Teder is de nacht

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Uitgever: Lannoo

3.9
(3182)

Language: Nederlands | Number of Pages: 399 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Spanish , Portuguese , Catalan , Swedish , Greek

Isbn-10: 9020995561 | Isbn-13: 9789020995565 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 1

    Forse mi ha deluso perché l'ho letto dopo "Il Grande Gatsby" e "Belline dannati", che sono splendidi. Sta di fatto che questo libro mi ha annoiato mortalmente. Ci ho messo una vita a finirlo e, cosa i ...doorgaan

    Forse mi ha deluso perché l'ho letto dopo "Il Grande Gatsby" e "Belline dannati", che sono splendidi. Sta di fatto che questo libro mi ha annoiato mortalmente. Ci ho messo una vita a finirlo e, cosa insopportabile, non avevo mai voglia di proseguire.

    gezegd op 

  • 3

    L’Europa degli anni 20 fa da scenario alle vicende coniugali dei due protagonisti, gli americani Dick e Nicole Diver, che di primo acchito appaiono una coppia unita e innamorata, per poi rivelarsi l’e ...doorgaan

    L’Europa degli anni 20 fa da scenario alle vicende coniugali dei due protagonisti, gli americani Dick e Nicole Diver, che di primo acchito appaiono una coppia unita e innamorata, per poi rivelarsi l’esatto opposto. Non posso aggiugere altro, perché vi rovinerei i colpi di scena.
    Mi sono dedicata alla lettura senza informarmi sulla trama, facendo affidamento solo all’autore e devo dire che ho fatto bene! Vi consiglio di fare come me e di non cercate altre informazioni se volete leggere il libro.

    Altre cose, però, le posso aggiugere. Il romanzo inizia con il personaggio di Rosemary, una giovane attrice americana, che si trova in vacanza con la madre in Costa Azzurra. Proprio qui incontrerà tutta la combriccola dei Diver e inizierà tutto l’intreccio.
    Siccome non mi ero informata sulla trama, ad un certo punto della lettura, ho fatto un po’ fatica a capire chi fosse il protagonista, perché inizialmente Fitzgerald ci parla solo di Rosemary, cosicché è facile pensare che il romanzo si incentri solo su di lei, poi la narrazione prosegue solo con i Diver. E’ come iniziare un nuovo romanzo… nel mezzo del romanzo stesso! E i numerosi flashback non aiutano nella lettura!

    Ammetto che la storia non è delle più originali, ma forse ad affascinare gli scritti di Fitzgerald è la sua prosa, con le fantastiche descrizioni e i suoi personaggi intriganti. Anzi, penso che ciò che più mi affascini di questo scrittore sia il fatto di chiedermi continuamente se attinge alla sua vita per la stesura dei suoi romanzi, in poche parole, quanto c’è di Scott e Zelda in “Tenera è la notte”?

    Beh alla fine direi che la storia in se mi è piaciuta. Certo, alcune cose andavano eliminate, le ho trovate un po’ inutili, e ampliate quelle più interessanti, ma siccome parliamo di un romanzo ripreso più e più volte anche dopo la sua stesura, penso che neanche a Fitzgerald convincesse molto!

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  • 0

    Abbandonato

    Dopo 100 e più pagine di nulla ho desistito, ho gettato la spugna, non ce la facevo più a leggere di gente che non fa nulla tutto il giorno e che vive in un modo irreale e inesistente.

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  • 2

    Il nulla narrativo accompagnato da una cinquantina di Spritz

    Di questo libro avevo la versione digitale, non sfangabile.
    Quindi ho preso la versione cartacea della Newton Compton, non sfangabile.
    Infine la versione Feltrinelli, non sfangabile ma mi ha permesso ...doorgaan

    Di questo libro avevo la versione digitale, non sfangabile.
    Quindi ho preso la versione cartacea della Newton Compton, non sfangabile.
    Infine la versione Feltrinelli, non sfangabile ma mi ha permesso di finirlo.
    Che dire... Nessuno proverà mai simpatia per un ricco bello senza problemi (tale Dick, quando si dice un nome, un destino).
    I personaggi femminili di Fitzgerald mi fanno semplicemente rabbrividire, tale è la loro inconsistenza.
    Se volete leggere il nulla narrativo accompagnato da una cinquantina di Spritz, il libro è quello giusto. La scrittura è abbastanza contorta, piena di buchi micidiali, da farvi sentire brilli (il genio creativo dell'autore ha anche accentuato questa peculiarità analizzando schizofrenicamenente la situazione da vari punti di vista, dai quali non emerge nulla che non si potesse comprendere anche fruendo di un unico punto di vista).
    Un diludendo.

