Tale Of The Unknown Island

By

Publisher: Random House

4.0
(1351)

Language: English | Number of Pages: 42 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Portuguese , German , French , Japanese

Isbn-13: 9781448112937 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

'A man went to knock at the king's door and said, Give me a boat. The king's house had many other doors, but this was the door for favours (favours being offered to the king, you understand), whenever he heard someone knocking on the door for petitions, he would pretend not to hear...'



Why the petitioner required a boat, where he was bound for, and who volunteered to crew for him and what cargo it was found to be carrying the reader will discover as this short narrative unfolds. And at the end it will be clear that what night appear to be a children's fable is in fact a wry, witty Philosophical Tale that would not have displeased Voltaire or Swift.

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  • 5

    Una cosa piccola e perfetta che contiene tutto il necessario. Un’arca – o caravella – di Noè dove si trovano esemplari di tutto ciò che è letterario: dal racconto popolare al romanzo d’amore, dal surr ...continue

    Una cosa piccola e perfetta che contiene tutto il necessario. Un’arca – o caravella – di Noè dove si trovano esemplari di tutto ciò che è letterario: dal racconto popolare al romanzo d’amore, dal surrealismo alla grande avventura per mare. (Italian Book Challenge)

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  • 3

    After saying it for more than fourteen years I found out that when I said rasagna I was always wrong. Why? I asked to my aunt, and she told me, because you say lasagna. She didn't tell me more and I f ...continue

    After saying it for more than fourteen years I found out that when I said rasagna I was always wrong. Why? I asked to my aunt, and she told me, because you say lasagna. She didn't tell me more and I forgot it. Ten years later I moved to Kyoto.

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  • 4

    Un gioiello

    Quest’oggi voglio parlarvi di un libricino piccolo piccolo, che si legge in poco più di mezz’ora: Il racconto dell’isola sconosciuta del Premio Nobel José Saramago.
    In questo libro, Saramago racconta ...continue

    Quest’oggi voglio parlarvi di un libricino piccolo piccolo, che si legge in poco più di mezz’ora: Il racconto dell’isola sconosciuta del Premio Nobel José Saramago.
    In questo libro, Saramago racconta una favola che si può e si deve interpretare in maniera allegorica: cosa cerchiamo? dove potrebbe essere? come raggiungerlo? esiste davvero quello che vogliamo? Sembra quasi di trovarsi in un mondo onirico e l’ambientazione astratta contribuisce a rendere questa storia una favola universale: noi siamo l’isola sconosciuta, e il viaggio per riuscire a raggiungerla è la vita stessa.
    Il protagonista di questa favola è un’avventuriero che chiede al re una barca per poter partire alla ricerca dell’isola sconosciuta: è un uomo che persevera nella sua decisione, nonostante i rifiuti e le difficoltà per riuscire a trovare un’equipaggio con cui poter partire. Coloro che gli stanno intorno tentano, anzi, di fargli dubitare che ciò che cerca esista davvero. La folla rappresenta benissimo il mondo, che deride e disprezza e rifiuta ciò che non conosce. L’unica a supportarlo è la donna delle pulizie, la quale, attraversando la Porta delle Decisioni, sceglie di seguirlo e incoraggiarlo.
    Mi aspettavo un finale aperto: l’uomo e la donna, a governare una nave in due, in partenza per l’isola sconosciuta. Non è stato così. Saramago ci fa intravedere l’isola sconosciuta in un sogno, ma non ce la dà veramente. La realtà è racchiusa nella cabina della barca, e sembra quasi che l’isola sconosciuta sia contenuta in un abbraccio. È un racconto incentrato sulla ricerca di se stessi, estremamente raffinato.
    Questo è il secondo libro di Saramago che leggo e lo stile dell’autore è sempre inconfondibile. Non è uno stile facile, visto che la particolarità di Saramago è quella di scrivere adoperando la punteggiatura in maniera non convenzionale, ma avendo già letto un altro suo libro, non ho trovato difficile entrare in questo, e devo dire che la lettura scorre in maniera molto fluente.
    Un piccolo gioiello da leggere assolutamente.

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  • 2

    La favola in sé è anche carina, ma magari sarebbe stato più opportuno inserirla in una raccolta di scritti, invece che farne una pubblicazione unica e così di lusso, per giunta. Va bene che è di Saram ...continue

    La favola in sé è anche carina, ma magari sarebbe stato più opportuno inserirla in una raccolta di scritti, invece che farne una pubblicazione unica e così di lusso, per giunta. Va bene che è di Saramago, ma insomma, anche i grandi scrivono piccole e piccolissime cose e tre frasi salvabili non fanno per forza un'opera d'arte

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  • 3

    «Se non esci da te stesso, non puoi sapere chi sei.»

    «È strano che voi, uomo di mare, mi diciate questo, che isole sconosciute non ce ne sono più, e che io, uomo di terra, non ignori che tutte le isole, anche quelle conosciute, sono sconosciute finché n ...continue

    «È strano che voi, uomo di mare, mi diciate questo, che isole sconosciute non ce ne sono più, e che io, uomo di terra, non ignori che tutte le isole, anche quelle conosciute, sono sconosciute finché non vi si sbarca.»

