Spinoza

Di

Editore: Einaudi

3.8
(228)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806155547 | Isbn-13: 9788806155544 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Basta una leggera influenza, o un bicchiere di troppo e il favoloso "pensieropenetrante" di Learco Ferrari va a farsi benedire e non c'è verso di farlotornare. E ce ne sarebbe bisogno, perché stavolta Learco, scrittore ma anchetraduttore e magazziniere, per pagare gli alimenti alla gatta Paolo, sta peressere pubblicato davvero, dopo tanti rifiuti. Ma ecco che l'antico vizio sirisveglia. Indolente e inconcludente, Learco si aggira in cerchio tra voci checontinuano a parlargli dentro la testa e quelle vere al telefono e sembra nonriuscire in alcun modo a trovare la luce. Dov'è la luce? Chiede ad unanarchico triestino. La luce, gli risponde l'anarchico, non si vede.
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  • 3

    "Noi affrontiamo il mondo come se fossimo tutti d’un pezzo, con una dignità e una coerenza che ci hanno insegnato che vanno bene. E quando crolliamo, che crolliamo, crolliamo da soli, dentro le stanz ...continua

    "Noi affrontiamo il mondo come se fossimo tutti d’un pezzo, con una dignità e una coerenza che ci hanno insegnato che vanno bene. E quando crolliamo, che crolliamo, crolliamo da soli, dentro le stanze. E uno che viene da fuori non lo direbbe mai, a vederci che teniamo su una compagnia di trenta persone e beviamo lambrusco e diciamo cazzate, non lo direbbe mai che diamo i pugni al muro, quando torniamo a casa."

    ha scritto il 

  • 3

    "[...] che quella era un'epoca che io avevo bisogno di qualcuno che mi dicesse che la strada, non so come dire, poteva andar bene, che era un periodo che dentro di me, l'aria che tirava era un'aria da ...continua

    "[...] che quella era un'epoca che io avevo bisogno di qualcuno che mi dicesse che la strada, non so come dire, poteva andar bene, che era un periodo che dentro di me, l'aria che tirava era un'aria da appena appena, da quasi quasi, da così così, da meno meno, nel senso di sei meno meno, i giorni che andava bene."

    3.5/5

    ha scritto il 

  • 4

    "Bisognerebbe metterla in chiaro, pensavo, questa storia delle donne. Non un bilancio, un equilibrio. Che quando esco con le donne la prima volta, pensavo, i casi sono due, principalmente. Quando poi ...continua

    "Bisognerebbe metterla in chiaro, pensavo, questa storia delle donne. Non un bilancio, un equilibrio. Che quando esco con le donne la prima volta, pensavo, i casi sono due, principalmente. Quando poi torno a casa, pensavo, o mi dico Ma non si annoiano? e vuole dire che un po' mi sono divertito. Oppure mi dico Ma come cazzo ragionano? e allora mi sono rotto le balle. Allora con Ofelia era una cosa strana, pensavo, però il dubbio che si fosse annoiata mi era venuto. Quindi, pensavo, significa che mi sono divertito."

    "Un ottimista è solo un pessimista male informato."

    ha scritto il 

  • 4

    Pagina 57

    E in quel momento era chiaro, chiarissimo, bastava aspettare un paio di mesi e il mio secondo romanzo l'avrebbe letto la gente, anche della gente che non conoscevo, degli sconosciuti perfetti, avrebbe ...continua

    E in quel momento era chiaro, chiarissimo, bastava aspettare un paio di mesi e il mio secondo romanzo l'avrebbe letto la gente, anche della gente che non conoscevo, degli sconosciuti perfetti, avrebbero letto le cose che le avevo scritte seduto davanti al computer nell'angolo della finestra, e avevo la strana impressione che i lettori di questo romanzo stessero per entrare qui dentro, nell'appartamento, mi aspettavo che venissero tutti a bere il caffè.

    ha scritto il 

  • 3

    " succedevano delle cose che non me le spiegavo. i libri, me li pubblicavano, i racconti, me li pubblicavano, gli architetti italiani mi mandavano i documenti per fargli la fattura, la imprevedibile l ...continua

    " succedevano delle cose che non me le spiegavo. i libri, me li pubblicavano, i racconti, me li pubblicavano, gli architetti italiani mi mandavano i documenti per fargli la fattura, la imprevedibile la vedevo sulla panchina che mi aspettava, era bellissima; perché queste cose, nella mia vita? "

    ha scritto il 

  • 4

    Forma e sostanza

    p.84:
    "Son rimasti indietro, i britannici, pensavo, ancora la storia della differenza tra le forme e i contenuti? Ma le fanno, i britannici, le testi di laurea? pensavo. Che io quando ho fatto la tesi ...continua

    p.84:
    "Son rimasti indietro, i britannici, pensavo, ancora la storia della differenza tra le forme e i contenuti? Ma le fanno, i britannici, le testi di laurea? pensavo. Che io quando ho fatto la tesi di laurea ho imparato: la forma è sostanza. Ti sembra che uno che ti dice Oh! e uno che ti dice Buongiorno è la stessa cosa? Non è la stessa cosa. Certe cose, pensavo, una volta che le hai imparate, dopo fai meno confusione."

    ha scritto il 

  • 0

    Oblomov 3a edizione 5-7 maggio 2011

    L'autore sarà presente alla terza edizione di Oblomov, il festival dei narratori, il 5 maggio 2011. Per maggiori informazioni visitate il sito www.bibliotecagardonevaltrompia.it.

    ha scritto il 

  • 4

    La voce

    "Quando ho scritto il primo romanzo, gli dicevo, alla fine ero contento soprattutto di un fatto, che avevo trovato una voce. Avevo trovato una voce narrativa, gli dicevo, e adesso questa voce mi piace ...continua

    "Quando ho scritto il primo romanzo, gli dicevo, alla fine ero contento soprattutto di un fatto, che avevo trovato una voce. Avevo trovato una voce narrativa, gli dicevo, e adesso questa voce mi piace e io continuo a usarla, gli dicevo. E il fatto che tu mi dica Sì, fa ridere, ma è uguale al secondo, è come se tu mi dicessi Sì, mi fa piacere che mi telefoni, ma la prossima volta che mi chiami, chiamami con un'altra voce. Questa la devi proprio scrivere diceva."
    Questo dialogo con un editore al telefono è la risposta migliore per chi ritiene che i primi libri di Nori siano tutti uguali. Questo è il terzo, dopo "Le cose non sono le cose" e "Bassotuba non c'è" ed è anche il terzo della saga di Learco Ferrari, alter ego dello scrittore.

    ha scritto il