Swim-Two-Birds

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Editeur: Belles Lettres

3.7
(255)

Language: Français | Number of pages: 300 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian

Isbn-10: 2251442197 | Isbn-13: 9782251442198 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
Along with one or two books by James Joyce, Flann O'Brien's At Swim-Two-Birds is the most famous (and infamous) of Irish novels published in the twentieth century. Or to put it as Dylan Thomas did: "It establishes Mr. O'Brien in the forefront of contemporary writing. . . . This is just the book to give your sister if she's a loud, dirty, boozy girl!"

The story of an Irish college student whohalf to amuse himself and half to avoid workwrites an irreverent novel about the figures of Irish myth and legend in which characters come to life and riot against their author, At Swim is a wildly comic send-up of Irish literature and culture which had a major influence on writers coming after O'Brien, including Anthony Burgess, Gilbert Sorrentino, and William H. Gass (who has written an introduction for this edition).

O'Brien opened up a whole new world of possibilities for fiction as subsequent novelists have played with his zany ideas, chief among them being the idea that characters in fiction have earned the right to be "recycled"after all, they've proven their reliability as characters!not put out to pasture once their stories are finished.

Sorting by
  • 5

    La verità è un numero dispari

    “E' un uomo eccezionale, che non si alza mai da letto, disse. Trascorre il giorno e la notte leggendo libri, e di quando in quando ne scrive uno. Costringe tutti i suoi personaggi a vivere con lui nel ...continuer

    “E' un uomo eccezionale, che non si alza mai da letto, disse. Trascorre il giorno e la notte leggendo libri, e di quando in quando ne scrive uno. Costringe tutti i suoi personaggi a vivere con lui nella stessa casa. Nessuno sa se ci sono davvero o se si tratta di un'immaginazione. Un uomo eccezionale”.

    Cercando di contare quanti romanzi nel romanzo dimorino dentro quell'antiromanzo meraviglioso che è Una pinta d'inchiostro irlandese di Flann O' Brien si rischia di fare la fine del re pazzo Sweeny che attraversa la terra sugli alberi vivendo come un uccello dentro la mitologia gaelica, o in alternativa di perdere completamente la ragione dentro una pinta di birra scura come i personaggi che complottano ribelli e vendicativi contro l'autore che ne ha snaturato caratteristiche, sogni e inclinazioni a fini puramente narrativi e di intrattenimento. Questo libro appartiene a quel genere fantastico e umoristico chiamato satira menippea secondo la teoria di Northrop Frye (praticata tra i molti classici da Swift, Cervantes, Rabelais, Sterne, Melville, Flaubert e Gadda) e che è fondamentale per capire l'essenza e l'evoluzione del romanzo novecentesco e massimalista postnovecentesco (come non pensare a Bolano e Foster Wallace). Si tratta di un genere che mescola prosa e poesia in uno stile serio-comico, unisce realismo popolare a fantastico e grottesco, ha una struttura narrativa a più piani e più prospettive e realizza una parodia letteraria in senso carnevalesco e ironico, una specie di letteratura al rovescio che si fonda su epica e enciclopedismo. Consigliato da Joyce e da Dylan Thomas e splendidamente tradotto da J.R.Wilcock, questo testo rivelò l'unicità dell'autore irlandese nel 1939, presentando al lettore una inimitabile e surreale testimonianza di un profilo romanzesco e linguistico capace di sorprendere e appassionare fino alla delirante esultanza. Immaginazione e virtuosismo creativo, contaminazione e intertestualità guidano lo spirito dissacrante e umorale dell'autore, nel labirinto di una serie di avventure esistenziali e antieroiche di un reale assurdo e magico a carattere esilarante, illogico ed eclettico. Quindi a rendere felice l'esperienza del lettore non è solo la sfida formale, l'anomalia strutturale, ma la possibilità di partecipare alla realizzazione di un'inedita e soggettiva identità che rinnova l'esistente e capovolge lo sguardo sul mondo, tra luci e tenebre, ombre e proiezioni, sogni e memorie. Come ricorda il solitario e archetipico apostolo irlandese tra fantasia classica e sperimentazione inconscia, ars est celare artem.

    “Ma l'anima – l'ego, l'animus - proseguì Orlick, è molto diversa dal corpo. Labirintiche sono le ferite che si possono infliggere all'anima. Il tempo del corpo è il presente indicativo; ma l'anima possiede una memoria, un presente e un futuro. Ho concepito per Mr Trellis certe sofferenze estremamente recondite. Lo trafiggerò con un piuccheperfetto”.

