Stoner

By

Editeur: Le Dilettante

4.3
(5498)

Language: Français | Number of pages: | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , Dutch , Spanish , German , Catalan , Chi traditional , Swedish

Isbn-10: 2842636449 | Isbn-13: 9782842636449 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback

Category: Education & Teaching , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Aimez-vous Stoner ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
Né pauvre dans une ferme du Missouri à la fin du xixe siècle, le jeune William Stoner est envoyé par ses parents — et au prix de quels sacrifices, à l’université pour y étudier l’agronomie. Hélas, ce grand garçon solitaire va découvrir les livres, la poésie et le monde de l’esprit.
Sorting by
  • 5

    William Stoner siamo noi. Nostre sono le sue indecisioni, nostre le sue passioni. Avremmo potuto fare di più, osare di più, ma in fondo quel che siamo ci piace. Questo piccolo libro di John Williams è ...continuer

    William Stoner siamo noi. Nostre sono le sue indecisioni, nostre le sue passioni. Avremmo potuto fare di più, osare di più, ma in fondo quel che siamo ci piace. Questo piccolo libro di John Williams è un gioiello di narrazione empatica, una creatura che s'impossessa delle nostre emozioni e ci trascina in un altro continente, dentro la vita quieta e monotona di un uomo di cento anni fa, con una scrittura talmente vivida da renderla straordinaria. Dentro, c'è tutto quel ci serve: la giovinezza e la ricerca di una vocazione che ci dica chi siamo, il senso di inadeguatezza e la forza inebriante dello studio e poi le delusioni e gli scontri con i piccoli tiranni della quotidianità, l'amore idealizzato e quello definitivo anche se furtivo, la fatica del lavoro, le soddisfazioni e le occasioni perdute, fino alla fine, ancora più in là a quel vento salvifico che cancella ogni ferita, inesorabilmente.

    dit le 

  • 5

    Una storia gracile delicata leggera, una storia semplice, normale. Ma con le parole l'autore compie il miracolo, il libro a mio parere è potente, incredibilmente potente. "Anch'io credevo di esserlo ...continuer

    Una storia gracile delicata leggera, una storia semplice, normale. Ma con le parole l'autore compie il miracolo, il libro a mio parere è potente, incredibilmente potente. "Anch'io credevo di esserlo immagino. E' facile considerarsi per bene, quando non si ha alcun motivo per non esserlo. Bisogna innamorarsi per capire un po' come si è fatti". Katherin Driscoll.

    dit le 

  • 5

    "Anche tu sei uno dei malati: sei il sognatore, il folle in un mondo ancora più folle di lui. (...) In te c'è il segno dell'antica malattia. Tu credi che ci sia qualcosa qui, che va trovato."

    La qualità della scrittura di John Williams fa impallidire buona parte dei testi scritti nell'ultimo secolo.
    "Stoner" suscita in chi lo legge sensazioni profonde ed indelebili, tutto questo senza aver ...continuer

    La qualità della scrittura di John Williams fa impallidire buona parte dei testi scritti nell'ultimo secolo.
    "Stoner" suscita in chi lo legge sensazioni profonde ed indelebili, tutto questo senza avere alcun bisogno di uno stile all'avanguardia o di una vicenda eccezionale.
    Ho finito il romanzo da meno di dieci minuti e sento che si tratta del libro più umano in cui mi sia imbattuta da quando ho memoria; talmente umano da avermi fatto sentire spiata, come se Williams avesse messo a nudo sensazioni presenti nella mia anima ma che prima d'ora non ero mai riuscita ad analizzare; talmente umano da avermi spezzato il cuore.

    dit le 

  • 4

    "La traccia che lascia è indelebile e profonda": condivido perfettamente quanto detto da P. Cameron nella postfazione. Proprio nella vita comune, dimessa forse "banale" di Stoner sta la sua eccezional ...continuer

    "La traccia che lascia è indelebile e profonda": condivido perfettamente quanto detto da P. Cameron nella postfazione. Proprio nella vita comune, dimessa forse "banale" di Stoner sta la sua eccezionalità: in ogni capitolo della sua vita si trovano episodi, idee e riflessioni su cui fermarsi a riflettere e talvolta confrontare con il proprio cammino. Condivido la passione di Stoner per lo studio e l'apprendimento e ho trovato molto commovente l'ultimo capitolo.

    dit le 

  • 5

    Meraviglioso

    Bellissimo con una bellissima traduzione. La storia è triste ma io sono triste per un altro motivo. Il libro e' stato pubblicato e tradotto tanti anni fa: perchè mi sembra che oggi gli editori non sia ...continuer

    Bellissimo con una bellissima traduzione. La storia è triste ma io sono triste per un altro motivo. Il libro e' stato pubblicato e tradotto tanti anni fa: perchè mi sembra che oggi gli editori non siano più in grado o meglio non vogliano più fare libri del genere? Non valeva forse la pena di investire in una buona traduzione se a distanza di anni il libro è ancora così fresco e bello? Non dovremmo ribellarci noi lettori? Ma come? Se qualcuno ha idea di come fare mi piacerebbe sostenerlo...

    dit le 

  • 5

    Stoner, nostalgia di un eroismo perduto.

    William Stoner è un docente dell’Università del Missouri vissuto a cavallo tra le due grandi guerre. Detiene un piccolo ufficio in Dipartimento tutto per sé. Ad una parete si apre una finestra dalla q ...continuer

    William Stoner è un docente dell’Università del Missouri vissuto a cavallo tra le due grandi guerre. Detiene un piccolo ufficio in Dipartimento tutto per sé. Ad una parete si apre una finestra dalla quale, nelle pause, può osservare il piazzale antistante. E’ un panorama surreale fatto di ombre che si allungano lentamente fino a coprire colonne inquietanti, superstiti ad un incendio divampato tanti anni or sono. Si scorgono muri e gradinate di accesso al campus, opere inanimate modellate dalle oscurità in movimento. La prospettiva è nuda e severa come in un quadro di De Chirico.

