Suave é a Noite

Por

Editor: Abril

3.9
(3186)

Language: Português | Number of Páginas: 363 | Format: Hardcover | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , French , Italian , German , Spanish , Catalan , Swedish , Dutch , Greek

Isbn-10: A000151763 | Data de publicação:  | Edition 1

Também disponível como: Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrição do livro
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  • 5

    La vita di Francis Scott Fitgerald - si sa - è stata travagliata. La lavorazione dei suoi romanzi, in generale, altrettanto, tal da diventare essa stessa materia per romanzi o saggi.
    Tra tutte le sue ...continuar

    La vita di Francis Scott Fitgerald - si sa - è stata travagliata. La lavorazione dei suoi romanzi, in generale, altrettanto, tal da diventare essa stessa materia per romanzi o saggi.
    Tra tutte le sue opere, forse questo Tenera è la notte ha avuto la lavorazione più travagliata, sia perché concepito e poi elaborato in un periodo tormentato della vita alcolica di Francis e di quella marcata dalla malattia mentale di Zelda, sia anche per il tentativo dello scrittore (ingiustamente bollato come frivolo cantore dei belli e dannati della jazz generation, la classica miopia verso i contemporanei) di imporsi con strutture e temi più complessi, o - direi io in retrospettiva - presunti tali.

    Essendo un libro di Fitzgerald, Tenera è la notte è poco più o poco meno che perfetto, a seconda del gusto del lettore, che adora lo scrittore americano e ne venera stile e opera.
    Ognuno avrà la propria gerarchia, per me Il grande Gatsby è il suo romanzo più cromato e formalmente compiuto, Belli e Dannati il pi palpitante e profondo, L´amore dell´ultimo milionario l´ultimo scintillante colpo d´ala, un capolavoro seppur mai concluso.

    Questo libro effettivamente mostra lo sforzo di Fitgerald di cambiare qualche carta in tavola, non giustifica le sue preoccupazioni sulla struttura che poi sarebbero sfociate in una versione apocrifa pubblicata dopo la sua morte con la revisione di Malcom Cowley, e si nutre di una vena autobiografica struggente ma anche documentaristica (come un insight nelle faccende di Francis e Zelda, ma così vicini, mai così fragili e umani).

    Dal punto di vista strutturale il gioco dei punti di vista, la presentazione dei personaggi, i flash-back, e alcuni accenni di flusso di coscienza mostrano come lo scrittore - non che ne avesse bisogno - avesse cercato di sfidare se stesso con un utilizzo ponderato dei vari strumenti del mestiere.
    Ma la verità di Fitzgerald si trova chiaramente nella sua scrittura lirica e allo stesso tempo realisticamente pungente, nelle numerose scene-madre, nello spezzato del dialogo, nella visione "morale" di un mondo rutilante che contiene in sé i germi della propria decadenza e corruzione.

    La storia di Dick Diver e della moglie Nicole è insieme amore, follia, egotismo ed egoismo, possiede l´antipatica qualità di chi si propone di descrivere dall´interno la dialettica tra America ed Europa (e ha fatto bene Fitzgerald a non risparmiare a Dick qualche notazione addirittura razzista nei confronti del modo di vivere italiano) e la spudorata sincerità di chi - convinto di poter dominare il mondo a colpi di penna e di ville in Provenza - ha finito per mettersi a nudo di fronte a esso, posizione che consente il privilegio di non aver più nulla da perdere e poter mettere per iscritto il proprio crack-up, senza sconti e mascheramenti.

    Naturalmente non vi è da scambiare questo libro per una pura autobiografia romanzata su Scott e su Zelda, il tema sottostante come spesso in Fitzgerald é la decadenza morale e di costumi, determinata da una ricchezza materiale che - cercata e aspirata - non perdona.

    Ci sono pagine indimenticabili (tante) come sempre quando si tratta di questo scrittore, quel tanto di fatica che si fa in certi punti mi pare possa essere attribuita a una traduzione, quella di Fernanda Pivano, forse un po´invecchiata e oscura in alcune parti (ma va tenuto conto di un Fitzgerald che pare abbia fatto un ulteriore sforzo nella ricercatezza e cromatura delle proprie fasi, e anche di una sua più spiccata tendenza a un´oscurità - appunto - metaforica e simbolica specie nelle descrizioni di alcuni atteggiamenti).

