Stoner

By

Publisher: Blackstone Audiobooks

4.3
(5506)

Language: English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Spanish , French , German , Catalan , Chi traditional , Swedish

Isbn-10: 144174830X | Isbn-13: 9781441748300 | Publish date: 

Narrator: Robin Field

Also available as: Hardcover , Paperback , eBook

Category: Education & Teaching , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Do you like Stoner ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 4

    Non è del tutto vero che non accade nulla...

    C'è qualcosa di magico in questo romanzo in cui, come spesso viene fatto notare, "accade poco e nulla" e che, tuttavia, ti tiene incollato per sapere cosa succederà. Il pregio è sicuramente la capacit ...continue

    C'è qualcosa di magico in questo romanzo in cui, come spesso viene fatto notare, "accade poco e nulla" e che, tuttavia, ti tiene incollato per sapere cosa succederà. Il pregio è sicuramente la capacità di Williams di saper catturare il lettore, anche se in realtà lui qualche colpo di scena qua e là lo infila per tenere viva l'attenzione (la relazione extraconiugale, il "litigio" col collega, la storia della figlia alla fine...), quindi non è del tutto vero che non accade nulla. Diciamo che il tutto è raccontato senza troppa enfasi e quindi ogni cosa viene ammorbidita. Volendo trovare un difetto, infatti, direi che la narrazione rimane abbastanza fredda se si escludono le splendide pagine finali. Il giudizio, nel complesso, è comunque ottimo.

    said on 

  • 5

    Dedicato a tutti quegli scrittori il cui primo obiettivo sembra essere il dimostrare quanto sono bravi.
    Invece la bravura non ha bisogno di essere dimostrata: quando c'è si mostra da sé, anche quando ...continue

    Dedicato a tutti quegli scrittori il cui primo obiettivo sembra essere il dimostrare quanto sono bravi.
    Invece la bravura non ha bisogno di essere dimostrata: quando c'è si mostra da sé, anche quando il registro scelto è quello della più disarmante semplicità. Bellissimo.

    said on 

  • 4

    Uno strano libro senza dubbio. Scritto molto bene e altrettanto bene tradotto. Per lunghi tratti, specie all'inizio, si prova pero' la spiacevole sensazione che tutta questa bravura non porti da nessu ...continue

    Uno strano libro senza dubbio. Scritto molto bene e altrettanto bene tradotto. Per lunghi tratti, specie all'inizio, si prova pero' la spiacevole sensazione che tutta questa bravura non porti da nessuna parte. Eppure si procede. E procedendo si scopre una mirabile sequenza di normali accadimenti che, nella loro consuetudine, riescono misteriosamente a catturare l'attenzione e con sorpresa eccoci a bruciare pagine e pagine di una vita assolutamente normale e come tale assolutamente unica.

    said on 

  • 5

    William Stoner siamo noi. Nostre sono le sue indecisioni, nostre le sue passioni. Avremmo potuto fare di più, osare di più, ma in fondo quel che siamo ci piace. Questo piccolo libro di John Williams è ...continue

    William Stoner siamo noi. Nostre sono le sue indecisioni, nostre le sue passioni. Avremmo potuto fare di più, osare di più, ma in fondo quel che siamo ci piace. Questo piccolo libro di John Williams è un gioiello di narrazione empatica, una creatura che s'impossessa delle nostre emozioni e ci trascina in un altro continente, dentro la vita quieta e monotona di un uomo di cento anni fa, con una scrittura talmente vivida da renderla straordinaria. Dentro, c'è tutto quel ci serve: la giovinezza e la ricerca di una vocazione che ci dica chi siamo, il senso di inadeguatezza e la forza inebriante dello studio e poi le delusioni e gli scontri con i piccoli tiranni della quotidianità, l'amore idealizzato e quello definitivo anche se furtivo, la fatica del lavoro, le soddisfazioni e le occasioni perdute, fino alla fine, ancora più in là a quel vento salvifico che cancella ogni ferita, inesorabilmente.

    said on 

  • 5

    Una storia gracile delicata leggera, una storia semplice, normale. Ma con le parole l'autore compie il miracolo, il libro a mio parere è potente, incredibilmente potente. "Anch'io credevo di esserlo ...continue

    Una storia gracile delicata leggera, una storia semplice, normale. Ma con le parole l'autore compie il miracolo, il libro a mio parere è potente, incredibilmente potente. "Anch'io credevo di esserlo immagino. E' facile considerarsi per bene, quando non si ha alcun motivo per non esserlo. Bisogna innamorarsi per capire un po' come si è fatti". Katherin Driscoll.

    said on 

  • 5

    "Anche tu sei uno dei malati: sei il sognatore, il folle in un mondo ancora più folle di lui. (...) In te c'è il segno dell'antica malattia. Tu credi che ci sia qualcosa qui, che va trovato."

