Stoner

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Editeur: Le Dilettante

4.3
(5322)

Language: Français | Number of pages: | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , English , Dutch , Spanish , German , Catalan , Chi traditional , Swedish

Isbn-10: 2842636449 | Isbn-13: 9782842636449 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback

Category: Education & Teaching , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Description du livre
Né pauvre dans une ferme du Missouri à la fin du xixe siècle, le jeune William Stoner est envoyé par ses parents — et au prix de quels sacrifices, à l’université pour y étudier l’agronomie. Hélas, ce grand garçon solitaire va découvrir les livres, la poésie et le monde de l’esprit.
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  • 4

    In questo bellissimo libro è la malinconia a farla da padrona. Si ha l'impressione che tutto si svolga sempre in un'unica stagione, l'autunno.
    Le cose vanno come devono andare, è il nostro destino. Le ...continuer

    In questo bellissimo libro è la malinconia a farla da padrona. Si ha l'impressione che tutto si svolga sempre in un'unica stagione, l'autunno.
    Le cose vanno come devono andare, è il nostro destino. Le pagine volano in fretta, e ci si ritrova a pensare che è questo il messaggio che l'autore ci vuole lasciare.
    La vita ci trascina via, come fosse un fiume. A volte la corrente ci porta a sfiorare le sponde di un bel prato fiorito e altre volte...semplicemente non lo fa!

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  • 3

    Qualità discontinua

    Attribuisco tre stelle in virtù di uno scarto qualitativo che ho riscontrato a partire dal tredicesimo capitolo (bello, così come il diciassettesimo), fino al quale sono rimasta orientata sulle due st ...continuer

    Attribuisco tre stelle in virtù di uno scarto qualitativo che ho riscontrato a partire dal tredicesimo capitolo (bello, così come il diciassettesimo), fino al quale sono rimasta orientata sulle due stelle. L’impressione è che l’autore disponesse di materiale che lo toccava emotivamente e che è stato in grado di stendere in modo corretto e interessante, in qualche punto anche emozionante, dovendolo però allungare con integrazioni, in termini di ambientazioni e vicende, che non sono risultate all’altezza. Stile da film melanconico statunitense, scrittura a volte pedante e, soprattutto nei dialoghi, didascalica (uno per tutti: il nono capitolo). Personaggi collaterali schematici, la cui esistenza si manifesta solo nei rapporti con Stoner; eppure la storia si sarebbe prestata a studi introspettivi e a intrecci narrativi che, anche solo accennati, l’avrebbero arricchita e consolidata. Lomax è integralmente deforme e cattivo, il suo pupillo Walker fa danni e poi sparisce (eppure, data la protezione di cui gode da parte del direttore del Dipartimento, ci si sarebbe potuta aspettare una sua permanenza nella Facoltà, con qualche sviluppo successivo), Gordon adulto pare vivere solo dietro la scrivania di decano, di Edith viene descritta la mostruosa trasformazione, ma senza alcuna osservazione o comprensione del travaglio che l’accompagna (perché indubbiamente anche la sua non è certo una vita sana e felice). Essendo il libro circondato da una prevalente critica positiva, sono rimasta veramente incredula di fronte alla superficialità di questi personaggi usa-e-getta e non ho potuto fare a meno di pensare alle luci e ombre dei tanti comprimari che invece si incontrano nei libri degli scrittori russi (Rogozin e Nastas’ja nell’Idiota di Dostoevskij, per citare un caso) ma, anche senza scomodare esempi così alti, basterebbe pensare a Francis Scott Fitzgerald. Insomma, il libro si intitola Stoner, forse perché all’autore solo il suo protagonista interessa. Unica eccezione Grace, osservata (con discontinuità) e descritta mentre subisce passivamente il suo destino, che si compie nell’ultima parte del libro, come quello di un’altra ragazza disgraziata, la figlia dei coniugi Bovary.

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  • 5

    I am a late comer but certainly one of the best books I've read in these last years. Characters, contexts, descriptions and narration are simply outstanding and inspiring. What a remarkable novel! ...continuer

    I am a late comer but certainly one of the best books I've read in these last years. Characters, contexts, descriptions and narration are simply outstanding and inspiring. What a remarkable novel!

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  • 4

    Chi può dire cosa è una vita ordinaria?

    Mi è piaciuto? Credo di si, anche se devo ancora un pò elaborarlo. Parla davvero di una vita ordinaria? Direi si e no, in fondo man mano che lo leggevo, mi chiedevo: "E' poi davvero così ordinaria la ...continuer

    Mi è piaciuto? Credo di si, anche se devo ancora un pò elaborarlo. Parla davvero di una vita ordinaria? Direi si e no, in fondo man mano che lo leggevo, mi chiedevo: "E' poi davvero così ordinaria la sua vita? E quanti di noi possono dire di non avere una vita ordinaria?" In fondo la sua vita è stata costellata da avvenimenti che ci toccano un pò tutti, un amore nato solo da parte di Stoner ed una moglie che in fondo lo ha odiato, un rapporto con la figlia intenso nei primi anni, ma che a causa della moglie diventa sempre più distante, un lavoro che dura tutta una vita, lo scorrere lento e quotidiano delle giornate. Eppure già solo l'amore per il suo lavoro, per il suo studio, per me questo è già straordinario, forse è vero che il professor Stoner si è lasciato sopraffare da alcuni eventi, ma è riuscito anche a tenere testa cambiando il suo corso di studi, mettendosi contro il direttore della scuola. E poi il finale, in fondo degno del suo vissuto.
    Un consiglio spassionato? Leggetelo forse darete un senso diverso a quanto viene definito ordinario, che poi chi è che può dire cosa è o non è ordinario?

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  • 2

    Il piú coriaceo atteggiamento passivo aggressivo precedente la guerra fredda. Interessante la maniera di affrontare le dimamiche sociali ma no, non una scintilla di vita vera, non un guizzo degno dell ...continuer

    Il piú coriaceo atteggiamento passivo aggressivo precedente la guerra fredda. Interessante la maniera di affrontare le dimamiche sociali ma no, non una scintilla di vita vera, non un guizzo degno della impareggiabile sóliditá interiore del protagonista, solo sfide mai prese di petto a cui semplicemente i duellanti (la moglie, la figlia, ma anche la terra, l'amicizia, l'amore) si annoiano di giocare. Mi ha ricordato Tutto quel che É Vita di Salter Ma senza la stessa poesia e la stessa tensione tra la chiusura di un periodo e l'inizio di quello successivo, senza il tentativo finale del lottatore di liberarsi da una presa a Terra prima che l'arbitro termini Il conteggio.

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