Taglia e cuci

Di

Editore: Rizzoli Lizard

4.0
(1200)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 130 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Catalano , Olandese

Isbn-10: 881702919X | Isbn-13: 9788817029193 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Daniele Papa

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Con "Taglia e cuci" Marjane Satrapi, autrice di "Persepolis", regala ai lettori la rara opportunità di assistere indisturbati a un pomeriggio tra signore: cicalecci, pettegolezzi, confidenze e segreti tra donne. Ma attraverso le chiacchiere, le difficili problematiche e le leggere soluzioni, si delinea uno spaccato fresco e vitale dell'ambiente sociale iraniano.
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  • 5

    “È così la vita! Alle volte cavalchi un cavallo e alle volte è il cavallo che cavalca te!”

    SSSST… silenzio, e che diamine, che è tutto ‘sto cicaleccio?
    E io che credevo che in alcuni paesi le donne si astenessero da certe riunioni in cui la
    funzione primaria fosse quella di parl… cioè volev ...continua

    SSSST… silenzio, e che diamine, che è tutto ‘sto cicaleccio?
    E io che credevo che in alcuni paesi le donne si astenessero da certe riunioni in cui la
    funzione primaria fosse quella di parl… cioè volevo dire di sparlare del prossimo a 360 gradi.
    E invece, a quanto pare, tutto il mondo è paese, e quello che ho letto fa il paio con le comari di fanciullesca memoria che, appunto, al paese, nel tempo che passavi loro davanti t’avevano cucito addosso un vestito completo!
    La Satrapi ci informa con il suo tratto caratteristico e con la sua spiccata ironia che per certe cose non ci sono molte distinzioni tra le donne delle varie etnie che popolano il pianeta (gli uomini sono anche peggio, ma qui si parla di donne), mostrandoci anche uno spaccato della società iraniana decisamente poco convenzionale e sicuramente fuori da certi stereotipi televisivi.
    Comunque bisogna dire che in questi pettegolezzi, ché di questo si tratta, c’è dentro di tutto, senza mettersi a fare eventuali confronti con lo sparlare nostrano che a me sembra più o meno trattare degli stessi argomenti.
    Dalle inevitabili e a volte comiche questioni sessuali, dove si arriva a definire ridicolo un certo organo maschile, che non è il naso, agli inevitabili risvolti economici di certi matrimoni combinati e andati poi a rotoli. All’amore è riservata, almeno a me è sembrato, una trattazione soltanto in funzione della solidarietà tra donne per le varie delusioni amorose e le continue beghe matrimoniali.
    Uomini se ne vedono pochi, tra cui alla fine il signor Satrapi che, di fronte ad un invito pressante a togliere il disturbo, si lascia andare a una amara e veritiera considerazione su certi equilibri familiari…

    ha scritto il 

  • 4

    Sex and the city Iranian style

    Nell'Iran post rivoluzione, gli uomini sono in posizione preminente e le donne relegate ad un ruolo secondario, velo, vestito nero e limitazioni di tutti i tipi.

    Ma nelle case? E' proprio così?

    Questo ...continua

    Nell'Iran post rivoluzione, gli uomini sono in posizione preminente e le donne relegate ad un ruolo secondario, velo, vestito nero e limitazioni di tutti i tipi.

    Ma nelle case? E' proprio così?

    Questo divertente libretto ci mostra le cose da un punto di vista differente. La Satrapi (simpaticissima!) ci fa vedere cosa succede dietro le quinte, mentre gli uomini dopo pranzo fanno un pisolino (che noia) e le donne, di tutte le età, si ritrovano intorno al samovar a scambiarsi pareri, idee, pettegolezzi, esperienze personali.

    Di che parlano, principalmente? Di sesso, di matrimonio, di uomini; alla fin fine di vita. Ne parlano senza peli sulla lingua, con malizia, prendendo in giro ma anche prendendosi in giro, commuovendosi, ridendo. Più che tristezza in queste conversazioni c'è ironia, acume, divertimento.

    Tante le confidenze "curiose". Stupisce alla fine vedere che non sempre la maggiore spregiudicatezza appartiene alle più giovani; e che le conversazioni femminili possono essere ben più "hot" di quelle maschili...

    Molto brava la Satrapi, sempre leggera, sempre ironica, sempre interessante, sempre acuta.

    ha scritto il 

  • 3

    Come libro è particolare, non c'è una vera trama si parla del quotidiano e questo all'inizio spiazza un po', del resto non succede praticamente nulla! Però c'è il modo di scrivere di questa autrice co ...continua

    Come libro è particolare, non c'è una vera trama si parla del quotidiano e questo all'inizio spiazza un po', del resto non succede praticamente nulla! Però c'è il modo di scrivere di questa autrice con quel pizzico di humor inglese che io adoro e la protagonista così svagata e adorabile....molto carino!

    ha scritto il 

  • 4

    tra donne si parla di sesso.

