Stagioni diverse

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.3
(3273)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 588 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Chi semplificata , Francese , Spagnolo , Olandese , Tedesco , Portoghese , Polacco , Ceco , Russo

Isbn-10: 8860615887 | Isbn-13: 9788860615886 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Bruno Amato , Paola Formenti , Maria Barbara Piccioli

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    4個不相關的長篇小說集。第1章春天的「肖克申監獄」,就是經典電影(IMDB第1名)《刺激1995》的原著,書跟電影都超級好看!

    ha scritto il 

  • 4

    "Spero che ti sia piaciuto, lettore; che abbia fatto per te quello che ogni buon racconto dovrebbe fare... farti dimenticare per un po' la realtà che ti pesa sulle spalle e trasportarti in un luogo in ...continua

    "Spero che ti sia piaciuto, lettore; che abbia fatto per te quello che ogni buon racconto dovrebbe fare... farti dimenticare per un po' la realtà che ti pesa sulle spalle e trasportarti in un luogo in cui non sei mai stato. E' la magia più apprezzabile che io conosca."

    Ebbene sì!
    Grazie soprattutto a Jimmy ;)

    ha scritto il 

  • 5

    Scrivo questa recensione un po' dopo aver letto il libro, perchè rivisitando la mia libreria ho deciso di modificare il voto dalle 4 stelle iniziali a 5. La scelta è semplice: i 4 racconti continuano ...continua

    Scrivo questa recensione un po' dopo aver letto il libro, perchè rivisitando la mia libreria ho deciso di modificare il voto dalle 4 stelle iniziali a 5. La scelta è semplice: i 4 racconti continuano a tornarmi in mente anche dopo mesi, insieme alla voglia di rileggerli e quella di leggerli a qualcuno.
    Nonostante tra i più famosi, "Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank" è quello che personalmente mi è piaciuto meno, nonostante sia ben scritto e piacevole da leggere. La storia è fluida e raccontata magistralmente dal punto di vista esterno. Un racconto più dolce del Stephen King che amo.
    "Un ragazzo sveglio" invece mi ha sicuramente colpito, che è il merito maggiore che gli riconosco. Una storia forte e cattiva, forse non troppo verosimile ma difficile da dimenticare.
    "Il corpo" è un racconto nostalgico che parla di una giovinezza che tutti abbiamo vissuto, e ne riporta fuori i sentimenti e le atmosfere, intrecciandoli in una storia avventurosa e di crescita.
    "Il metodo di respirazione" è più lento e mi ha un po' ricordato i racconti neri di Poe o Lovecraft, anche se ovviamente lo stile è diverso. Sarà perchè studio medicina ma è quello che ricordo con più affetto della raccolta. Misterioso e triste, adatto ad essere letto e riletto nelle fredde serate d'inverno.

    ha scritto il 

  • 4

    L'horror che è in noi

    Crescere in una cittadina di provincia del New England o in un carcere, presenta fondamentalmente un tratto in comune: se c'è l'occasione, esce in demone che è in noi. Il male siamo noi!

    ha scritto il 

  • 4

    POCO HORROR, MOLTO KING.

    C'è poco da dire, nel senso che anche questa volta il maestro ci ha regalato tre storie incredibili e piene di emozioni. Si, non sono impazzito. Questa volta di horror, spaventoso, in stile king c'e p ...continua

    C'è poco da dire, nel senso che anche questa volta il maestro ci ha regalato tre storie incredibili e piene di emozioni. Si, non sono impazzito. Questa volta di horror, spaventoso, in stile king c'e poco. Ma nonostante tutto le novelle volano via come se niente fosse, un unica stessa storia. Belle e spaventosamente emozionanti!
    Stand by me!

    ha scritto il 

  • 5

    Stephen King

    Quattro novelle, tre delle quali eccezionali. C’è Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank: dramma carcerario che parla di conservare la dignità umana anche all'inferno. C’è Un ragazzo sveglio, psyc ...continua

    Quattro novelle, tre delle quali eccezionali. C’è Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank: dramma carcerario che parla di conservare la dignità umana anche all'inferno. C’è Un ragazzo sveglio, psychothriller tesissimo, che mette a confronto due protagonisti cattivi, in un rapporto sadico e masochista ma anche affettuoso. C’è Il corpo ovvero Stand By Me, il coming of age dei ragazzini che esistono in una dimensione parallela a quella degli adulti, che li ignorano o li torturano. Poi c’è l’ultimo racconto, quello sottotono, il gotico Il metodo di respirazione, che risente di un’introduzione esageratamente lunga e tediosa (una trentina di pagine prima che inizi la vera storia) e del paragone con tre racconti superlativi; ma anche il quarto ha un suo perché, con lo spettro del bigottismo a versare il sangue degli innocenti.

