Svärdet och spiran

By

4.3
(17907)

Language: Svenska | Number of Pages: | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Spanish , German , Catalan , French , Italian , Polish , Dutch , Czech , Portuguese

Isbn-10: 9100573221 | Isbn-13: 9789100573225 | Publish date: 

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

Do you like Svärdet och spiran ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Bokbeskrivning
Första svenska uppl. 1990 och 1990. Första uppl. i denna version 1992.
Sorting by
  • 5

    Telenovela

    Vi piace "un posto al sole" e magari anche "il segreto"?
    Uomini e donne dalle lacrime facili preparate fazzoletti e fazzolettini che qui si balla!!!
    In questo libro c'è tutto quello che le nostre madr ...fortsätt

    Vi piace "un posto al sole" e magari anche "il segreto"?
    Uomini e donne dalle lacrime facili preparate fazzoletti e fazzolettini che qui si balla!!!
    In questo libro c'è tutto quello che le nostre madri e le nostre nonne vorrebbero da una telenovela coi fiocchi.
    Tornando seri..
    Libro bellissimo, emozionante e... bellissimo ed emozionante e tante tante cose. Mica è tanto corto eh! Ma una volta iniziato non ci si può non immedesimare in quasi tutti i personaggi. Sì miei cari, ci si trova ad essere cavalieri, dame e priori.
    Bello, bello e bellissimo

    sagt den 

  • 3

    Ho provato a leggerlo tre volte e tutte e tre le volte l'ho lasciato stare. Penso che il problema (almeno per me) sia il modo in cui sia scritto: molte ripetizioni (soprattutto per i nomi propri), fra ...fortsätt

    Ho provato a leggerlo tre volte e tutte e tre le volte l'ho lasciato stare. Penso che il problema (almeno per me) sia il modo in cui sia scritto: molte ripetizioni (soprattutto per i nomi propri), frasi semplici, monoproposizionali, qualche volta inutili o ripetitive, molti punti morti e pagine riempite di azioni e avvenimenti da repertorio (A cucina le uova, B guarda il bosco, C si addormenta, D pensa alla bellezza della vita). Potrei provare a riprenderlo in mano. I personaggi però non sono fatti male e la storia intriga.

    sagt den 

  • 5

    null

    Ho letteralmente amato questo romanzo. Avevo sentito tessere le sue lodi da chiunque lo avesse già letto, ma non riuscivo a comprenderne le ragioni. Credevo si trattasse di un'accozzaglia di eventi me ...fortsätt

    Ho letteralmente amato questo romanzo. Avevo sentito tessere le sue lodi da chiunque lo avesse già letto, ma non riuscivo a comprenderne le ragioni. Credevo si trattasse di un'accozzaglia di eventi messi lì.
    Poi mi sono convinta: se ha venduto così tante copie ed è così amato da tutti ci sarà un perché. E io dovevo scoprirlo.
    Adesso non posso che trovarmi d'accordo con quanti elogiano questo romanzo. Sarebbe inutile e deplorevolmente sminuitivo tentare di sintetizzare 1030 pagine di trama.
    Mi limiterò a dire che lo stile di scrittura è semplice, lineare ed appassionante; impossibile perdere il filo degli avvenimenti, Follett si sofferma abbastanza su ciascuno di essi, fornendone anche la descrizione dai diversi punti di vista dei personaggi, rendendo più chiara la situazione al lettore e permettendogli anche di ricordarsene in futuro. È proprio per questo motivo che nelle ultime 10 pagine riesci a ricordare gli avvenimenti svoltisi all'inizio del libro, rivisti con la consapevolezza e la risoluzione dei misteri.
    Infine, come non lodare i suoi personaggi e le loro splendide caratterizzazioni. Philip è il perfetto uomo di Chiesa, seguito poi da Jonathan e dal vero personaggio storico Thomas Becket; ce ne fossero davvero come loro! Tom è un uomo forte e tenace, nonostante sia troppo permissivo con il figlio prediletto. Ellen è una donna cocciuta e tenace più di Tom, perseverante nelle sue scelte. Martha è la giovane anima pia della storia, forse ingiustamente in ombra, umile rinunciataria dei suoi probabili sentimenti per il fratellastro affinché si realizzi la felicità di tutti. Alfred è uno stupido spaccone, troppo pomposo o vanitoso per comprendere correttamente gli insegnamenti del retto padre. Perfino Waleran e William, spietati e deplorevoli, hanno stuzzicato la mia curiosità e attenzione. Inutile dire che i miei preferiti in assoluto sono stati Jack, fin da piccolo quando teneva testa con l'astuzia al fratellastro Alfred e poi da giovane quando fa innamorare di sé Aliena raccontandole delle storie, e, ovviamente, Aliena, simbolo di una donna forte ed intraprendente, astuta e intelligente, capace di rialzarsi dopo mille cadute e sempre più forte di prima.
    Nient'altro da aggiungere, semplicemente meraviglioso.

