Sostiene Pereira

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Publisher: Anagrama

4.2
(10568)

Language: Español | Number of Pages: 182 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , English , Italian , German , Portuguese , Czech , Japanese , Catalan , Basque , Dutch

Isbn-10: 8433906801 | Isbn-13: 9788433906809 | Publish date: 

Translator: Carlos Gumpert , Xavier González Rovira

Also available as: Others , Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Book Description
Lisboa, 1938. En esta Europa recorrida por el virulento fantasma de los totalitarismos, Pereira, un periodista dedicado durante toda su vida a la sección de sucesos, recibe el encargo de dirigir la pagina cultural de un periódico mediocre. Se crea entonces una intensa relación entre el viejo periodista, su colaborador y su novia Marta.
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    Un racconto che mi ha lasciato perplesso ed anche adesso, al momento di scrivere questa recensione, non riesco a venirne a capo.

    Mi sembra scritto benissimo, con una profonda maestria dell'arte di rac ...continue

    Un racconto che mi ha lasciato perplesso ed anche adesso, al momento di scrivere questa recensione, non riesco a venirne a capo.

    Mi sembra scritto benissimo, con una profonda maestria dell'arte di raccontare, ed anche la storia è interessante e di spessore, ciò che non riesco a mettere a fuoco è il "tono" del racconto. A tratti mi sembra didascalico, a tratti venato di un sottile umorismo, a tratti ancora spinto nell'assurdo, a tratti precipitato nell'attualità più feroce, a tratti intimista. Isomma, più ci giro attorno e più risulta cangiante ed evanescente.
    Mi da l'impressione di un dipinto in cui l'autore ha dato prova di grande padronanza della tecnica ed in cui l'immagine ritratta è ben riconoscibile ma in cui toni e colori sono incongrui e contrastanti.

    Anche i personaggi si muovono al limite dell'assurdo: Pereira è un ex capo-redattore di cronaca (di evidente successo) ma che non mostra la minima curiosità per il mondo che lo circonda! Il prete padre-confessore e guida spirituale è sempre troppo indaffarato per occuparsi della sua pecorella molto poco smarrita (P. è descritto come un cattolico svogliatamente osservante ma convinto) ma assai turbata, insomma uno che fa ben poco il proprio mestiere! Il medico che sembra l'unico a prendere sul serio il proprio ruolo, cercando di curare con attenzione e dedizione anime e corpi al contempo, molla tutto ed emigra. I due giovani rivoluzionari sono talmente pasticcioni che se la battono con le "nuove BR" italiane (ricordare il famoso tablet con la lista dei nomi). In un certo senso solo i cattivi si muovono in modo coerentemente bieco: la squadraccia di picchiatori con modi ed esiti di stretta osservanza fascista, i politici ed i responsabili della stampa con stile colluso e mafioso.

    In questa sarabanda mi è difficile capire se l'autore vuole divertire o commuovere o semplicemente raccontare una storia di "ordinaria repressione", analizzare la trasformazione interiore di un "uomo tranquillo", descrivere l'ottundimento degli animi sotto una dittatura. E, soprattutto, mi è difficile capire in che modo vuole raccontare tutto ciò.

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    Per molto tempo ho evitato Tabucchi, non so per quale ragione probabilmente nascosta in me. Invece era proprio un grande scrittore, ad avercene come lui in Italia.

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    L’avevo adocchiata da un bel po’ quest’opera. E ha finalmente trovato il suo momento, come al supermercato quando si sta in piedi in attesa del proprio turno al bancone dei salumi con quell’esile bigl ...continue