    In ultima analisi, un capolavoro (ovvio) e sarà ognuno di noi a inserirlo in un posto della propria personale classifca, come dicevo all´inizio. E - sempre ovvio - a leggerlo e rileggerlo, cambiando traduzione e lingua, per goderselo appieno, in tutte le sue volute e sfumature.

    http://www.recensireilmondo.com/

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  • 4

    C'è un'aria di decadenza che accompagna tutto il libro, segnata dalla malattia di Nicole (Zelda) e dal vuoto che circonda la vita dei protagonisti: troppo ricchi per potersi impegnare in qualcosa, tro ...continuar

    C'è un'aria di decadenza che accompagna tutto il libro, segnata dalla malattia di Nicole (Zelda) e dal vuoto che circonda la vita dei protagonisti: troppo ricchi per potersi impegnare in qualcosa, troppo vuoti per dare un senso all'esistenza. Un mondo lontanissimo per la maggior parte di noi ma che forse rende ancora l'idea del mondo di certi personaggi odierni (vedi Lapo). Il libro trasmette sensazioni, emozioni, immagini in maniera netta ma parla di un mondo lontano , di chi non sa come spendere tutto il denaro che ha. E' un mondo chiuso e non certo dorato come potrebbe a prima vista far pensare a partire dalle cause che hanno portato Nicole alla malattia.

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  • 1

    Forse mi ha deluso perché l'ho letto dopo "Il Grande Gatsby" e "Belline dannati", che sono splendidi. Sta di fatto che questo libro mi ha annoiato mortalmente. Ci ho messo una vita a finirlo e, cosa i ...continuar

    Forse mi ha deluso perché l'ho letto dopo "Il Grande Gatsby" e "Belline dannati", che sono splendidi. Sta di fatto che questo libro mi ha annoiato mortalmente. Ci ho messo una vita a finirlo e, cosa insopportabile, non avevo mai voglia di proseguire.

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  • 3

    L’Europa degli anni 20 fa da scenario alle vicende coniugali dei due protagonisti, gli americani Dick e Nicole Diver, che di primo acchito appaiono una coppia unita e innamorata, per poi rivelarsi l’e ...continuar

    L’Europa degli anni 20 fa da scenario alle vicende coniugali dei due protagonisti, gli americani Dick e Nicole Diver, che di primo acchito appaiono una coppia unita e innamorata, per poi rivelarsi l’esatto opposto. Non posso aggiugere altro, perché vi rovinerei i colpi di scena.
    Mi sono dedicata alla lettura senza informarmi sulla trama, facendo affidamento solo all’autore e devo dire che ho fatto bene! Vi consiglio di fare come me e di non cercate altre informazioni se volete leggere il libro.

    Altre cose, però, le posso aggiugere. Il romanzo inizia con il personaggio di Rosemary, una giovane attrice americana, che si trova in vacanza con la madre in Costa Azzurra. Proprio qui incontrerà tutta la combriccola dei Diver e inizierà tutto l’intreccio.
    Siccome non mi ero informata sulla trama, ad un certo punto della lettura, ho fatto un po’ fatica a capire chi fosse il protagonista, perché inizialmente Fitzgerald ci parla solo di Rosemary, cosicché è facile pensare che il romanzo si incentri solo su di lei, poi la narrazione prosegue solo con i Diver. E’ come iniziare un nuovo romanzo… nel mezzo del romanzo stesso! E i numerosi flashback non aiutano nella lettura!

    Ammetto che la storia non è delle più originali, ma forse ad affascinare gli scritti di Fitzgerald è la sua prosa, con le fantastiche descrizioni e i suoi personaggi intriganti. Anzi, penso che ciò che più mi affascini di questo scrittore sia il fatto di chiedermi continuamente se attinge alla sua vita per la stesura dei suoi romanzi, in poche parole, quanto c’è di Scott e Zelda in “Tenera è la notte”?

    Beh alla fine direi che la storia in se mi è piaciuta. Certo, alcune cose andavano eliminate, le ho trovate un po’ inutili, e ampliate quelle più interessanti, ma siccome parliamo di un romanzo ripreso più e più volte anche dopo la sua stesura, penso che neanche a Fitzgerald convincesse molto!

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  • 0

    Abbandonato

    Dopo 100 e più pagine di nulla ho desistito, ho gettato la spugna, non ce la facevo più a leggere di gente che non fa nulla tutto il giorno e che vive in un modo irreale e inesistente.

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  • 2

    Il nulla narrativo accompagnato da una cinquantina di Spritz

    Di questo libro avevo la versione digitale, non sfangabile.
    Quindi ho preso la versione cartacea della Newton Compton, non sfangabile.
    Infine la versione Feltrinelli, non sfangabile ma mi ha permesso ...continuar

    Di questo libro avevo la versione digitale, non sfangabile.
    Quindi ho preso la versione cartacea della Newton Compton, non sfangabile.
    Infine la versione Feltrinelli, non sfangabile ma mi ha permesso di finirlo.
    Che dire... Nessuno proverà mai simpatia per un ricco bello senza problemi (tale Dick, quando si dice un nome, un destino).
    I personaggi femminili di Fitzgerald mi fanno semplicemente rabbrividire, tale è la loro inconsistenza.
    Se volete leggere il nulla narrativo accompagnato da una cinquantina di Spritz, il libro è quello giusto. La scrittura è abbastanza contorta, piena di buchi micidiali, da farvi sentire brilli (il genio creativo dell'autore ha anche accentuato questa peculiarità analizzando schizofrenicamenente la situazione da vari punti di vista, dai quali non emerge nulla che non si potesse comprendere anche fruendo di un unico punto di vista).
    Un diludendo.