    sagt den 

  • 3

    I pilatri del romanzo commerciale

    Non sono sicura se questo libro mi sia piaciuto o meno. Diciamo che non mi è dispiaciuto ma non lo ricorderò tra i miei preferiti. Ha tante qualità positive, ma anche altrettanti difetti. Riesco sicur ...fortsätt

    Non sono sicura se questo libro mi sia piaciuto o meno. Diciamo che non mi è dispiaciuto ma non lo ricorderò tra i miei preferiti. Ha tante qualità positive, ma anche altrettanti difetti. Riesco sicuramente a capire il perché sia diventato un romanzo di successo. La scrittura è scorrevole e al suo interno la trama ad ampio respiro va ad abbracciare una vastità di argomenti e generi in modo che sia più facile che un lettore riesca a trovarvi qualcosa di suo gradimento rispetto a romanzi più mirati e destinati a piacere solo a un target ben definito e molto più ristretto. Questo libro infatti può piacere quasi a tutti, uomini, donne, giovani e meno giovani. Ken Follet non lesina approcci storici, vicende di azione e violenza, avventura, intrighi e misteri, ma al tempo stesso non si dimentica di inserire storie di odio e storie d'amore e passione piuttosto sdolcinate. Però non si sofferma mai troppo a lungo, insomma... cerca davvero di accontentare tutti. E quindi sarà questa sua accondiscendenza (per altro già riscontrata in altri romanzi) che non me lo fa apprezzare sul serio, perché preferisco gli autori che si sbilanciano rischiando di perdere una fetta di consensi piuttosto di chi cerca di solo accaparrarsi una fetta più grande.
    Tornando alla storia l'ho trovata in parte interessante e in parte dispersiva, ha parecchi alti e bassi che si dipanano in maniera omogenea per tutta la lunghezza del libro. A differenza di molti altri libri che ho letto non si assiste a una prima parte più lenta e a un finale più avvincente, ma al contrario non sembra neanche esserci una parte iniziale introduttiva, una parte centrale di svolgimento e una parte finale di maggiore suspense, perché tutte le varie parti del romanzo, sia quelle iniziali che finali hanno capitoli di azione e di stallo, il ritmo narrativo è quindi altalenante e non cambia mai, si assiste solo una risoluzione dei problemi sul finale ma mantenendo lo stesso identico ritmo narrativo riscontrato dappertutto. Sorvolando su questo piccolo difetto (o almeno... io lo considero tale) la storia risulta ben strutturata e interessante, se non fosse che si assiste spesso a coincidenze troppo esagerate e chiaramente calcolate. Inoltre, scene molto dettagliate e descritte lungamente fanno da contrappeso a scene approssimative e sbrigate in tutta fretta con risoluzioni semplicistiche (per chi ha letto il libro: vedi i capitoli dove Aliena va a cercare Jack per tutta l'europa, parte che definirei surreale e che non rispecchia nulla di tutto ciò che le sarebbe potuto succedere veramente)
    La caratterizzazione dei personaggi è buona, come lo è anche il fatto di non avere un protagonista assoluto ma vari personaggi principali i cui POV in terza persona vengono frequentemente alternati e questo permette una visuale più ampia della storia e più interessante. Però di contro ho riscontrato che i personaggi sono fin troppo statici e definitivi. Vi è una netta linea di demarcazione tra personaggi buoni sempre e comunque e personaggi cattivi, di quei cattivi che più cattivi non si può fino all'esasperazione. In qualche caso vi è una sorta di redenzione di alcuni personaggi ma solo sull'estremo finale, mentre durante lo svolgimento non si assiste a nessun tipo di cambiamento.
    In definitiva, ci sono veramente tante cose che non mi hanno convinta e che come spiegavo all'inizio pareggiano con quelle che invece ho trovato ok, per me questa è stata una lettura non difficile ma sicuramente lunga proprio perché mi sono appassionata alla storia solo a tratti, seguendo il ritmo discontinuo degli avvenimenti che ho apprezzato di più. Forse il rovescio della medaglia nel cercare di piacere a tutti è proprio di riuscirci sì, ma non poi del tutto e in maniera assoluta.