    L’avevo adocchiata da un bel po’ quest’opera. E ha finalmente trovato il suo momento, come al supermercato quando si sta in piedi in attesa del proprio turno al bancone dei salumi con quell’esile biglietto di carta in mano, attingendo a piene mani dalle scorte di pazienza. E ora sono sazio: bramavo di curiosità per questo manoscritto terminato il 25 agosto del 1993 (come Tabucchi ha lasciato inciso, un giorno per lui speciale: il compleanno della figlia) e la curiosità è stata pienamente soddisfatta. Racconta una storia positiva, vince secondo me il personaggio eroe, il buono sui cattivi. Ma non in termini di finale o in una specifica “battaglia”, bensì durante tutto l’arco dell’opera. Sfogliando pagina per pagina ho avvertito un senso di vicinanza crescente e costante a questo omone grasso e cardiopatico al quale la vita ha portato via la moglie, morta di tubercolosi e che ora cerca di riempire quella stessa vita con la sua semplicità e bonarietà. Lavorando al “Lisboa”, un settimanale che cerca di sgomitare tra i grandi quotidiani della capitale portoghese, descritta spesso da Tabucchi per mezzo dei suoi Cafè, i suoi Tram, le sue vie, così come appare a Pereira nei suoi spostamenti. Sfuggendo per quanto possibile alla portinaia impicciona, ascoltando gli avvenimenti politici per bocca del barista Manuel, imparando la teoria dell'”io egemone” dal professor Cardoso, personaggi che danzano intorno a Pereira esaltando il ritmo del romanzo. E la straordinaria tecnica di narrazione dove sembra che, per mezzo di quei costanti, quasi opprimenti “Sostiene Pereira, Pereira sostiene”, il narratore ascolti una “versione dei fatti” raccontata dal giornalista portoghese, che pur necessitando di una settimana di riposo in una clinica del benessere per il cattivo stato della sua salute, è dotato di una straordinaria cultura e di un intelletto secondo a nessuno. E’ un uomo buono finito nei pasticci proprio per la sua magnanimità, ma saprà cavarsela in modo egregio, dopo essersi preso una soddisfazione dinnanzi al mondo che lo circonda, il mondo di una afosa estate del 1938, dove sta montando una nuova guerra mondiale e nel quale non è bene affidarsi agli autori francesi dell’ottocento. E capirete perchè, sostiene Pereira…

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    Quando una vita normale, segnata dalla quotidianità, dal credere di fare qualcosa di significativo, si scontra con la realtà dei fatti. Il protagonista, Pereria, sostiene di poter fare la differenza, ...continue

    Quando una vita normale, segnata dalla quotidianità, dal credere di fare qualcosa di significativo, si scontra con la realtà dei fatti. Il protagonista, Pereria, sostiene di poter fare la differenza, di essere un intellettuale e di lavorare con la cultura. Ma un incontro, abbastanza casuale, con un giovane dissidente e la sua ragazza, cambia per sempre la sua percezione, di sé e del mondo. Capirà che cultura non è solo tradurre romanzi francesi dell'ottocento, ma, sopratutto, fare la cosa giusta. Capirà che cultura è coraggio di cambiare le cose. Cultura è libertà.

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  • 4

    Sostieni Pereira (?)

    In un'afosa Lisbona del 1938, sotto la dittatura salazarista, Tabucchi sceglie di ambientare la storia di un uomo comune: il direttor Pereira.
    Uomo dalla vita ordinaria e malinconica, dopo la morte di ...continue

    In un'afosa Lisbona del 1938, sotto la dittatura salazarista, Tabucchi sceglie di ambientare la storia di un uomo comune: il direttor Pereira.
    Uomo dalla vita ordinaria e malinconica, dopo la morte di sua moglie vive dedicandosi alla pagina culturale del suo giornale "Lisboa", noncurante della storia che gli scorre parallelamente accanto. Sino a quando non piomba nella sua vita il ribelle Monteiro Rossi e la sua fidanzata Marta che lo porteranno ad una graduale consapevolezza della sua coscienza politica, della storia di cui può essere protagonista attivo e della libertà per la scelta delle inclinazioni del suo animo.
    Libro dal tono avvincente pur nella sua limpidezza e pacatezza espressive, con una vena d'umorismo che non annoia mai. Le pagine scorrono veloci e la storia finisce prima che si possa fare un plauso alla rivoluzione personale del protagonista.
    Libro molto bello, dai toni chiari e dal messaggio illuminante: si può sempre cambiare, trovare il coraggio di affrontare la realtà, ribellarsi all'abitudine e alla monotonia, cogliere il fiore della libertà. Pereira sa conquistarsi sin da subito la simpatia del lettore, con le sue limonate e omelette alle erbette. La sua ingenuità fa sorridere, proprio come quel filo di sudore che gli scende sulla schiena quando si agita. Caratteristiche comuni, che permettono al lettore una facile identificazione con il protagonista.
    Particolare attenzione merita la nota conclusiva dell'autore, che non smentisce la sua acutezza e lungimiranza: è la forza della scrittura che rende possibile la nascita di quest'uomo, che chissà quante altre vite incontrerà!

