The Child in Time

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Publisher: Vintage

3.8
(2482)

Language: English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Czech

Isbn-10: 0099755017 | Isbn-13: 9780099755012 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , eBook , Others

Category: Children , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
The Child in Time opens with a harrowing event. Stephen Lewis,a successful author of children's books, takes his three-year-old daughter on a routine Saturday morning trip to the supermarket. While waiting in line, his attention is distracted and his daughter is kidnapped. Just like that. From there, Lewis spirals into bereavement that has effects on his relationship with his wife, his psyche and time itself.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    https://lemieletturecommentate.wordpress.com/2016/07/09/bambini-nel-tempo-di-jan-mcewan/

    È un libro complesso nel quale si parla di molte cose, un libro denso di concetti, immagini, ricordi, pensieri che ruotano in qualche modo intorno alla relatività del tempo ma anche al rapporto genito ...continue

    È un libro complesso nel quale si parla di molte cose, un libro denso di concetti, immagini, ricordi, pensieri che ruotano in qualche modo intorno alla relatività del tempo ma anche al rapporto genitori figli, all’educazione scolastica, alla politica…Io ho trovato questo romanzo molto sfuggente nel suo significato, se devo essere sincera e dire cosa mi abbia colpito e cosa mi sia rimasto non saprei dare una risposta. In alcuni passaggi diventa pesante da seguire perché si dilunga in particolari apparentemente ininfluenti, ed è difficile accettare tutte queste divagazioni mentre l’unica cosa che vorrei sapere è cosa sia successo alla piccola Kate; ma non stiamo leggendo un giallo e questo non è un libro che preveda risposte facili o scontate. Per me si tratta di una lettura inquietante e faticosa, spiegazioni surreali a fatti reali, come se il tempo avesse davvero diverse dimensioni e un figlio potesse vedere sua madre mentre lo ha appena concepito…e viceversa. Poi chissà, fra 100 anni magari ciò che adesso ci sembra fanta-fisica sarà dimostrabile e realissimo. Ciò che mi inquieta in questo libro è che la realtà è mescolata con il surreale, quindi non si capisce più su che strada stiamo viaggiando, non stiamo palesemente leggendo un libro di fantascienza o un fantasy. Comunque seppur nel complesso “Bambini nel tempo” sia apprezzabile presenta troppa carne al fuoco, storie in apparenza troppo approfondite ma che non scavano realmente nel profondo e fanno sembrare il romanzo un po’ un calderone caotico, il tutto comunque si salva perché McEwan è uno scrittore davvero bravo. La parte che ho sentito più bella e più vera del libro è quando Julie accetta la perdita della figlia continuando ad amarla ma smettendo di desiderarla accanto a sé. Che dramma terribile la perdita di un figlio, la sua scomparsa soprattutto, il non sapere che cosa ne sia stato, dramma che in questo caso seppur con fatica viene assimilato e superato con una nuova vita.

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  • 2

    L'incipit sembrava promettente, poi nel corso della narrazione l'autore si perde in digressioni e/o flashback, spesso noiosi e lunghi, che più di una volta mi hanno fatto perdere il filo del discorso. ...continue

    L'incipit sembrava promettente, poi nel corso della narrazione l'autore si perde in digressioni e/o flashback, spesso noiosi e lunghi, che più di una volta mi hanno fatto perdere il filo del discorso. Ho di gran lunga apprezzato il Mc Ewan di "Espiazione"!

    said on 

  • 3

    Penso sia stato prima degli anni '90 che trovandomi in una libreria vicino casa ho acquistato questo libro. Narra la storia misteriosa di una scomparsa vissuta con gli occhi del genitore. "Child in ti ...continue

    Penso sia stato prima degli anni '90 che trovandomi in una libreria vicino casa ho acquistato questo libro. Narra la storia misteriosa di una scomparsa vissuta con gli occhi del genitore. "Child in time" non è la figlia perduta, lei anzi è immobile nel tempo, è invece il papà che torna continuamente alla sua infanzia e ne trae le risorse per "rinascere". Risulta così un romanzo che mette ansia perché il presente è sotto il segno della felicità, mentre il passato è contrassegnato dal dolore, fermo ed immutabile. A tratti commovente l'A. ci parla delle nostre irriducibili solitudini, della fragilità delle nostre relazioni, della vulnerabilità del nostro essere al mondo. Soprattutto ci parla dell'incessante dialettica fra l'adulto e il bambino che ci sono in noi. Un dialogo che costituisce la fonte della nostra energia creativa; tuttavia un rapporto che, se squilibrato, può portarci all'autodistruzione. Praticamente partendo da un pretesto riesce a mettere in discussione tutta l'esistenza del personaggio principale e di riflesso fa pensare noi, non importa se in bene o male, ma fa riflettere, con un finale indescrivibile che ancor oggi ne conservo la memoria.

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  • 3

    che fatica!!

    solitamente i libri di McEwan li divoro, ma con questo ho fatto una fatica ad impormi di finirlo. lento e noioso, non mi ha catturata per niente, sebbene non sia scritto male.

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  • 4

    'I figli sono la nostra più grande risorsa, più ancora del petrolio, persino più dell'energia nucleare'

    Un meraviglioso McEwan che tratta in maniera molto convincente la materia della perdita e del tempo. Un argomento così delicato, un sentimento così difficile da riportare, proprio per la gravità e l'i ...continue

    Un meraviglioso McEwan che tratta in maniera molto convincente la materia della perdita e del tempo. Un argomento così delicato, un sentimento così difficile da riportare, proprio per la gravità e l'inimmaginabile sofferenza. Lui riesce, con la solita classe ed eleganza, a farti sentire lo smarrimento nell' ineluttabiltà degli eventi, in maniera così tangibile che nelle prime pagine è tale l' angoscia che vorresti abbandonare il libro e non averlo mai preso in mano. E invece stai lì e ti fai trasportare in questo universo di dolore e di rinascita; ti inchioda a quelle pagine in maniera sorprendente. Molto realistico tutto lo svolgimento: la tenacia dell'uomo che non vuole perdere la speranza, il totale abbandono (con relativo ritiro monastico) alla sofferenza per lei, l'impossibilità di continuare un rapporto di coppia in cui i due non riescono più a dare e trovare conforto l'uno all'altra (e viceversa). Non arrivo a cinque stelle solo perchè nel finale ci ho trovato un happy ending un pò troppo facile e prevedibile che non mi ha stupita. Ma è comunque tanta roba. Applausi.

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  • 2

    L'unico McEwan letto finora che non mi e' piaciuto...

    Non tanto per lo stile di scrittura, che e' sempre elegante, quanto per le elucurazioni pesanti del protagonista...

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  • 3

    Il padre della bimba sparita vaga tra infanzie, senza costrutto o logica, un personaggio poco credibile e poco amabile, come altri attorno a lui.

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  • 4

    mac ewan ha per me il pregio di sembrare sempre diverso in ogni suo libro
    questo mi mancava perchè conoscevo la storia e da buona mamma italiana ne ero spaventata... però alla fine è stata una lettura ...continue

    mac ewan ha per me il pregio di sembrare sempre diverso in ogni suo libro
    questo mi mancava perchè conoscevo la storia e da buona mamma italiana ne ero spaventata... però alla fine è stata una lettura leggera e piacevole.. da ombrellone.. mi ha fatto compagnia senza intristirmi

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