Storia della filosofia medioevale

Di

Editore: Mondadori

3.6
(469)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Altri

Isbn-10: 880452393X | Isbn-13: 9788804523932 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Storia , Umorismo , Filosofia

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Descrizione del libro
La filosofia medioevale raccontata da Luciano De Crescenzo. Il libro sipropone di dimostrare come, nel giro di mille anni circa, dal 300 dopo Cristoal 1300, ci sia stato uno scontro frontale tra la Fede e la Ragione, eracconta la vita e il pensiero di alcuni illustri personaggi che hannomilitato ora a favore dell'una, ora a favore dell'altra parte incausa: sant'Agostino, sant'Ambrogio, Boezio, Avicenna, Averroè, Abelardo,san Tommaso, Bacone...
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  • 3

    Buona la selezione

    Libriccino assai più agile e meno compendioso dei primi due di questa bella serie. Alcune utili pagine su Ambrogio, di solito trascurato dai libri di testo. Buone anche le pagine su Giovanni Scoto, ri ...continua

    Libriccino assai più agile e meno compendioso dei primi due di questa bella serie. Alcune utili pagine su Ambrogio, di solito trascurato dai libri di testo. Buone anche le pagine su Giovanni Scoto, ricche di dettagli. Un po' troppo rapido su Marsilio da Padova e Guglielmo d'Ockham, magari, ma in ogni caso è ancora un testo prezioso per chi deve cominciare a studiare questi autori da zero, o per gli insegnanti delle scuole superiori che devono introdurre questi autori ai loro studenti.

    ha scritto il 

  • 0

    Piacevole lettura disimpegnata, si fa un ripassino della filosofia sorridendo.
    De Crescenzo ha una scrittura leggera e scorrevole, le pagine van via veloci veloci. Certo, dopo aver letto questo libro ...continua

    Piacevole lettura disimpegnata, si fa un ripassino della filosofia sorridendo.
    De Crescenzo ha una scrittura leggera e scorrevole, le pagine van via veloci veloci. Certo, dopo aver letto questo libro non si può pretendere di "sapere" la filosofia medievale, ma magari invoglia chi non ne sa nulla ad approfondire.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho iniziato a leggerlo lo scorso gennaio, una notte che non riuscivo a dormire, e ho continuato nel corso degli ultimi mesi, un brano ogni tanto, quando capitava. Mi ricordavo che "Storia della filoso ...continua

    Ho iniziato a leggerlo lo scorso gennaio, una notte che non riuscivo a dormire, e ho continuato nel corso degli ultimi mesi, un brano ogni tanto, quando capitava. Mi ricordavo che "Storia della filosofia greca" mi aveva divertita molto e l'avevo trovato interessante, questo in confronto è stato una delusione, banali riassuntini neppure simpatici.

    ha scritto il 

  • 2

    Non da nulla di nuovo sotto il sole

    Lo stile è quello già trovato sulla filosofia greca, ma qui la "ciccia" è decisamente meno e anche il risultato è di scarsa qualità.
    Per altro lo dice lui stesso nella introduzione all'opera.

    Detto qu ...continua

    Lo stile è quello già trovato sulla filosofia greca, ma qui la "ciccia" è decisamente meno e anche il risultato è di scarsa qualità.
    Per altro lo dice lui stesso nella introduzione all'opera.

    Detto questo, ogni tanto si sorride di come all'epoca si concepiva il mondo.
    Bella forza!

    Inoltre, se il primo libro poteva essere un buon compnedio/bigino sulla filosofia che uno studente poteva anche considerare, qui siano troppo distaccati e sintetici.

    Senza infamia e senza lode

    ha scritto il 

  • 3

    Non il miglior libro di De Crescenzo, vuoi per l'argomento vuoi perché troppo spesso sembra più una sintesi che una rielaborazione personale dell'autore, cosa della quale ho sentito particolarmente la ...continua

    Non il miglior libro di De Crescenzo, vuoi per l'argomento vuoi perché troppo spesso sembra più una sintesi che una rielaborazione personale dell'autore, cosa della quale ho sentito particolarmente la mancanza.
    Ma a De Crescenzo perdono tutto o quasi, se non altro perché questo libro ha il grande merito di avermi fatto riscoprire Sant'Agostino e le sue Confessioni.

    ha scritto il