Tenera è la notte

Di

Editore: De Agostini (Tesori della narrativa universale)

3.9
(3184)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 371 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Svedese , Olandese , Greco

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    C'è un'aria di decadenza che accompagna tutto il libro, segnata dalla malattia di Nicole (Zelda) e dal vuoto che circonda la vita dei protagonisti: troppo ricchi per potersi impegnare in qualcosa, tro ...continua

    C'è un'aria di decadenza che accompagna tutto il libro, segnata dalla malattia di Nicole (Zelda) e dal vuoto che circonda la vita dei protagonisti: troppo ricchi per potersi impegnare in qualcosa, troppo vuoti per dare un senso all'esistenza. Un mondo lontanissimo per la maggior parte di noi ma che forse rende ancora l'idea del mondo di certi personaggi odierni (vedi Lapo). Il libro trasmette sensazioni, emozioni, immagini in maniera netta ma parla di un mondo lontano , di chi non sa come spendere tutto il denaro che ha. E' un mondo chiuso e non certo dorato come potrebbe a prima vista far pensare a partire dalle cause che hanno portato Nicole alla malattia.

    ha scritto il 

  • 1

    Forse mi ha deluso perché l'ho letto dopo "Il Grande Gatsby" e "Belline dannati", che sono splendidi. Sta di fatto che questo libro mi ha annoiato mortalmente. Ci ho messo una vita a finirlo e, cosa i ...continua

    Forse mi ha deluso perché l'ho letto dopo "Il Grande Gatsby" e "Belline dannati", che sono splendidi. Sta di fatto che questo libro mi ha annoiato mortalmente. Ci ho messo una vita a finirlo e, cosa insopportabile, non avevo mai voglia di proseguire.

    ha scritto il 

  • 3

    L’Europa degli anni 20 fa da scenario alle vicende coniugali dei due protagonisti, gli americani Dick e Nicole Diver, che di primo acchito appaiono una coppia unita e innamorata, per poi rivelarsi l’e ...continua

    L’Europa degli anni 20 fa da scenario alle vicende coniugali dei due protagonisti, gli americani Dick e Nicole Diver, che di primo acchito appaiono una coppia unita e innamorata, per poi rivelarsi l’esatto opposto. Non posso aggiugere altro, perché vi rovinerei i colpi di scena.
    Mi sono dedicata alla lettura senza informarmi sulla trama, facendo affidamento solo all’autore e devo dire che ho fatto bene! Vi consiglio di fare come me e di non cercate altre informazioni se volete leggere il libro.

    Altre cose, però, le posso aggiugere. Il romanzo inizia con il personaggio di Rosemary, una giovane attrice americana, che si trova in vacanza con la madre in Costa Azzurra. Proprio qui incontrerà tutta la combriccola dei Diver e inizierà tutto l’intreccio.
    Siccome non mi ero informata sulla trama, ad un certo punto della lettura, ho fatto un po’ fatica a capire chi fosse il protagonista, perché inizialmente Fitzgerald ci parla solo di Rosemary, cosicché è facile pensare che il romanzo si incentri solo su di lei, poi la narrazione prosegue solo con i Diver. E’ come iniziare un nuovo romanzo… nel mezzo del romanzo stesso! E i numerosi flashback non aiutano nella lettura!

    Ammetto che la storia non è delle più originali, ma forse ad affascinare gli scritti di Fitzgerald è la sua prosa, con le fantastiche descrizioni e i suoi personaggi intriganti. Anzi, penso che ciò che più mi affascini di questo scrittore sia il fatto di chiedermi continuamente se attinge alla sua vita per la stesura dei suoi romanzi, in poche parole, quanto c’è di Scott e Zelda in “Tenera è la notte”?

    Beh alla fine direi che la storia in se mi è piaciuta. Certo, alcune cose andavano eliminate, le ho trovate un po’ inutili, e ampliate quelle più interessanti, ma siccome parliamo di un romanzo ripreso più e più volte anche dopo la sua stesura, penso che neanche a Fitzgerald convincesse molto!

    ha scritto il 

  • 0

    Abbandonato

    Dopo 100 e più pagine di nulla ho desistito, ho gettato la spugna, non ce la facevo più a leggere di gente che non fa nulla tutto il giorno e che vive in un modo irreale e inesistente.

    ha scritto il 

  • 2

    Il nulla narrativo accompagnato da una cinquantina di Spritz

    Di questo libro avevo la versione digitale, non sfangabile.
    Quindi ho preso la versione cartacea della Newton Compton, non sfangabile.
    Infine la versione Feltrinelli, non sfangabile ma mi ha permesso ...continua

    Di questo libro avevo la versione digitale, non sfangabile.
    Quindi ho preso la versione cartacea della Newton Compton, non sfangabile.
    Infine la versione Feltrinelli, non sfangabile ma mi ha permesso di finirlo.
    Che dire... Nessuno proverà mai simpatia per un ricco bello senza problemi (tale Dick, quando si dice un nome, un destino).
    I personaggi femminili di Fitzgerald mi fanno semplicemente rabbrividire, tale è la loro inconsistenza.
    Se volete leggere il nulla narrativo accompagnato da una cinquantina di Spritz, il libro è quello giusto. La scrittura è abbastanza contorta, piena di buchi micidiali, da farvi sentire brilli (il genio creativo dell'autore ha anche accentuato questa peculiarità analizzando schizofrenicamenente la situazione da vari punti di vista, dai quali non emerge nulla che non si potesse comprendere anche fruendo di un unico punto di vista).
    Un diludendo.

