Sulla strada

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.7
(13073)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 379 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Svedese , Portoghese , Catalano , Olandese , Polacco , Ceco , Giapponese

Isbn-10: A000058983 | Data di pubblicazione:  | Edizione 12

Traduttore: Magda de Cristofaro ; Prefazione: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Divenuto vangelo della "Beat Generation", Sulla strada è la storia di un lungo vagabondaggio, i cui protagonisti appaiono impegnati in un'avventura morale ancora prima che fisica. Inquieti, tormentati, in preda a un'esaltazione mistica, essi percorrono gli Stati Uniti, sperimentando se stessi e il mondo circostante alla ricerca di una realtà trascendente in cui poter credere: per questo vivono come vagamondi, si ubriacano, guidano le auto a folle velocità, sfogando la loro avidità di vita nelle avventure più folli e accumulando disordinatamente sempre nuove, eccitanti esperienze. E tuttavia non v'è degradazione e turpitudine in questo abbandonarsi con primitiva spontaneità alle leggi naturali e all'istinto individuale, bensì una patetica aspirazione all'innocenza perduta, una ribellione alle aberranti sovrastrutture che soffocano nel conformismo l'istinto creativo dell'uomo.
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  • 5

    Noi sentiamo il tempo.

    Un libro emozionante che trasporta nel cuore degli Stati Uniti, in un epoca cruda e reale di cui resta solamente un (nostalgico) ricordo. Dean Moriarty incarna lo spirito di quell'epoca, e di quelle c ...continua

    Un libro emozionante che trasporta nel cuore degli Stati Uniti, in un epoca cruda e reale di cui resta solamente un (nostalgico) ricordo. Dean Moriarty incarna lo spirito di quell'epoca, e di quelle convinzioni: lui vive sulla strada, lui diventa la strada. Il ritmo è incalzante, incessante, e le miglia percorse aumentano ad ogni voltar di pagina. L'obiettivo è raggiungere la COSA: si è spinti, insieme ai febbricitanti protagonisti, verso una ricerca esistenziale che non avrà mai fine.

    "Dobbiamo andare e non fermarci mai finché arriviamo."
    "Finché arriviamo dove, amico?"
    "Non lo so, ma dobbiamo andare."

    ha scritto il 

  • 1

    Un mito per me sopravvalutato

    L'ho trovato noioso. Probabilmente è vero che è stato un capolavoro per l'epoca che descrive, per la beat generation. Ma non ci ho trovato null'altro se non la descrizione di eccessi e di una vita sen ...continua

    L'ho trovato noioso. Probabilmente è vero che è stato un capolavoro per l'epoca che descrive, per la beat generation. Ma non ci ho trovato null'altro se non la descrizione di eccessi e di una vita senza meta. L'esaltazione del viaggio bastante a se stesso, ma non un viaggio qualsiasi, non uno scopo, solo il puro piacere di andare contro. Se non fosse diventato un simbolo, non avrebbe avuto per gente come me il successo che si è ritagliato.

    ha scritto il 

  • 4

    consigliato, da leggere attentamente confrontandolo al periodo storico per cogliere il perchè dei suoi temi, da leggere anche se non si condivide il punto di vista dell'autore, è importante infatti ca ...continua

    consigliato, da leggere attentamente confrontandolo al periodo storico per cogliere il perchè dei suoi temi, da leggere anche se non si condivide il punto di vista dell'autore, è importante infatti capire il punto di vista dei beat
    recensione completa qui:http://theoldbookshopcompany.blogspot.it/2016/07/sulla-strada-jack-kerouac.html

    ha scritto il 

  • 1

    Lapidatemi pure se volete, ma per me il titolo poteva essere benissimo:"Nullafacenti a zonzo". Ho iniziato a leggere questo libro con delle aspettative altissime, e l'ho concluso con profonda delusion ...continua

    Lapidatemi pure se volete, ma per me il titolo poteva essere benissimo:"Nullafacenti a zonzo". Ho iniziato a leggere questo libro con delle aspettative altissime, e l'ho concluso con profonda delusione."Andare,andare,bisognava andare...".Kerouac, per educazione, meglio che non ti dica dove. Non seguirò mai più i consigli di un lettore presuntuoso e pieno di sè che millanta chissà quali principi sulla vita...mannaggia a lui!!

    ha scritto il 

  • 1

    Forse l'ho letto nel momento sbagliato... ho sempre sentito parlare molto bene di questo libro e mi aspettavo molto... mi dispiace ma non mi è piaciuto affatto...

    ha scritto il 

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