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  • 0

    Quel che c'è di vero, nella quarta di copertina che a chiunque ammicca maliziosa e bugiarda, è che Fitzgerald è un grande "poeta in prosa". Il che significa descrizioni talvolta favolose di paesaggi n ...doorgaan

    Quel che c'è di vero, nella quarta di copertina che a chiunque ammicca maliziosa e bugiarda, è che Fitzgerald è un grande "poeta in prosa". Il che significa descrizioni talvolta favolose di paesaggi naturali e umani che strappano intimi commenti di meraviglia e ammirazione.
    L'inevitabile "ma" sta nell'altra caratteristica della poesia: la sua anima personale che, qualora non abbia intenzione (o capacità) di emergere, continua a correre in un binario disertato dalla maggioranza dei lettori di prosa, con la quale, per lo stesso motivo, a volte mal si sposa. Il risultato è che la bellezza della poesia, nel libro, dà l'idea di essere lì per caso, come un complemento d'arredo fuori luogo, o come un profumo eccessivo che nasconde un cattivo odore. In pratica, spesso la lettura risulta poco comprensibile, ancorché scorrevole: e questo è un peccato mortale (e in questo caso anche veniale, perché certe parti sono invece davvero godibili e mostrano tutto il talento di cui il Nostro è capace). In effetti, non solo la storia, ma anche gli stessi rapporti tra i personaggi, e le loro caratterizzazioni, si fanno fumosi, incoerenti, avulsi da una continuità necessaria a mostrare l'evoluzione del loro destino che in un romanzo sono beni di prima necessità. Senza considerare che quanto di bello c'è delle astrazioni poetiche, indice di una sensibilità d'animo incline a tutto il Bello, finisce, per contrasto, nel rivelare un forse illusorio cinismo dello scrivente. E' molto probabile che il contesto storico in cui il romanzo nasce, e l'aspetto biografico, giochino ruoli importanti su questo parto letterario ma, leggendo, sembra ininfluente e addirittura invisibile (quando invece dovrebbe essere il contrario, almeno in vista di uno scopo dichiarato, e della comprensibilità di esso, se fosse, come pare, nelle intenzioni dell'autore...).
    Ho letto col freno a mano tirato a metà e con troppe alzatine di spalle.

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  • 3

    questi ricchi antipatici americani

    Chi è il protagonista di questo romanzo? Nick? Nicole? Rosemary? Forse non c'è un vero e proprio protagonista, forse il protagonista è l'americano che viene in Europa per cercare qualcosa di diverso, ...doorgaan

    Chi è il protagonista di questo romanzo? Nick? Nicole? Rosemary? Forse non c'è un vero e proprio protagonista, forse il protagonista è l'americano che viene in Europa per cercare qualcosa di diverso, ma che si comporta ancora da americano.

    La storia non è molto interessante (il giovane medico promettente ma squattrinato che sposa la ricca ma pazza e poi si innamorata della giovane attrice fatalona) ma è scritto bene, e mi da l'impressione che Fitzgerald abbia avuto l'intenzione di prendere un po' in giro questa società ricca, razzista, americana, snob, antipaticissima. Di cui lui aveva cercato di far parte, con molta delusione.

    Ho letto questo libro in una deliziosa edizione del 58 avuta gratuitamente grazie al Bibliobus dell'Aquila, grazie!

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  • 2

    Ho fatto fatica a ritrovarci il capolavoro che tutti dicono sia. La trama mi è sembrata incoerente, i salti di punti di vista disturbanti. Un libro indeciso su che direzione prendere (storia di un amo ...doorgaan

    Ho fatto fatica a ritrovarci il capolavoro che tutti dicono sia. La trama mi è sembrata incoerente, i salti di punti di vista disturbanti. Un libro indeciso su che direzione prendere (storia di un amore clandestino? la parabola di un amore coniugale? un affresco di costume? storia di una pazzia? declino di un uomo? ...) Non complesso come un buon romanzo pretende di essere, ma proprio indeciso, incompleto. Poi, a lettura finita, ho letto l'introduzione e ho scoperto che in effetti, no, Fitzgerald non l'aveva davvero finito, e un motivo ci doveva pure essere. Ecco un peccato di ansia da pubblicazione della cerchia di un grande scrittore: ne risulta un ricco libro di appunti a cui l'autore per primo e tutti quegli altri che ci hanno messo impropriamente le mani poi hanno mancato di dare una forma definitiva, lasciandolo colpevolmente allo stato di bozza. Peccato.

