The End

(Series of Unfortunate Events)

By

Publisher: Egmont Books Ltd

4.1
(455)

Language: English | Number of Pages: 368 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , Italian

Isbn-10: 1405226730 | Isbn-13: 9781405226738 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Audio Cassette , Others

Category: Children , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Like an off-key violin concert, the Roman Empire, or food poisoning, all things must come to an end. Thankfully, this includes "A Series of Unfortunate Events" by Lemony Snicket. The final installment in Mr Snicket's baker's dozen of books will answer readers' most burning questions: Will Count Olaf prevail? Will the Baudelaires survive? Will the series end happily? If there's nothing out there, what was that noise? Then again, why trouble yourself with unfortunate resolutions? Avoid the thirteenth and final book of Lemony Snicket's international bestselling series and you'll never have to know what happens.
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  • 5

    «Si potrebbe dire, in effetti, che nessuna storia ha davvero un inizio e nessuna storia ha davvero una fine, poiché tutte le storie del mondo sono mischiate insieme [...], con i loro dettagli e segret ...continue

    «Si potrebbe dire, in effetti, che nessuna storia ha davvero un inizio e nessuna storia ha davvero una fine, poiché tutte le storie del mondo sono mischiate insieme [...], con i loro dettagli e segreti ammucchiati l'uno sull'altro; così che l'intera storia, dall'inizio alla fine, dipende dai punti di vista. Potremmo addirittura dire che il mondo è sempre "in medias res", un'espressione latina che significa 'Nel mezzo delle cose' o 'A metà di un racconto'»

    said on 

  • 5

    Addio, miei Baudelaire

    Sentirò la vostra mancanza. Mi era già successo con la famiglia Glass, e ora con voi. Mi piacerebbe continuare a seguirvi nel vostro peregrinare, e leggere ancora di voi. Mi mancherete.
    Con il dovuto ...continue

    Sentirò la vostra mancanza. Mi era già successo con la famiglia Glass, e ora con voi. Mi piacerebbe continuare a seguirvi nel vostro peregrinare, e leggere ancora di voi. Mi mancherete.
    Con il dovuto rispetto,
    Lui in persona (la cicogna folle)

    said on 

  • 3

    Appunto, la fine.
    Mentre continua a svelare segreti sul vasto mondo in cui si trovano i Baudelaire, e ricordando che la loro è comunque solo una delle tante storie, Snicket cambia radicalmente lo svol ...continue

    Appunto, la fine.
    Mentre continua a svelare segreti sul vasto mondo in cui si trovano i Baudelaire, e ricordando che la loro è comunque solo una delle tante storie, Snicket cambia radicalmente lo svolgimento delle vicende, facendo capire sin dall'inizio che il ciclo continuo si è spezzato per non proseguire mai più.
    Dal punto di vista tematico, questa diventa l'occasione perfetta per parlare della natura delle storie, del principio e della fine, e di come tutto sia collegato sempre a qualcos'altro, e inoltre chiude una storia iniziata con la perdita dei genitori riflettendo su quali siano natura e ruolo di quest'ultimo, con un finale che lascia aperti molti misteri per ricordare che ci sarà sempre altro da scoprire, e altro da fare, ma che chiude quello che vuole chiudere, con la consueta dose di umorismo assurdo e citazioni letterarie.

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  • 2

    Boh!

    Per carità, dalla metà circa in poi la saga si fa un po' più varia e interessante, ma che dire degli ultimi due volumi? Boh, io non ho capito se l'intera serie sia una sorte di divertissement dell'a ...continue

    Per carità, dalla metà circa in poi la saga si fa un po' più varia e interessante, ma che dire degli ultimi due volumi? Boh, io non ho capito se l'intera serie sia una sorte di divertissement dell'autore nel celare nei libri citazioni, riferimenti linguistici e letterari più o meno colti. Una grossa delusione, una lettura che mi ha lasciato solo grandi perplessità.

