Sulle tracce del tesoro scomparso

Di

Editore: Mondadori

3.9
(375)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804360852 | Isbn-13: 9788804360858 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Adolescenti

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Descrizione del libro
Giulia e Olivia, due sorelle milanesi, accompagnano in Sardegna la nonna, un'energica fotografa americana chiamata a fotografare il procedere di uno scavo archeologico in un paesino dell'interno. Ma il soggiorno si rivela ben presto piuttosto movimentato: dal piccolo museo locale scompare un prezioso vaso preistorico e Giulia, assieme ai ragazzi del paese, organizza un'efficientissima caccia al ladro. Questa si incrocia però con un'altra ricerca, da parte di Olivia e dei bambini più piccoli, che vogliono trovare il tesoro stregato di una suggestiva leggenda locale. Da questa doppia caccia nasce una serie di equivoci ora drammatici ora esilaranti, e l'avventura personale delle due sorelle si inserisce in una più ampia vicenda corale, di cui sono protagonisti tutti gli abitanti del paese.
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    La Pitzorno si conferma ancora una volta una bravissima scrittrice capaci di incatenare ai suoi libri anche gli adulti e non solo i ragazzini! Una storia fresca, leggera ed intrigante da leggere a qua ...continua

    La Pitzorno si conferma ancora una volta una bravissima scrittrice capaci di incatenare ai suoi libri anche gli adulti e non solo i ragazzini! Una storia fresca, leggera ed intrigante da leggere a qualsiasi età!

    ha scritto il 

  • 4

    «Non bisogna mai pensare di aver saziato la nostra curiosità - diceva il dottor Sisti - ogni risposta alle nostre domande deve far nascere nuove domande, se no finiamo per fossilizzarci come dei miner ...continua

    «Non bisogna mai pensare di aver saziato la nostra curiosità - diceva il dottor Sisti - ogni risposta alle nostre domande deve far nascere nuove domande, se no finiamo per fossilizzarci come dei minerali.»

    Ci sono scrittori e scrittrici che avresti tanto desiderato leggere nell'infanzia o nell'adolescenza, ma per qualche motivo le vostre strade non si sono incontrate.
    Fa certamente parte di questa categoria l'autrice e pedagogista sassarese Bianca Pitzorno.
    Leggerla significa tornare in un mondo dove si è perduta l'innocenza, lo stupore, ma non la magia e il divertimento di assaporare il romanzo a qualsiasi età.
    Pubblicato nel 1988, "Sulle tracce del tesoro scomparso" è un romanzo dalle tinte poliziesche - svariati i riferimenti ai grandi della letteratura gialla quale la celebre e amata Agatha Christie - con un pizzico di archeologia.
    Le sorelle milanesi Giulia e Olivia, invitate dall'eccentrica nonna americana a passare le vacanze nell'assolata Sardegna, si ritrovano catapultate in una piccola città di provincia, Osuni, lontana anni luce dalla Capitale della Moda.
    Una rocambolesca caccia al ladro, un antico vaso scomparso improvvisamente ed un'emozionante ricerca del tesoro del Siddaddu , renderanno questa insolita vacanza un susseguirsi di emozioni.
    Bianca Pitzorno non è solo una scrittrice di talento, ma una penna felice.
    Leggero questo romanzo è come inoltrarsi in folte piante di mirto della Sardegna, un profumo che sa di tradizioni, di colori, di immagini evocative di questa bella terra.
    Non solo, sono presenti i temi cari all'autrice come il rispetto dei bambini finalemnte non più visti come esserini fragili, ma come esseri umani con delle idee e delle aspirazioni.
    Sono proprio i più piccoli i protagonisti positivi del libro.
    La loro intelligenza, il loro acume, la loro empatia verso chi soffre sono contrapposte all'ottusità e alla ristrettezza mentale dei grandi.
    Ruolo corposo lo gioca l'archeologia di cui la Pitzorno si era largamente occupata ancor prima di dedicarsi alla scrittura.
    Vista come un divertente passatempo ma anche trattata con profondo rispetto,a dimostrazione di quanto l'uomo debba imparare dal passato per vivere bene nel futuro.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello bello bello! Bianca riesce sempre ad emozionarmi e a farmi sorridere, scompaginando la realtà e ricomponendola magicamente proprio nelle ultime pagine del libro, come in un gioco teatrale. Deve ...continua

    Bello bello bello! Bianca riesce sempre ad emozionarmi e a farmi sorridere, scompaginando la realtà e ricomponendola magicamente proprio nelle ultime pagine del libro, come in un gioco teatrale. Deve appartenere a qualche generazione di "janas", questa straordinaria narratrice che mi fa tornare in Sardegna, che mi fa sentire i profumi, le voci, i silenzi, che mi fa vedere le luci e le ombre e mi trascina, insieme alle sue bambine, nella magia della notte di sam Giovanni a "saltare il fuoco". Anche da questo racconto, come da tutti gli altri che ho letto finora, traspare un grande rispetto e un grande amore per l' essere bambini ed è questo, soprattutto, a fare di Bianca Pitzorno una grande scrittrice.

    ha scritto il