Sotto un cielo cremisi

Di

Editore: Fanucci

3.7
(1014)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8834714814 | Isbn-13: 9788834714812 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Conti

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Quando Hap e Leonard vengono contattati dal loro vecchio amico Marvin Hanson, che vorrebbe liberare sua nipote da alcuni trafficanti di droga, i due non hanno problemi a svolgere il lavoro. L'unico problema è che quegli spacciatori lavorano per persone molto più malvagie e feroci di loro. Nasce così una vera e propria guerra senza limiti e restrizioni, durante la quale Hap e Leonard conosceranno un misterioso e leggendario assassino, chiamato Vanilla Ride; e dopo quell'incontro, le cose si metteranno davvero male per loro.
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  • 0

    Probabile sponsor: Ditta che produce biscotti alla vaniglia...

    Questa recensione è relativa a tutti i volumi della serie “Hap e Leonard”; sono avventure scritte in modo da non annoiare – cosa non facile con gli stessi personaggi, ambiente, tematiche… - ma, anzi, ...continua

    Questa recensione è relativa a tutti i volumi della serie “Hap e Leonard”; sono avventure scritte in modo da non annoiare – cosa non facile con gli stessi personaggi, ambiente, tematiche… - ma, anzi, da far sorridere il lettore, che non può non prenderli in simpatia. Oltre le trame (che potrebbero quasi strizzare l’occhio al linguaggio fumettistico) se ne ricava l’immagine di un Sud degli Stati Uniti in cui le tensioni razziali non sono state superate. La vita “alla giornata” dei protagonisti non è pura ricerca d’avventura ma – almeno in parte – conseguenza della crisi americana, della mancanza di lavoro, della povertà culturale e dell’ignoranza. Alcuni momenti di riflessione di Hap sono indicativi del fatto che sotto la superficialità che cerca solo soldi e sesso, c’è un bisogno di qualcosa di più, che – purtroppo – i personaggi non hanno (quasi più) fiducia di poter trovare e contribuire a ricreare: fedeltà, giustizia, amore.
    Il linguaggio è spesso volgare, e questo è da dire… non è assolutamente necessario aumentare ogni volta il livello di volgarità.

    ha scritto il 

  • 0

    Pessimo

    E' il primo libro di Lansdale che leggo e forse sarà l'ultimo. La scrittura non mi è piaciuta per nulla, il linguaggio è talmente volgare che si fa fatica a tenere la lettura unito ad una storia campa ...continua

    E' il primo libro di Lansdale che leggo e forse sarà l'ultimo. La scrittura non mi è piaciuta per nulla, il linguaggio è talmente volgare che si fa fatica a tenere la lettura unito ad una storia campata per aria e per nulla interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Non sarà il meglio di Hap e Leonard ma questo "Sotto un cielo cremisi" mi è piaciuto. L'inizio mi è sembrato un po' campato in aria, il classico pretesto per far menare le mani a Leonard e far sparare ...continua

    Non sarà il meglio di Hap e Leonard ma questo "Sotto un cielo cremisi" mi è piaciuto. L'inizio mi è sembrato un po' campato in aria, il classico pretesto per far menare le mani a Leonard e far sparare qualche tiro preciso ad Hap. Eppure la seconda parte, e soprattutto il finale, mi è piaciuta per il buon livello adrenalinico che il buon Joe riesce sempre a infondere nei suoi libri.

    ha scritto il 

  • 3

    sono stufo io, o mollano loro?

    quest'avventura di Hap e Leonard mi è sembrata un po' tirata per i capelli, i due sono particolarmente alla ricerca dei casini e più assassini de solito.
    Manca anche un po' di quella freschezza nella ...continua

    quest'avventura di Hap e Leonard mi è sembrata un po' tirata per i capelli, i due sono particolarmente alla ricerca dei casini e più assassini de solito.
    Manca anche un po' di quella freschezza nella scrittura e le belle metafore con qui Lansdale condisce la narrazione latitano...

    ha scritto il 

  • 3

    Il buon Joe è sempre una sicurezza. Non scende mai sotto la sufficienza, e ritmo e scorrevolezza sono i suoi ingredienti principali.
    Ormai è forse quasi inutile che ripeta in ogni recensione le pecche ...continua

    Il buon Joe è sempre una sicurezza. Non scende mai sotto la sufficienza, e ritmo e scorrevolezza sono i suoi ingredienti principali.
    Ormai è forse quasi inutile che ripeta in ogni recensione le pecche riscontrabili da chi stia leggendo l'opera omnia di Lansdale: c'è poco da fare, ad un certo punto i suoi libri sono tutti uguali. Per chi gradisce genere ed autore (come me), rappresenta la sicurezza di una lettura gradevole. Ma è molto difficile che tocchi nuove vette letterarie insperate, quelle, magari, inizialmente percepite dal lettore nella fase di approccio e scoperta dell'autore.
    Insomma, non mi aspetto più di prendere un nuovo libro di Lansdale e trovare qualcosa che mi lasci a bocca aperta o che possa entrare nella mia personale hit.
    Sai cosa attenderti: la garanzia di una lettura avvincente che non lascerai a metà. Ma niente di nuovo, né il libro della tua vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Sotto un cielo cremesi apparve Vanilla Ride.