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  • 5

    Dodici volumi carichi, assommati, stracolmi fino alla saturazione assoluta di misteri, personaggi ambigui, inseguimenti, codici segreti, strategie, omicidi, conflitti sociali, piani di fuga, urla asso ...continue

    Dodici volumi carichi, assommati, stracolmi fino alla saturazione assoluta di misteri, personaggi ambigui, inseguimenti, codici segreti, strategie, omicidi, conflitti sociali, piani di fuga, urla assordanti, violenze, azioni di ogni genere, e poi: La fine. La fine della storia degli orfani Baudelaire che non è affatto la fine di ogni storia. La fine che inizia con una tempesta che fa tabula rasa di quanto avvenuto finora e porta la storia e le storie a ricominciare da pagina pulita. La prima metà del libro è quasi straniante per il lettore di Snicket, così totalmente diversa dai dodici volumi precedenti. Poi, come una macchia d'inchiostro su una veste bianca, irrompe il mondo, e inizia la seconda parte del libro che è assolutamente clamorosa e così veloce, terribile e angosciante da rendere difficile la lettura. Le pagine scorrono e più quelle rimaste nella mano destra si assottigliano, più la tensione diventa intollerabile. Infine, la fine, così immensamente ricca ed ermetica insieme. Che senso ha avuto tutto quello che è successo? Che senso ha avuto vivere? Che senso ha ancora vivere, se non c'è un posto dove il mondo è tranquillo, se tutto quello che ci circonda è un labirinto di domande e non è possibile dire più dei ciechi che toccano l'elefante, se il male è ovunque, se non si scappa da un passato che dipende dai punti di vista? Forse il senso ultimo di tutto questo girare per città, case, villaggi, ospedali, caroselli, mari e monti è che non c'è un senso: si tratta di una serie di sfortunati eventi e la chiave di tutto sta nel riuscire ad andare avanti comunque, insieme, sempre.

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  • 0

    Knowledge is power

    Contrariamente al "Power is power" della regina Cersei, la conoscenza è davvero potere nell'ultimo libro della saga degli orfani Beaudelaire. Libro pieno di interrogativi filosofici, come la questione ...continue

    Contrariamente al "Power is power" della regina Cersei, la conoscenza è davvero potere nell'ultimo libro della saga degli orfani Beaudelaire. Libro pieno di interrogativi filosofici, come la questione se sia giusto o meno esporre dei bambini alla conoscenza, quanto ci sia di "buono" o "cattivo" in ognuno di noi e in quali forme si manifesta, o se sia giustificabile imporre agli altri un certo stile di vita per il loro bene. Tutte cose che non ci si aspetterebbe in un libro per ragazzi, ma l'intera saga è piena di cose inaspettate.
    Qui si trova anche un'isola che sembra un nuovo Eden, con tanto di melo e serpente, ma che si scopre più somigliante al mondo del Truman show, in cui tutto sembra perfetto, ma solo perché è fasullo e ipercontrollato. I personaggi, trovandosi su un'isola ed essendo naufraghi, hanno gli evocativi nomi di Ismaele, Omero, Ariel, Caliban, Venerdì e Robinson, tanto per fare degli esempi (l'autore dovrebbero premiarlo anche solo per questo!).
    La saga non poteva che finire così: con il ribaltamento di una storia trita e opprimente in qualcosa di salvifico (penso al melo), con un pugno ai luoghi comuni e con tanti interrogativi ancora irrisolti. L'ultimo colpo di genio di Lemony Snicket.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Certo che Lemony Snicket ci ha costantemente provato a scoraggiarmi, dal primo a tredicesimo libro, ma io non gli ho dato retta.
    L'avessi fatto!
    La serie di sfortunati eventi è una serie infinita...Ma ...continue

    Certo che Lemony Snicket ci ha costantemente provato a scoraggiarmi, dal primo a tredicesimo libro, ma io non gli ho dato retta.
    L'avessi fatto!
    La serie di sfortunati eventi è una serie infinita...Ma è possibile?! Non sopravvive nessuno? A parte i Baudelaire?!
    La scrittura mi piace, anche se avrei preferito leggerli a 11 anni, quando le continue ripetizioni sarebbero state apprezzate di più. Ma poi forse la delusione finale avrebbe fatto danni maggiori, vabbè!
    Tre stelle solo a quest'ultimo libro...gli altri se ne meritano 4!

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