    Sono tutte storie unite da impercettibili fili conduttori tematici: in particolare, quello della violenza e quello dell’amicizia. La prevaricazione è qualcosa che tutti i personaggi incontrano lungo la loro strada accidentata, a cominciare nel peggiore dei modi dal carcere. È interessante come Un ragazzo sveglio riapplichi l’idea senza dividere i protagonisti in buoni e cattivi – mentre in Shawshank la separazione è chiara. Nel secondo racconto, le forze del male sono dentro ai personaggi principali, quelli che seguiamo dall’inizio alla fine, quelli con cui finiremo per identificarci: il nazista nascosto, ormai vecchio, derelitto e alcolizzato; e il perverso tredicenne “sano”, americanissimo e ariano, che con questa vicenda inizia una discesa nell’abisso del male; solo che è un male che il ragazzino sadico porta dentro di sé. La gerarchia tra i due è ambigua, sono carnefici e vittime reciproche, ma sono mostri e predatori rispetto al resto del mondo narrativo. Questo è il racconto che ho apprezzato di più, proprio per la corrosività della sua sfida al lettore, costretto a entrare nella mente di questi esseri fino a riconoscerli come disgustosamente umani – e quindi a riconoscere anche parti di sé nell’oscurità.

    Il corpo è lo specchio non horror di It: un’estate prepuberale di futuri adolescenti perseguitati dai bulli e vessati da genitori violenti o assenti. L’orrore c’è, e non è sovrannaturale: si trova nella violenza subita dai bambini; ma, a un livello più sotterraneo, l’orrore è anche la presa di coscienza del protagonista: se vorrà salvare se stesso, dovrà abbandonare gli altri. Tutti si ricordano la frase “Non ho mai più avuto amici, in seguito, come quelli che avevo a 12 anni”, ma assume un significato tetro, ricollegandola al vero sviluppo del racconto: i veri amici sono quelli che ti trascineranno a fondo, dice l'amico più caro al protagonista; e gli dipinge un futuro di squallore white trash, evitabile solo con l’emancipazione dal gruppo. Conclude con una nota ancora più disperata: “«Voglio andarmene in qualche posto dove nessuno mi conosce e dove non ho nessuna macchia nera addosso prima di cominciare. Ma non so se ce la faccio». «Perché?». «La gente. La gente ti trascina giù». «Chi?» chiesi io, pensando che si riferisse agli insegnanti, o a mostri adulti come Miss Simons, che aveva desiderato una gonna nuova, o magari a suo fratello Eyeball che se ne andava in giro con Ace e Billy e Charlie e gli altri, o magari a suo padre e a sua madre. Ma lui disse: «I tuoi amici, loro ti trascinano giù, Gordie. Non lo sai?» Indicò Vern e Teddy, che si erano fermati e aspettavano che li raggiungessimo. Stavano ridendo di qualcosa; Vern, anzi, era piegato in due dalle risate. «I tuoi amici. Sono come quelli che ti annegano attaccandosi alle gambe. Non puoi salvarli. Puoi solo annegare con loro»”. Questo, il cuore pulsante di Il corpo e della sua nostalgia. C’è un’amarezza di fondo sconfinata e senza speranza, che mi ha fatto molta simpatia.

    Il libro nel complesso è un’ottima lettura. La dimensione delle novelle è snella, e vanno via una dietro l’altra. Mi ha riconciliata un po’ con Stephen King, del quale avevo letto solo opere minori, o quanto meno inferiori rispetto a questa (a parte qualche altro racconto e novella, come I langolieri e Finestra segreta, giardino segreto, che avevo già apprezzato).

    ha scritto il 

  • 5

    Quattro racconti straordinari, che vanno oltre il semplice horror, esplorano emozioni, paure, desideri, perversioni. Quattro racconti che descrivono l'essere umano così com'è, senza veli o ipocrisie.
    ...continua

    Quattro racconti straordinari, che vanno oltre il semplice horror, esplorano emozioni, paure, desideri, perversioni. Quattro racconti che descrivono l'essere umano così com'è, senza veli o ipocrisie.
    Dei quattro quello che più mi ha colpito è stato "Il corpo". Ho provato profonda empatia per i personaggi, caratterizzati magnificamente a mio avviso (e farlo in un racconto breve non è per niente facile) al punto che alla fine sentivo di conoscerli tutti nel profondo.
    Quello che mi è piaciuto di meno è stato "Un ragazzo sveglio", tirato un po' troppo per le lunghe e dal finale a mio avviso deludente.
    "Il metodo di respirazione" è quel tocco di vero Horror che non poteva mancare in un libro di King, ma guai ad etichettare questa raccolta con questo genere (ci tiene lui stesso nei ringraziamenti a sottolinearlo).

    ha scritto il 

  • 4

    Tre racconti su quattro che compongono questo romanzo sono dei capolavori di mistero, ansia, angoscia e ripugnanza: sia per gli eventi sia per i personaggi che animano queste storie. King maestro asso ...continua

    Tre racconti su quattro che compongono questo romanzo sono dei capolavori di mistero, ansia, angoscia e ripugnanza: sia per gli eventi sia per i personaggi che animano queste storie. King maestro assoluto del genere, non a caso dal libro sono state riproposte le versioni cinematografiche delle storie più pruriginose. Scegliere il racconto più "bello" è cosa davvero ardua.

    ha scritto il 

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