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  • 0

    dal blog Giramenti

    https://gaialodovica.wordpress.com/2016/08/07/recespiccia-tenera-e-la-notte-di-francis-scott-fitzgerald-trad-e-intro-di-fernanda-pivano/

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    Me ha decepcionado. Posiblemente sea culpa mía por haberme imaginado que la historia discurriría de otra manera, pero es que la sinopsis me hizo pensar que se iba a centrar mucho más en la crisis matr ...doorgaan

    Me ha decepcionado. Posiblemente sea culpa mía por haberme imaginado que la historia discurriría de otra manera, pero es que la sinopsis me hizo pensar que se iba a centrar mucho más en la crisis matrimonial cuando en realidad, ése es sólo uno de los temas que toca.

    Creo que definitivamente, Scott Fitzgerald no es mi autor.

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  • 1

    Una lunghissima, interminabile, estenuante, sfiancante notte alcoolica

    Inizio col rassicurare tutti quelli che hanno dato tre, quattro e cinque stelle a questo romanzo. Non c'è provocazione nel mio commento, non c'è giudizio nei confronti di quelli che hanno apprezzato i ...doorgaan

    Inizio col rassicurare tutti quelli che hanno dato tre, quattro e cinque stelle a questo romanzo. Non c'è provocazione nel mio commento, non c'è giudizio nei confronti di quelli che hanno apprezzato il libro; avete ragione voi, evidentemente il problema è tutto mio che non sono riuscito a cogliere l'essenza del romanzo.

    Per me sono state 390 pagine di sofferenza.

    Ma ogni pagina dicevo: il libro è piaciuto a tutti, prima o poi decolla. -350, -349, -348, -347 Niente. Nemmeno un sobbalzo.

    Ho provato a documentarmi su internet. Romanzo autobiografico, famiglia benestante, americano che ha vissuto a lungo in Europa. Ok.
    Molte recensioni dicevano che l'inizio era lento, quindi attendevo la seconda parte.

    -300, -299, -298... Soporifero. Personaggi lontanissimi, dialoghi spenti, esperienze di ricchi che non fanno nulla tutto il giorno, vite noiosissime, donne schizofreniche, ragazze che parlano in modo improbabile. Un duello d'altri tempi rompe la monotonia senza convinzione.

    -200, -199, -198...
    Quando leggo su anobii un commento che dice che la parte più bella è la prima e che l'ultima è noiosa cerco i barbiturici. Mi salvano per un pelo sventolandomi sotto il naso una copia di "L'isola del giorno prima" di Eco, il metro campione depositato a Sevres per il libro più noioso al mondo.

    -150, -149, -148,.... Comincio a fare statistiche, visto che ho un ebook. Ho contato 237 ricorrenze di parole connesse con l'alcool (whisky, cognac, brandy, alcol, vino etc.). Considerando le 390 pagine, stiamo parlando di un riferimento all'alcool ogni 1.7 pagine. In casa mi chiedono se ho iniziato a bere...

    -100, -99, -98, .... Nessuna logica temporale, si inizia con C poi si passa ad A, poi si ritorna a D passando per K. Comincio a chiedermi se tra il titolo inglese "Tender is the night" e la carta Tenderly ci sia qualche collegamento.

    -3, -2, -1. Strappo una bottiglia di champagne e la verso tutta nel lavandino, schifato dall'alcol e da Fitzgerald.

    Cito Hemingway (introdotto dal vicino Nood-Lesse qualche giorno fa), “Io cerco sempre di scrivere secondo il principio dell’iceberg: I sette ottavi di ogni parte visibile sono sempre sommersi. Tutto quel che conosco è materiale che posso eliminare, lasciare sott’acqua, così il mio iceberg sarà sempre più solido. L’importante è quel che non si vede. Ma se uno scrittore omette qualcosa perché ne è all’oscuro, allora le lacune si noteranno”.

    Ecco. Qui si vede. Si vede che Fitzgerald omette perché non ha proprio niente da raccontare. Caro il mio Fitzerald, con me hai chiuso.

    Per la cronaca, assegno una stella solo perché se ne dessi zero qualcuno penserebbe che non l'ho valutato...

    PS: l'ottima postfazione di Vincenzo Latronico dà l'impressione di avere letto un libro interessante. Io consiglierei di leggere solo questa...
    Fitzgerald ci ha messo 9 anni a scrivere il romanzo. Romanzo che, dice Latronico, "è un libro personale, più che sociale. L’esempio della vita del protagonista non può essere rivolto a un pubblico ampio perché esso è rilevante solo per quei pochi che vivono la scissione, lacerante, fra il desiderio di entrare a far parte di una qualche alta società e la consapevolezza dell’infelicità che vi troverebbero". Ecco, Fitzgerald, la prossima volta scriviti un diario.

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