    sagt den 

  • 1

    -I PERSONAGGI. C’è una netta divisione tra buoni e cattivi. Non ci sono personaggi grigi, non c’è evoluzione psicologica. Mi chiedo cosa servano i POV se i protagonisti hanno la profondità di uno scal ...fortsätt

    -I PERSONAGGI. C’è una netta divisione tra buoni e cattivi. Non ci sono personaggi grigi, non c’è evoluzione psicologica. Mi chiedo cosa servano i POV se i protagonisti hanno la profondità di uno scaldabagno e i loro unici pensieri sono ricapitolare le esperienze già avvenute (nel caso il lettore se le dimentichi?). I personaggi sono stereotipati e soprattutto fastidiosi: ho inutilmente sperato nella caduta di un meteorite sulla cittadina di Kingsbridge. Le due protagoniste femminili sono bellissime, bravissime, intelligentissime, fortissime e specialissime. Ai cattivi che-più-cattivi-non-si-può manca solo che William spari raggi laser dagli occhi e a Waleran spuntino le corna per completare il quadretto. Jack non pervenuto, Tom costruisce cattedrali, scopa e costruisce cattedrali, Philip era il personaggio fatto meglio anche se non l’ho proprio sopportato.

    -LA TRAMA: i cattivi giocano un brutto tiro ai buoni. I buoni vincono. Allora i cattivi ci riprovano. I buoni vincono…e così via, per TUTTO il romanzo. Dopo un po’ ti chiedi se è Wile E. Coyote e Beep Beep. Nonostante i personaggi piatti, una trama ricca di colpi di scena avrebbe potuto risollevare il romanzo. Invece, quando qualsiasi cosa accada i buoni vincono sempre, la trama diventa noiosa e prevedibile. Originale l’idea di scandire le vicende dei personaggi attraverso la costruzione di una cattedrale, peccato che Follett riesca a trovare una scusa per descriverla ogni capitolo. L’inserimento nel finale della storia di Becket era forzata e non aveva senso, tra l’altro nessuno dei suoi assassini è stato condannato a morte.

    -LO STILE DI SCRITTURA: lo stile è standard, lineare, molto descrittivo e, non so se per colpa della traduzione, un po’ infantile. Non sono mai dovuta tornare indietro a rileggere un pezzo né perché non lo avevo capito né perché mi era piaciuto troppo per non rileggerlo.

    -LA LUNGHEZZA: in un libro non mi ha mai spaventato, ma a questo qualche centinaia di pagine in meno avrebbero fatto solo bene.