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  • 0

    "Sostiene" è scritto nel testo 180 volte.
    E se, finito il libro, la prima cosa che fai è metterti a contarli, uhm... something went wrong, I suppose. In your head, maybe.

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  • 4

    La smetta di frequentare il passato, cerchi di frequentare il futuro.

    Antonio Tabucchi è stato uno scrittore e accademico italiano, docente di lingua Portoghese all’Università di Siena. Nel 1994 pubblica il libro Sostiene Pereira, in Italia edito da Feltrinelli.

    Sostien ...continue

    Antonio Tabucchi è stato uno scrittore e accademico italiano, docente di lingua Portoghese all’Università di Siena. Nel 1994 pubblica il libro Sostiene Pereira, in Italia edito da Feltrinelli.

    Sostiene Pereira è ambientato nella Lisbona salazarista del 1938. Il protagonista è il dottor Pereira, un giornalista che, abbandonata la cronaca nera, cura per il “Lisboa” una pagina culturale. Un giorno il dottor Pereira s’imbatte per puro caso in un articolo. Affascinato dal modo di scrivere dell’autore, decide di contattarlo e di proporgli una collaborazione esterna. Il giovane scrittore, Francesco Monteiro Rossi, accetta senza titubanze, e così il dottor Pereira lo prende in prova. L’incontro e la collaborazione con Monteiro Rossi apriranno gli occhi e la mente del dottore. Ben presto si renderà conto della realtà che lo circonda. Intimidazioni, violenze, pesanti censure e un avvenimento che turberà il suo animo, faranno sì che Pereira inizi a scrivere con il coraggio del cuore.

    Antonio Tabucchi è un narratore eccezionale. In poco più di duecento pagine riesce a trasformare il protagonista da uomo mite e quasi apatico a eroe moderno. Pereira è un uomo pacato, abitudinario, con problemi di cuore e obeso. Vive nel ricordo di sua moglie – morta anni prima – e per una mancata elaborazione del lutto le parla attraverso una foto. Si sente al sicuro nel suo piccolo e protetto mondo fatto di limonate e letteratura francese. Pereira è metodico e prevedibile: anche il suo pranzo è lo stesso ogni giorno. L’incontro con Monteiro Rossi, però, segnerà il punto di svolta. Appena letto il suo articolo, qualcosa nella mente del dottore inizia a smuoversi, il lettore se ne renderà conto in maniera ben precisa. Una volta iniziata la metamorfosi, Pereira diverrà protagonista dinamico e coinvolto, non tanto nei movimenti quanto nel pensiero. Il lettore si ritroverà di fronte a un personaggio del tutto nuovo e sorprendente. Pereira diverrà un intellettuale coraggioso, il quale riuscirà a rompere con il passato denunciando un avvenimento delittuoso accaduto sotto i suoi occhi.

    Come suggerisce il titolo, Sostiene Pereira è narrato in terza persona. Gli eventi vengono raccontati minuziosamente attraverso gli occhi di un intellettuale onesto che, presa definitivamente coscienza della situazione in cui gravita il paese, decide di denunciare, e per farlo è disposto ad utilizzare qualsiasi sotterfugio. La parola “sostiene” viene più volte ripetuta durante la narrazione senza però perdere mai il suo significato, divenendo, anzi, un mantra che ci ricorda come sia importante sostenere un’idea, una posizione. Sostenere il futuro troncando con il passato.

    Sostiene Pereira è un romanzo che fa riflettere sulla condizione degli intellettuali, su come e quanto sia facile distorcere un pensiero, disinformare la collettività. Un romanzo che, una volta dissipata la nebbia ed entrato nel vivo, si fa amare senza se e senza ma.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La seconda lettura me lo ha fatto apprezzare ancora di più.
    La storia di Pereira è la storia di una presa di coscienza e di coraggio, la storia di una persona che esce dalla sua quotidianità e reagisc ...continue

    La seconda lettura me lo ha fatto apprezzare ancora di più.
    La storia di Pereira è la storia di una presa di coscienza e di coraggio, la storia di una persona che esce dalla sua quotidianità e reagisce ad un'ingiustizia.

    said on 

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