    La qualità della scrittura di John Williams fa impallidire buona parte dei testi scritti nell'ultimo secolo.
    "Stoner" suscita in chi lo legge sensazioni profonde ed indelebili, tutto questo senza aver ...continue

    La qualità della scrittura di John Williams fa impallidire buona parte dei testi scritti nell'ultimo secolo.
    "Stoner" suscita in chi lo legge sensazioni profonde ed indelebili, tutto questo senza avere alcun bisogno di uno stile all'avanguardia o di una vicenda eccezionale.
    Ho finito il romanzo da meno di dieci minuti e sento che si tratta del libro più umano in cui mi sia imbattuta da quando ho memoria; talmente umano da avermi fatto sentire spiata, come se Williams avesse messo a nudo sensazioni presenti nella mia anima ma che prima d'ora non ero mai riuscita ad analizzare; talmente umano da avermi spezzato il cuore.

    said on 

  • 4

    "La traccia che lascia è indelebile e profonda": condivido perfettamente quanto detto da P. Cameron nella postfazione. Proprio nella vita comune, dimessa forse "banale" di Stoner sta la sua eccezional ...continue

    "La traccia che lascia è indelebile e profonda": condivido perfettamente quanto detto da P. Cameron nella postfazione. Proprio nella vita comune, dimessa forse "banale" di Stoner sta la sua eccezionalità: in ogni capitolo della sua vita si trovano episodi, idee e riflessioni su cui fermarsi a riflettere e talvolta confrontare con il proprio cammino. Condivido la passione di Stoner per lo studio e l'apprendimento e ho trovato molto commovente l'ultimo capitolo.

    said on 

  • 5

    Meraviglioso

    Bellissimo con una bellissima traduzione. La storia è triste ma io sono triste per un altro motivo. Il libro e' stato pubblicato e tradotto tanti anni fa: perchè mi sembra che oggi gli editori non sia ...continue

    Bellissimo con una bellissima traduzione. La storia è triste ma io sono triste per un altro motivo. Il libro e' stato pubblicato e tradotto tanti anni fa: perchè mi sembra che oggi gli editori non siano più in grado o meglio non vogliano più fare libri del genere? Non valeva forse la pena di investire in una buona traduzione se a distanza di anni il libro è ancora così fresco e bello? Non dovremmo ribellarci noi lettori? Ma come? Se qualcuno ha idea di come fare mi piacerebbe sostenerlo...

    said on 

  • 5

    Stoner, nostalgia di un eroismo perduto.

    William Stoner è un docente dell’Università del Missouri vissuto a cavallo tra le due grandi guerre. Detiene un piccolo ufficio in Dipartimento tutto per sé. Ad una parete si apre una finestra dalla q ...continue

    William Stoner è un docente dell’Università del Missouri vissuto a cavallo tra le due grandi guerre. Detiene un piccolo ufficio in Dipartimento tutto per sé. Ad una parete si apre una finestra dalla quale, nelle pause, può osservare il piazzale antistante. E’ un panorama surreale fatto di ombre che si allungano lentamente fino a coprire colonne inquietanti, superstiti ad un incendio divampato tanti anni or sono. Si scorgono muri e gradinate di accesso al campus, opere inanimate modellate dalle oscurità in movimento. La prospettiva è nuda e severa come in un quadro di De Chirico.

    Stoner è l’eroe che non potrebbe esistere oggi, l’uomo del pudore perduto, della flemma che non si scompone in volgarità. L’uomo cortese ed educato in qualsiasi situazione per il quale non puoi non sollevare lo scudo e difendere a spada tratta. Quasi ci si convince che il termine “eroe” abbia subito una alterazione semantica e che forse, un tempo, non implicava immortalità. Chiedi a chiunque di farti l’esempio del suo eroe! Potresti stupirti della risposta.
    In tanti accusano Stoner di passività e possono legittimamente averne motivo. Tuttavia, quale il senso della ribellione violenta della goccia anonima sul fiume della Storia? Quale la faglia di confine tra ciò che si agogna e ciò che deve essere fatto? Non è grande la sopravvivenza di chi è solo con i propri principi e le proprie ingiustizie fino allo sfaldamento fisico, unico in grado di abbatterlo? Ma la sorte non rimane insensibile e premia Stoner con l’Amore assoluto. E il Fato stesso, sentendosi ladro, quanto avrà pianto nel richiamare a sé quel sentimento a nolo!

    “Cosa ti aspettavi?”, si ripeté William Stoner prima della sua dipartita. Incuriosisce l’insistenza del quesito finale anche e soprattutto perché il suo agire, fin da ragazzo, non pareva animato da grandi aspettative. Tuttavia, aguzzando i sensi, esse sembrano forse crescere impercettibilmente con il passare degli anni in parallelo ad una relativa consapevolezza. Ne è un esempio che solo nell’epilogo oppone ruvidità al lungo dispotismo di Lomax.
    Ma cos’è la consapevolezza? E’ la conoscenza dei diritti più intimi. La scoperta delle lettere e della grammatica, come la intendevano i classici, instilla questa conoscenza in chi né è nato privo, per chi sa solo di zolle ma ha una sensibilità in fieri. Anche l’Amore ne è parte: “Arrivato alla mezza età, cominciava a capire che non era né un’illusione né uno stato di grazia: lo vedeva come una parte del divenire umano, una condizione inventata e modificata momento per momento, e giorno dopo giorno, dalla volontà, dall’intelligenza e dal cuore."

    said on 

Sorting by
Sorting by