Superba è la notte

Di

Editore: Einaudi

4.3
(205)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 75 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806145479 | Isbn-13: 9788806145477 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Da consultazione

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Descrizione del libro
«L'ansia, l'amore, i confini sbarrati della reclusione e lo slancio vitale della resurrezione sono i temi che si inseguono lungo l'intero arco produttivo di Alda Merini», scrive Ambrogio Borsani nella sua introduzione alle liriche, composte fra il '96 e il '99, che danno forma a Superba è la notte. «Ci troviamo dentro una poesia di forti contrasti. L'estate può esplodere all'improvviso in mezzo alle bacche gelate dell'inverno. Inni e maledizioni crescono da semi primordiali sepolti in un terreno fertilizzato dal dolore. Il linguaggio fiorisce con esplosioni violente o con un sospiro». La nuova raccolta si alimenta del dialogo ininterrotto, ora tenero ora polemico, fra l'autrice e i propri fantasmi, le interiorizzate presenze degli affetti di una vita: gli amori, le figlie, la sorella scomparsa di recente, gli amici. Dialogo che include la maestà della Morte, figura sottintesa e costante, allusa nel titolo ed evocata nei due poemetti di chiusura, e la alterna alla concretezza dei sentimenti, restituiti dal linguaggio di Alda Merini alla loro piena fisicità.
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  • 4

    C’era una fontana che dava albe
    ed ero io.
    Al mattino appena svegliata
    avevo vento di fuoco
    e cercavo di capire da che parte
    volasse la poesia.
    Adesso ahimè tutti vogliono
    strapparmi la veste,
    ahimè c ...continua

    C’era una fontana che dava albe
    ed ero io.
    Al mattino appena svegliata
    avevo vento di fuoco
    e cercavo di capire da che parte
    volasse la poesia.
    Adesso ahimè tutti vogliono
    strapparmi la veste,
    ahimè come ero felice
    quando inseguivo i delitti
    di questa porta dalle mille paure.
    Adesso tutto è deserto e solo,
    gemono ventiquattro cancelli
    su cardini ormai spenti

    Alda Merini

    ha scritto il 

  • 3

    Musicalità e aritmie

    Passaggi folgoranti, taluni colpi di genio che improvvisamente cedono il passo a cadute e attorcigliamenti. La scelta di certi termini, il ritmo disordinato (cifra distintiva?) o la costruzione stessa ...continua

    Passaggi folgoranti, taluni colpi di genio che improvvisamente cedono il passo a cadute e attorcigliamenti. La scelta di certi termini, il ritmo disordinato (cifra distintiva?) o la costruzione stessa di alcuni versi fanno crollare un intero componimento. Conosciamo tutti vita, personalità e tormenti dell’autrice meneghina. Ma forse è un sentire poetico che non mi appartiene. Eppure ritenterò.

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni volta che mi parte il cuore
    io tremo per te,
    vedo che le mie foglie
    avvampano di desiderio.
    Mi considero una donna fallita
    perché non ho vent'anni
    perché le mie forze si sono scisse.
    Ma se avessi ...continua

    Ogni volta che mi parte il cuore
    io tremo per te,
    vedo che le mie foglie
    avvampano di desiderio.
    Mi considero una donna fallita
    perché non ho vent'anni
    perché le mie forze si sono scisse.
    Ma se avessi avuto la tua giovinezza
    la tua beltà e la tua storia
    avrei lasciato ogni uomo
    ogni incantesimo
    ogni poesia
    e sarei andata in vetta ad un cristallo
    per vedere i tuoi magnifici occhi.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ogni volta che mi parte il cuore
    io tremo per te,
    vedo che le mie foglie avvampano di desiderio.
    ....
    avrei lasciato ogni uomo
    ogni incantesimo
    ogni poesia
    e sarei andata in vetta ad un cristallo
    per ...continua

    "Ogni volta che mi parte il cuore
    io tremo per te,
    vedo che le mie foglie avvampano di desiderio.
    ....
    avrei lasciato ogni uomo
    ogni incantesimo
    ogni poesia
    e sarei andata in vetta ad un cristallo
    per vedere i tuoi magnifici occhi."

    ha scritto il 

  • 5

    E dai cerchi dorati della notte
    io vengo a te mio unico amore
    che giaci tremebondo ai miei piedi
    come una veste mai indossata.
    E poiché sei una tunica e sei il mio vento
    son diventata cieca e oramai n ...continua

    E dai cerchi dorati della notte
    io vengo a te mio unico amore
    che giaci tremebondo ai miei piedi
    come una veste mai indossata.
    E poiché sei una tunica e sei il mio vento
    son diventata cieca e oramai non so
    che sei una fonte bianca alle mie spalle
    un lago supremo di voci.

    ha scritto il 

  • 5

    La migliore raccolta di poesie mai letta. Già a partire dal titolo. Le sento molto mie, mi emoziona ogni singola parola, ogni singola immagine, ogni singola sensazione che emerge da questi versi.
    Lo t ...continua

    La migliore raccolta di poesie mai letta. Già a partire dal titolo. Le sento molto mie, mi emoziona ogni singola parola, ogni singola immagine, ogni singola sensazione che emerge da questi versi.
    Lo tengo sempre affianco al letto e ogni giorno ne rileggo almeno una. Questo libro l'ho vissuto tanto, trasuda la mia vita, è impregnato delle mie giornate.

    ha scritto il 

  • 5

    Il Poeta si cala nelle tenebre alla ricerca di una follia magica, di bagliori e di stelle, di vita. Colpi di luce si scatenano in parole illuminanti, oppure si sciolgono in un soffio di vento imperce ...continua

    Il Poeta si cala nelle tenebre alla ricerca di una follia magica, di bagliori e di stelle, di vita. Colpi di luce si scatenano in parole illuminanti, oppure si sciolgono in un soffio di vento impercettibile. Tormento e lucidità. Ossessione e rigenerazione. Inebriante fino allo stordimento.

    ha scritto il 

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