Sotto la pelle

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili.1246)

3.3
(1364)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 268 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Portoghese

Isbn-10: 8806157167 | Isbn-13: 9788806157166 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Luca Lamberti

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Una macchina percorre più volte al giorno una statale deserta nelle Highlands scozzesi. Alla guida c'è una donna, Isserley. Sembra che stia cercando qualcosa. All'improvviso nota sul ciglio della strada un giovane robusto seduto sul suo zaino, gli fa cenno di salire a bordo. Il ragazzo la ringrazia del passaggio, non ha motivo di diffidare di una bella ragazza dall'apparenza inoffensiva. La fattoria in cui Isserley lo conduce è una base sotterranea, un labirinto di cucine, camere frigorifere e gabbie in cui altre prede attendono di essere macellate. Isserley appartiene a un'altra specie, che si definisce umana per distinguersi da quella dei "vodsel", la razza inferiore che riempie le strade e le città e che il suo popolo usa come cibo. I Vodsel siamo noi.
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  • 1

    "Sotto la pelle" è un lungo racconto (nonostante le oltre 250 pagine il libro non può definirsi più che racconto lungo, o oblungo, lunghissimo o troppo lungo, fate vobis, in ogni caso non può chiamars ...continua

    "Sotto la pelle" è un lungo racconto (nonostante le oltre 250 pagine il libro non può definirsi più che racconto lungo, o oblungo, lunghissimo o troppo lungo, fate vobis, in ogni caso non può chiamarsi romanzo) il cui tema centrale è il dramma esistenziale di Isserley, una femmina aliena il cui aspetto è stato reso (quasi) uguale a quello umano grazie a terribili interventi chirurgici per permetterle di percorrere le highlands scozzesi su un'automobile e catturare gli autostoppisti maschi umani che incontra lungo la strada e portarli alla "fattoria", dove i suoi colleghi li lavorano per farne prelibati tagli di carne da immettere sul mercato - ehm, arriva la "nave" ogni tanto a caricare i nuovi filetti appena confezionati e riparte con il suo inconfondibile "rombo".... La particolarità del libro è che sono questi alieni ad essere chiamati "umani", mentre noialtri siamo i "vodsel", siamo carne da macello (il prelibato filetto è il vodissin).
    Il principale problema del libro è che se da un lato il tormento - fisico e spirituale - di Isserley funziona abbastanza, dall'altro l'autore ha scelto di servirsi del plot per costruire un racconto orribilmente didascalico e lanciare banalissimi e insopportabili messaggini moraleggianti su alcuni argomenti che qui voglio di proposito sorvolare, perché ho trovato questo libro talmente brutto che ora provo imbarazzo nel commentarlo. Avrei un'enormità di critiche negative da muovere (ci sono un'infinità di svarioni d'ogni genere, alcuni marchianissimi tipo Isserley che chiama ironicamente "crociato" un altro alieno - oh, forse sono io che ignoro che le crociate le hanno fatte pure sul loro pianeta...) ma il "romanzo" è così scadente e dilettantesco che mi fermo qui. Infierire sarebbe davvero troppo, infierirei anche su me stesso come lettore (perché ci sono arrivato in fondo e c'è da vergognarsene).
    Vabbè, per essere onesto dovrei scrivere chiaro e tondo che Faber è a mio parere un modestissimo scrittore. Ok, la verità è che penso sia proprio pessimo. E quindi è questo il problema principale del libro.
    Leggere "Sotto la pelle" mi è costato non poca fatica, quella fatica figlia del completo disinteresse, fastidio, imbarazzo (sì, ancora!), noia, sconcerto&sconforto provati su queste pedestri pagine.

    ha scritto il 

  • 3

    Uno sci-fi tendente all'horror, sulla incomunicabilità umana

    Un' aliena, Isserley, dopo essere stata chirurgicamente modificata per assomigliare a una femmina umana, si aggira in automobile per la campagna scozzese per rapire ignari autostoppisti maschi. (view ...continua

    Un' aliena, Isserley, dopo essere stata chirurgicamente modificata per assomigliare a una femmina umana, si aggira in automobile per la campagna scozzese per rapire ignari autostoppisti maschi. (view spoiler)