    ha scritto il 

  • 0

    Quel che c'è di vero, nella quarta di copertina che a chiunque ammicca maliziosa e bugiarda, è che Fitzgerald è un grande "poeta in prosa". Il che significa descrizioni talvolta favolose di paesaggi n ...continua

    Quel che c'è di vero, nella quarta di copertina che a chiunque ammicca maliziosa e bugiarda, è che Fitzgerald è un grande "poeta in prosa". Il che significa descrizioni talvolta favolose di paesaggi naturali e umani che strappano intimi commenti di meraviglia e ammirazione.
    L'inevitabile "ma" sta nell'altra caratteristica della poesia: la sua anima personale che, qualora non abbia intenzione (o capacità) di emergere, continua a correre in un binario disertato dalla maggioranza dei lettori di prosa, con la quale, per lo stesso motivo, a volte mal si sposa. Il risultato è che la bellezza della poesia, nel libro, dà l'idea di essere lì per caso, come un complemento d'arredo fuori luogo, o come un profumo eccessivo che nasconde un cattivo odore. In pratica, spesso la lettura risulta poco comprensibile, ancorché scorrevole: e questo è un peccato mortale (e in questo caso anche veniale, perché certe parti sono invece davvero godibili e mostrano tutto il talento di cui il Nostro è capace). In effetti, non solo la storia, ma anche gli stessi rapporti tra i personaggi, e le loro caratterizzazioni, si fanno fumosi, incoerenti, avulsi da una continuità necessaria a mostrare l'evoluzione del loro destino che in un romanzo sono beni di prima necessità. Senza considerare che quanto di bello c'è delle astrazioni poetiche, indice di una sensibilità d'animo incline a tutto il Bello, finisce, per contrasto, nel rivelare un forse illusorio cinismo dello scrivente. E' molto probabile che il contesto storico in cui il romanzo nasce, e l'aspetto biografico, giochino ruoli importanti su questo parto letterario ma, leggendo, sembra ininfluente e addirittura invisibile (quando invece dovrebbe essere il contrario, almeno in vista di uno scopo dichiarato, e della comprensibilità di esso, se fosse, come pare, nelle intenzioni dell'autore...).
    Ho letto col freno a mano tirato a metà e con troppe alzatine di spalle.

    ha scritto il 

  • 3

    questi ricchi antipatici americani

    Chi è il protagonista di questo romanzo? Nick? Nicole? Rosemary? Forse non c'è un vero e proprio protagonista, forse il protagonista è l'americano che viene in Europa per cercare qualcosa di diverso, ...continua

    Chi è il protagonista di questo romanzo? Nick? Nicole? Rosemary? Forse non c'è un vero e proprio protagonista, forse il protagonista è l'americano che viene in Europa per cercare qualcosa di diverso, ma che si comporta ancora da americano.

    La storia non è molto interessante (il giovane medico promettente ma squattrinato che sposa la ricca ma pazza e poi si innamorata della giovane attrice fatalona) ma è scritto bene, e mi da l'impressione che Fitzgerald abbia avuto l'intenzione di prendere un po' in giro questa società ricca, razzista, americana, snob, antipaticissima. Di cui lui aveva cercato di far parte, con molta delusione.

    Ho letto questo libro in una deliziosa edizione del 58 avuta gratuitamente grazie al Bibliobus dell'Aquila, grazie!

    ha scritto il 

  • 2

    Ho fatto fatica a ritrovarci il capolavoro che tutti dicono sia. La trama mi è sembrata incoerente, i salti di punti di vista disturbanti. Un libro indeciso su che direzione prendere (storia di un amo ...continua

    Ho fatto fatica a ritrovarci il capolavoro che tutti dicono sia. La trama mi è sembrata incoerente, i salti di punti di vista disturbanti. Un libro indeciso su che direzione prendere (storia di un amore clandestino? la parabola di un amore coniugale? un affresco di costume? storia di una pazzia? declino di un uomo? ...) Non complesso come un buon romanzo pretende di essere, ma proprio indeciso, incompleto. Poi, a lettura finita, ho letto l'introduzione e ho scoperto che in effetti, no, Fitzgerald non l'aveva davvero finito, e un motivo ci doveva pure essere. Ecco un peccato di ansia da pubblicazione della cerchia di un grande scrittore: ne risulta un ricco libro di appunti a cui l'autore per primo e tutti quegli altri che ci hanno messo impropriamente le mani poi hanno mancato di dare una forma definitiva, lasciandolo colpevolmente allo stato di bozza. Peccato.

    ha scritto il 

  • 2

    Me ha decepcionado. Posiblemente sea culpa mía por haberme imaginado que la historia discurriría de otra manera, pero es que la sinopsis me hizo pensar que se iba a centrar mucho más en la crisis matr ...continua

    Me ha decepcionado. Posiblemente sea culpa mía por haberme imaginado que la historia discurriría de otra manera, pero es que la sinopsis me hizo pensar que se iba a centrar mucho más en la crisis matrimonial cuando en realidad, ése es sólo uno de los temas que toca.

    Creo que definitivamente, Scott Fitzgerald no es mi autor.

    ha scritto il 

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