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  • 0

    Ricordo che questo libro fu consigliato da Niccolò Ammaniti e Sandro Veronesi (insieme allo splendido Canada di R.Ford) in un incontro-intervista a cui ho assistito.
    Mi informo e scopro che è un picco ...continuer

    Ricordo che questo libro fu consigliato da Niccolò Ammaniti e Sandro Veronesi (insieme allo splendido Canada di R.Ford) in un incontro-intervista a cui ho assistito.
    Mi informo e scopro che è un piccolo Joyce.
    Leggo e poi dirò di più. Forse.
    Per ora posso solo dire che mi piace la scrittura e che lo trovo originale. Mica poco!

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  • 3

    Libro molto complesso e di non facile lettura: implica una notevole cultura generale, non solo letteraria, pena la perdita di moltissime citazioni e numerosi doppi sensi che celano significati non cos ...continuer

    Libro molto complesso e di non facile lettura: implica una notevole cultura generale, non solo letteraria, pena la perdita di moltissime citazioni e numerosi doppi sensi che celano significati non così espliciti. Un testo per pochi, raffinatissimi lettori.

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  • 1

    O io e lo humor irlandese non siamo compatibili oppure ho iniziato questo libro nel momento sbagliato, il risultato comunque non cambia: ho arrancato sbadigliando fino a pag. 45 e poi mi sono arresa. ...continuer

    O io e lo humor irlandese non siamo compatibili oppure ho iniziato questo libro nel momento sbagliato, il risultato comunque non cambia: ho arrancato sbadigliando fino a pag. 45 e poi mi sono arresa.

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  • 5

    Antiromanzo con antieroe (consigliato da un amico/scrittore)

    Accidenti!!! Questo “romanzo” o meglio antiromanzo richiede proprio una giocosa disponibilità alla ginnastica mentale, invita a frequenti riordini e riorganizzazioni, sempre mentali, con aiuti di sino ...continuer

    Accidenti!!! Questo “romanzo” o meglio antiromanzo richiede proprio una giocosa disponibilità alla ginnastica mentale, invita a frequenti riordini e riorganizzazioni, sempre mentali, con aiuti di sinossi, spiegazioni e ripetizioni dello stesso autore. Certo che tutto questo lavorio mentale non esclude la necessità di un vita salubre e una leggera e allo stesso tempo energetica alimentazione....

    Quindi “mens sana in corpore sano”, come dicono tutti e lo ricorda anche Flann in qualche parte del romanzo, fra i numerosi altri consigli e insegnamenti... fantasiosamente e magistralmente impartiti.

    Nonostante non abbia la linearità dei romanzi, c'è, ci sono dei finali che non dirò per non spoilerare, anche se ne avrei la tentazione proprio perchè in questa originale, spettacolare e sorprendente lettura mi ha interessato il finale, cosa per me solitamente secondaria rispetto al racconto. Perchè? perchè in questo finale c'è la conclusione del percorso di un antieroe, con stupendi tratti eroici, come ogni persona che sa vivere normalmente, possiede (mia profonda convinzione).
    Vedi anche
    http://alicemate.wordpress.com/2012/08/02/una-pinta-irlandese/

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  • 4

    Tortuoso

    Ricevuto in regalo, iniziato, interrotto, ricominciato, prestato, mai restituito, cercato, comprato, nuovamente iniziato, terminato a fatica ma. La storia "di" questo libro per me è come la storia "in ...continuer

    Ricevuto in regalo, iniziato, interrotto, ricominciato, prestato, mai restituito, cercato, comprato, nuovamente iniziato, terminato a fatica ma. La storia "di" questo libro per me è come la storia "in" questo libro, tortuosa.
    Non è facile da leggere perchè l'intreccio è intrecciatissimo, più storie vivono a livelli paralleli, poi si intersecano, poi si dividono, si sovrappongono, ti portano a spasso e poi ti fermano. Un libro, se mi si perdona il paragone urbano, un po' come Venezia. Un posto in cui perdersi, a volte con la sensazione che sia impossibile avere una visione di insieme, fino a quando, girata la pagina, si scopre nella bellezza di un paragrafo che possederla è assolutamente superfluo.

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  • 3

    L'abuso di Guinness può provocare, in soggetti intellettualmente predisposti, stati allucinatori meglio noti come "pirandellismo irlandese".

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