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  • 0

    Quel che c'è di vero, nella quarta di copertina che a chiunque ammicca maliziosa e bugiarda, è che Fitzgerald è un grande "poeta in prosa". Il che significa descrizioni talvolta favolose di paesaggi n ...continuar

    Quel che c'è di vero, nella quarta di copertina che a chiunque ammicca maliziosa e bugiarda, è che Fitzgerald è un grande "poeta in prosa". Il che significa descrizioni talvolta favolose di paesaggi naturali e umani che strappano intimi commenti di meraviglia e ammirazione.
    L'inevitabile "ma" sta nell'altra caratteristica della poesia: la sua anima personale che, qualora non abbia intenzione (o capacità) di emergere, continua a correre in un binario disertato dalla maggioranza dei lettori di prosa, con la quale, per lo stesso motivo, a volte mal si sposa. Il risultato è che la bellezza della poesia, nel libro, dà l'idea di essere lì per caso, come un complemento d'arredo fuori luogo, o come un profumo eccessivo che nasconde un cattivo odore. In pratica, spesso la lettura risulta poco comprensibile, ancorché scorrevole: e questo è un peccato mortale (e in questo caso anche veniale, perché certe parti sono invece davvero godibili e mostrano tutto il talento di cui il Nostro è capace). In effetti, non solo la storia, ma anche gli stessi rapporti tra i personaggi, e le loro caratterizzazioni, si fanno fumosi, incoerenti, avulsi da una continuità necessaria a mostrare l'evoluzione del loro destino che in un romanzo sono beni di prima necessità. Senza considerare che quanto di bello c'è delle astrazioni poetiche, indice di una sensibilità d'animo incline a tutto il Bello, finisce, per contrasto, nel rivelare un forse illusorio cinismo dello scrivente. E' molto probabile che il contesto storico in cui il romanzo nasce, e l'aspetto biografico, giochino ruoli importanti su questo parto letterario ma, leggendo, sembra ininfluente e addirittura invisibile (quando invece dovrebbe essere il contrario, almeno in vista di uno scopo dichiarato, e della comprensibilità di esso, se fosse, come pare, nelle intenzioni dell'autore...).
    Ho letto col freno a mano tirato a metà e con troppe alzatine di spalle.

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  • 3

    questi ricchi antipatici americani

    Chi è il protagonista di questo romanzo? Nick? Nicole? Rosemary? Forse non c'è un vero e proprio protagonista, forse il protagonista è l'americano che viene in Europa per cercare qualcosa di diverso, ...continuar

    Chi è il protagonista di questo romanzo? Nick? Nicole? Rosemary? Forse non c'è un vero e proprio protagonista, forse il protagonista è l'americano che viene in Europa per cercare qualcosa di diverso, ma che si comporta ancora da americano.

    La storia non è molto interessante (il giovane medico promettente ma squattrinato che sposa la ricca ma pazza e poi si innamorata della giovane attrice fatalona) ma è scritto bene, e mi da l'impressione che Fitzgerald abbia avuto l'intenzione di prendere un po' in giro questa società ricca, razzista, americana, snob, antipaticissima. Di cui lui aveva cercato di far parte, con molta delusione.

    Ho letto questo libro in una deliziosa edizione del 58 avuta gratuitamente grazie al Bibliobus dell'Aquila, grazie!

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  • 2

    Ho fatto fatica a ritrovarci il capolavoro che tutti dicono sia. La trama mi è sembrata incoerente, i salti di punti di vista disturbanti. Un libro indeciso su che direzione prendere (storia di un amo ...continuar

    Ho fatto fatica a ritrovarci il capolavoro che tutti dicono sia. La trama mi è sembrata incoerente, i salti di punti di vista disturbanti. Un libro indeciso su che direzione prendere (storia di un amore clandestino? la parabola di un amore coniugale? un affresco di costume? storia di una pazzia? declino di un uomo? ...) Non complesso come un buon romanzo pretende di essere, ma proprio indeciso, incompleto. Poi, a lettura finita, ho letto l'introduzione e ho scoperto che in effetti, no, Fitzgerald non l'aveva davvero finito, e un motivo ci doveva pure essere. Ecco un peccato di ansia da pubblicazione della cerchia di un grande scrittore: ne risulta un ricco libro di appunti a cui l'autore per primo e tutti quegli altri che ci hanno messo impropriamente le mani poi hanno mancato di dare una forma definitiva, lasciandolo colpevolmente allo stato di bozza. Peccato.

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  • 0

    dal blog Giramenti

    https://gaialodovica.wordpress.com/2016/08/07/recespiccia-tenera-e-la-notte-di-francis-scott-fitzgerald-trad-e-intro-di-fernanda-pivano/

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