    Una storia alquanto particolare, era partita bene e mi stava coinvolgendo ma poi man mano che andava avanti ha perso il suo fascino iniziale per poi infine ritornanrmi ad coinvolgere quando è entrata ...continua

    Una storia alquanto particolare, era partita bene e mi stava coinvolgendo ma poi man mano che andava avanti ha perso il suo fascino iniziale per poi infine ritornanrmi ad coinvolgere quando è entrata in secna Vanilla Ride nella fase finale del racconto. Secondo me se Lansdale avesse dato piu spazio a Vanilla Ride la narrazione avrebbe dato piu benefici; il finale mi è sembrato un pò sospeso a metà con Big Joe che svela (ma non troppo) questa misteriosa killer, spero che ritorni nella saga perche vale la pena di essere approfondita di più come è stato negli altri libri con personaggi come il detective cowboy Jim Bob.

    ha scritto il 

  • 4

    Adoro Hap e Leonard

    Vabbè io sono un fan di Hap e Leonard e qualunque cosa combinino, pure la più incredibile e irrealistica, a me sta bene, quindi sono un critico di parte. Spudoratamente. Quindi va da sè che il libro m ...continua

    Vabbè io sono un fan di Hap e Leonard e qualunque cosa combinino, pure la più incredibile e irrealistica, a me sta bene, quindi sono un critico di parte. Spudoratamente. Quindi va da sè che il libro mi è piaciuto, l'ho divorato, stavo male quando non trovavo il tempo per leggere, non vedevo l'ora di isolarmi da solo con Lansdale. Insomma le stesse identiche cose che mi sono capitate con gli altri libri di H&L

    ha scritto il 

  • 5

    Hap se ne sta tranquillo a letto sdraiato accanto alla sua amata Brett: niente di meglio che una serata intima a casa propria, senza scocciatori e senza nessuno che ti dia la caccia. In effetti, se ci ...continua

    Hap se ne sta tranquillo a letto sdraiato accanto alla sua amata Brett: niente di meglio che una serata intima a casa propria, senza scocciatori e senza nessuno che ti dia la caccia. In effetti, se ci pensa bene, è da un bel pezzo che non gli sparano addosso ed incredibilmente sono già tre mesi che riesce a conservare la testa tutta intera; un vero record da festeggiare. Ed è proprio mentre Hap assapora questa piccola vittoria personale e la serata con Brett sta“ormai entrando nella fase operativa” che bussano alla porta. Dalle tendine della finestra del piano inferiore Hap scorge il suo migliore amico Leonard assieme a Marvin, ex poliziotto ormai in pensione, che chiede aiuto ai due amici per riportare a casa la nipote Gadget caduta nelle grinfie di uno spacciatore da quattro soldi. Un lavoretto apparentemente rapido e pulito: trovare il camper nel bosco in cui vive il delinquente assieme ai suoi scagnozzi, prelevare Gadget, menare le mani se serve e tornarsene a casa. Peccato che arrivati sul posto la situazione prenda una piega imprevista: Gadget si becca un destro in mezzo agli occhi, il cane che fa da guardia al camper viene letteralmente scaraventato fuori da una finestra e Tanedrue –il pusher –rimane a terra con una ferita d’arma da fuoco ad una coscia. Insomma, non proprio un lavoretto pulito... - See more at: http://www.mangialibri.com/libri/sotto-un-cielo-cremisi#sthash.JzEUR5pg.dpuf

    ha scritto il 

  • 4

    pioggia e piombo...as usual

    Come sempre capita a chi segue i serial, siano essi televisivi, cinematografici o editoriali, arriva il momento in cui la vicenda passa in secondo piano rispetto alle figure dei protagonisti. Questo r ...continua

    Come sempre capita a chi segue i serial, siano essi televisivi, cinematografici o editoriali, arriva il momento in cui la vicenda passa in secondo piano rispetto alle figure dei protagonisti. Questo romanzo di Lansdale, il settimo della serie "Hap&Leonard" non fa eccezione. Gli ingredienti sono sempre gli stessi, le location hanno una raggiod'azione piuttosto ristretto ed i cliché dei personaggi sono rispettati alla lettera.
    E con questo...beh, non vedo l'ora di avere tra le mani il prossimo episodio della saga!
    E' inutile, l'autore texano ha creato una di quelle coppie dalle cui disavventure è impossibile separarsi.

    ha scritto il 

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