    Stoner è l’eroe che non potrebbe esistere oggi, l’uomo del pudore perduto, della flemma che non si scompone in volgarità. L’uomo cortese ed educato in qualsiasi situazione per il quale non puoi non sollevare lo scudo e difendere a spada tratta. Quasi ci si convince che il termine “eroe” abbia subito una alterazione semantica e che forse, un tempo, non implicava immortalità. Chiedi a chiunque di farti l’esempio del suo eroe! Potresti stupirti della risposta.
    In tanti accusano Stoner di passività e possono legittimamente averne motivo. Tuttavia, quale il senso della ribellione violenta della goccia anonima sul fiume della Storia? Quale la faglia di confine tra ciò che si agogna e ciò che deve essere fatto? Non è grande la sopravvivenza di chi è solo con i propri principi e le proprie ingiustizie fino allo sfaldamento fisico, unico in grado di abbatterlo? Ma la sorte non rimane insensibile e premia Stoner con l’Amore assoluto. E il Fato stesso, sentendosi ladro, quanto avrà pianto nel richiamare a sé quel sentimento a nolo!

    “Cosa ti aspettavi?”, si ripeté William Stoner prima della sua dipartita. Incuriosisce l’insistenza del quesito finale anche e soprattutto perché il suo agire, fin da ragazzo, non pareva animato da grandi aspettative. Tuttavia, aguzzando i sensi, esse sembrano forse crescere impercettibilmente con il passare degli anni in parallelo ad una relativa consapevolezza. Ne è un esempio che solo nell’epilogo oppone ruvidità al lungo dispotismo di Lomax.
    Ma cos’è la consapevolezza? E’ la conoscenza dei diritti più intimi. La scoperta delle lettere e della grammatica, come la intendevano i classici, instilla questa conoscenza in chi né è nato privo, per chi sa solo di zolle ma ha una sensibilità in fieri. Anche l’Amore ne è parte: “Arrivato alla mezza età, cominciava a capire che non era né un’illusione né uno stato di grazia: lo vedeva come una parte del divenire umano, una condizione inventata e modificata momento per momento, e giorno dopo giorno, dalla volontà, dall’intelligenza e dal cuore."

    dit le 

  • 4

    Guardare la vita di Stoner, seguire le sue vicissitudini, vederlo mentre viene agita dalla vita, più che agire , è frustrante: Per il lettore, più ancora che per lui. Si diviene suoi sodali, lo si vor ...continuer

    Guardare la vita di Stoner, seguire le sue vicissitudini, vederlo mentre viene agita dalla vita, più che agire , è frustrante: Per il lettore, più ancora che per lui. Si diviene suoi sodali, lo si vorrebbe spingere a reagire alle cose che gli accadono e che lui accetta con una pazienza che lo rende simile a Giobbe. Solo che Dio è assente, e invece l'unica passione presente è l'insegnamento, la sfida intellettuale, la trasmissione del sapere, che diviene perfetta all'interno dell'intesa sessuale, per un lampo nella sua vita. E la figura che esce dalle pagine di Williams è gigantesca nella sua capacità di accettazione del proprio ddetsino, e nella ricerca continua della propria dignità.

    dit le 

  • 4

    Elogio della semplicità

    Ma come? Ho letto Stoner, ho amato Stoner, lo amo ancora e non ne ho scritto qui su Anobii?
    Sono colpevole, confesso. Ma la mia colpa è resa più lieve dal ricordo indelebile di quest'uomo comune che, ...continuer

    Ma come? Ho letto Stoner, ho amato Stoner, lo amo ancora e non ne ho scritto qui su Anobii?
    Sono colpevole, confesso. Ma la mia colpa è resa più lieve dal ricordo indelebile di quest'uomo comune che, dopo più di un anno da quando ci siamo "lasciati", è ancora protagonista dei miei discorsi e dei miei consigli letterari talvolta non richiesti e quindi gratuiti.
    Dubito che un libro possa imprimersi quasi con forza e prepotenza, nella mente di un lettore, come ha fatto Stoner con me. Quando mi capita di pensarci, rivedo quel professore indolente e rassegnato, ma che va avanti nella sua grigia esistenza, con invidiabile ostinazione, nonostante la vita sia abbastanza parca di soddisfazioni per lui. E se questo a volte fa rabbia, è nel finale che quest'uomo comune ti conquista e segna la tua resa definitiva.
    Una resa definitiva che alla fin fine è indotta dalla purezza dello stile narrativo di J. Williams, che senza artifici, decori, belletti e trucchetti, risulta vero, credibile, malinconico e - ahimè, odio quest'aggettivo quando si parla di libri - terribilmente romantico.

    dit le 

  • 4

    In questa storia il protagonista non combina niente.. È vero, ma intorno a lui, nel suo mondo, tutto accade. La gente passa, soffre, è felice, muore.. ma lui sopravvive! Non fa altro che lasciarsi sba ...continuer

    In questa storia il protagonista non combina niente.. È vero, ma intorno a lui, nel suo mondo, tutto accade. La gente passa, soffre, è felice, muore.. ma lui sopravvive! Non fa altro che lasciarsi sbattere dagli eventi senza nemmeno (pare) farci caso.
    Questo è il vero tocco in più di questo libro, il quasi totale disinteresse a vivere di Stoner. Si limita ad assistere a se stesso che studia, lavora, si sposa, ha una figlia... mentre tu che leggi vorresti prenderlo per il bavero e costringerlo a reagire.
    Consiglio.

    dit le 

Sorting by
Sorting by