano composto, ...continue

    Scoperto 100 anni prima, Solaris è un particolare pianeta che gira attorno a due soli: uno rosso ed uno azzurro. La superficie del pianeta è quasi completamente occupata da uno strano oceano composto, anziché dalla terrestre acqua, da una sostanza gelatinosa e schiumosa che si coagula assumendo bizzarre forme. L'oceano domina l'ambiente tanto da essere riconosciuto come essere intelligente. Un'intelligenza, tuttavia, che l'uomo non riesca cogliere, a comprendere poiché va al di là della sua capacità. Proprio per riuscire a capire nasce la Solaristica, scienza che si dedica alo studio di questo particolare pianeta.
    Chris, psicologo e scienziato, si è preparato a lungo per questa spedizione ma quando arriva alla base spaziale di Solaris è subito chiaro che qualcosa non va per il verso giusto.
    Una lettura che inquieta nella misura in cui al si vede palesemente come metafora filosofica dell'esistenza. L'uomo con il suo innato spirito dominatore si è spinto nello spazio cercando di stabilire un contatto non rendendosi conto che non si può comunicare con altri esseri quando sulla Terra stessa le relazioni sono difficili.

    ”Siamo umanitari e nobili, non abbiamo intenzione di conquistare altre razze, vogliamo solo trasmettere i nostri valori e in cambio impadronirci del loro patrimonio. Ci crediamo cavalieri dell’ordine del Santo Contatto. Questa è una bugia. Noi cerchiamo solo l’uomo. Non abbiamo bisogno di altri mondi, abbiamo bisogno di specchi. Non sappiamo che cosa farcene di altri mondi. Uno ci basta, quello in cui sguazziamo. Vogliamo trovare il ritratto idealizzato del nostro mondo! Cerchiamo dei pianeti con una civiltà migliore della nostra… ma che sia l’immagine evoluta di quel prototipo che è il nostro passato primordiale”

    Presenze, ospiti: atmosfera angosciante e misteriosa che conduce nella psiche umana.
    Una spinta a riflettere su quel pericoloso “vizio” chiamato antropomorfismo.

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  • 4

    L'uomo può immaginare una coscienza diversa dalla propria?

    Da questo classico della fantascienza non bisogna aspettarsi battaglie spaziali o effetti speciali. La storia, invece, si svolge su un livello molto più filosofico e questo può rendere la lettura più ...continue

    Da questo classico della fantascienza non bisogna aspettarsi battaglie spaziali o effetti speciali. La storia, invece, si svolge su un livello molto più filosofico e questo può rendere la lettura più complicata.
    Leggo dalla biografia di Lem che era un esperto di cibernetica e di intelligenza artificiale ed è evidente che ha trasportato questi suoi interessi nel romanzo. Il tema principale del libro è il limite della nostra mente e la sua incapacità di immaginare una realtà diversa da quella che lo circonda ed il modo in cui l’uomo reagisce a tale incapacità.
    La storia è ambientata sul remoto e misterioso pianeta Solaris. Sin dalla sua scoperta questo pianeta si è rivelato una vera sfida per la comprensione umana. Già la sua struttura con due soli, uno rosso e l’altro azzurro, è un mistero perché, per le nostre conoscenze, dovrebbe essere assolutamente instabile eppure c’è un qualche misterioso campo di forza che lo tiene insieme. Inoltre, il pianeta è quasi completamente coperto da un unico gigantesco oceano che, in realtà, è un unico organismo costituito da neutrini liberi in continuo movimento. Gli scienziati hanno invano cercato di spiegare la natura di questo organismo elaborando teorie su teorie e pianificando centinaia di esperimenti, raccolti nella corposa letteratura della Solaristica, senza riuscire ad approdare a nulla. Vice versa, è stato il misterioso organismo solariano che, in una sfida di intelligenze, è riuscito a penetrare nel mistero della coscienza umana, arrivando a leggere nei recessi della mente degli scienziati che vivono sulla stazione scientifica posta sopra il pianeta e creare delle copie reali dei loro pensieri più intimi. Gli scienziati sottomettono queste “creazioni F” a molteplici esperimenti ma non riescono a penetrare nella loro struttura e capire cosa sono. Il risultato di tutte le loro ricerche è che sono delle super copie degli esseri umani, ma con una struttura molto più complessa che va ben al di là del livello atomico, che è il limite della nostra conoscenza.
    Dovendosi confrontare con i limiti della propria conoscenza, gli uomini rivelano la loro debolezza psicologica e precipitano in una sorta di incubo per cui l’alternativa della pazzia appariva effettivamente una liberazione.
    La storia procede senza grandi eventi ma con questo continuo confronto a livello mentale tra gli uomini ed il pianeta Solaris. Le numerose descrizioni dei paesaggi solariani e dei fenomeni che si svolgono all’interno dell’oceano appesantiscono un po’ la lettura ma sono incredibilmente visionarie. Colpisce la ricchezza e complessità dei modelli elaborati per cercare di spiegare i processi che si verificano sul pianeta che, però, sono solo ingenue spiegazioni, paragonabili ai miti con cui gli antichi cercavano di spiegare fenomeni per loro misteriosi. Queste spiegazioni, però, sono comunque necessarie perché l’uomo è incapace di confrontarsi con la propria limitatezza e deve necessariamente credere in qualcosa anche se non è razionale. Non a caso nel romanzo si dice che la Solaristica era il surrogato della religione nell’era cosmica, era la Fede indossante i panni della scienza; il Contatto, scopo al quale essa tendeva, non era meno nebuloso e oscuro della Comunione dei Santi o dell’avvento del Messia.

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