    Romanzo d'esordio di Michel Faber, scrittore olandese, pubblicato nel 2000, romanzo che si potrebbe definire sicuramente di genere fantascientifico tendente all'orrorifico, ma con una sapiente dose di thriller. Faber ci fa riflettere su molte paure che noi umani viviamo ogni giorno, ma mette l'accento anche su temi come l'insicurezza, l'incomunicabilità, il non essere compresi, e getta una forte accusa verso chi si nutre di carne animale dove ci fa comprendere che i veri mostri sono coloro che allevano e poi uccidono animali solo per il gusto di cibarsene.
    Faber ci presenta la razza umana dall’esterno, dipingendola con l’approssimazione tipica di uno sguardo altro, che si sofferma, per lo più, sui difetti caratteriali evidenti, e sulle doti fisiche. A Isserley occorrono, infatti, buoni esemplari maschili, in perfetta salute.
    Un lavoro logorante, il suo, molto simile a quegli esseri umani che di mestiere lavorano in un mattatoio. Nessuna pietà per la merce. Solo lavoro e soldi, e segretezza assoluta.
    Faber è molto efficace nel proporci, facendocelo subito familiare, un linguaggio semplice e spigoloso, infarcito di pensieri e ricordi e riflessioni, pur restando fisso nell’azione presente e risultando chiarissimo.

    Ne è stato tratto anche un film che è uscito nel 2013 (stranamente non ne ero a conoscenza), Under the Skin, di Jonathan Glazer, protagonista Scarlett Johansson nei panni dell'aliena Isserley.

    ha scritto il 

  • 1

    Cose inspiegabili e incomprensibili:
    – Pellè che mima il cucchiaio prima del rigore agli Europei;
    – l’interruzione definitiva della serie TV “Castle”;
    – Donald Trump candidato alla presidenza degli St ...continua

    Cose inspiegabili e incomprensibili:
    – Pellè che mima il cucchiaio prima del rigore agli Europei;
    – l’interruzione definitiva della serie TV “Castle”;
    – Donald Trump candidato alla presidenza degli Stati Uniti;
    – “Sotto la pelle” di Faber nell’elenco dei 1001 libri da leggere a tutti i costi.

    Il romanzo di Faber, che pure avevo apprezzato nel mastodontico “Il petalo cremisi e il bianco”, è tra le prove narrative che mi hanno convinto di meno nella mia storia di lettore. A metà tra un episodio di Visitors e un (memorabile) racconto di Arthur C. Clarke (non hai mai letto La sentinella? Fallo), Sotto la pelle è la storia di Isserley, una aliena non meglio precisata che, dopo essersi sottoposta a una serie di operazioni chirurgiche per renderla umanoide-gnocca, si muove in macchina per caricare autostoppisti bellocci destinati a essere rapiti, mutilati, messi all’ingrasso e bistecchizzati.

    L’intenzione – immagino – sarebbe quella di lanciare una veemente protesta contro una serie di poteri forti che hanno determinato e determinano l’allevamento intensivo animale, disastri ambientali a pioggia, capitalismo sulle spalle dei più deboli; potrebbe funzionare, se non fosse che la trama si dipana senza credibili colpi di scena, la protagonista è più fredda di un igloo e genera la stessa empatia, e la vicenda si presenta generalmente ripetitiva, ipnotica, oserei dire noiosa. Aggiungi un finale che sembra un po’ tirato via e hai il perfetto risultato di un libro a mio modo di vedere serenamente evitabile.

