Speaker for the Dead

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Publisher: Tor

4.1
(1042)

Language: English | Number of Pages: 382 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , Italian , Dutch , Portuguese , Polish , German , Czech , Finnish , Turkish

Isbn-10: 0812550757 | Isbn-13: 9780812550757 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , School & Library Binding , Unbound , Library Binding , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
In the aftermath of his terrible war, Ender Wiggin disappeared, and a powerful voice arose: The Speaker for the Dead, who told the true story of the Bugger War.Now, long years later, a second alien race has been discovered, but again the aliens' ways are strange and frightening...again, humans die. And it is only the Speaker for the Dead, who is also Ender Wiggin the Xenocide, who has the courage to confront the mystery...and the truth.
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  • 5

    Scott card fenomeno

    Non credo che abbia più raggiunto queste vette, tra l'altro i primi due romanzi della saga nascono separati... ma questo è un trattato di civiltà, di amore, di ragione, di rapporti. Insomma è un roman ...continue

    Non credo che abbia più raggiunto queste vette, tra l'altro i primi due romanzi della saga nascono separati... ma questo è un trattato di civiltà, di amore, di ragione, di rapporti. Insomma è un romanzo sulla vita e quindi sul dolore e sulla gioia. rileggetelo ogni tanto, soprattutto se siete padri

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  • 4

    Sicuramente più bello del primo, più completo, anche perché la trama non è tutta azione e crescita del personaggio come nel precedente volume, ma riflessione, dialoghi interiori ed eventi che modifica ...continue

    Sicuramente più bello del primo, più completo, anche perché la trama non è tutta azione e crescita del personaggio come nel precedente volume, ma riflessione, dialoghi interiori ed eventi che modificano il corso della storia. Unica pecca del libro, forse Ender appare un po' troppo superiore agli altri, che gli si adattano e lo accettano un po' troppo facilmente, anche se la cosa non stona poi tanto. Inoltre ci si avvicina molto di più a quello di cui l'autore voleva parlare: l'importanza della comunicazione con il diverso, la tolleranza, la convivenza, e alle conseguenze, viste nel primo libro, dell'assenza di queste cose, un errore che l'uomo fa continuamente nel corso della storia. Nel complesso carino e interessante.

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  • 2

    Difficle evitare i paragoni col primo libro: là dove il primo era fulminante, il secondo è leeento! Ben scritto, sì, ma troppo lento!

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  • 4

    ... e il riscatto di Card

    Dopo l'adolescenziale "Gioco di Ender", lo stesso autore in parte si riscatta con un'opera più matura (e non solo perché il protagonista è diventato un adulto di 30-3000 anni!), migliore, più elaborat ...continue

    Dopo l'adolescenziale "Gioco di Ender", lo stesso autore in parte si riscatta con un'opera più matura (e non solo perché il protagonista è diventato un adulto di 30-3000 anni!), migliore, più elaborata.
    In tutto quel tempo, Card deve però anche aver letto la saga di Dune, perché, a partire dalle citazioni di opere successive ai fatti, ci sono molti elementi che richiamano pesantemente l'opera di Herbert.
    Uno dei grandi pregi di questo racconto: per la prima volta, film di fantascienza compresi, qualcuno fa notare che se il protagonista viaggia alla velocità della luce (o prossimo a essa) per lui solo il tempo non passa, ma per tutto il resto dell'universo sì! Quindi se lui ci mette una settimana per coprire 22 anni luce, lui invecchia una settimana, ma tutti gli altri invecchiano di 22 anni! Non è una considerazione da poco dato che di solito nessuno fa caso, nella narrativa e nella cinematografia, a questo notevole e importante aspetto relativistico!

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  • 4

    Due morti nell'arco di pochi capitoli mi hanno un po' raffreddato l'entusiasmo, pero' non e' male come inizio.

    Molto diverso dalla "normale" fantascienza, molto interessante, anche se certe parti leg ...continue

    Due morti nell'arco di pochi capitoli mi hanno un po' raffreddato l'entusiasmo, pero' non e' male come inizio.

    Molto diverso dalla "normale" fantascienza, molto interessante, anche se certe parti legate alla religione le ho trovate un po' fini a se stesse.

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  • 4

    Empecé pensando que era una novela brasilera, como avenida brasil jaja. Cuando entró Ender en la historia todo mejoró. Es un libro atrapante, no veo la hora de leer el resto de la saga.

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  • 3

    in realtà tre stelle e mezza.

    Dimenticate le atmosfere adrenaliniche del gioco. Qui c'è una conversione netta dell'autore e del suo personaggio. Il giudizio oscilla tra la delusione per un seguito non seguito e la sorpresa per un ...continue

    Dimenticate le atmosfere adrenaliniche del gioco. Qui c'è una conversione netta dell'autore e del suo personaggio. Il giudizio oscilla tra la delusione per un seguito non seguito e la sorpresa per un libro spiazzante.

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  • 4

    Che figata i viaggi interplanetari a velocità luce. Con la storia del tempo soggettivo ti fai una scampagnata fuori porta e alla fine del pomeriggio sono passati secoli. Ed ecco che lo stesso Ender di ...continue

    Che figata i viaggi interplanetari a velocità luce. Con la storia del tempo soggettivo ti fai una scampagnata fuori porta e alla fine del pomeriggio sono passati secoli. Ed ecco che lo stesso Ender di tremila anni prima riappare fresco come una rosa, come un umile pellegrino sulla strada della penitenza e del riscatto, un Araldo dei Morti. Con buona pace dello zio Claude, di Mauss, di Malinovski e forse anche di Derrida, ci troviamo a fare gli xenologi ficcanaso in un pianeta lontano e sperduto in una colonia di portoghesi. Altro che langue e parole, qui si tratta di interagire per la sopravvivenza, altro che osservazione neutra. Ci si aggiunge anche una qualche agnizione ed ecco che l'avventura ai tristi tropici spaziali decolla. Parto anch'io, contando sull'effetto relativistico, e mi proietto verso il terzo della saga. A presto.

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