    Parecchi episodi erano superflui perché ripetuti, inutili ai fini della trama e alla caratterizzazione dei personaggi. Per esempio, quante volte l’astuto Waleran suggerisce un piano al più tonto William per fermare i lavori alla cattedrale praticamente con gli stessi dialoghi tra i due?! Quante volte i lavori alla cattedrale vengono fermati e poi fatti ripartire grazie all’ennesimo provvidenziale piano di Philip?! Altri episodi sono inverosimili, tipo:

    [ATTENZIONE SPOILER]
    Una notte un uomo rimane vedovo e abbandona un figlio. La mattina dopo si consola scopando allegramente con una donna vista per un paio d’ore qualche giorno prima e le promette di sposarla.
    Una donna partorisce il suo primogenito sotto le macerie di una cattedrale che le sono appena cadute addosso lasciandola illesa. Poi viaggia a piedi per mezza Europa con il neonato senza incontrare mezza difficoltà, perché le strade nel 1100 erano molto sicure, e ritrova l’amato che lei stessa aveva cacciato cercandolo a caso.
    A tutti i cattivi non funziona l’uccello come si deve.
    [FINE SPOILER]

    Ho odiato questo romanzo più di qualsiasi altro libro abbia letto. Non sapevo se dare 1 perchè nonostante tutto sono riuscita a finirlo. Di sicuro non è un capolavoro, è un romanzo di intrattenimento piuttosto commerciale. Non mi aspettavo certo questioni profonde, ma nemmeno una favoletta del genere. La cosa che mi fa arrabbiare di più è che l’idea di base era buona, tra l’altro penso che il medioevo sia un’epoca molto romanzabile. Basta pensare al Trono di spade, fantasy (è un altro genere ma il principio è lo stesso) ambientato in uno pseudo medioevo, con una trama avvincente e non scontata e un’analisi dei personaggi nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Follett.

    sagt den 

  • 5

    Ho amato alla follia questo libro!!! Mi ero spaventata per il numero di pagine ma con coraggio ho iniziato questa splendida avventura a Kingsbridge! Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sul ...fortsätt

    Ho amato alla follia questo libro!!! Mi ero spaventata per il numero di pagine ma con coraggio ho iniziato questa splendida avventura a Kingsbridge! Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. Un libro da leggere assolutamente!

    sagt den 

  • 5

    Impresionante

    Vivir la edad media desde todos los puntos de vista de los estamentos sociales. Nobleza, Iglesia, pueblo, gremios... todo ello mientras se construye una catedral, sin olvidar el amor, la intriga, la ...fortsätt

    Vivir la edad media desde todos los puntos de vista de los estamentos sociales. Nobleza, Iglesia, pueblo, gremios... todo ello mientras se construye una catedral, sin olvidar el amor, la intriga, la historia. Uno de los mejores libros de novela histórica que he leído. Muy recomendable.

    sagt den 

  • 5

    Un libro mondo

    Un libro mondo. Un opera anacronistica perché potrebbe essere annoverata tranquillamente tra i capolavori dell'800.
    Leggere questo libro oggi, quando le informazioni, le notizie e le descrizioni si da ...fortsätt

    Un libro mondo. Un opera anacronistica perché potrebbe essere annoverata tranquillamente tra i capolavori dell'800.
    Leggere questo libro oggi, quando le informazioni, le notizie e le descrizioni si danno in soli 140 caratteri, quando i cinque sensi si stanno sempre più atrofizzando e l'unica parte dell'uomo che si evolve e sviluppa sono il pollice e l'indice per usare il telecomando o lo smartphone, non è semplice.
    Ma chi avrà il coraggio di prendere in mano questo "mattone" da 1030 pagine tirato fuori dalla cava da Ken Follett, verrà trasportato in una Inghilterra medioevale tra guerra civile, complotti, tradimenti, amore e mistero, il tutto da cornice alla vera e propria impresa della storia: costruire la più bella cattedrale al mondo.
    Ti coinvolge dalla prima pagina fino all'ultima senza l'asciarti mai il tempo di rilassarsi un po.
    Fantastico!

    sagt den 

Sorting by