    Un uomo si presenta alla porta del re con una richiesta; per tre giorni attende dietro la porta, conscio che la risposta a una necessità tanto importante non possa che essere positiva. Quello che l'uomo pretende con grande audacia è una barca, un mezzo adatto per intraprendere il viaggio alla ricerca dell'isola sconosciuta, quell'isola che sembrerebbe non esistere, perché con gli strumenti di oggi tutte le isole sono ormai state scoperte; eppure anche il re si convince della sua esistenza e concede un'imbarcazione simile a una caravella, ma senza equipaggio.
    La donna delle pulizie, che fin da subito aveva mostrato curiosità per questa missione, decide di unirsi a lui in questa avventura.
    Quello dei due è un viaggio metaforico, il viaggio di una vita, il viaggio verso un'isola che non è altro che la propria natura.
    Saramago regala al lettore una favola che, nella brevità delle sue trenta pagine, si legge d'un fiato ma richiede molto più tempo per essere assimilata. Con le bellissime illustrazioni tratte dall'Atlante di Battista Agnese del XIV secolo, si è trasportati nei meandri dell'essere umano e della comprensione della propria esistenza.
    Che cosa cerchiamo nella vita? Dove possiamo trovarlo? Ma soprattutto, esiste veramente?
    Sono domande note, di cui si sono occupati tutti i rami della conoscenza umana, senza mai dare risposte esaustive. In questo volumetto si propone un'immagine, un'istantanea che cerca di rappresentare la tensione dell'uomo alla scoperta di se stesso, ma anche dell'altro, nel secondo viaggio - quello tra l'uomo e la donna - che porta all'amore.

    «Voi che ne pensate, che bisogna allontanarsi dall'isola per vedere l'isola e che non ci vediamo se non ci allontaniamo da noi, Se non ci allontaniamo da noi stessi, intendete dire, Non è la medesima cosa.»

    Non c'è spazio per artifici letterari, tutto si fonde e si confonde in questo racconto: riflessioni, descrizioni, parole forse mai pronunciate... la combinazione di elementi diversi va a comporre un mosaico in cui sogno e realtà risultano indissolubilmente intrecciati nella punteggiatura fluida e inarrestabile tipica di Saramago.

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  • 5

    Ogni uomo è un'isola.

    -Prima cosa:
    dal punto di vista meramente venale, vi consiglio di farvi regalare sto libro.
    10 euri per una quarantina di pagine, se non è uno scippo poco ci manca.
    Cioè voglio dire quasi quasi convie ...continue

    -Prima cosa:
    dal punto di vista meramente venale, vi consiglio di farvi regalare sto libro.
    10 euri per una quarantina di pagine, se non è uno scippo poco ci manca.
    Cioè voglio dire quasi quasi conviene telefonare a casa Saramago e farsi leggere il racconto direttamente da Josè, si spenderebbe sicuramente di meno (includendo anche lo scatto alla risposta eh!). Quindi meglio farselo regalare ;D

    -Seconda cosa:
    ora non voglio fare il fenomeno ma le cose scritte da Josè, le avevo già dette io! (e forse anche qualcun altro).
    Sono altrettanto consapevole che se a dirle è Saramago, con il suo stile (e quando dico stile non mi riferisco all'assenza di punteggiatura o alla presenza di personaggi senza nome...o meglio mi riferisco anche a quello), in particolare faccio riferimento soprattutto alla sua capacità affabulatoria, allora la cosa acquista tutto un altro peso.

    In definita: breve, "semplice un pò banale" (cit.Mina) ma perfetto. Mi è piaciuto assai.
    Queste sono cinque stelle figlie del momento, non sarà un capolavoro con la C maiuscola ma dopo la serie di letture angoscianti che avevo inanellato è oro colato.
    Va dritto dritto nei Piccoli, grandi libri

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  • 4

    Semplicemente Saramago

    Poteva deludere per l'estrema brevità (mezz'ora di lettura se non si guardano le cartine...) eppure no. Saramago ha qualche cosa di puro, di essenziale e di mai detto da dire, ogni volta. Anzi, dirò c ...continue

    Poteva deludere per l'estrema brevità (mezz'ora di lettura se non si guardano le cartine...) eppure no. Saramago ha qualche cosa di puro, di essenziale e di mai detto da dire, ogni volta. Anzi, dirò che la brevità del testo è stato di aiuto per me che mi affatico alla punteggiatura sofisticata e spiazzante di Saramago.
    L’isola sconosciuta, metafora stilizzata - è sconosciuta finché non la conosci tu o è inconoscibile o, meglio, quale è il limite che assegniamo a ciò che si conosce e a ciò che non si conosce? Basta forse sapere che c'è o dove è? Attraverso dialoghi molto semplici, domande e risposte, viaggiamo, come in tutti i libri di Saramago, veleggiamo verso l'ignoto noi stessi. E qui riesce, all'ultima pagina, a fare ancora una capriola inaspettata. Gustatevi il finale!

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  • 5

    Saramago,...

    ...già più volte, mi ha fatto porre la domanda: "ma questo autore, tra i miei preferiti dove lo colloco?" Dopo questo libercolo, sicuramente molto in alto, potrei dire nella top 10? si, potrei.
    Questo ...continue

    ...già più volte, mi ha fatto porre la domanda: "ma questo autore, tra i miei preferiti dove lo colloco?" Dopo questo libercolo, sicuramente molto in alto, potrei dire nella top 10? si, potrei.
    Questo libriccino bevuto in venti minuti è LA STORIA DELLE STORIE.
    buone letture,
    BUONAVITA

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