    "Taglia e cuci” ci mostra le confidenze di un gruppo di donne nel salotto della borghesia iraniana.
    Donne che davanti ad una tazza di tè, iniziano a discutere delle prorpie esperienze sessuali o matri ...continua

    "Taglia e cuci” ci mostra le confidenze di un gruppo di donne nel salotto della borghesia iraniana.
    Donne che davanti ad una tazza di tè, iniziano a discutere delle prorpie esperienze sessuali o matrimoniali senza nessun tipo di censura e utilizzando un linguaggio schietto e privo di ambiguità.
    il personale si intreccia con il pettegolezzo, il matrimonio combinato con quello d’amore, il desiderio di tenersi il marito con la necessità di “ricucirsi”.

    divertente e acuto, profondo ed estremamente leggero, Marjane Satrapi riesce a mostrarci la complicità femminile dalla quale pure i mariti vengono esclusi.
    bravissima.

    ha scritto il 

  • 4

    Chiacchiere tra signore

    Adoro Marjane Satrapi, i suoi disegni dal tratto asciutto e deciso, i suoi testi arguti e imprevedibili. Fin dai tempi di “Persepolis” leggo molto volentieri questa fumettista iraniana, ormai da anni ...continua

    Adoro Marjane Satrapi, i suoi disegni dal tratto asciutto e deciso, i suoi testi arguti e imprevedibili. Fin dai tempi di “Persepolis” leggo molto volentieri questa fumettista iraniana, ormai da anni residente in Francia, e trovo le storie che racconta, anzitutto la sua, di raro incanto.
    Anche “Taglia e cuci”, pur non avendo l’ampio respiro dell’opera sopraccitata che le diede fama internazionale, si rivela una bella conferma, regalandoci un vivace spaccato della Teheran di inizio anni Novanta, quando l’autrice non si era ancora trasferita definitivamente in Europa. Un pomeriggio tra donne, riunite davanti a una tazza di tè, diventa occasione per un intenso scambio di confidenze, opinioni e tanti (troppi) pettegolezzi. Naturalmente, qualsiasi presenza maschile viene bandita da simili riunioni femminili.
    “Sparlare degli altri è tonificante per il cuore…”, afferma sicura del fatto suo la nonna della Satrapi, grande protagonista anche in queste tavole. Di certo, le chiacchiere mettono di buonumore e ognuna delle presenti finisce per raccontare di sé o di parenti e amiche. Non sorprendono gli argomenti trattati: amore e disinnamoramento, matrimonio e divorzio, sesso a non finire; il tutto senza pudori di sorta né falsi moralismi. Nessuna meraviglia: del resto, perché le donne musulmane non dovrebbero parlare in privato anche di tutto questo?
    Insomma, proprio un bel libro a fumetti che ci propone una realtà ben lontana dal nostro immaginario, nel caso specifico dell’Iran, dominato da ayatollah barbuti (dinnanzi ai quali, all’occorrenza, corriamo a coprire per pudore artistici nudi marmorei) e donne imprigionate nel lutto perenne del chador.

    ha scritto il 

  • 5

    Dove ero io quando dovevo conoscere la Satrapi?

    Io la amo già, sto aspettando trepidante che "Persepolis" arrivi a casa!

    Una trama che può sembrare a prima vista banale e 'già vista', ma che permette ...continua

    Dove ero io quando dovevo conoscere la Satrapi?

    Io la amo già, sto aspettando trepidante che "Persepolis" arrivi a casa!

    Una trama che può sembrare a prima vista banale e 'già vista', ma che permette al lettore occidentale di conoscere la situazione delle donne in Iran: il matrimonio, il sesso e cosa voglia dire nascere donna in questo paese..
    Divertente, toccante e illuminante!

    Marjane sei la mia nuova eroina!!

    "To speak behind others' backs is to ventilate the soul."

    ha scritto il 

  • 4

    Sparlare degli altri è tonificante per il cuore

    Non che io sia d’accordo con la succitata affermazione, ma questo è il sunto del pettegolezzo libero nel salotto bene della nonna di Marji, in cui tra chiacchere spudorate e franche scorre anche tanta ...continua

    Non che io sia d’accordo con la succitata affermazione, ma questo è il sunto del pettegolezzo libero nel salotto bene della nonna di Marji, in cui tra chiacchere spudorate e franche scorre anche tanta vita femminile di un paese quale l’Iran.

    E’ davvero di questo che spettegolano le donne? Io non so, non amo lo sparlare, non frequento salotti. Il libro però è divertente e scanzonato, su un altro livello di leggerezza rispetto al caposaldo “Persepolis” e comunque la presenza della meravigliosa nonna e della chiosa del Signor Satrapi valgono tutta la lettura:
    Quando il serpente invecchia la rana lo incula.

    Quest'opera di Mmorgana è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

    ha scritto il 

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