    Unico aspetto positivo: mi dicono ne sia stato tratto un film (“Under the skin”) con una guardabilissima Scarlett Johansson. Un po’ pochino, temo.

    http://capitolo23.com/2016/09/04/sotto-la-pelle-recensione/

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro riletto, questo qui. Passato a miglior destino dopo la pubblicazione del ben più fortunato "Il petalo cremisi e il bianco", in verità è il primo libro di Faber. Non scritto benissimo (colpa p ...continua

    Un libro riletto, questo qui. Passato a miglior destino dopo la pubblicazione del ben più fortunato "Il petalo cremisi e il bianco", in verità è il primo libro di Faber. Non scritto benissimo (colpa probabilmente di una traduzione barbina), è una storia pulp al contrario, disturbante, rivoltante, geniale. Poco altro da aggiungere, una delle storie che più mi ha colpito per originalità e spietatezza. La scrittura è forse l'unico tallone di Achille, ma non si dimentica.

    ha scritto il 

  • 4

    Spettacolare romanzo fantasy con morale animalista che fa riflettere e perfetto soggetto da film, purtroppo sprecato!
    La versione cinematografica (under the skin) è un non riuscito esperimento del 'li ...continua

    Spettacolare romanzo fantasy con morale animalista che fa riflettere e perfetto soggetto da film, purtroppo sprecato!
    La versione cinematografica (under the skin) è un non riuscito esperimento del 'liberamente tratto'. Tanto liberamente da tradire completamente il testo...

    ha scritto il 

  • 2

    difficile ..

    ..dare un giudizio a questo libro..i primi capitoli scorrono uguali e monotoni, capisci che c'è qualcosa di strano e macabro in quel che fa isserley ma fino ad oltre metà libro non ci è dato di sapere ...continua

    ..dare un giudizio a questo libro..i primi capitoli scorrono uguali e monotoni, capisci che c'è qualcosa di strano e macabro in quel che fa isserley ma fino ad oltre metà libro non ci è dato di sapere cos'è.
    Quando si scopre tutto quel che c'è dietro, si inizia a capire e ci si può mettere nel l'ottima di quelli che sono chiamati umani (e che non si capisce bene cosa siano e da dove vengano) e riflettere sulla condizione di chi mangia carne per vivere.
    È strano trovarsi a pensare come prede e non come cacciatori e su alcuni punti si riflette e si fa un esame di coscienza ...ma è tutto troppo romanzato...
    Finale poco in linea col resto del libro, la fine di isserley è casuale, non voluta, non c'è coscienza (se non un minimo) nel decidere di lasciare la condizione in cui si trova.
    Vale la pena leggere il libro per il paragrafo finale ..pura poesia..

    ha scritto il 

  • 3

    sotto la pelle

    Per alcuni capitoli non capirete cosa accade. Leggerete di una donna, una certa Isserley, che vaga per le strade scozzesi e carica autostoppisti maschi. Poi scoprirete che questi maschi sono narcotizz ...continua

    Per alcuni capitoli non capirete cosa accade. Leggerete di una donna, una certa Isserley, che vaga per le strade scozzesi e carica autostoppisti maschi. Poi scoprirete che questi maschi sono narcotizzati e portati in una fattoria. È difficile dire altro senza togliervi la sorpresa della scoperta, ma penso si possa dire che Isserley non è umana. È qui che Faber ci pone davanti ad uno specchio: gli uomini vengono chiamati vodsel o animali e gli alieni vengono chiamati esseri umani. Il tema del romanzo è quindi: sotto la pelle che ci rende differenti, cosa ci rende uguali? Quante volte abbiamo negato la nostra uguaglianza in nome di ideologie aliene come i soldi o la religione? Noi, che ci sentiamo in una posizione superiore e privilegiata, lo siamo veramente?

    Il punto di vista rimane quello di Isserley, eccetto che per brevi tratti dove l’autostoppista di turno ci rende partecipi della sua vita.

    Il ritmo del racconto è lento, ma la lettura scorre veloce lo stesso.

    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia molto inquietante. Il lettore si identifica con la protagonista Isserley più che con le sue vittime vodsel. Le riflessioni della protagonista sull'inferiorità dei vodsel che la libera dei s ...continua

    Una storia molto inquietante. Il lettore si identifica con la protagonista Isserley più che con le sue vittime vodsel. Le riflessioni della protagonista sull'inferiorità dei vodsel che la libera dei sensi di colpa nei loro confronti, sono le stesse che facciamo noi nei riguardi degli animali di cui ci cibiamo. alla fine il libro ci spinge a valutare il vegetarianismo e ad apprezzare la bellezza della natura.

    ha scritto il 

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